Rimozione dalla Ricerca Google ai sensi delle leggi sulla privacy europea


Qual’è il confine dell’informazione digitale? Dove inizia la privacy dell’individuo e/o di una collettività? Dove termina la libertà di espressione? Belle domande, difficili da rispondere data la complessità dell’argomento. Non siamo e non saremo certamente noi a trovare le giuste risposte, ma possiamo mostrarvi cosa accade dopo che qualcuno effettua una segnalazione.

Se ciò accade, vi arriva un’email (o al vostro webmaster) da parte del Google Search Console Team che vi segnala la rimozione nei risultati di ricerca della query (anonima per motivi sempre di privacy) associata all’articolo, nel nostro caso riguardante l’articolo scritto sul caso Melegatti:Notifica di rimozione dalla Ricerca Google

Per completezza questo è il Sito Web per chiedere l’eliminazione dei contenuti dal motore di ricerca: Google Webmaster Tool

Copyright©2018 https://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com. All rights reserved.
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Melegatti: campagna pubblicitaria suicida? Due episodi di Suicide Marketing


Fondata nel 1894 a Verona da Domenico Melegatti ottenne il brevetto per l’invenzione del Pandoro.

Melegatti

Il “caso Melegatti” ha fatto ormai il giro del web (se ne è occupata anche la pagina Facebook Marketing Ignorante da cui abbiamo tratto diversi spunti). Tra commozione, patriottismo e supporto, gli italiani hanno acquistato pandori dell’azienda Veronese per “salvarla” dalla crisi. Un gesto eroico di quelli strappalacrime ideali per un servizio di Studio Aperto. Tra i motivi che si celano dietro la profonda crisi del brand Melegatti c’è sicuramente un dato di fatto: il pessimo marketing.

Per darvi un’idea vi riportiamo 2 episodi di “suicide marketing”:

1. Tone of voice da pagina trash (all’interno della copy strategy di una campagna pubblicitaria, il tone of voice esprime il tono che si vuole dare alla comunicazione) . “Toppano” completamente un post venendo accusati di omofobia e si ritrovano costretti a scrivere un post di scuse, scaricando, tra l’altro, le responsabilità su un’agenzia marketing esterna. Il post recitava: “Ama il tuo prossimo come te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso!”

Ama il tuo prossimo come te stesso Melegatti

Nel post di scuse è apparso il commento di un certo Giorgio Serafini, che elogiava il brand perché aveva avuto il coraggio di ammettere i propri errori. Peccato che Giorgio Serafini fosse il direttore marketing di Melegatti, cioè colui che aveva la responsabilità del post in questione; un po’ come battersi il cinque da soli.

Scuse Melegatti

2. Nel 2015 stabiliscono una partnership con l’ influencer del nulla Valerio Scanu e parte la produzione e la commercializzazione dell’imperdibile “Pandoro Valerio Scanu Limited Edition”, che chiaramente è un fallimento su tutta la linea..

Pandoro Melegatti Valerio Scanu

Tra l’altro la scelta della frase nel primo caso e la scelta del testimonial del secondo caso sono in netto contrasto tra di loro,insomma una vera campagna suicidio!