L’impianto di videosorveglianza monturanese: luci & ombre


Le proposte fatte dalla minoranza, molte vengono respinte, altre vengono approvate ma rimangono in cantiere, altre volte ancora richiedono tempi lunghi (volutamente lunghi) per la loro progettazione e realizzazione. È il caso dell’impianto di videosorveglianza per la sicurezza di Monte Urano proposto in Consiglio Comunale dall’opposizione nel 2015 ma che nel 2018 stenta ancora ad essere realizzato (forse non è neanche stato progettato?). Non sembra proprio un temporeggiamento tecnico ma bensì voluto dal Partito Democratico per presentarsi al meglio in vista delle prossime elezioni comunali (così come l’impianto di illuminazione a led lasciato a metà e non completato volutamente?). Troppo veloci quando si tratta di vendere, troppo lenti quando si tratta di costruire. Non è un fatto di problemi tecnici ma di strategie politiche.

I ladri nel frattempo non hanno temporeggiato e continuano a colpire il territorio. Quando i cittadini saranno belli incazzati e inizieranno ad insultare a destra e a manca su Sei monturanese se, arriverà il momento ideale per piazzare le telecamere ed “accontentare” la folla psicologica. La Smart City può attendere: le elezioni.

Politica Monte Urano

Vignetta Monte Urano Smart City

APPROFONDIMENTI TEMATICA: Cronache Fermane , Corriere Adriatico

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Quello che i monturanesi non dicono-I fratelli Mannoio


Sci munturanese se, te lamenti notte e ghiornu

su Facebook stai sempre a commentà….

Lu murales me fa schifo e le piante jò la scola

quelle no, no le duvia tajà….

Li cazolà non ci stà più, ormà tutti li capannù

se dopra solo pe li carri che va a sfilà a lu carnevà

l’Arlecchino che stà a fa? Non ce se po’ più boccà,

senza Assoshow e senza Corrida

ce dovemo da rrangià

pe facce du risate.

Semo cuscì’, semo jente mbò gnorante

ce ne dicemo tante

ma a la fine, ce volemo solo divertì,

le volemo rrivà tutte, iniziative e feste

magnà e beve

senza stà a fa casu a li quattrì.

Anastacia è stata qui e pure la d’Avena

lu cumune li sordi fino a qui.

Pe non facce mancà cò, semo jocato anche su la RAI

ma li mejo, se sa non vince mai.

C’avemo tante pizzerie, supermercati e birrerie

edicola sali e tabacchi e pure un campo de pallò

non ce facemo mancà co,

e se ce volemo rruinà

centri scommesse, gratta e vinci, lottu e superenalottu

da tutte le parti.

Semo cuscì, semo jente sempliciotta

mbò fiji de mignotta che penza solo

a come potesse divirtì

mentre se spetta la penziò

che è sempre più lontana soprattutto

se commanna ancora lu PD

Stemo sempre su li varre

a criticà la jente, lu paese

ma a la fine stemo tutti qui.

Ormà semo bbituati, semo fatto lu callu

non conviene a portà lu culu via da qui.

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Monte Urano in tv


Mezzogiorno in Cina,il nuovo programma di Lai 2.

Sei Monturanese se

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Crowdfunding per sistemare la Chiesa lesionata dal sisma del centro Italia


Il messaggio del parroco Don Luigi Mancini alla comunità.

Don Luigi Mancini.jpg

Come le altre comunità del centro Italia, anche noi purtroppo, in questi mesi, abbiamo vissuto la terribile esperienza del terremoto. Come tutte le calamità anche questa si è lasciata dietro molte vittime, sia tra la popolazione che tra gli innumerevoli edifici parte del patrimonio artistico culturale e religioso che ogni paese ha. Specialmente nei piccoli paesi come il nostro, Monte Urano, che conta appena poco meno di 8.000 anime il problema si è fatto sentire, soprattutto nei vecchi edifici, che rappresentano , per la comunità, il fulcro della vita religiosa e sociale.
La crisi economica prima del terremoto aveva già indebolito la nostra fragile economia e tolto la possibilità di finanziamenti e donazioni per il mantenimento dei nostri edifici religiosi e non solo. Oggi dopo il terremoto la situazione è drammaticamente peggiorata. Il paese ha perso l’edificio che ospitava la scuola media , ricollocata temporaneamente insieme alla scuola elementare, ma soprattutto abbiamo perso la possibilità di utilizzare la nostra Chiesa Parrocchiale.
In ogni paese la Chiesa rappresenta il punto di incontro della comunità, Il luogo dove si vivono e si sono vissuti i momenti più importanti della nostra vita. La memoria di ogni concittadino ha in se un esperienza vissuta nella nostra cara chiesa. Pensate solo a tutti i battesimi, le comunioni, le cresime i matrimoni e gli estremi saluti ai nostri cari defunti. Ogni uno di noi dal più anziano al più piccolo ha vissuto molti splendidi momenti della propria vita religiosa nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo.jpg
Interno della Chiesa

Ricordo ancora il giorno della mia comunione : decine di bambini in fila, emozionati e impacciati, in attesa di fare il primo incontro con Nostro Signore Gesù. Ogni anno nuovi volti gioiosi si alternavano ai piedi di quell’altare e con loro parenti ed amici condividevano in quel luogo sacro la gioia dell’amore di Dio. Quest’anno purtroppo non sappiamo ancora dove celebreremo le più importanti cerimonie. Per ora il comune ha messo a disposizione della comunità cattolica il palazzetto dello sport , dove abbiamo celebrato il Natale e l’Epifania e dove probabilmente senza il VOSTRO AIUTO, celebreremo anche la Pasqua e le future comunioni e cresime.
L’edificio è stato dichiarato inagibile dai tecnici della Protezione Civile in seguito alla terribile scossa del 30 Ottobre, e da quel giorno che ci siamo mossi per trovare una soluzione per renderlo di nuovo funzionante e al servizio della comunità intera. Sono stati contattati tutti gli esperti necessari per decidere gli interventi da fare ma il nodo da sciogliere resta sempre lo stesso: i fondi per la ristrutturazione non si trovano. Abbiamo iniziato una raccolta fondi nel paese ma , come dicevo prima, la crisi ha tolto molto alla nostra gente e la cifra necessaria è inarrivabile da soli.
Preghiamo ogni giorno la divina provvidenza perché ci indichi la strada da percorrere per trovare i soldi necessari alla ristrutturazione e da oggi preghiamo anche voi . Aiutateci, a ritrovare, se non altro, un luogo sicuro dove poter pregare e dare degna sepoltura ai propri morti.
Come saranno spesi i soldi: le opere consistono in un progressivo distacco dell’intonaco pericolante con la successiva messa in sicurezza della muratura sottostante ove necessario e ripristino dello stesso con tinteggiatura. Andranno poi anche installate delle “chiavi tiranti” per tutti gli archi che costituiscono le 3 navate della chiesa per evitare che gli stessi cedano sotto il loro peso in seguito ad eventi sismici.
Siamo un popolo orgoglioso e non c’è cosa più difficile che mostrarsi deboli ed impotenti quando si è in difficoltà , ma oggi più che mai abbiamo bisogno di un aiuto concreto per riportare alla normalità una parte della nostra vita.
GRAZIE ANCORA

LINK PER LE DONAZIONI