Network Marketing: quando raccontare balle fa crescere il network ma non le aziende


Il vero business del network marketing è fondato sulla “fuffa”, sul cercare persone sotto di te che cerchino a loro volta altre persone da fare entrare nel sistema “fuffa” (mentre prima avveniva tutto analogicamente tramite i rapporti sociali, ora si utilizza anche internet ovvero i rapporti social e strumenti di email marketing per raggiungere quante più persone possibili; a chi di voi non è mai capitato di vedere le sponsorizzazioni di questi millantatori di successo?). Il sostentamento piramidale è garantito fondamentalmente dalla catena di S. Antonio che devi creare e alimentare per raggiungere un punteggio e salire di livello. È tutto studiato matematicamente, quindi se dopo 1000 punti sali di livello vuol dire che avrai fatto incassare x all’azienda e portato y clienti all’interno. Naturalmente tu non avrai guadagnato nulla e qui molti mollano; se z agenti mollano il network avrà incassato z*y clienti gratuitamente. Poiché è statisticamente consolidato che ci sarà una percentuale alta di coloro che abbandonano, ci sarà anche un’alta percentuale di introito gratuito per il network (bella inculata, avete lavorato gratis).

(breve pausa di riflessione)

Il livello è un appagamento da concedere all’agente in cambio di clienti e quindi denaro. La creazione di competizione e livelli permette di ottenere con successo i money. Se vuoi scavalcare i gradini iniziali e salire direttamente ad un livello superiore non devi far altro che pagare qualche migliaia di euro poiché in questo modo andrai direttamente a sopperire/sostituire il meccanismo di introito dalla catena di S. Antonio mettendo i soldi di tasca tua (una specie di colui che per diventare influencer ed essere pagato dalle aziende per influenzare compra 50.000 follower su Instagram, invece di dover creare contenuti originali e la propria cricca di seguaci veri; il problema è che poi dovrà anche acquistare le iterazioni altrimenti si fa scoprire). Il sistema è perfettamente strutturato al fine di garantire l’auto sostentamento grazie al sempre maggior numero di persone che entrano nel “business” (quello vero e proprio e non quello di facciata; la difficoltà iniziale è proprio quella di partire, ma una volta partiti si può viaggiare su grandi numeri), sia di aziende che di privati.

Fino a quando le persone entrano nel sistema piramidale e quindi investono capitale sociale nel network, va tutto a gonfie vele (per il network). Nel momento in cui il meccanismo si ferma arrivano i dolori. La banale legge economica del successo è semplice: le entrate debbono essere maggiori delle uscite destinate a stipendiare i networker dei piani alti. Attraverso corsi di perfezionamento di network marketing, incontri in luoghi lussuosi (per rafforzare la credibilità/fomentazione dei networker e per consentire l’ostentazione del successo verso la clientela e potenziale clientela presente nei social) ci si specializza sempre di più nella comunicazione e programmazione neurolinguistica per convincere la gente (attraverso veri e propri agenti o venditori porta a porta che però usano conferenze e non porte) ad entrare nell’azienda e ad aumentare il livello di competenze/indottrinamento di quelli già presenti all’interno (perché più il tuo referente contribuisce ad alimentare la catena e più tu riuscirai a guadagnare e salire ulteriormente di livello).

Ogni cliente può diventare un potenziale dipendente non stipendiato sulla base delle ore di lavoro ma su quanto denaro porta al network. Salendo molti step si inizierà probabilmente ad intravedere un piccolo introito che all’inizio potrà essere attorno ai 300/400€ ma aumentando la scalata aumenterà sempre di più. Questo invoglia chiaramente a proseguire, andare avanti, ed a essere sempre più affamati di aziende, a migliorare, a convincere sempre più individui facendo parlare i presidenti che prendono 2000/3000€. Sono i presidenti che vi parleranno del sogno proibito: raggiungere il loro livello e non dover più lavorare.

Salendo la piramide si riducono il numero di persone appartenenti al livello e chiaramente aumenta lo stipendio percepito per garantire il funzionamento aziendale, sfruttando un simil schema Ponzi rivisitato in chiave moderna. È chiaro come temporalmente il livello piramidale superiore subirà una saturazione più veloce rispetto al corrispettivo livello inferiore dove a mano a mano aumenterà il numero di persone. Quindi è vero che il sistema garantisce un guadagno economico anche molto alto per chi è in alto ma il vero meccanismo di autofinanziamento tenuto all’oscuro di tutti verrà inevitabilmente a collassare nel momento in cui non entreranno più persone (i finanziatori) all’interno del mercato creato. Infatti è proprio grazie alle convenzioni con persone ed aziende che pagano diverse migliaia di euro, pubblicità e partner di ampia visibilità, che si riesce a tenere in piedi il sistema. Coloro che riescono veramente a guadagnare sono quelli che entrano all’inizio quando il mercato è ancora vergine ma hanno anche l’onere di investire avendo molte più incertezze di chi entra dopo; in sostanza credere per primi nel progetto è conveniente se poi il progetto avrà successo (lapalissiano). I venditori hanno la possibilità, attraverso un percorso di “crescita personale”, (capacità di portare persone all’interno del proprio network) di fare subito carriera ed essere gli ignari promotori di un qualcosa spacciato per un qualcosa di stratosferico. Il sistema funziona e continuerà a funzionare ancora per diversi anni, raggiungerà un picco esplosivo e poi ci sarà la fase calante che determinerà l’implosione finale ed il fallimento. Nel frattempo ne saranno nati altri. Le tecniche utilizzate maggiormente:

  • Il porta un amico (gli amici non possono dirti di no)
  • Le conferenze organizzate grazie al porta un amico
  • Il guadagno immediato è irrisorio, di punti percentuali insignificanti ma viene presentato come un’opportunità imperdibile
  • Lo schema è piramidale, con vari livelli di carriera
  • Fomentazione a go go (applausi e musica, lo stile dei networker che citiamo con le iniziali G.S. o M.C.)
  • Giacca e cravatta
  • L’invito dei presidenti nelle occasioni importanti
  • L’ostentazione nei social (giacca e cravatta, 10 hashtag, 20 tag, frasi motivazionali del cazzo, foto con macchine di lusso e aerei in affitto, foto in piscina in affitto, foto in accappatoio con vista Singapore in affitto, figa in affitto, diplomi con valore nullo, pezzi di carta spacciati come fossero lauree)
  • Autoeccitazione, autocompiacimento, autoproclamazione come leader di successo
  • Schema Ponzi rivisitato in chiave moderna
  • Utilizzo delle pubblicità del network in grandi eventi come garanzia di successo del prodotto/servizio che si sta vendendo (cosa che non ha senso logico ma fa effetto)
  • Vivrai di rendita e non dovrai più lavorare (un classico)
  • Video motivazionali del cazzo (un altro classico)
  • Frasi motivazionali del cazzo (un classicissimo)
  • Dire di non cercare su internet perché tanto troverai sempre chi rema contro. Se cerchi la query truffa nome_azienda tanto troverai sempre un risultato negativo qualunque azienda si tratti
  • Gli introiti maggiori avverranno dopo diversi anni (ma tu avrai già mollato)

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Hello Bank regala Garmin Fenix 5 del valore di 550€: realtà o network marketing?


Quante volte cercando l’occasione della vita hai trovato “l’inciulata”? Di la verità: parecchie. Il marketing è spietato, oramai dovresti saperlo, ma l’illusione di tentare il colpaccio per pavoneggiarti con gli amici è tanta (lo sapevano anche i napoletani che negli anni ’90 rifilavano i sassi al posto dei telefoni). Ogni riferimento a persone che pubblicano sui social solo le foto delle schedine Snai vinte ma non quelle perse è puramente casuale. Lemma: nessuno vuole mai ammettere di essere un perdente. Tutti vogliono apparire vincitori, nessuno un misero perdente. Ma la mano libera di Smith insegna che nel mercato c’è chi vince e c’è chi perde in maniera equilibrata. Regalare è un temine che dovrebbe farti alzare le orecchie, i neuroni, i capelli.

Il payoff recita: con Hello Bank puoi avere in regalo un Garmin Fēnix 5 del valore di 550€ senza spese di spedizione né di apertura conto. Perché la promozione valida fino al 31/05/2018 puzza di specchietto per le allodole? (nel senso che non tutti potranno beneficiarne, poiché economicamente insostenibile). Analizziamo:

Promozione HelloBank

Il valore di mercato del prodotto offerto gratuitamente è elevatissimo. Basta usare la logica spesso annebbiata dall’irrazionalità della promozione per fare 2 calcoli banali (forse la banalità si da troppo per scontata, invece va sempre affrontata utilizzando strumenti matematici). Se 10 utenti aprono un conto da 3.000 € (valore minimo per ottenere il premio) la banca avrà una disponibilità economica immediata di 30.000€ e come dice essa stessa non vi consegnerà il premio fino a quando non sarà essa stessa a rilasciarvi la carta Hello! Card facendo le dovute analisi. Se 100 persone aprono un conto minimo avranno ottenuto 300.000€, ma se arriviamo a 1000 persone avranno 3.000.000€! Questi soldi ipotizziamo che verranno investiti, supponiamo ad esempio con un piano d’investimento sicuro che offre un 3% di interesse all’anno. Il 3% di 3.000.000€ è 90.000€ che se dividiamo per 500€ (costo approssimato del Garmin Fenix 5, che se comprati a stock costano ancora meno) permette di accontentare 180 utenti. Ai 180 fortunati verrà rilasciata la carta di credito e avranno quindi diritto al premio. Questi 180 utenti si pavoneggeranno diffondendo la notizia, diventando cioè essi stessi delle vere e proprie inconsapevoli fonti di marketing porta a porta. Usando una terminologia semplice e simpatica, supponiamo di chiamare:

  • polli: coloro che non ricevono il premio (ne sono tanti), si indigneranno, faranno perdere altri polli
  • pavoni: coloro che ricevono il premio e quindi si pavoneggiano (ne sono pochi) generando altri polli e pavoni

Se ad esempio supponendo che ogni pavone intorti con il suo premio 10 suoi amici avremo 180*10=1800 nuovi clienti tra polli e pavoni che porteranno 5.400.000€ di cash flow. Capite come più si va avanti e più le cifre diventano immense, generando un flusso di denaro pazzesco. Si potrebbe definire una rivisitazione in chiave moderna del famoso Schema Ponzi ampiamente studiato da chiunque faccia network marketing. Colui che cade nella “trappola” diventa il finanziatore di colui che riceve l’omaggio. Ecco quindi la risposta alla domanda su come sia possibile regalare prodotti costosi (domanda che tutti si pongono). Ultimo aspetto molto importante è il tempo limitato onnipresente nelle strategie promozionali. Il tempo limitato mette ansia e fretta all’utente e permette al promotore di ottenere ciò che vuole in breve tempo. Fateci sempre caso e vi stupirete di quanto sia subdolo il tempo limitato. Possiamo quindi concludere che alcuni dei fortunati (una minima parte chiamata simpaticamente pavoni) riceveranno il premio mentre altri (chiamati simpaticamente polli) resteranno a bocca asciutta. Quando si inceppa il meccanismo??? Il meccanismo si inceppa quando il numero di polli sarà talmente elevato da denigrare la promozione o l’ente promotore evitando l’ingresso di nuovi polli/pavoni. Il discorso è confermato da diversi commenti presenti sotto ai loro post:

OPINIONI (COMMENTI) PRESI DAL WEB (PAGINA FACEBOOK):

  • Ciao, tutto una truffa come già detto da altri nei commenti precedenti. Una volta aperto il conto non rilasciano la carta di credito senza alcun motivo… Ho chiamato, ho fatto richieste ecc ma non mi viene data nessuna motivazione del rifiuto, anche perchè non esiste una motivazione visto che ho tutte le carte in regola per averla… Quindi ATTENZIONE NON FIDATEVI, manca serietà!!! (commento di Claudio Scalise)
  • Ma la carta di credito non te la danno, quindi addio premio. E non ti danno nemmeno una spiegazione valida per il loro rifiuto. Quindi non vi fidate (commento di Cristian Lapadat)
  • State alla larga da hello bank…pubblicità ingannevole che segnaleremo alle associazioni dei consumatori (commento di Roberto Pizzagalli)
  • Tanto poi non ti danno la hello card e addio promo… (commento di Johnny Ragazzo)
  • Peccato che ci vogliano più di 20 giorni per attivare un conto..(commento di Simone Fiore)
  • Il premio non è garantito! È vincolato alla richiesta della carta Hello!Card.
    E sicuramente 9/10 ve la rifiutano (possono farlo con le giustificazioni più stupide) e quindi di conseguenza niente premio. Nessuno regala niente, ogni 500/1000 conti aperti daranno qualche premio per far continuare il giro

Se voi volete comunque tentare la fortuna del pavone:

COME FARE:

  1. Richiedi di aprire un conto inserendo il Codice Promo entro il 31/05/2018
  2. Accredita lo stipendio/la pensione o versa almeno 3.000€ (4) , richiedi gratuitamente online e ottieni l’emissione della carta di credito Hello! Card(3) entro il 31/07/2018

(3) La concessione della carta di credito è soggetta a valutazione da parte della banca. Nel caso di conto corrente cointestato, il premio verrà assegnato esclusivamente ai singoli contestatari che abbiano ottenuto l’emissione della carta di credito Hello! Card.

(4) Tale somma dovrà essere mantenuta sul conto fino alla consegna del premio.

REQUISITI:

  • Devi essere residente in Italia
  • Non devi essere cittadino USA
  • Devi essere maggiorenne
  • Devi possedere uno Smartphone o Tablet
  • Non devi essere cliente BNL

Leggi qui il regolamento

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