Monte Urano: incidente stradale


Incidente Stradale Monte UranoErano circa le 21:10 quando ho sentito il classico rumore da scontro automobilistico (oramai ho quasi fatto l’orecchio). Mi sono affacciato e ho iniziato a correre verso l’incidente. Fortunatamente tutti stavano bene, anche se una ragazza aveva una leggera contusione al volto dovuta allo scoppio dell’airbag, ma la dinamica è sempre la stessa: molti non fanno lo Stop di Contrada San Giovanni (Monte Urano). L’ultimo scontro del genere risale a poche settimane fa, più o meno stesso orario, stesso posto, stessa dinamica e fortunatamente nessun ferito. Ora se un incidente all’anno può essere disattenzione, distrazione, toh mettiamo anche la sfiga, tutti questi casi dovrebbero far scattare il campanello d’allarme perché la statistica non mente. Oltretutto quando arriva la pioggia la situazione peggiora ulteriormente per via della perdita di attrito. Bisogna intervenire per garantire una maggiore sicurezza in questo punto critico per la città prima che ci esca il morto. Il morto che purtroppo c’è stato nella curva circa 20 metri prima dello Stop dove perse la vita a soli 42 anni Elisabetta Vallasciani e dove anch’io provai l’ebrezza di fare il tornante sottosopra una decina d’anni fa (posso quindi affermare anche per esperienza/distrazione personale che la discesa di San Giovanni va rivista da un punto di vista della sicurezza stradale). La soluzione potrebbe essere l’utilizzo di una segnaletica più efficiente in grado di potenziare l’attenzione del conducente:

  1. Partire dalle strisce bianche di separazione della carreggiata che mancano proprio per un bel tratto (non sono state rifatte quando è stato apportato il manto stradale).
  2. Il segnale di Stop verticale per motivi di collocazione si trova circa 3/4 metri prima del segnale di Stop situato a terra. Questo può creare sicuramente confusione mentale nel conducente sopratutto se non è pratico della zona. Una segnalazione luminosa potrebbe essere la giusta soluzione.

Incidente Stradale Monte Urano San Giovanni

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Millennial Generation Depopulation – Chi è la donna vestita di rosso?


È in atto da circa dieci anni ma si sta sempre più affermando il processo di “depopolazione” o “deportazione involontaria” dei giovani. Le grandi città sono diventate dei campi di concentramento dove cercare l’opportunità, mentre le periferie stanno cadendo in rovina e si stanno spopolando di linfa vitale. È un grave processo di decadenza a cui stiamo andando incontro. I giovani se ne vanno via delusi ed amareggiati.

  1. Il primo step è andare all’università (solitamente in grandi metropoli)
  2. Il secondo step è partecipare all’erasmus
  3. Il terzo step è la laurea
  4. Il quarto step è uscire dall’Italia

Il processo iniziato con gli scambi interculturali tra paesi europei negli anni ’90 si è ampliato sempre di più ed è diventato inarrestabile. Si parla tanto di immigrazione ma poco di emigrazione. Siamo diventati ufficialmente migranti. Hanno volutamente di strutto la stabilità. Non esiste più stabilità economica, stabilità familiare, stabilità emotiva. Siamo tutti perennemente instabili, liquidi, migranti. Siamo senza fisso ideale e rincorriamo gli idoli di turno su Instagram. Siamo diventati il prodotto perfetto della globalizzazione. L’obiettivo di creare uomini-prodotto in grado di essere spostati a destra e sinistra a seconda delle esigenze. La mercificazione dell’essere umano sta compiendo i suoi ultimi atti.

Un giorno parlando con mia nonna Filomena del passato mi raccontò di quel passaggio storico fondamentale che ha segnato la nostra storia moderna: l’offerta di andare in fabbrica ed abbandonare l’agricoltura.  Un’offerta che quasi tutti accettarono e i suoi occhi si illuminarono quando mi raccontò del primo stipendio ricevuto, nettamente superiore agli introiti che poteva offrire il lavoro nei campi. Su questo passaggio sono stati segnati i nostri destini. I nostri antenati sono stati comprati dal processo primordiale della mercificazione. È stato proprio da quel momento che il valore della lira ha iniziato a cambiare notevolmente. Si fondarono le basi per la costruzione della classe media operaia. L’intelletto e la cultura che prima avevano segnato il rinascimento e poi l’illuminismo si sono andati via via affievolendo. In sostanza il processo di costruzione del pensiero filosofico è andato pian piano a distruggersi dalla prima rivoluzione industriale. Tale decadenza di pensiero mista alla povertà ha generato ben 2 guerre mondiali. Dalle ceneri delle guerre è ripartito un altro processo di rivoluzione tecnologica e di stabilità economica: il momento d’oro che possiamo dire è iniziato dal 1950 fino alla prima crisi petrolifera del 1979. Ben 30 anni di benessere che hanno permesso a molti nonni di acquistarsi la propria casa di proprietà. Gli anni 80′ e 90′ sono stati caratterizzati da su e giù non solo economici ma anche politici. Il 2001 è stato l’inizio di uno dei più grandi atti di forza da parte dell’America (la capitalista per eccellenza) contro l’Oriente. Il terrorismo psicologico è stato sapientemente utilizzato per prima abbattere le torri gemelle e poi prendersela con degli innocenti. La strategia capitalista americana è stata cinica e agguerrita alla conquista del petrolio nonché della supremazia. L’Euro è stato invece il grimaldello degli oligarchi europei per privare il popolo del benessere accumulato. La crisi del 2008 ha infine chiuso un capitolo: possiamo dire che nel 2008 si è chiuso effettivamente il 900′.

Nel 2008 è partito il nuovo capitolo di mercificazione spinta ampliata agli esseri umani. La merce che prima era un prodotto si è trasformata, è mutata. La finanza europea detiene il dominio e controlla i paesi che vogliono uscire dalla Matrix Europea con la frusta dello spread mentre le agenzie di rating sono il secondo strumento finanziario per controllare i ribelli. Proprio come ben descritto da moltissimi film (come Matrix) abbiamo tre attori:

  1. I despoti
  2. Gli schiavi
  3. I ribelli

I ribelli lotteranno per liberare gli schiavi dalla tirannia dei despoti. Mi state ascoltando o state fissando la donna vestita di rosso?

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