25° Sagra de li vincisgrassi 2019 – Monte Urano [Foto]


Fino a Domenica 23 Giugno a Monte Urano potrete assaggiare la pietanza tipica della Regione Marche insieme ad altre prelibatezze culinarie. Non mancate!

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CambiAmo M.U.sica – Monte Urano e la lista civica per cambiare il paese


Domenica 31/03/2019 alle ore 11:00 presentazione ufficiale della lista civica in presenza della stampa e di importanti autorità politiche regionali. La cittadinanza è invitata a partecipare, presso la sede dell’evento sotto riportata.

CambiAmo MUsica

Lista Civica Monte Urano

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Ristofantasy: analisi e riflessione di un insuccesso di lusso


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Il ristorante Ristofantasy (ex Helios ) spicca per la geometria particolare,ampi spazi,giardino,fontana scenica,posti macchina,grande sala da ballo,ma soprattutto per l’inusualità. Attaccata alla struttura sorge infatti l’impetuosa esposizione della New Holland con trattori all’ultimo grido dal cingolato al bestione con ruote.Forse è questa singolarità ad aver attirato moltissimi ex corridori ribelli della manovia calzaturiera (persone temute e rispettate per la loro freddezza e ottemperanza acquisite nell’eseguire movimenti rigorosamente veloci,ripetitivi e snervanti) fuggiti dalle fabbriche limitrofe per cercare fortuna improvvisandosi in gestori “sacciotuttoio” (ma a loro piace il termine manager) dall’alto della loro esperienza trentennale nella zona industriale,in cui frustrazione repressa mista a peccati e fumi di mastice non aspirato hanno portato l’inconscio all’esasperazione. La tua parola contro quella di un ex operaio calzaturiero(meglio conosciuto in loco col termine cazolà) è sempre parola persa e attenzione alla forma del campione verde autoprelevata abusivamente in fabbrica come premio d’onore perchè è sempre a portata di mano,pronta per essere scagliata contro ogni dimostrazione di  disapprovazione.

Gli anni passavano,il tempo scorreva,e le stagioni non si contavano in mesi ma in gestioni.Si susseguirono innumerevoli animi coraggiosi pronti a battersi per la gloria del successo,come se ci fosse una sottospecie di gara da vincere.Combatterono per cercare di riportare agli antichi splendori un ristorante nato male,cresciuto peggio e devastato dal susseguirsi di gestioni,venute anche da molto lontano per annaspare nell’immenso oceano della ristorazione di lusso monturanese.Ad un certo punto qualcuno intuì di dover cambiare il punto di vista.La strada per il successo era “sterrata” e in “salita” ,bisognava infatti fare un doppio lavoro per ripristinare la fiducia persa dai clienti scoraggiati e per acquisire nuove fette di mercato una volta ripulito il nome dalla brutta nomea degli insuccessi.La svolta arrivò?Si,la svolta arrivò quando si decise di puntare sulla capacita’ innata di attirare la gnocca del sicuro latino americano,su clientela fidelizzata di aspiranti esperti ballerini inserendo l’intrattenimento di una scuola di ballo con dei milfoni da fare invidia a Vacanze di Natale 95′.Il locale fu rianimato da quella specie di paresi che se lo stava portando via.Vi fu una spinta improvvisa e inaspettata,la strategia fu di successo e il locale inizio’ ad essere sempre più frequentato e affollato dalla diciottenne alla pre-pensionata(fu l’unico precursore del nuovo fenomeno sociale in cui la madre divorziata in minigonna esce con la figlia a caccia di uomini tra la selva collinare Monturanese).I parcheggi iniziarono a non bastare e le auto arrivarono oltre lo stop della via accanto,cosa mai vista,e quando la situazione sembrava andare nel giusto canale e la movida arrivava nell’entroterra dalla riviera adriatica,un flusso inaspettato e controcorrente,ecco l’improvviso cambio di gestione.Superare l’anno era diventata un’utopia con tanti sconfitti e nessun vincitore.

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L’unico a rimanere impavido era il cartello comunicante “LOCALE IN AFFITTO”.Furono periodi bui per il sistema di illuminazione mastodontico rimasto spento per parecchio.Ma poi un bel giorno,come accade nelle favole,gli interruttori sentirono un soffio di spolvero e fecero di nuovo click.Quando il differenziale ricoperto di polvere fu alzato di nuovo, i lampioni piansero luce soffusa,per poi sprigionare quell’energia ingabbiata nel tempo.Passarvi dinanzi era gioioso,quelle luci sembravano sorrisi,quella fontana sembrava schizzare lacrime di felicità.Nuova gestione,nuova strategia di marketing.L’idea fu quella di puntare sulla direzione “centravanti da sfondamento” ,ovvero investire su pubblicità senza precedenti lanciando quantità di danaro in stile hollywoodiano.I nuovi proprietari  iniziarono a scommettere sulle star in pensione del calibro di Gigione,Solange,Ivana Spagna,per ripopolare il loco e ripulirlo dalla nomea degli insuccessi passati.Ma siamo negli anni in cui fare il passo più lungo della gamba è la prima regola da evitare.E quando arriva anche la sfiga e ti fa bruciare la friggitrice il giorno di Pasqua con 140 persone la fine dei titoli di coda inizia ad intravedersi.

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Il flusso iniziò a ridursi sempre più fino a quando un giorno quell’interruttore nell’indifferenza di tutti fece di nuovo click verso il basso spegnendo di nuovo il lume del successo.Era come se tutti provavano a tirare fuori la spada nella roccia,e quando sembrava venir fuori l’illusione li accecava e la spada vinceva.

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Fu così che il locale tornò di nuovo nel limbo dell’AFFITTO,e il cartello se la rideva.Chissà cosa accadrà in futuro???Quale sarà la strategia vincente??Può il lusso essere da traino in un paese di operai?

Forse era meglio dosare l’ego dei tempi migliori quando le aziende calzaturiere facevano faville e investire utilizzando la testa invece della brama di successo?

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RISTOFANTASY

La pagina facebook è stata chiusa:

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Il sito internet cancellato :

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Il fantasma del Ristofantasy vagheggia nelle ampie sale da ballo deserte,ridendo e bevendo Whisky al bancone del bar

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Quadri prendono vita (Paintings come to life)


Quadri prendono vita.jpg

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“The ultimate expression of the painting and the highest expression of nature seem to blend into one photo shot,as if Van Gogh had been reborn, carried by the wind to impress paintings on our hills”

“La massima espressione della pittura e la massima espressione della natura sembrano fondersi in un unico scatto,come se Van Gogh fosse resuscitato,trasportato dal vento a impressionare dipinti sulle nostre colline”. Esci un secondo fuori e ti balza all’occhio uno spettacolo della natura alquanto surreale.Impressioni l’immagine nel cervello,le sinapsi scaricano l’informazione,ti carichi di adrenalina,inizi a correre follemente per le scale,prendi cavalletto e reflex e ti fiondi nei campi di grano.Per una volta la batteria era fortunatamente carica.

(Michele Paoletti, Monte Urano 24/05/2016)

 

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Escape from Ascoli (fuga dalle Marche)


image“Escape from Ascoli” in original language, is a true evasion story of official english prisoner. Evasion and escape from Monte Urano PG70 concentration camp in Fermo. It’s a very interesting story with many particular description of the life in second world war.The story of Ken de Sousa that was prisoner and arrived in Italy after a series of adventures in many difficulties. The book is divided in 25 chapters and in the final part he speacks about marchigian people that gave refuge, food and an house to stay. This story is amazing for the partitularity of description (seem to stay watching a film!)

Fuga dalle Marche è la testimonianza, sotto forma di memoria romanzata di Ken de Souza, un sottufficiale dell’aviazione britannica. Durante un’azione di bombardamento in Africa Settentrionale, il suo aereo fu colpito e precipitò nel deserto in territorio controllato dall’asse italo-tedesco.

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Tipologia di aereo utilizzato dall’aviazione inglese(type of aircraft used by British Air)

Catturato dagli italiani, consegnato poi ai tedeschi, fu imbarcato verso un campo di prigionia in Italia, nelle Marche e più precisamente a Fermo (all’epoca fu chiamato campo di prigionia di Monturano secondo le carte ufficiali). Le memorie di Ken ricostruiscono la vita dei prigionieri nel campo dal settembre 1942 fino all’8 settembre 1943, quando la gran parte dei prigionieri, consegnata ai tedeschi, venne inoltrata verso la Germania.

pg70
Vista da google earth del campo di concentramento PG70(photo from google earth of concentration camp PG70)
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Ex campo di concentramento di Girola di Fermo, Fermo, Marche.Vista dall’alto. Fonte: internet
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Ingresso principale del PG70(main entrance of PG70)

Ken e un suo collega, tuttavia,riuscirono a sottrarsi,nascondendosi nello sgabuzzino sotto la vecchia pesa del campo, e si diedero poi alla macchia, accolti dalla calda ospitalità di una famiglia di mezzadri marchigiani, i Brugnoni.

Il libro ha ritmo di un drammatico racconto di guerra, e nello stesso tempo offre un affresco ricco e partecipativo di vari aspetti della vita sociale del mondo italiano durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale. In particolare la vita nelle Marche, fra prigionieri alleati, la famiglia allargata dei contadini, fascisti e partigiani l’ansia per la liberazione annunciata ma tardante a venire.Il libro è nudo e crudo senza censure,senza tralasciare nessun dettaglio e questo lo rende straordinariamente realistico, come in questo passo:

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INFORMAZIONI GENERALI DEL CAMPO PG70:
Capienza internati 8000 persone
Tipologia di internati nel PG70: 

  • P.G. per sottufficiali e truppa
  • P.G. inglesi
  • P.G. sudafricani
  • P.G. neozelandesi, canadesi e altri britannici
  • P.G. mediorientali
campo prigionia
Fonte:www.campifascisti.it

Link di approfondimento:

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