L’establishment mondiale farà pressioni per far cadere il governo?


Hanno iniziato a colpire timidamente il governo italiano ma proseguiranno con un crescendo sempre più intenso cercando di ripristinare la vecchia lotta tra comunisti e fascisti decaduta e superata definitivamente nel 1989 con lo sgretolarsi del muro di Berlino; gli anni 90′ hanno lasciato spazio ad un combattimento ben più sanguinario anche se invisibile: quello tra capitalisti e anti capitalisti. Il caos politico e le conoscenze dei bassi fondi permisero l’entrata in campo dell’imprenditore palazzinaro più potente d’italia. Nacque l’era dell’egemonia berlusconiana. Anni caratterizzati da uno sviluppo incontrollato non solo edile ma anche tecnologico. Tutti hanno fatto quello che volevano senza essere troppo controllati. Nel frattempo l’economia finanziaria ha agito in silenzio, preparando la sua guerra scoppiata con la crisi mondiale del 2008 percepita in Italia nel 2011. Complice la deregulation degli stati sovrani il periodo di lacrime e sangue del governo Monti ha ucciso in silenzio migliaia di persone in nome della spending review (in 3 anni in Italia 471 suicidi a causa della crisi economica fonte) incrementando le disparità tra ricchi e poveri e riducendo notevolmente le dimensioni della classe media. Sono state fondate così le basi della nuova globalizzazione sempre più “libera”, violenta ed estremizzata sempre più al “biclassismo” di pochi ricchissimi e molti poverissimi.

Tornando indietro, gli anni 2000 sono stati segnati da eventi chiave che hanno fortemente cambiato le sorti del mondo moderno:

  • L’entrata in vigore dell’euro voluta dai forti poteri economici eurocratici.
  • L’attacco alle torri gemelle (autoindotto) utilizzato come pretesto per rafforzare il dominio orientale da parte del capitalismo USA.
  • Vendita di armi a dittatori (vedi Saddam Hussein eMu’ammar Gheddafiper acquisire l’egemonia territoriale e stoppare ogni fenomeno di rivoluzione sociale. Creare microguerre indotte per cancellare l’indipendenza degli stati, mettere i propri uomini e sfruttare le risorse naturali offerte da questi paesi ricchi di oro nero. Probabilmente tutto questo progettato con la crisi energetica del 1979 quando il prezzo del petrolio arrivò alle stelle.

Tutti attacchi dirompenti del potere capitalista per conquistare i mercati, il petrolio, gli stati indipendenti, ovvero l’egemonia mondiale.

In Italia per riuscire nel loro intento di generare caos e ribaltare la politica cosiddetta populista (termine dispregiativo e negativo introdotto appositamente per denigrare quanti si mettono dalla parte della demos, del popolo) utilizzeranno le armi principali di destabilizzazione ben radicate nella società contemporanea:

  • Razzismo
  • Omofobia
  • Spread -> Strumenti di speculazione finanziaria
  • Disoccupazione -> creazione di precari e di soggetti senza una stabilità economica, più facili da manipolare
  • Servizi segreti deviati, spionaggio e massoneria 
  • La Chiesa deviata e potente (quella che si è venduta al denaro)

Ma ora vi è l’estate ed è ancora troppo presto per infilzare lo spiedo. Attenderanno l’autunno per caricare il fucile a pallettoni dei mass media. L’Europa (ovvero la finanza capitalista) chiaramente non vuole al governo sovranisti in grado di ostacolare l’egemonia del mercato consumistico e del liberismo esaltato dai trattati di libero scambio. Inizieranno i sabotaggi e la macchina del fango lavorerà a regime al fine di creare malcontento nella popolazione. Inizieranno a ricostruire la fiducia nell’opposizione distruggendo quella della maggioranza e poi colpiranno.

Viviamo un’epoca nella quale l’etica sembra aver invaso tutto. La finanza è etica, le imprese adottano codici etici, il commercio è etico. Eppure il capitalismo sembra finito nel pallone. Mai «l’amore per il denaro», come avrebbe detto Keynes, lo avrebbe condotto agli eccessi che conosciamo: retribuzioni stravaganti, rendimenti da sogno, esplosione dell’ineguaglianza e della miseria, degrado dell’ambiente.
(Jean-Paul Fitoussi)

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Il “censimento” per i Rom e la “schedatura” per gli italiani


Una comunità di 180 mila persone deve rispettare le leggi del Paese Italia: ogni individuo deve avere un’identità certificata, chiunque esso sia. Ogni individuo deve essere identificabile e trattato allo stesso modo indipendentemente dalla religione, razza, cultura, ecc.. altrimenti si è complici di un sistema illegale non tracciabile. Non si chiama razzismo ma legalità! Il solo censire non è condizione sufficiente, bisogna schedare per una questione di coerenza legislativa.

Le nuove carte d’identità elettroniche (CIE) emanate ci schedano (sia i dati anagrafici che biometrici)! Lo so bene in quanto rinnovata da poche settimane: vi prendono 3 impronte digitali dell’indice sinistro e 3 impronte digitali dell’indice destro tramite sensore ottico (poi ve la consegnano a casa dopo averla stampata a Roma)! Il documento digitale nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’ambito dei progetti di digitalizzazione ed innovazione della Pubblica Amministrazione. Contiene un microprocessore ad elevata tecnologia per la conservazione, in sicurezza, dei dati anagrafici e biometrici. Dunque se io cittadino italiano sono schedato tutti coloro che risiedono in Italia temporaneamente o permanentemente debbono esserlo. Questione di giustizia, coerenza, applicazione delle regole, la logica non c’entra un cavolo col razzismo. Non rispettare le regole significa alimentare l’ingiustizia, la diseguaglianza etnica/sociale che sfociano nel razzismo. Il razzismo è quindi molto spesso una conseguenza della mancata giustizia e le statistiche (strumenti matematici non razzisti ma analitici) dicono che i Rom vivono statisticamente di elemosina e micro-criminalità (senza considerare l’inquinamento arrecato alla società con roghi e mancata raccolta differenziata che grava sull’intera comunità che paga le tasse). Se non vi piacciono le regole del gioco, le regole matematiche, le regole della giustizia, cambiate gioco (=nazione o pianeta).

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