Salvare l’output dal prompt dei comandi


Capita molto spesso di voler salvare i risultati del prompt dei comandi in modo che la schermata di output rimanga nel nostro hard disk. Come possiamo fare? Qui entra in gioco l’operatore di reindirizzamento > attraverso il quale è possibile salvare l’output di un comando in un file di testo con estensione .txt.

Operatore reindirizzamento > con sovrascrittura

Per reindirizzare l’output di un comando in un file di testo invece di stamparlo sullo schermo nella finestra dei comandi, dobbiamo semplicemente eseguire il comando seguito dal simbolo > e dal percorso sul quale vogliamo che venga salvato il file.

Esempio, se vogliamo salvare l’output del comando ipconfig /all basterà scrivere:

ipconfig /all > C:\output.txt

Attenzione perché se il file esiste già, verrà sovrascritto. Se non esiste, verrà semplicemente creato nel path specificato.

Operatore reindirizzamento >> con accodamento

Se hai la necessità di avere su un unico file di testo l’output di più comandi dovrai utilizzare invece l’operatore di reindirizzamento >>, grazie al quale i comandi non vengono sovrascritti ma accodati sullo stesso file.

dir >>  C:\output.txt

Questo comando accoderà l’output generato a quello già presente nel file (in questo caso output.txt). Come avrai già capito, l’operatore di reindirizzamento >> è veramente utile quando si raccolgono informazioni simili da più computer o comandi e si desidera che tutti questi dati siano salvati in un singolo file.

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Monte Urano: incidente stradale


Incidente Stradale Monte UranoErano circa le 21:10 quando ho sentito il classico rumore da scontro automobilistico (oramai ho quasi fatto l’orecchio). Mi sono affacciato e ho iniziato a correre verso l’incidente. Fortunatamente tutti stavano bene, anche se una ragazza aveva una leggera contusione al volto dovuta allo scoppio dell’airbag, ma la dinamica è sempre la stessa: molti non fanno lo Stop di Contrada San Giovanni (Monte Urano). L’ultimo scontro del genere risale a poche settimane fa, più o meno stesso orario, stesso posto, stessa dinamica e fortunatamente nessun ferito. Ora se un incidente all’anno può essere disattenzione, distrazione, toh mettiamo anche la sfiga, tutti questi casi dovrebbero far scattare il campanello d’allarme perché la statistica non mente. Oltretutto quando arriva la pioggia la situazione peggiora ulteriormente per via della perdita di attrito. Bisogna intervenire per garantire una maggiore sicurezza in questo punto critico per la città prima che ci esca il morto. Il morto che purtroppo c’è stato nella curva circa 20 metri prima dello Stop dove perse la vita a soli 42 anni Elisabetta Vallasciani e dove anch’io provai l’ebrezza di fare il tornante sottosopra una decina d’anni fa (posso quindi affermare anche per esperienza/distrazione personale che la discesa di San Giovanni va rivista da un punto di vista della sicurezza stradale). La soluzione potrebbe essere l’utilizzo di una segnaletica più efficiente in grado di potenziare l’attenzione del conducente:

  1. Partire dalle strisce bianche di separazione della carreggiata che mancano proprio per un bel tratto (non sono state rifatte quando è stato apportato il manto stradale).
  2. Il segnale di Stop verticale per motivi di collocazione si trova circa 3/4 metri prima del segnale di Stop situato a terra. Questo può creare sicuramente confusione mentale nel conducente sopratutto se non è pratico della zona. Una segnalazione luminosa potrebbe essere la giusta soluzione.

Incidente Stradale Monte Urano San Giovanni

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