Post sisma: situazione attuale, interventi passati e futuri, condizione degli edifici scolastici (Monte Urano)


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Dato l’aspetto delicato e di forte interesse da parte dell’opinione pubblica vogliamo fare un resoconto sull’interrogazione discussa al consiglio comunale di Monte Urano giovedì 10 novembre 2016 fatta da Alessandro Quinzi e da Danilo Santini  del gruppo Movimento 5 Stelle Stelle.È stato chiesto che venisse illustrata la situazione degli edifici scolastici di Monte Urano e in particolare che venisse discusso in consiglio su quanto già fatto a seguito dell’emergenza sisma e quelli che saranno gli interventi a medio-lungo termine e se sono già stati pianificati(questa interrogazione è stata presentata a seguito della scossa di terremoto del 24 agosto poi purtroppo ci sono state ulteriori scosse che hanno peggiorato la situazione).

Il sindaco Moira Canigola:Il giorno dopo la scossa del 24 agosto sono iniziati i sopralluoghi in tutti gli edifici pubblici e prima di tutto ci siamo preoccupati di verificare la situazione delle scuole.Seppure l’attività didattica non era ancora iniziata è chiaro che l’attenzione era rivolta con maggiore attenzione a quegli edifici.Da circa una settimana erano terminati tutti i lavori di adeguamento antisismico della scuola elementare Don Milani,infatti avevamo partecipato ad un bando ed eravamo stati in grado di ottenere un finanziamento di circa €500000 finalizzato all’adeguamento sismico della scuola elementare (la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con provvedimento notificato dalla Regione Marche il 25 Novembre 2015,aveva infatti assegnato un finanziamento pari a 516.000,00 € da destinarsi a lavori di adeguamento della Scuola elementare “Don Milani”).Fatta la gara d’appalto e terminati i procedimenti amministrativi eravamo riusciti a terminare attorno al 20 di Agosto tutti i lavori.Dopo la prima scossa del 24 agosto abbiamo appunto iniziato a verificare tutte le scuole e gli edifici pubblici.Abbiamo visto che la scuola elementare non aveva chiaramente riportato alcuna lesione in virtù del fatto che i lavori erano stati appena terminati.La stessa cosa è stata riscontrata sia per l’asilo nido sia per le due scuole materne,la scuola materna non statale Regina Margherita che la scuola materna statale.Invece per quanto riguarda la scuola media Giacomo Leopardi situata nel centro storico all’interno del castello,è stata rilevata la presenza di alcune lesioni non su tutta la struttura ma solamente su una parte(la parte della scala,quella sulla sinistra quando entriamo nella porta principale del castello).Sono stati quindi contattati i tecnici per visionare il comprensorio e sono state rilevate le varie lesioni.E’ stata contatta la protezione civile e sono stati contattati i tecnici per verificare e compilare la modulistica e il procedimento che occorre eseguire in caso di presenza di lesioni.Così è stato,il sabato 2 settembre sono venuti i tecnici,hanno ispezionato la scuola,la torre civica e poi sono ritornati il lunedì perché avevano dei dubbi su come l’edificio si era mosso.Nel pomeriggio di lunedì 4 settembre ci hanno comunicato consegnando la scheda tecnica che la scuola veniva definita parzialmente inagibile e che l’inagibilità riguardava la scala e 6 aule.In quell’occasione era gia stato convocato un incontro con i genitori e con la dirigenza scolastica per discutere la situazione e sono state illustrate le informazioni che avevamo a disposizione.Comprensibilmente i genitori hanno mostrato apprensione e preoccupazione anche per la parte agibile della scuola.In quell’occasione abbiamo quindi deciso di trovare una sistemazione per tutti i ragazzi della scuola media.Abbiamo deciso tutti insieme che la soluzione più fattibile era liberare tutti gli spazi della scuola elementare e mettere tutti i ragazzi(delle elementari e medie) all’interno dello stesso plesso,coscienti del fatto che bisognava sacrificarsi tutti,stare un po più stretti.Inoltre sono stati spostati gli uffici,la segreteria e la dirigenza nella parte agibile della scuola media,lasciando comunque una piccola stanza disponibile alla dirigente presso le scuole elementari per svolgere il proprio ruolo.Questo sacrificio da una parte significava dall’altra non ricorrere alla turnazione e mantenere i ragazzi all’orario mattutino senza sottoporre gli alunni a una fatica maggiore e senza creare un disagio aggiuntivo ai genitori.Si è proceduto a vuotare tutte le stanze della primaria,fare i divisori,fare due aule dove c’era la palestra,cercare insomma una razionalizzazione di tutti gli spazi della scuola elementare,mettendo a disposizione anche 4 stanze al distretto e della palestra presso il distretto grazie alla disponibilità dataci dal centro sociale e dall’associazione Aikido.

E’ stato fatto di tutto per cercare di iniziare il nuovo anno scolastico nel migliore dei modi e così è stato con qualche giorno di ritardo fisiologico.Contestualmente a questo abbiamo fatto richiesta di moduli alla protezione civile perché abbiamo pensato di far durare questa situazione il più breve tempo possibile al fine di restituire alla primaria e alla scuola media tutti gli spazi.La protezione civile nazionale(il dicomac=direzione di comando e controllo) è venuta dopo pochi giorni,sono stati fatti i sopralluoghi trovando 3 possibili postazione di questi moduli.Dopodichè è iniziata la parte burocratica e di sollecitazione per ottenere proprio questi moduli.Poco dopo l’ultima telefonata che ho fatto al dicomat di Rieti,c’è stata la scossa del 26 ottobre e poi subito dopo il 30 ottobre la successiva scossa e questo ha rimesso tutto in movimento per quanto riguarda la consegna dei moduli perché ci siamo ritrovati in una situazione di emergenza.Per cui il discorso moduli si è momentaneamente bloccato perché altre sono state le situazioni di emergenza più urgenti.Subito dopo la scossa del 26 ottobre con l’ufficio abbiamo ricominciato nuovamente tutti i controlli sulle scuole perché le scosse erano state molto forti.Dopo la scossa del 30 ottobre sono stati di nuovo fatti tutti i controlli sugli edifici scolastici.Le scuole sono state chiuse il 31 di ottobre non per problemi strutturali ma seguendo l’indicazione venutaci dalla provincia e anche perché in procinto delle festività,per tranquillizzare le persone e perché c’era un’incertezza su quello che poteva succedere.Per quanto riguarda il discorso sicurezza delle scuole proprio per via dei lavori di adeguamento fatti negli anni precedenti la situazione è stata positiva.Per quanto riguarda il futuro di queste scuole,io mi sono impegnata personalmente che la nostra idea è quella di procedere alla costruzione di un nuovo edificio scolastico che andrà a sostituire quello presente nel centro storico.Questo non significa che abbandoneremo l’edificio che verrà ristrutturato e adibito ad altri usi da definire prossimamente.Abbiamo un paio di posti dove poter costruire la nuova scuola che sicuramente non sarà nel centro storico per ovvi motivi.E’ chiaro che l’idea è quella di creare un polo scolastico e non disseminare edifici scolastici in tutto il territorio e quindi una possibilità è proprio di costruire nelle vicinanze della scuola elementare o dove si trova la scuola materna e l’asilo nido.Sono stati 2/3 mesi di grandissimo lavoro da parte degli uffici,delle aziende e di noi amministratore per gestire la situazione e garantire la sicurezza della comunità cercando di andare verso un ripristino della normalità.Continueremo certamente sul discorso moduli anche perché una scuola non si costruisce da un giorno all’altro,consci del fatto che i tempi si sono allungati a causa della situazione di emergenza.

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Risposta del consigliere Alessandro Quinzi (Movimento 5 stelle):Solo due annotazioni:la prima per quanto riguarda il discorso futuro,siamo assolutamente d’accordo sulla costruzione di un nuovo edificio scolastico,l’avevamo già proposto in campagna elettorale fuori dal discorso terremoto e a maggior ragione lo ribadiamo ora.Secondo volevamo ringraziarvi per la tempestività con cui è stata affrontata l’emergenza.

Consigliere Laura Cognigni (Direzione Monte Urano):Per quanto riguarda la scuola media vorrei fare un passo indietro poiché già da diversi anni avevamo portato alla luce questo problema e non abbiamo proprio trovato terreno fertile anzi molto spesso siamo stati accusati di essere troppo polemici perché c’erano sempre altre priorità rispetto alle scuole.Questo non significa che nel tempo non siano stati fatti lavori di manutenzione.Anche l’anno scorso chiesi un resoconto all’assessore sui soldi spessi proprio nella scuola media e che continuiamo a spendere per sopperire al fatto che “non abbiamo una scuola media”.Questo secondo me è una cosa su cui dobbiamo riflettere poiché sono stati spesi molti soldi:

  • Progetto di consolidamento dell’84’ pari a 110.000.000 lire
  • Nel 97’ con un’altra delibera venne approvato il progetto esecutivo dei lavori per 1.230.000.000 lire pagato a stralci
  • L’anno scorso intervento d’urgenza per riparare il tetto sfondato 39.000€

[CURIOSITA’:ho riportato tutto in € e in totale sono stati spesi 731,052 €.Utilizzando il seguente strumento di rivalutazione monetaria storica Link al convertitore.Adesso la domanda che vi starete ponendo è:è tanto,o è poco?Ha ragione la Cognigni o Giacomozzi??La risposta è nè tanto nè poco ma:DIPENDE.Anche se la cifra in se per se può non dire nulla ed essere solo di impatto immediato,essa assume un significato molto importante quando viene utilizzato il metodo di confronto rispetto al costo di una nuova struttura  e rispetto al valore della vecchia struttura!]

Questo per dire che già all’epoca criticavamo il progetto di ristrutturazione tanto che se ne parlò di fare un polo scolastico che però fu accantonato perché l’amministrazione decise di ristrutturare la scuola media.Io mi auguro che la nuova amministrazione impari dagli errori fatti nel passato e anche noi sul programma elettorale dicevamo di abbandonare l’edificio,non solo per la pericolosità dell’edificio in se per se ma anche per la pericolosità della torre,delle abitazioni circostanti e le vie di fuga non sicure.Fin dall’inizio non si è voluto mai ascoltare nessuno per avere poi cosa?Per avere una scuola che ripeto quanto detto l’anno scorso e che l’assessore disse che non era vero:le aule non sono adeguate all’utilizzo che dovrebbe avere una scuola,scale per 3 piani che una scuola di queste dimensioni non dovrebbe avere,senza una palestra,senza degli spazi adeguati.Poi oggi ci troviamo in una situazione di emergenza che ha peggiorato la situazione,però è come una cosa annunciata.Ecco quello che mi rammarica è che fino a quando noi poveri consiglieri diciamo queste cose veniamo considerati solo polemici,poi per fortuna o sfortuna non lo so,nel momento in cui Renzi ha detto le scuole debbono essere la priorità allora tutti quanti hanno detto è una priorità.Io sono contenta che sia una priorità e lo condivido in pieno però siccome è stato detto anche prima e ripetuto da molti anni solo oggi ci accorgiamo di ciò e siamo stati anche fortunati che non sia successo nulla.

Il sindaco: Ringrazio il consigliere Quinzi per l’apprezzamento fatto sull’operato dell’amministrazione e per quanto riguarda la consigliera Cognigni io non sono pienamente d’accordo su quanto ha detto.La scuola media non è crollata ha solo un piccolo taglio.Mi dispiace sentire dire eh il centro storico è pericolo.Spianiamo tutti i centri storici??Li azzeriamo tutti?Bisogna trovare una modalità.Io vi assicuro che vedere la piazza del centro storico vuota con la scuola vuota e senza l’animazione e il piacere di vedere 300 ragazzi che vengono in piazza,e la vivono, devo dire che è una tristezza infinita.Questo non significa chiaramente che per rendere vivo un paese bisogna tenere i ragazzi in uno stato di non sicurezza ma questo non era lo stato della scuola media.Se si è sfondato il tetto e si è sfondato a causa di un vento incredibile,poteva succedere anche alle elementari,non è perché stava nel centro storico che il vento ha sfondato il tetto.Sul discorso sicurezza,sul discorso adeguamento delle scuole:

  • La regina margherita nel 97’ è stata adeguata
  • La scuola materna statale nel 2006/2007 è stata adeguata

Quindi non è che l’amministrazione non ha creduto in questa attività e lo fa solo adesso perché lo dice Renzi,mi sembra un po pretestuoso.

Assessore Federico Giacomozzi:E’ di tutta evidenza che discutiamo di un problema che nasce da un evento ma che non può finire con un evento.Nasce con l’evento sismico ma porterà ad affrontare una complessità in più sul nostro percorso.Ma nell’intervento che faceva la Cognigni,giustamente lei partiva da facciamo un passo indietro.Io vorrei semplicemente fare un passo avanti facendo una riflessione sul passato.Giustamente la consigliera Cognigni citava i precedenti dibattiti avvenuti in quest’aula.Non rinnego nulla di quanto sostenuto e detto,lo confermo,lo rivendico e infatti la consigliera Cognigni citava come lei mi avesse chiesto in passato il costo di quell’intervento,l’onerosità di quell’intervento.Io proprio in quella sede risposi che non era di mio interesse quantificare la somma in euro,convertirla da lire in euro per capire se avevamo speso troppo o troppo poco perché ritengo che ogni scelta fatta all’epoca nasce da un contesto storico con delle motivazioni che avranno affrontato i consiglieri dell’epoca.Nonostante questo non è una difesa acritica del passato ma una considerazione sul fatto che la storia ha per ogni motivo dei suoi tempi e delle sue evoluzioni che meritano rispetto.Per quanto riguarda l’edilizia scolastica della scuola media terminata attorno al 2001/2002,dobbiamo considerare che dal 2003 fino alle  elezioni comunali del 2014 tutti i lavori fatti sono stati fatti sotto il regime del patto di stabilità.Patto di stabilità che ha ingessato gli investimenti,li ha fermati,ingessati.Ecco perché gli edifici scolastici e pubblici in generale sono stati ridotti o non sono stati fatti in tutta l’Italia.

L’ultimo finanziamento per la scuola elementare non è caduto dall’alto ma è stato frutto del lavoro serio,importante,costruttivo precendete al terremoto perché credevamo e crediamo ancora alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.Ritengo che sotto il profilo economico,che non mi piace,se proprio dovessimo fare questa riflessione sulla scuola media mettendo tutto sul piano della bilancia sia stato tutto ampiamente rispettato.

Risposta del consigliere Laura Cognigni:La mia non vuole essere una strumentalizzazione altrimenti sarebbe uscita sulla stampa nell’onda delle critiche e dell’agitazione dei genitori che premevano per la sicurezza dei loro figli,e questo proprio per farvi affrontare il vostro lavoro nella maniera più tranquilla possibile senza aumentare questo clima di tensione.Per quanto riguarda i centri storici sono d’accordo che bisogna riutilizzarli in un altro modo,ma chiaramente non deve essere quello di uso scolastico.Non vogliamo assolutamente lasciare abbandonato l’edificio ma trovare altri modi di utilizzarlo perché nessuno vuole i centri storici abbandonati però con tutti i soldi spesi a questo punto una scuola nuova ce l’avevamo e magari non ci trovavamo in queste condizioni.Questo per fare una riflessione e dire che secondo il mio avviso spendere i soldi per ristrutturare quello stabile a nostro avviso non era la cosa più logica da fare,ma nessuno ci ha mai ascoltato.

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Uno dei più brillanti fisici italiani, ricercatore del CERN di Ginevra, sarà ospite a Monte Urano


Fisico Maurizio PieriniUno dei più brillanti talenti italiani del Cern sarà ospite sabato 26 Marzo alle ore 21:30 a Monte Urano presso la sala delle riunioni del palazzo comunale (corso Giuseppe Mazzini). Un evento più unico che raro nel nostro paese di poco più di 9000 anime.
Ma scopriamo insieme chi è Maurizio Pierini:
Cittadino monturanese sino al compimento degli studi universitari.
Laureato in Fisica alla Sapienza 2001, Dottorato in Fisica delle particelle elementari 2004 lavorando all’esperimento BaBar a Stanford Postdoc al laboratorio dell’acceleratore lineare di Orsay (Parigi) nel 2005 poi postdoc per l’Università del Wisconsin, sempre lavorando all’esperimento BaBar.
Trasferito al CERN di Ginevra nel 2007, prima come research fellow,poi come membro del research staff dal 2009.
Collaborazione con il California Institute of Technology e il Fermilab di Chicago (2015)
Da allora, lavora all’esperimento CMS all’LHC.

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CMS detector at the LHC

Nel Dicembre 2004 premiato con la medaglia d’oro della presidenza della Repubblica. Nel Luglio 2009 Premiato dalla Societa’ Europea di Fisica con lo Young Particle Physics Prize.
Nel 2013, in quanto membro dell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), riceve il premio della Societa’ Europea di Fisica per la scoperta del bosone di Higgs.
Attualmente si occupa di ricerca di nuovi fenomeni fisici ad alta energia, analizzando i dati prodotti all’LHC.

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“In questi anni mi sono occupato delle varie fasi di raccolta, distribuzione e analisi dei dati, cioè delle collisioni prodotte dall’acceleratore e registrate dal nostro rivelatore di particelle. Mi interesso di ricerca di fenomeni fisici predetti ma ancora non osservati: nuovi tipi di forze, nuove dimensioni, nuove particelle, produzione di materia oscura.Dopo una prima fase di rodaggio, dalla scorsa estate l’acceleratore sta producendo collisioni al massimo dell’energia (corrispondente a 13000 volte la massa del protone). Noi ci siamo ripresi da un letargo di un anno e mezzo in cui abbiamo riparato alcune parti del rivelatore e migliorato la nostra capacità di catturare dati in tempo reale”

(Maurizio Pierini)

Argomento che sarà trattato nell’incontro:
le stelle …. dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo: un’odissea di 2000 anni ai confini della conoscenza umana.
(Introduce: Gilda Traini. L’incontro è organizzato dal Centro Sociale San Crispino)

Maurizio Pierini fisico

La fuga dei cervelli è un problema italiano abbastanza serio,ma per fortuna ogni tanto ritornano! Intervista:

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Escape from Ascoli (fuga dalle Marche)


image“Escape from Ascoli” in original language, is a true evasion story of official english prisoner. Evasion and escape from Monte Urano PG70 concentration camp in Fermo. It’s a very interesting story with many particular description of the life in second world war.The story of Ken de Sousa that was prisoner and arrived in Italy after a series of adventures in many difficulties. The book is divided in 25 chapters and in the final part he speacks about marchigian people that gave refuge, food and an house to stay. This story is amazing for the partitularity of description (seem to stay watching a film!)

Fuga dalle Marche è la testimonianza, sotto forma di memoria romanzata di Ken de Souza, un sottufficiale dell’aviazione britannica. Durante un’azione di bombardamento in Africa Settentrionale, il suo aereo fu colpito e precipitò nel deserto in territorio controllato dall’asse italo-tedesco.

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Tipologia di aereo utilizzato dall’aviazione inglese(type of aircraft used by British Air)

Catturato dagli italiani, consegnato poi ai tedeschi, fu imbarcato verso un campo di prigionia in Italia, nelle Marche e più precisamente a Fermo (all’epoca fu chiamato campo di prigionia di Monturano secondo le carte ufficiali). Le memorie di Ken ricostruiscono la vita dei prigionieri nel campo dal settembre 1942 fino all’8 settembre 1943, quando la gran parte dei prigionieri, consegnata ai tedeschi, venne inoltrata verso la Germania.

pg70
Vista da google earth del campo di concentramento PG70(photo from google earth of concentration camp PG70)
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Ex campo di concentramento di Girola di Fermo, Fermo, Marche.Vista dall’alto. Fonte: internet
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Ingresso principale del PG70(main entrance of PG70)

Ken e un suo collega, tuttavia,riuscirono a sottrarsi,nascondendosi nello sgabuzzino sotto la vecchia pesa del campo, e si diedero poi alla macchia, accolti dalla calda ospitalità di una famiglia di mezzadri marchigiani, i Brugnoni.

Il libro ha ritmo di un drammatico racconto di guerra, e nello stesso tempo offre un affresco ricco e partecipativo di vari aspetti della vita sociale del mondo italiano durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale. In particolare la vita nelle Marche, fra prigionieri alleati, la famiglia allargata dei contadini, fascisti e partigiani l’ansia per la liberazione annunciata ma tardante a venire.Il libro è nudo e crudo senza censure,senza tralasciare nessun dettaglio e questo lo rende straordinariamente realistico, come in questo passo:

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INFORMAZIONI GENERALI DEL CAMPO PG70:
Capienza internati 8000 persone
Tipologia di internati nel PG70: 

  • P.G. per sottufficiali e truppa
  • P.G. inglesi
  • P.G. sudafricani
  • P.G. neozelandesi, canadesi e altri britannici
  • P.G. mediorientali
campo prigionia
Fonte:www.campifascisti.it

Link di approfondimento:

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