WordPress: arriva il rivoluzionario plugin Gutenberg


È in arrivo una nuova e moderna esperienza di pubblicazione. Porta le tue parole, i tuoi contenuti multimediali, e le tue impaginazioni verso nuove direzioni con Gutenberg, il nuovo editor di WordPress mostrato in anteprima assoluta.
Editor Gutenberg

L’obiettivo di questo nuovo editor è di rendere l’aggiunta di contenuto con formattazione avanzata in WordPress semplice e piacevole. L’intero articolo è composto da blocchi di contenuto —un po’ simili ai mattoncini LEGO— che puoi muovere e con cui puoi interagire. Muovendo il puntatore noterai i vari blocchi evidenziarsi con bordi e frecce. Premi le frecce per riposizionare velocemente i blocchi, evitando la paura di perdere qualcosa durante il copia e incolla.


Un’immagine vale più di mille parole

Gestire immagini e media con la massima attenzione è l’obiettivo primario del nuovo editor. Migliorati alcuni aspetti come la facilità nell’aggiungere didascalie o di gestire la larghezza delle foto in maniera più semplice rispetto a prima.

Lo strumento di inserimento

Immagina che tutto quello che WordPress può fare sia disponibile velocemente e nella stessa posizione dell’interfaccia. Nessuna necessità di capire tag HTML e classi o ricordare le complicate sintassi degli shortcode. È l’anima che sta dietro allo strumento di inserimento —il pulsante (+) che vedi vicino all’editor— che ti permette di scorrere tutti i blocchi di contenuto disponibili e aggiungerli nel tuo articolo. Plugin e temi possono registrare i loro propri blocchi, offrendo così ogni tipo di possibilità per formattazioni avanzate e di pubblicazione.
Interfaccia di inserimento
Interfaccia di inserimento
Ad esempio l’opzione Most Used è davvero molto utile; in essa vengono mostrati gli strumenti maggiormente utilizzati nella compilazione del’articolo. Ecco un elenco di cosa puoi trovare in questo momento:
  • Testi e titoli
  • Immagini e video
  • Gallerie
  • Oggetti da incorporare provenienti da YouTube, Twitter o altri articoli di WordPress.
  • Blocchi di layout come pulsanti, immagini a tutto schermo, separatori, ecc ecc.
  • Ed elenchi come questo naturalmente 🙂

Modifiche visuali

Un enorme beneficio dei blocchi è che puoi modificarli dove sono e modificare il tuo contenuto direttamente. Invece di avere campi per modificare cose come la fonte di una citazione o il testo di un pulsante, puoi cambiare direttamente il contenuto. L’informazione corrispondente alla fonte della citazione è un campo di testo separato, simile alle didascalie sotto le immagini, così la struttura della citazione è protetta anche se selezioni, modifichi o rimuovi la fonte. È sempre facile aggiungerla di nuovo. I blocchi possono essere qualsiasi cosa di cui hai bisogno. Per esempio potresti voler aggiungere una citazione non invasiva come parte della composizione del tuo testo, oppure potresti preferire visualizzarne una gigante. Tutte queste opzioni sono disponibili con lo strumento di inserimento. Puoi cambiare la quantità di colonne delle tue gallerie trascinando un selettore nel “blocco inspector” della barra laterale.

Formattazione avanzata dei media

Se combini i nuovi allineamenti a larghezza ampia e a larghezza intera con le gallerie, puoi creare velocemente un layout multimediale molto avanzato: Certo, l’immagine a larghezza intera può essere molto grande. Ma qualche volta la situazione lo richiede.

Incorporare foto da altri siti web

La possibilità di incorporare foto e video è stata notevolmente potenziata in un’esperienza migliorata dal punto di vista della semplicità d’uso.
Scatti fotografici

È stato potenziato anche l’incorporamento dei post provenienti dai social

Basta semplicemente inserire il link che si vuole condividere e cliccare sul pulsante Embed.
Come migliorare la scrittura digitale

Esempio di incorporamento video da Vimeo

Monte Urano in bici

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Pingbacks: cosa sono e come disabilitarli


Cos’è un pingback?

Un pingback è un tipo speciale di commento che viene creato quando si inserisce un link ad un altro articolo del blog, purché l’altro blog sia impostato per accettare i pingback. Per creare un pingback, basta collegarsi ad un altro articolo del blog di WordPress. Se quell’articolo ha abilitato il pingback, il proprietario del blog vedrà apparire un pingback nella sua sezione dei commenti.

Pensa a loro come se fossero dei commenti automatici,vediamoli meglio con un esempio:

La persona A pubblica un articolo.
La persona B pubblica il proprio articolo, incluso un link all’articolo della Persona A.
WordPress.com invia automaticamente un pingback all’articolo della Persona A, facendo così in modo che la Persona A sappia che qualcuno si è collegato a loro.
L’articolo dell Persona A mostra quindi uno speciale tipo di commento che si collega all’articolo della Persona B. I pingback appaiono mescolati con altri commenti sui vari post/articoli.

Si possono disabilitare i self-ping?

Si. I self-ping (o auto-ping sono i pingback che si verificano quando si inserisce un link all’articolo del proprio blog,insomma quando si “pinga” se stessi) sono utili ad alcuni, fastidiosi per altri. Perché disabilitarli?:

  1. Per evitare di essere considerati come commenti ed essere mischiati insieme ai commenti reali degli utenti.
  2. Per evitare la noiosa notifica ogni volta che si inserisce un link interno al proprio articolo

Come disabilitare i self-ping?

Puoi impedire al tuo blog di eseguire il ping a stesso utilizzando una versione abbreviata del tuo URL per il link. Normalmente quando si crea un link, viene utilizzato l’intero URL incluso http: //. Ciò causerà un auto-ping.Quindi per impedire i self-ping, rimuovi il dominio dal link, mantenendo solo lo slug (la parte dell’ URL che viene dopo “.com“).

Ad esempio invece di questo: http://en.blog.wordpress.com/2009/03/26/twitter-widget usa solo questo: /2009/03/26/twitter-widget. Nota: l’editor visivo può aggiungere nuovamente le informazioni sul dominio al collegamento. Per verificare, passa all’editor HTML e assicurati che il collegamento sia visualizzato correttamente nell’attributo href per il link prima della pubblicazione. Inoltre, la struttura di collegamento relativa suggerita sopra funziona solo all’interno del blog stesso. I link non saranno validi se usati al di fuori del blog, come nelle email di iscrizione. Molti servizi richiedono un “ping” da parte tua per sapere che hai aggiornato in modo che possano indicizzare i tuoi contenuti. WordPress.com gestisce tutto per te. Quando pubblichi, inviamo un ping utilizzando Ping-o-Matic!, è un servizio che esegue il ping di diversi provider di ricerca contemporaneamente, incluso My Yahoo! e Google Ricerca Blog. I ping vengono inviati automaticamente se si dispone di un blog pubblico. Se il tuo blog è privato o se blocchi i motori di ricerca, i ping non verranno inviati. 

Disabilitare i pingbacks

Puoi disattivare i pingback sui singoli articoli tramite il modulo Discussione sulla tua pagina -> Aggiungi nuovo o Modifica post:

Disabilitare i pingbacks

Fonte: Pingbacks,Self-Ping

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Cosa rappresenta Google Quick Searchbox referral?


google.android.googlequicksearchbox-referral

Analizzando i referral link (collegamento referente,ovvero che ha il compito di indirizzare un utente verso una determinata pagina) del tuo sito web (in WordPress o Google Analytics) sicuramente ti sarà capitato di vedere la stringa: com.google.android.googlequicksearchbox. Le visite provenienti da questo referral infatti vanno conteggiate come visite organiche provenienti dalla ricerca su Google.Referral COM.GOOGLE.ANDROID.GOOGLEQUICKSEARCHBOX

Ma a cosa si riferisce?

Questo referral link, non è da considerarsi assolutamente come spam come potrebbe sembrare di primo acchito, ma come traffico proveniente dalla Google Quick Search ovvero dalla finestra di ricerca rapida mediante dispositivi Android e per questo va inserito a tutti gli effetti all’interno del traffico organico ricevuto dal tuo sito grazie all’ottimizzazione SEO. La finestra di ricerca rapida, presente come App sugli smartphone Android, per ricercare determinate query su motore di ricerca Google (per intenderci il widget di ricerca presente nella parte superiore del sistema Android) è la responsabile della generazione di questo referral. Questo accade nelle versioni Android più obsolete,mentre in quelle successive il problema(di non riconoscerlo come traffico organico in Google Analytics) è stato risolto opportunamente dagli sviluppatori.

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Anteprima dell’articolo errata o assente nell’anteprima di condivisione Facebook


debugger facebook.jpg

Vi sarà capitato sicuramente almeno una volta di condividere il vostro articolo sul social network e non vedere l’immagine in evidenza o vedere l’immagine in evidenza dell’anteprima errata, se magari l’avete cambiata successivamente alla pubblicazione e condivisione.Questo ultimo caso accade sempre quando condividete un articolo su Facebook e poi andate a cambiare l’immagine in evidenza dell’articolo stesso;quando lo condividete di nuovo rimane l’immagine vecchia che voi avete tolto!Perchè?Questo accade a causa della cache interna di Facebook che non aggiorna le informazioni e quindi vi ripresenta la vecchia anteprima.Non so se sono stato chiaro!Allora come risolvere il problema??Basta utilizzare il debugger ufficiale messo a disposizione in modo da forzare l’aggiornamento della cache.

  1. Andate al seguente link ;
  2. Incollate l’url del vostro articolo e il debugger visualizzerà alcune informazioni relative alla vostra pagina.A questo punto la condivisione dovrebbe funzionare di nuovo in maniera corretta.

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Inserire un player musicale con autoplay,in wordpress.com


Salve a tutti e ben venuti in questo breve tutorial dove vi insegnerò come inserire un player nel vostro sito e/o nel vostro articolo.Naturalmente ho posto questa domanda agli sviluppatori di wordpress.com e mi hanno risposto che l’autoplay non era possibile.Risposta sbagliata!Allora vi insegno come fare.Potrete effettuare questa operazione con qualsiasi piano wordpress a disposizione,anche quello gratuito.

  1. Il primo step è caricare un file audio sulla vostra libreria,se il vostro piano non ve lo permette potrete caricarlo su un sito di uploading e tenervi il link a disposizione.
  2. Il secondo step è andare su Temi->Personalizza->Widget->Barra laterale->Aggiungi un widget->Testo
  3. Il terzo step è copiare e incollare il seguente codice html:

player in wordpress.jpg

Oppure se volete abilitare l’autoplay:

player in wordpress con autoplay.jpg

Naturalmente nome_file.mp3 rappresenta il vostro file mp3 che avete caricato nella libreria media di wordpress o “uplodato” su un sito di hosting. A questo punto una volta salvato il widget avremo la musica di sottofondo nel nostro sito o nostro articolo.Così semplice?Eh si!

A questo punto però è bene sottolineare delle sottigliezze: se abilitate l’autoplay questo verrà riprodotto sempre e magari non è comodo sia per una questione di rottura di zebedei, sia per quanto riguarda la riduzione della velocità di caricamento del sito.Per questo motivo l’ideale è quello di abilitare il player solo in determinate situazioni che possono essere ad esempio la visita di una particolare categoria,tag,o pagina statica.Spieghiamo quindi l’utilizzo di queste condizioni.Per impostare queste dovete andare sul widget creato prima e cliccare su visibilità(vedi figura in basso a sinistra).Una volta cliccato si aprirà la scelta delle condizioni(figura in basso a destra),che per esempio io ho impostato quando qualcuno visita la pagina statica info del mio sito.Per vedere l’effetto ottenuto andate su info della mia pagina.

Il tutorial termina qui.Se vi sono stato d’aiuto o se avete dei problemi,scrivetemi.

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