Creare storie con Issuu Story Creator in Adobe InDesing


Issuu Story è l’estensione Cloud per Adobe InDesign nata per il social sharing rapido e senza interruzioni per tutte le tipologie di utenti, creativi, marketer, gestori di social media, designer di aziende affermate o start-up emergenti. Gli utenti di InDesign e Issuu possono ora caricare i loro contenuti InDesign direttamente su Issuu Story Cloud, la piattaforma che trasforma automaticamente le risorse di testo e immagine in formati Story adattabili a tutte le piattaforme social.

Issuu Story Cloud comprende una suite di prodotti che consente a marchi e creatori di trasformare qualsiasi tipo di contenuto (immagini, animazioni, articoli o annunci pubblicitari) in un social media di qualità professionale. Storie, condivisioni sui canali social preferiti e persino monetizzazione.

Per creare un Instagram, Snapchat, Facebook o Google AMP Stories (<-clicca per vedere il risultato), gli utenti che hanno installato il plug-in possono selezionare “Crea storia per social” dal menu “File” in InDesign. Vi verrà richiesto di selezionare le pagine da cui desideri generare una storia e quindi ricevere una scelta di stili che corrisponda alle esigenze della tua storia. Story Creator ti consentirà anche di creare un annuncio Story dai tuoi contenuti.

Issuu Stories

Issuu Story Creator formatta i tuoi contenuti per i social network e AMP stories. Ti consente inoltre di modificare la tua storia, inclusa la modifica del testo e includendo immagini che non sono nella storia originale.

Potrai salvare la tua storia in modo che tu possa accedervi anche dall’app Issuu per una facile condivisione su social network solo per dispositivi mobili.

Vuoi saperne di più sulle Stories? Ascolta ed iscriviti al nostro podcast:

Le Amp Stories – Uno strumento web di storytelling mobile friendly


Amp Stories Cosa sono

Nel podcast che troverete sotto ho parlato delle Amp Stories una novità abbastanza fresca e molto interessante introdotta circa un anno fa (ma ancora non decollata nel mainstream del web). In breve un’amp stories è l’emulazione nel “web puro” delle stories di Instagram nate per il “web social”. L’obiettivo è utilizzare le accelerated mobile page (da cui AMP) per promuovere contenuti multimediali “smartphone friendly” senza dover per forza passare dall’ormai monopolio Zuckerberg. Inoltre le amp stories a differenza delle Instagram stories, oltre che ad essere di nostra esclusiva proprietà intellettuale possono essere indicizzate nel motore di ricerca e comparire quindi nel momento più opportuno ovvero quando vengono richiamate dalle giuste keyword. Come crearle? Spiegarlo richiede tempo e screenshot quindi lo vedremo magari in un prossimo articolo, rimanete sintonizzati.

Qui troverete la nostra prima amp stories di test.

 

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Melegatti: campagna pubblicitaria suicida? Due episodi di Suicide Marketing


Fondata nel 1894 a Verona da Domenico Melegatti ottenne il brevetto per l’invenzione del Pandoro.

Melegatti

Il “caso Melegatti” ha fatto ormai il giro del web (se ne è occupata anche la pagina Facebook Marketing Ignorante da cui abbiamo tratto diversi spunti). Tra commozione, patriottismo e supporto, gli italiani hanno acquistato pandori dell’azienda Veronese per “salvarla” dalla crisi. Un gesto eroico di quelli strappalacrime ideali per un servizio di Studio Aperto. Tra i motivi che si celano dietro la profonda crisi del brand Melegatti c’è sicuramente un dato di fatto: il pessimo marketing.

Per darvi un’idea vi riportiamo 2 episodi di “suicide marketing”:

1. Tone of voice da pagina trash (all’interno della copy strategy di una campagna pubblicitaria, il tone of voice esprime il tono che si vuole dare alla comunicazione) . “Toppano” completamente un post venendo accusati di omofobia e si ritrovano costretti a scrivere un post di scuse, scaricando, tra l’altro, le responsabilità su un’agenzia marketing esterna. Il post recitava: “Ama il tuo prossimo come te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso!”

Ama il tuo prossimo come te stesso Melegatti

Nel post di scuse è apparso il commento di un certo Giorgio Serafini, che elogiava il brand perché aveva avuto il coraggio di ammettere i propri errori. Peccato che Giorgio Serafini fosse il direttore marketing di Melegatti, cioè colui che aveva la responsabilità del post in questione; un po’ come battersi il cinque da soli.

Scuse Melegatti

2. Nel 2015 stabiliscono una partnership con l’ influencer del nulla Valerio Scanu e parte la produzione e la commercializzazione dell’imperdibile “Pandoro Valerio Scanu Limited Edition”, che chiaramente è un fallimento su tutta la linea..

Pandoro Melegatti Valerio Scanu

Tra l’altro la scelta della frase nel primo caso e la scelta del testimonial del secondo caso sono in netto contrasto tra di loro,insomma una vera campagna suicidio!