Sfumature di Vergara


La vergara paura non ha.

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Sagra de li vincisgrassi cotti su lu furnu a legne 2018 [programma+storia]


Sagra Vincisgrassi Monte Urano

Dal 20 al 24 Giugno 2018, come ogni anno a Monte Urano, ci sarà la 24° Sagra de li vincisgrassi cotti su lu furnu a legne in onore della festa di San Giovanni Battista a cui la Chiesa accanto è dedicata (con l’effige di San Giovanni Decollato posta sopra l’altare). Una festa che richiama gli antichi sapori di una pietanza molto famosa nella regione Marche e apprezzata in tutto il mondo. Di essa si è molto scritto e parlato, nell’intento di scoprire l’origine autentica. Alcuni ne fanno derivare il nome da quello del generale austriaco Windsh Graetz che nel 1799 cinse d’assedio Ancona, attribuendo la paternità al suo cuoco personale; altri sostengono che già nel 1781 la ricetta compaia in un libro di cucina del cuoco maceratese Antonio Nebbia, in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate “princisgras” (grasso da principi) riportando la ricetta denominata “salsa per il princisgras”. Le radici del termine vincisgrassi derivano infatti dal latino vincio (che significa legare) e crassus (che significa untume/interiora). La ricetta originale del Nebbia prevedeva i seguenti ingredienti:

  • prosciutto crudo
  • tartufo
  • parmigiano
  • salsa a base di latte 
  • farina
  • con i quali si condiscono gli strati di pasta all’uovo

Nella ricetta originale non è presente quindi né il pomodoro né la besciamella, ingredienti tipici del piatto moderno. Con il tempo il pasto ha subito modifiche legate ai luoghi e alla tradizione locale molto variabile da paese a paese (proprio come i dialetti). Se dubbia è quindi l’origine del nome e dell’ideatore, certa è la fama che li accompagna fin dai primi anni ’30, periodo in cui la pietanza divenne molto popolare anche sulle tavole modeste.

Sagra Vincisgrassi Monte Urano
Testo di Vincisgrassi – Scatto della Sagra Monturanese

Menù

Primi:

  • Vincisgrassi
  • Tagliatelle (potrete richiederle con o senza formaggio)

Secondi:

  • Braciola (2 per ogni porzione)
  • Salsicce (2 per ogni porzione)
  • Arrosto Misto (1 salsiccia e 1 braciola)
  • Cotoletta di pollo (casereccia)
  • Galantina (5 fette)

Contorni:

  • Patatine fritte
  • Insalata
  • Pomodori a fette
  • Pomodori a pezzi con cetriolo e sedano

Modalità di servizio: il servizio di prenotazione per il menu avviene ai tavoli, quindi vi potete accomodare tranquillamente e vi serviranno ai tavoli. Mentre per le bevande dovrete andare alla cassa e poi al bar. Per il cocomero e i dolci al tendone dedicato.

Sagra de li vincisgrassi Monte Urano 2
Scatto Sabato 23/06/2018

Nella sagra di Monte Urano troverete la ricetta tradizionale del luogo in cui i vincisgrassi (rossi) cotti esclusivamente sul forno a legna sono ricchi di elementi ad alto valore nutrizionale con materie prime scelte e di qualità, preparati da vergare con esperienza alle spalle.


Non mancherà la consueta Gara della Briscola:

Gara Briscola Monte Urano


Come raggiungere la Sagra:

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Macerata Posse – I Vincisgrassi


I Vincisgrassi sono un gruppo musicale di Macerata di genere pop-demenziale in dialetto marchigiano. Il gruppo, fondato nel 1993 da Maurizio Serafini, Paolo Mencoboni e Luciano Monceri, prende il nome da un tipico piatto marchigiano simile alle lasagne al forno. Testi e melodie delle canzoni si avvicinano allo stile di Elio e le storie tese. I testi, a volte puramente demenziali, in alcuni casi trattano problematiche della realtà di provincia dimostrando come I Vincisgrassi siano acuti osservatori, taglienti e spietati stornellatori e soprattutto profondi conoscitori e studiosi del tessuto sociale. Due delle canzoni più note sono “Macerata Posse” e “Cossè vene da fora” in cui il gruppo espone, nella prima, una critica alla propria città e, nella seconda, tratta della città marinara di Civitanova e della sua problematica della prostituzione.

Nel 2006 il gruppo ha visto il distacco di Paolo Mencoboni, tastierista e voce. Questi è stato rimpiazzato da Roberto Marcucci, con il quale poi l’inseparabile duo Serafini-Monceri ha realizzato l’album Marducati. Dal tour 2007 si è avvicendato al posto di tastierista Simone Cicconi. Negli spettacoli dal vivo, hanno unito la musica al cabaret ideando il Mario e Neno osceno show. Lungo l’estate 2008 hanno messo in scena attraverso la provincia di Macerata il Che cappella Dour/tour.

MACERATA POSSE

Macerata, Macerata, ogni passo una cacata e se ‘ncontri un ca’ pe’ strada, quasci che te piscia addossu, perché non ji datu l’ossu. “Ma perché non je li datu?” Perché quissu c’ha la rogna,c’ha la rogna su le ma’. Te se pole anche ‘ttaccà. Pussa via bruttu marguttu mamma mia quanto scì bruttu. Sarai vellu tu,ch’i magnato fino a ieri. “Ho magnato un po’ de struttu l’ho magnato co’ lo pa’, te potessi anche strozzà!!

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, quattro ca’ e ‘na coata e de quissi quattro ca’, cinque adè democristià
Tutti preti e pretaroli, simo ‘rmasti noandri soli co’ la vojia de cantà co’ la vocca spalancata
Qui non succede niente, ve pijesse ‘n’accidente medicazzi e avvocati, jete a mori ‘mmazzati.

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, ogni fica è mpomatata e se tu la vai a toccà te ce ‘rmane su le ma’
Tre centimetri de stuccu che te pare un barbatruccu vanne cocca a rimedià, co’ li fiji de papà. Quilli scì c’adè carini, non je manga li quatrini ma je manca lu cervellu, non sia mai, anche lu cellu. Quissi c’ha la mizzubisci, lo profumo tropicale e se veste da Missoni, ma je manga li cojoni.

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, magna sembre l’ insalata e risparmia li quatrì, poi li spenne pe’ vestì
Ce se ‘rveste solo fori, ‘l’apparenza più signori ma cend’anni a lu camì, tu si sembre un contadì. Basta come documenti li tre quattro appartamenti che si ffatto pe’ li fiji, lu podere e li conigli. Ch’ atra cosa da spappà, vo’ sapè la verità nonostante li quatrì, tu si sembre un contadì. 

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, vella jende che ce stà ci stà quilli criticò che te ‘llatta li cojò
E se proi a fa checcosa, te ce gufa pure sopra all’occasioni più ‘mportanti quissi stà sembre davanti. Non se sa che ce stà a fa, basta solo che ce sta, non je ‘mporta se è ‘na lagna, l’importante è che se magna. Quissi adè l’intellettuali che se rtroa ne li locali là non magna e mango ve’, ma ai patrò je sta anche vè. Perché adè tutti una razza, e quissi chi li ‘mmazza e ce vene da penzà: “Jete tutti a fadigà!!”

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca  

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