Pier Paolo-Eduardo De Filippo(1975)


Sulla torre dell’ascensore di Monte Urano è affissa la dedica a Pier Paolo Pasolini di Eduardo de Filippo (Napoli 24 maggio 1900 – Roma 31 ottobre 1984) drammaturgo, regista, attore, sceneggiatore e poeta italiano.

Pier Paolo di Eduardo De Filippo.jpg

Pier Paolo
Non li toccate
quei diciotto sassi
che fanno aiuola
con a capo issata
la ‹‹spalliera›› di Cristo.
I fiori,
sì,
quando saranno secchi,
quelli toglieteli,
ma la ‹‹spalliera››,
povera e sovrana,
e quei diciotto irregolari sassi,
messi a difesa
di una voce altissima,
non li togliete più!
Penserà il vento
a levigarli,
per addolcirne
gli angoli pungenti;
penserà il sole
a renderli cocenti,
arroventati
come il suo pensiero;
cadrà la pioggia
e li farà lucenti,
come la luce
delle sue parole;
penserà la ‹‹spalliera››
a darci ancora
la fede e la speranza
in Cristo povero.
[Eduardo De Filippo, 1975]

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UNIVERSO-Francesco Guasti Video+Testo


Siamo fatti per avere sogni
più grandi delle nostre vite
per amare, sorridere in giorni
messi alla prova da nuove sfide.
Siamo fatti per essere folli
complicarci la vita ci piace
progettiamo partenze e ritorni
senza uscire dalla nostre case.
Siamo amanti dai cuori zingari
beviamo del vino invecchiato
con la speranza di essere liberi
sotto questo cielo stellato.
E con la musica canto speranze
il futuro è di chi se lo prende
oggi ho messo un bel paio di scarpe
e sono andato incontro al mio presente.
Sono stato da entrambe le parti
consapevole ed incosciente
la natura dell’uomo ha i suoi vizi
e con gli errori si crescerà sempre.
In questo universo
arriverò presto
il mondo comincia adesso
adesso.
In questo universo
puoi perdere il senso
ma tutto riparte lo stesso
lo stesso.
Possiamo perderci nell’universo
senza più limiti ma quel che hai dentro
sputi sentenze affilate come lame
che tagliano soltanto chi si sporca per difendersi.
Possiamo esistere
senza ricordo
ma siamo anime
che vanno a fondo.
E fino a quando
non schiacciano le suole
guardiamo chi è caduto
attorno a noi.
In questo universo
arriverò presto
il mondo comincia adesso
adesso.
In questo universo
puoi perdere il senso
ma tutto riparte lo stesso
lo stesso.
Siamo fatti per avere sogni,
siamo fatti per essere folli,
siamo fatti per restare folli,
siamo questo universo.

Ogni volta,ogni fottutissima volta


OGNI VOLTA,OGNI FOTTUTISSIMA VOLTA
Fabrizia è stata uccisa da un terrorista??
Cos’è il terrore?
(Mi sono domandato)
Fabrizia è stata uccisa dall’egoismo,
Fabrizia è stata uccisa da 40 anni di politica assente,
Fabrizia è stata uccisa da mazzette e corruzione,
Fabrizia è stata uccisa dal declino sociale,
Fabrizia è stata uccisa dall’incapacità di opporsi al sistema,
Fabrizia è stata uccisa da uno sviluppo incontrollato,
Fabrizia è stata uccisa dalla globalizzazione,
Fabrizia è stata uccisa dalla brama di potere,
Fabrizia è stata uccisa dal senso di onnipotenza,
Fabrizia è stata uccisa da un arma venduta
con lo scopo di uccidere e fare vittime.
Fabrizia è stata uccisa dai soldi.
Chi ha ucciso Fabrizia?
Addossare la colpa a qualcuno
è il nostro gioco preferito,
dopotutto non è mai colpa nostra
sempre degli altri
sempre di qualche “svitato”,
sempre di un gruppo di terroristi
a cui vendiamo armi.
La triste verità dobbiamo vederla,
tutti noi siamo responsabili della morte
di una ragazza innocente.
Ogni volta che ti volti,
ogni volta che te ne freghi,
ogni volta che cerchi di ingannare,
ogni volta che chiudi un occhio,
ogni volta,ogni fottutissima volta:
stai uccidendo Fabrizia.
(Michele Paoletti)
Fabrizia-Di-Lorenzo.jpg

 

Il seme dell’inganno


seme

Persi fiducia

il giorno in cui disse

“la befana non esiste”.

Fu un colpo basso

un rombo al petto

era vero o era un dispetto?

Per tutti quegli anni ero stato ingannato

caduto in macerie ciò che avevo pensato.

Allora è questa la lealtà?

Nascondere a me la realtà?

Da quel giorno iniziai a farmi domande,

i dubbi venivano giù a valanghe.

Fu l’inizio è vero,

non smisi mai più

di trovare risposte,

il mondo era grande,

e le realtà nascoste.

Caduto dall’alto era l’inganno,

fatto cadere dal mondo

in affanno.

Poi cresci,poi pensi

e ci ripensi.

Torni indietro e comprendi,

la vita scorre in avanti,

la comprensione all’indietro,

più invecchi e più capisci,

più ti spegni,più guarisci,

con il fiato in affanno

bruci il seme dell’inganno.

(Michele Paoletti)

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Fa male-Michele Paoletti [Testo+Audio]


Fa male

Fa male una sala slot,

dove prima v’era una bottega.

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Fa male come la sconfitta,

come il ferro che si piega.

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Fa male un centro massaggi

dove c’erano foraggi.

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Fa male come una bicicletta,

una bicicletta senza raggi.

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Fa male il rumore,

dove prima v’era silenzio,

 e la testa subito dopo,

un bicchiere di assenzio!

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Fa male codesta finzione,

figlia di nome:

Globalizzazione.

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(di Michele Paoletti)

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