Tod’s espande i confini e apre le porte a Dubai


I fratelli Andrea e Diego Della Valle alla ricerca continua di nuovi mercati per espandere il proprio brand Tod’s sempre più di fama mondiale. L’apertura delle nuove bouique a Dubai è la conferma dell’ottimo momento per la scarpa lussuosa made in Italy di casa Della Valle, un orgoglio italiano esportato anche in Medio Oriente. L’ampia visione di Diego e Andrea in ambito imprenditoriale ha permesso di mantenere la produzione della scarpa di qualità in Italia al contrario di molte aziende che hanno preferito delocalizzare alla ricerca di manodopera a basso costo, a discapito del prodotto finale. Possiamo fare solo le congratulazioni ed un grande in bocca al lupo al made in Italy, quello vero.

Nonostante la riduzione dei ricavi degli ultimi anni, sicuramente i nuovi investimenti porteranno ad un trend positivo. La contrazione dovuta alla crisi del 2008, percepita in Italia sopratutto attorno agli anni 2011, 2012 e 2013 ha naturalmente avuto degli effetti e degli strascichi negativi perdurati nella maggior parte delle aziende italiane che però ora stanno tornando lentamente a crescere sempre con qualche difficoltà dovuta alla burocrazia ostile e alla mancanza dell’appoggio un solido governo (che troppo spesso offre finanziamenti pubblici senza controllo ad aziende che invece di investire nel territorio se ne vanno con il malloppo a delocalizzare, cito il caso k-flex per esempio). L’obiettivo sarà sicuramente quello di incrementare i risultati nelle voci di bilancio e crescere.

Tod's andamento

Probabilmente rivedremo salire le quotazioni in borsa e l’inizio di un nuovo trend positivo anche nel mercato azionario (buon momento per acquistare le azioni??):

Tod's titolo in borsa

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Chi ha il maggior fatturato nel territorio Fermano?


Vi siete mai chiesti quali sono le aziende del fermano ad avere il maggior fatturato in assoluto nel nostro territorio??Se non ve lo siete mai chiesti vi diamo noi la risposta.Cercheremo di trovare alcune risposte ad alcuni dilemmi riguardanti il mercato.

“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere o perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.” 

cit. Sun Tzu,l’arte della guerra

Utilizzando strumenti di domino pubblico si può controllare per regione,provincia e anno il fatturato delle varie aziende italiane. Personalizzando la ricerca nella Provincia di Fermo (quella che esiste e non esiste come il gatto di Schrodinger) in riferimento all’anno 2016 otteniamo il seguente risultato:

I più ricchi del fermano

Artisans Shoes s.r.l.,il produttore calzaturiero di Montegranaro è una società controllata da PRADA Industrial S.p.A. che fa parte di un gruppo di imprese facenti capo alla finanziaria PRADA Holding Bv. Tale gruppo è attivo nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti di lusso. In particolare, ARTISAN è preposta alla produzione di scarpe.
Nel 2000, il gruppo di imprese controllate da PRADA ha realizzato, a livello mondiale, un fatturato complessivo di circa 3.250 miliardi di lire, di cui circa 1.420 miliardi di lire nell’ Unione Europea e circa 743 miliardi di lire in Italia. Sul mercato considerato operano concorrenti qualificati come:

  • Bally
  • Ferragamo
  • Gucci
  • Church
  • J.P. Tod’s

che detengono quote comprese tra il 5% ed il 25%.

Concerie Santa Croce .jpgPoi abbiamo colui che cercò di sfruttare i cavilli burocratici per combattere la concorrenza sorta proprio accanto ai suoi stabilimenti produttivi a Casette D’Ete,un certo Diego Della Valle a cui la DEL.COM fa capo mediante la sua holding Tod’s S.p.a.Il buon Diego aveva visto lungo sulla Fiorentina Calcio e all’apice della produzione calzaturiera (quando le fabbriche sparavano le ultime cartucce a pieno regime con straordinari,nero e mila lire nazionali) decise di fare l’acquisto nel lontano ma non troppo 2002.Ma perché la Fiorentina?Un caso fortuito?Ma assolutamente no!Una strategia commerciale di ampia visione finalizzata ad allacciare rapporti con il territorio toscano!È proprio in Toscana ed in particolare a S.Croce sull’Arno che si concentrano il maggior numero di concerie a livello nazionale.Il buon Diego aveva compreso una cosa banale: per fare molte scarpe occorre molta pelle.Aveva anche compreso come conquistare popolo,politica e fama: il calcio.

Fiorentina Calcio Spese.jpgInsomma Diego e Andrea avevano capito veramente il funzionamento del sistema e decisero di puntare sulla “fede pallonara” per ampliare il loro sviluppo economico con pubblicità e pubbliche relazioni (sulla falsa riga della strategia di Berlusconi con il Milan). L’intera questione potrebbe essere interamente inglobata sotto la voce spese pubblicitarie.Una strategia di successo, una visione chiara e un solo obiettivo: conquistare le concerie. Ma attenzione,l’acquisto della società di calcio non aveva lo scopo(a mio avviso) di fare soldi,ma pubblicità.Altrimenti non si spiegherebbe il senso di tenere una società che in 13 anni ha mangiato più milioni che altro.Secondo uno studio effettuato da CalcioeFinanza.it, dal 2002 al 2015 i soldi spesi nella Fiorentina Calcio sono stati pari a 221 milioni di euro (solo quelli spesi direttamente e altri 50 come finanziamenti), a fronte di un risultato netto complessivo di -149,4 milioni: parliamo in media di investimenti per 15,8 milioni e una perdita di 10,6 milioni l’anno. Per la cronaca il 2016 si è chiuso “meglio” con una perdita di soli 2,7 milioni di euro. Chi e per quale motivo vorrebbe avere una società che ogni anno perde milioni e milioni di euro?? Tanto meno imprenditori del calibro dei dei fratelli D,V,!Le società di calcio salvo rare eccezioni sono dei buchi neri la cui materia risucchiata è il denaro. Lo scopo della società di calcio è da un lato quello di fungere da vetrina dall’altro potete immaginarlo voi (vi suggerisco la parola riciclaggio di denaro ma è solo un suggerimento non l’ho detta). Dopotutto anche la Nike spende ogni anno attorno ai 180 milioni di euro in pubblicità,tanto che i costi della manodopera sottopagata nei paesi in via di sviluppo sono nettamente inferiori rispetto a quelli del marketing .

Holding Tod's s.p.a..jpg

Fatturato Sigma.jpgAl seguito si posiziona la Sigma s.p.a. e qui le scarpe non c’entrano nulla per fortuna della diversificazione di produzione si tratta di un settore altamente tecnologico con fatturato in continua crescita. Azienda leader nella progettazione (hardware, software e meccanica), produzione ed assistenza tecnica (installazione e manutenzione) di apparati automatici e self-service.Solamente quarta a livello nazionale per quanto riguarda il settore (in termini di fatturato),dopo Lenovo,Capgemini e Octotelematics.

Torniamo ora all’Artisans Shoes s.r.l. :

Fatturato Artisan Shoes.jpg

Patrizio Bertelli (Arezzo, 6 aprile 1946) è l’amministratore delegato del gruppo Prada, e marito della stilista Miuccia Prada. Nel 2014 è stato, secondo Forbes, il 9° uomo più ricco d’Italia e il 405° al mondo. L’azienda con denominazione Fratelli Prada fu fondata per la prima volta nel 1913 da Mario Prada con l’apertura del primo negozio di pelletteria a Milano specializzato nella produzione e vendita di articoli da viaggio come bauli,borse,beauty case,ombrelli,gioielli.I prodotti ebbero successo ed entrarono nel mondo dell’alta borghesia.Il lancio di Prada a livello internazionale che ha trasformato l’azienda in un gruppo mondiale del lusso tra i più famosi in concorrenza a marchi come Louis Vuitton e Gucci. Nel 1978 la gestione passa alla nipote del fondatore Miuccia Prada Bianchi. Miuccia in società con il marito Patrizio Bertelli innovarono linee e marchio. È nel 1983 che la produzione si estende alle calzature. All’inizio del 1994 il marchio di notorietà internazionale fatturava 210 milioni di $. Nel 1996 venne fondata l’holding Prada BV contenente 8 stabilimenti di produzione,1200 dipendenti diretti,300 aziende di fornitura,60 negozi di proprietà,17 in franchising, 118 corner in grandi magazzini.Mentre all’epoca la gran parte della manodopera era tutta italiana,la forte espansione spinse l’azienda a delocalizzare nei paesi asiatici dove vi era manodopera a basso costo. Si susseguono una serie di acquisizioni di notevole importanza e nel 2011 diventa la prima azienda italiana ad essere quotata alla borsa di Hong Kong. Nello stesso anno il fatturato arriva a 2,5 miliardi di €. Con 75 nuove aperture nel 2011 il gruppo ha iniziato a contare 388 punti vendita monomarca, 30 negozi in franchising,rafforzando l’apparato produttivo con 10 stabilimenti in Italia:

  • Arezzo,Scandicci e Piancastagnaio, in provincia di Siena per quanto riguarda la pelletteria
  • Civitanova Marche
  • Dolo
  • Montevarchi in provincia di Arezzo (calzature)
  • Montegranaro in provincia di Fermo (calzature)
  • Montone e Torgiano in provincia di Perugia(abbigliamento e maglieria)
  • In Gran Bretagna per calzature Church

e una rete di 480 aziende di fornitura che realizzano l’80% dei prodotti del gruppo sia in Italia che all’estero:

  • Cina (calzature)
  • Romania (abbigliamento)
  • Turchia (borse)
  • Vietnam (scarpe sportive)

Prada controlla 4 marchi:

  • Prada
  • Miu Miu
  • Church
  • Car Shoe

È presente in 70 paesi con 7855 addetti diretti di cui 3514 in Italia.

Ora però il colpo di scena,volevamo farvi la sorpresa!In effetti in prima posizione con un fatturato da record e con un distacco eclatante c’è il signore dei signori,il vincitore dei vincitori mister Enrico Bracalente con la B.A.G. S.P.A. a cui fa capo il marchio NeroGiardini.

Nero Giardini

Come per le altre aziende calzaturiere il 2011 è stato l’anno del contraccolpo dovuto alla profonda crisi del 2008 “assaporata” con qualche anno di ritardo,ma già nel 2014 l’azienda ha stabilizzato nuovamente il fatturato. Monte San Pietrangeli si aggiudica così il premio dell’azienda più prolifica del territorio strappando lo scettro a Montegranaro!Il segreto dell’azienda: puntare su sviluppo,tecnologia,logistica e una strategia ben chiara sul lungo periodo come si è visto con l’acquisto dellex Sadam e un piano d’investimento da 40.000.0000€ nel territorio fermano.

APPROFONDIMENTI LIBRO: Contraffazione e cambiamento economico: Marche, imprese, consumatori

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