Google offre al pubblico i nuovi domini .app


Google ha aperto da qualche settimana le registrazioni dei domini .app, cioè di siti web il cui top-level domain (TLD) ovvero l’estensione finale dopo il punto per intenderci, invece di terminare con i classici suffissi tipo “.com”“.it”,”.org”, ecc…, termina appunto con “.app”.

Pensato per applicazioni e sviluppatori, il dominio di primo livello .app è stato acquistato da Google tre anni fa per 25 milioni di dollari, e ora ne detiene i diritti esclusivi all’uso. L’unico requisito imposto da Google è l’uso del protocollo https, che garantisce più sicurezza e protezione da malware e con un certificato digitale valido e non scaduto. Volete fare un investimento? Acquistate i domini più blasonati prima della concorrenza, per rivenderli sul mercato a prezzi lievitati.

Dominio app

Clicca qui per vedere e riservare il tuo dominio .App

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Google News e Google Play Edicola si rinnovano in un’unica app


Continua la rivoluzione digitale delle piattaforme Google, con l’obiettivo di migliorare e unificare servizi già esistenti rendendoli più appetibili all’accesso mobile (vi ricordate della velocità mobile e il mobile moment di cui avevamo già parlato? Beh si stanno adeguando, la tua azienda è pronta a questo cambiamento?). Qualche settimana fa avevamo parlato del raggruppamento in Firebase di alcuni servizi digitali come i Google Url Shortner.

Google News Nuova Interfaccia

Siamo quindi lieti di annunciare l’introduzione di una nuova versione di Google News rinnovata nell’interfaccia. Come introdotto durante la conferenza Google I/O, la nuova versione raccoglierà diversi prodotti di notizie di Google già esistenti in un’unica app e web experience migliorata.

Riteniamo che la nuova versione di Google News sarà migliore sia per i consumatori, sia per gli editori. Le sue caratteristiche principali sono che:

  • È veloce
  • Coinvolgente
  • Presenta sia le notizie principali del giorno sia le notizie personalizzate per ogni utente
  • Gli utenti possono seguire le fonti e gli argomenti che preferiscono e acquistare facilmente l’accesso in abbonamento a notizie e riviste

Non devi far nulla per inserire i tuoi contenuti nella versione aggiornata di Google News. Se usi già Google Play Edicola, la versione originale di Google News o video su YouTube, i tuoi contenuti verranno inseriti automaticamente nel nuovo prodotto insieme a tutti i:

  • requisiti di partecipazione
  • le regole aziendali
  • i dati analitici esistenti

Seremailragno.com Notizie

I termini non sono cambiati. Nel corso dei prossimi giorni inizierà l’aggiornamento alla nuova versione di Google News del sito news.google.com sul Web desktop e mobile, nonché dell’app Google Play Edicola su Android e iOS. L’app Notizie e meteo indirizzerà gli utenti alla nuova app Google News.

Puoi visitare il sito informativo relativo alla nuova versione di Google News e il Centro assistenza Google News, nonché prestare attenzione all’arrivo della nuova versione del sito web e dell’app Google News (su Android e iOS).

L’apk (ovvero per piattaforme Android) del nuovo Google News potete scaricarla seguendo questo link. La nuovissima versione di Google News sostituirà sia Google Play Newsstand (ovvero Google Play Edicola), per mobile e desktop, sia l’app Google News & Weather su dispositivi mobile.

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MOMA – Il cervello di Google


MOMA, il cui acronimo non è stato mai ben noto e forse si riferisce al New York City’s Museum Of Mondern Art, è la rete intranet di Google (una rete Internet privata), progettata da e per gli ingegneri. Il sistema permetteva e permette di connettere le menti di Google tra di loro. Tra tutti i dati e documenti mostrati vi era anche un parametro denominato OKR (objective and key results) per misurare i risultati raggiunti da ogni singolo individuo e dai vari team. Le idee, i progetti e l’andamento dell’azienda erano tutti condivisi in questa grande rete interna. Fu questo uno dei sistemi che permise a Google di arrivare fino a 20.000 dipendenti.

moma

Per i primi due anni, riferisce un ex lavoratore, l’home page è stata priva di miglioramenti estetici che non servivano a fornire informazioni essenziali per il funzionamento di Google. Era densa, disordinata e piena di numeri difficili da analizzare per i non iniziati, ma ricchi di “valore nutrizionale” per gli “affamati di dati”. MOMA visualizzava i tempi di latenza, i termini di ricerca più comuni, le statistiche di traffico per le varie proprietà di Google e, al centro di tutto, un grande grafico con linee colorate etichettate con i nomi dei personaggi Muppet.

Moma-Google

Per poter accedervi si deve necessariamente inserire le credenziali che solo i dipendenti hanno. Insomma MOMA è il grande cervello di Google.

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Google Home: a breve in arrivo sul mercato italiano


Google Home

Cos’è?

I Google Home sono gli assistenti vocali di Google sviluppati per la home (casa) di cui avete sentito o sentirete parlare nei prossimi giorni. In pratica sono l’estensione dell’assistente vocale di Google presente sugli smartphone che qui viene incorporato con una cassa o più casse e un’antenna wi-fi, in un unico box più o meno grande a seconda della potenza sonora.

A che serve?

Serve essenzialmente per implementare il controllo vocale ed essere assistiti da un’intelligenza artificiale in grado di eseguire una serie di istruzioni basilari. Associando ad esempio la Google Home al Sonoff di cui vi avevo già parlato, possiamo accendere e spegnere le utenze con il semplice utilizzo del comando vocale: “ok Google accendi la luce”. Possiamo ottenere informazioni da internet senza digitare nulla ma semplicemente domandando alla Google Home connessa tramite wi-fi nel mondo digitale. Previsioni meteo, ultime notizie, appuntamenti, ecc.. In compenso i servizi segreti e gli hacker di mezzo mondo vi terranno sotto stretto controllo. Le informazioni hanno un prezzo, voi no (triste verità). E dato che anche Amazon ha sviluppato il suo assistente, quelle informazioni forse serviranno a capire cosa vendervi in maniera più targettizzata di quanto si faccia ora con le pubblicità mirate che vi seguono come aguzzini qualunque sito voi visitiate. Sapranno anche il tipo di carta igienica che preferite per pulirvi il culo!

Quando arriverà in Italia?

In Italia al momento della scrittura dell’articolo non sono ancora presenti ufficialmente gli speaker intelligenti Google Home nelle loro 3 versioni. Potete controllare personalmente lo store ufficiale italiano di Google, e tra qualche settimana/mese dovrebbero essere disponibili nel mercato italiano come rivelato da fonti ufficiose a cui è arrivata l’email riservata (hanno spifferato!) di Google con un form da compilare per diventare tester. Gli altoparlanti con assistente vocale incorporato si possono comunque acquistare da altri store europei ma non si garantisce che, una volta arrivato il prodotto in Italia, tutte le funzionalità siano subito disponibili in lingua italiana (meglio quindi attendere), poiché il supporto per il nostro paese su questi smart speaker deve ancora essere perfezionato. Tuttavia se siete impazienti potete comunque acquistare il dispositivo ed impostare la lingua inglese, in modo che quando saranno ufficialmente disponibili basterà cambiare lingua dallo smartphone agendo sull’applicazione Google Home. Nel frattempo, Google continua ad espandere nel mondo la disponibilità dei sui altoparlanti smart, disponibili in Giappone, Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Australia, Francia e Germania. Ricordiamo che si può scegliere in tre diverse versioni:

  • Google Home max: negli USA lo speaker costa 399$. Si tratta di una cassa wifi con ben quattro speaker integrati: due tweeter da 0,7 pollici, due woofer da 4,5 pollici. Presenta una porta Aux e supporta anche la connessione Bluetooth.
  • Google Home: negli USA lo speaker costa 129$, in Europa 149€
  • Google Home mini: negli USA lo speaker costa 49$, in Europa 59€

Potete seguire la pagina Facebook Google Home Italia per rimanere sempre aggiornati.

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Guadagni online: Google ha fatto il bonifico


Pagamento Google.jpg

In giro si sentono molte voci in merito ai guadagni online.Di rapinatori seriali ce ne sono a bizzeffe che vi dicono gratis come guadagnare un sacco di soldi.Posso assicurarvi come mostrato sopra che Google paga.Ora se vi dicessi come guadagnare soldi online sarei un ciarlatano poiché nessuno che guadagna soldi online dice gratuitamente ad altri sconosciuti come li guadagna,se ve lo dice è perché vi sta fregando.Partendo da questo presupposto non vi dirò mai come fare e questo fa di me una persona cinica,egoista e quindi credibile.Vi siete mai chiesti perché uno sconosciuto che non vi conosce dovrebbe darvi qualcosa gratis??E dai quando mai!!Potrei fare un bell’ebook da farvi pagare e svelarvi tutti i segreti.In quel caso sarei un cinico credibile che sta cercando di ampliare il volume d’affari.In effetti non sarebbe sbagliata come idea,ci penserò su…sarei curioso di vedere il risultato.Ci sentiamo,non fatevi fregare da mister gratis,online tutto ha un prezzo!

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