300 Castagne-La battaglia de Smerillu


Ogni anno va in scena una “battaglia” a distanza a colpi di incassi. La castagnata di Smerillo nota per importanza storica e rimembrata da tutti si svolge sempre nello stesso periodo della castagnata monturanese e questo genera fervore nei preparativi,alla ricerca della perfezione dei pasti sfruttando tutta l’esperienza dei master artigiani con lo scopo di accaparrarsi quante più persone possibili nonché sponsor nel proprio paese tradizionalista,fortemente patriottico,superstizioso ma al contempo credente.Il festaiolo non percepisce alcun compenso economico,perché il vero compenso è la gloria di vedere il compiacimento dei propri compaesani.Ho voluto doppiare questa scena per dare la voce al Leonida de Mondurà pronto a lottare contro il capo comitato de Smerillu fino all’ultimo scontro.Il fine,senza offesa per nessuno,è per ricordare in maniera simpatica che ogni anno lo scontro si ripete con un solo vincitore: LA TRADIZIONE MARCHIGIANA.

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Annunci

Vista panoramica da Fermo


Vista panoramica da Fermo

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Happy Lights© di Michele Paoletti


Cat-Happy Lights Photo.jpg

Api-Happy Lights di Michele Paoletti

Visita la pagina Facebook Happy Lights ph Michele Paoletti

Se vuoi contattarmi anche solo per un’informazione non esitare,compila i seguenti campi:

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Da campo di prigionia a luogo di solidarietà all’ex conceria di Fermo


Video tratto dal TGR del 16-02-2017,servizio a cura di Maria Francesca Alfonsi, immagini di Carlo Bragoni, montaggio di Maurizio Piloni.

Mine…mica li cazzi


Ispirato al trailer di Mine il film è uscita la parodia Mine…mica li cazzi.

Visita la pagina ufficiale facebook della Pa.St. Entertainment

past.jpg

Mine è un film del 2016 scritto e diretto da due registi italiani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, accreditati come Fabio&Fabio, con protagonista l’attore statunitense Armie Hammer, distribuito da Eagle Pictures.Questo è il trailer ufficiale:

Copyright © 2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com .All rights reserved. 

I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Anteprima del trailer “Mine…mica li cazzi”


Anteprima del trailer remake di “Mine” in dialetto marchigiano: “Mine…mica li cazzi”. A breve sulla pagina della Pa.St. Entertainment.Ci sarà da sbellicarsi dalle risate.

past.jpg

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

L’erosione del fiume Tenna e la noncuranza del verde pubblico


L’erosione avanza lungo le rive del Tenna, la noncuranza dei fiumi,l’indifferenza e la mancanza di rimedi posti a riguardo,stanno mutando profondamente il nostro territorio.Provvedimenti?Una timida rete arancione da cantiere per evitare il passaggio nella zona.
Queste sono due foto scattate nella “pista” di passeggio costeggiante la zona industriale di contrada Molini Girola (FM) il 21/06/2014:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Queste sono foto scattate nello stesso punto il 12/02/2017. Si vede innegabilmente come in 3 anni l’erosione sia avanzata inesorabilmente distruggendo quasi completamente la strada.A nessuno fotte nulla dei nostri parchi naturali,a nessuno fotte della cura del suolo pubblico,per non parlare dell’assente potatura degli alberi e di erbacce alte più di un metro.Questo piccolo parco è frequentato da molte persone per passeggiare,andare in bici,con il proprio cane o per fare jogging. Solo quando si tratta di riempire migliaia di metri quadri di cemento si alzano le orecchie di politici,politicanti e palazzinari.Non ascoltare i segnali della terra significa non ascoltare il nostro senso civico e il rispetto per madre natura.ALZIAMO LA VOCE.

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Logge massoniche nella provincia di Fermo


Secondo fonti ufficiali(sotto citate),nella provincia di Fermo sorgono 4 logge massoniche facenti parte al Grande Ordine d’Italia:

  • Loggia 1450-Athanor dell’oriente di Fermo
  • Loggia 738-Edwin E.Aldrin dell’oriente di Porto S.Giorgio
  • Loggia 1218-Tenna dell’oriente di Servigliano
  • Loggia 1231-XX Settembre dell’oriente di Montegranaro

Da alcune indiscrezioni si evince che la loggia di Fermo ha sede in via Perpenti (Fonte:ilfattoquotidiano articolo in data 10/09/2009):

fermo.jpg

La sua posizione precisa è confermata dal Grande Oriente d’Italia (link) in Palazzo Guerrieri in Via Perpenti n.16. Un caso che sulla stessa via ci sia la sede dell’ordine degli ingegneri e gli studi degli avvocati?Ecco la porta d’ingresso riservata alla massoneria:

sede.jpg

Descrizione dello stabile

Il palazzo Guerrieri Pennesi è uno dei più grandi del centro storico di Fermo e presenta in varie sale  grandiose scene di personaggi importanti della famiglia, affrescate dal pittore Pio Panfili. Di struttura quattrocentesca, fu notevolmente rimaneggiato con lunghi lavori di restauro, pur nella con­servazione delle caratteristiche antiche. Nel 1944, durante l’occupazione militare alleata, fu sede del coman­do territoriale delle truppe polacche dell’Ottava Armata.Queste informazioni provengono dal programma descrittivo stilato dal Fai supportato dal Rotary Club di Fermo a detta di alcuni :l’anticamera della massoneria. Le storie si incrociano e l’anima massonica si tramanda di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri (omicidio di Melania Rea,massoneria,Mk Ultra e militari deviati). Dal Resto del Carlino:

Mancini Spinucci.jpg

Nella foto il conte Lorenzo Mancini Spinucci che tra le tante altre cose si occupò di fenomeni paranormali,parapsicologia e occultismo (link per materiale di approfondimento). I convegni scientifici promossi dall’AISP (Associazione Italiana di Studi Psichici) di Fermo, presieduta in quegli anni da Lorenzo Mancini Spinucci (1902-1996), sono finalizzati a studiare i fenomeni paranormali per approfondire le ragioni della propria speranza.

Conte Lorenzo Mancini Spinucci.jpg

Struttura organizzativa del GOI (Grande Oriente d’Italia -> la storia):

struttura_organizzativa_del_GOI.jpg

Solitamente coloro che ne fanno parte sono ai vertici della società:

  • giornalisti
  • scrittori
  • avvocati
  • filosofi
  • politici
  • grandi imprenditori
  • medici
  • saggisti
  • matematici
  • economisti
  • banchieri
  • nobili

Differenze tra CARBONERIA,MASSONERIA e ORGANIZZAZIONE SEGRETA

La carboneria è un fenomeno del tutto italiano, che trova ragione di esistere in un contesto storico ben circoscritto all’Italia anche se con delle diramazioni fatte per lo più da italiani costretti all’esilio, qualcosa esiste ancora oggi anche se più sotto forma di gruppi di discussione, lo scopo della carboneria era nel momento in cui nacque quello di organizzarsi politicamente per combattere i regimi monarchici e per l’unificazione poi, lo scopo principale della carboneria era quindi politico, più che esoterico ed individuale, la carboneria tra i suoi simboli dai carbonai coloro che materialmente facevano il carbone. Alcuni massoni, più attivi politicamente entrarono anche nella carboneria, perché la massoneria esclude ogni discussione di politica e religione, la carboneria permetteva di muoversi in modo più libero.
La massoneria è un associazione riservata, nata nella forma moderna ufficialmente nel 1717, ma già esistente da prima, ed è un fenomeno internazionale, che ha attraversato tutta Europa prima fino ad arrivare in tutto il mondo, senza distinzioni di culture, è un percorso personale di tipo iniziatico ed esoterico, si basa sul simbolismo, e tra i suoi simboli dai muratori costruttori di cattedrali e grandi castelli.Le donne sono escluse dalla partecipazione.
Dell’organizzazione segreta (a differenza delle massonerie ufficiali, delle quali sono noti il nome degli aderenti, gli scopi ecc…) non si conosce nulla e opera nel silenzio totale.Molte di queste organizzazioni segrete sono associazioni a delinquere.

Cosa dice la legge a riguardo

 Dispositivo dell’art. 18 Costituzione (FONTE:link)

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Note:

  1. L’associazione si differenzia dalla riunione perchè la partecipazione, stabile, si basa su un ideale che accomuna i soggetti. La libertà di associazione ha varie implicazioni: oltre a quella di associarsi e di scegliere di non farlo, essa garantisce la libertà del singolo che si associa nonchè quella della associazione in un contesto pluralistico. In particolare, la Corte Costituzionale ha chiarito come la libertà negativa di non associarsi sia da considerarsi rispettata anche quando una categoria di soggetti è obbligatoriamente inquadrata entro enti pubblici purchè ciò avvenga nel rispetto dei principi costituzionali. La stessa Costituzione contempla la libertà associativa in relazione ai sindacati (39 Cost.) ed ai partiti politici (49 Cost.). A livello comunitario la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea la accosta al campo “politico, sociale e civico” (art. 12).
  2. Pertanto, sono non sono ammesse associazioni che sono volte, direttamente o indirettamente, alla commissione di reati, come le associazioni a delinquere (416, 416 bis c.p.).
  3. In particolare, a questa disposizione si fece riferimento quando, negli anni ’80, emerse la questione della loggia massonica c.d. P2, organizzazione segreta (a differenza delle massonerie ufficiali, delle quali sono noti il nome degli aderenti, gli scopi ecc.) volta a deviare il corretto esercizio delle funzioni pubbliche e, pertanto, costituzionalmente illegittima.

Ratio Legis

Il diritto di associazione è tutelato dal costituente in quanto espressione della libertà personale (13 Cost.) e del diritto fondamentale che i singoli hanno di esplicare la propria personalità nelle formazioni sociali (2 Cost.).
Poichè avete compreso ora che i nomi dei massoni devono essere noti,altrimenti come detto sopra si tratterebbe di un’organizzazione segreta e quindi illegale,eccovi i 26.410 nomi dei massoni italiani:

Download Elenco dei 26.410 massoni italiani

Nel frattempo vi è una lotta dell’antimafia per avere la lista aggiornata dei nomi (ricerca google),a cui i grandi maestri si stanno opponendo.Sembra ci siano state delle forti scissioni interne alla massoneria creando confusione di ideali.

Ma quali sono i principi della massoneria?Cosa dicono di essere?

Il destino consiste nel prendere consapevolezza della propria differenza e nella capacità di progettare le differenze. Non possiamo stare fermi: se fossimo fermi, saremmo ugualmente trasformati. Occorre pensarsi non come la foglia che cade ma come il nocchiero che nonostante la tempesta cerca una meta, e ha un viaggio”.La Massoneria è un’Istituzione iniziatica, ha la sua curvatura esoterica, il culto di una sapienza che non può essere lasciata e abbandonata alla bramosia dell’ignoranza.I Rituali servono a vivere l’essenza ma anche a tenere sveglio il dubbio e la capacità di non fermarsi a ciò che appare. E’ il coraggio di parlare nello spirito, mentre l’Alchimia è la felicità di scoprire cosa c’è nel profondo”. Un percorso nel quale “si avverte il senso dell’unico assoluto: la Vita. Probabilmente ci saranno altre persone libere di chiamarsi ‘massoni’, ma l’autentica Massoneria non è quella di chi cerca il potere o l’affare, quella che produce confusione, ma la realtà di chi dice no ad affari e traffici, e costruisce umanità. Questa è la bella Massoneria che sa confrontarsi”.E poi la parte positiva: che cosa fa la Massoneria? “Gustavo Raffi indica alla Massoneria due obiettivi:creare un contesto per i cittadini liberi che vogliono perfezionare la loro socialità. Viviamo in un modo spesso fatto di corrotti o indifferenti.Come fa una persona a vivere se intorno a lui ci sono corrotti o indifferenti? E’ come se mancasse l’ossigeno. Ecco la funzione produttrice di stimoli, che il confronto deve alimentare”. In secondo luogo, “difendere i valori di tolleranza, democrazia, rispetto interreligioso e interculturale.La Massoneria, infatti, ha in sé il principio della Finis Mundi come passaggio di rinascita, e non contrasta con alcuna religione pur non essendo una religione.Nel pensiero filosofico massonico nulla è contro il Libro Sacro prevalente della cultura euro-occidentale, la Bibbia.Il ruolo della Massoneria in un panorama filosofico, ideologico e religioso come luogo capace di affrontare tali temi in un contesto dove le altre realtà istituzionali di natura politica non riescono a farlo.E’ compito della Massoneria indagare il ruolo dell’Uomo oltre il quotidiano.Occorre indicare all’ Uomo come ritrovare dentro di sé la forza per non perdersi ed affrontare le avversità. La Massoneria può essere questa guida e la Finis Mundi lo specchio introspettivo per ritrovare la forza necessaria a continuare il cammino di crescita verso il progresso.L’onorificenza ‘Galileo Galilei’ è stata istituita nel 1995 dal Grande Oriente d’Italia, quale riconoscimento per i non massoni che si siano distinti “per l’impegno nella ricerca del vero e del giusto, nell’attuazione e nella difesa dei principi e degli ideali massonici, nel perseguimento dei valori tesi alla realizzazione di un’Umanità migliore e scevra da pregiudizi”.Circa duecento le personalità insignite della classe Luna,con accademici e altri esponenti e associazioni del mondo della cultura e che si occupano di attività benefiche.

Come diventare massoni

LINK SU COME DIVENTARE MASSONI

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Un misterioso oggetto caduto dal cielo: il meteorite di Fermo


I misteri si infittiscono,si gonfiano,si svelano,e si dimenticano,l’Indipendence Day fermano fu rimandato a data da destinarsi. 

MARTEDI’ 1/10/1996 DAL QUOTIDIANO NAZIONALE LA STAMPA

ufo a Santa Petronilla.jpg

MERCOLEDI’ 13/05/1998 DAL QUOTIDIANO NAZIONALE LA STAMPA

meteorite 1.jpg

Scrive in una rivista Franco Foresta Martin in quel periodo redattore scientifico e ambientale del Corriere della Sera:

I primi di ottobre del 1996, mentre mi trovavo nel mio ufficio presso la redazione del Corriere della Sera (sede di Roma), ricevetti un’originale e simpatica telefonata. Il mio sconosciuto interlocutore si compiaceva di fornirmi una notizia di prima mano, accompagnata da un invito a recarmi subito nella sua città, esprimendosi più o meno
in questi termini: “Sono Ettore Fedeli, professore di fisica e sindaco di Fermo. Sono orgoglioso di annunciare che un frammento di un corpo celeste di una decina di chili ha scelto l’unica città italiana amministrata da un fisico per venire fra noi. Se ci raggiunge subito, prima che il meteorite sia trasferito nei laboratori per le analisi,avrò il piacere di presentarglielo!”. Sembrava una burla, ma era la pura verità.

ettore fedeli.jpg
Ettore Fedeli ex sindaco di Fermo
franco-foresta-martin2.jpg
Franco Foresta Martin

Fu così che, in poche ore, raggiunsi in automobile la graziosa cittadina marchigiana, 35 mila abitanti, 70 km da Ascoli Piceno, e feci la conoscenza del sindaco-fisico e dei numerosi personaggi coinvolti nella caduta del meteorite. Rileggendo, a distanza di tanti anni, i miei articoli e gli appunti su quell’evento straordinario, mi sembra che possa risultare gradito per i lettori di questa rubrica rievocarne gli aspetti salienti.

Il primo ad avere l’incontro ravvicinato col meteorite,fu l’agricoltore Luigino Benedetti, 39 anni che non vide nulla ma senti’: “Il pomeriggio del 25 settembre ero chino a piantare l’insalata nel mio campo, ai margini della strada di Santa Petronilla,quando ho sentito una serie di suoni davvero strani. Prima come il rombo di un tuono,poi dei sibili simili a quelli delle pale di un elicottero,e per finire un tonfo sordo, dalle parti della scarpata che delimita la strada. Anche se non ho visto nulla − mi confessò Benedetti durante l’intervista che gli feci − ho pensato subito che fosse cascato qualcosa dal cielo e l’ho detto ai miei otto compagni intenti a lavorare con me nel campo.Ma cosa vuoi che sia, mi rispondevano quelli,prendendomi in giro. E cosi, nonostante avessi la grande curiosità di andare a guardare fra i rovi vicino alla strada,lasciai perdere”

Ma la notte Benedetti, quasi non dormì ripensando all’accaduto e il mattino successivo ne parlò con Gino Ferraguti, suo vicino di casa, il quale gli confesso’ di aver sentito anche lui dei suoni strani il pomeriggio del giorno prima. Ma, ancora una volta, entrambi non ebbero ne il coraggio ne la voglia di andare a constatare di persona.“A questo punto Gino che cosa mi ha combinato?− mi raccontò quasi dispiaciuto Luigino Benendetti −. Per conto suo, senza informarmi, è andato a guardare tra i cespugli e ha trovato un “bozzolone”, come quello che può provocare un oggetto che penetra con forza nel terreno e s’infossa
quasi completamente. Poi, senza toccare nulla, è corso ad avvertire i carabinieri”.

Nel volgere di poche ore, nella piccola comunità di Fermo scattò la sindrome da Independence Day. Carabinieri, artificieri, Vigili del Fuoco e sindaco si mobilitarono per andare a vedere l’oggetto caduto dal cielo e per capire di che cosa si trattasse, mentre la notizia rimbalzava dai media locali a quelli nazionali.

meteorite caduto a Fermo .jpg
Foto del meteorite,rappresenta il terzo in termini di peso fra tutti quelli recuperati nel nostro paese nel corso del Novecento

Un tratto della strada di Santa Petronilla, a ridosso del luogo di caduta venne delimitato e
chiuso al pubblico, mentre il comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo Benedetto Capponi, si consultava con i superiori e con i tecnici per decidere come procedere.

“Secondo le nostre ricostruzioni, il corpo è caduto alle 17:30 del 25 settembre − mi riferì
con meticolosità da verbale il maresciallo, che andai a intervistare subito dopo avere
raccolto le dichiarazioni dell’agricoltore −Il giorno dopo Luigino Benedetti ne ha parlato
col Ferraguti. Il 27 Ferraguti ha scoperto il luogo di caduta e ci ha telefonato. Abbiamo
fatto subito un sopralluogo e abbiamo trovato dei rami spezzati e bruciacchiati. Nel
terreno c’era l’oggetto ancora sepolto. Temendo che si potesse trattare di un ordigno, abbiamo chiamato i nostri artificieri. In attesa del loro arrivo abbiamo piantonato l’oggetto per tutta la notte. Il 28 il corpo è stato estratto dal terreno. Non era una bomba e nemmeno un frammento di un velivolo o di un satellite, come qualcuno aveva ipotizzato. Era una pietra di colore grigio scuro con evidenti bruciature.Ha una forma irregolare: circa 24x19x15
cm e pesa ben 10 kg. Insomma a noi sembrava un meteorite. I contatori Geiger portati dai
Vigili del Fuoco non hanno rilevato radiazioni pericolose. Abbiamo deciso di conservarlo
al sicuro, in attesa dell’arrivo di alcuni ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche
a cui ci eravamo rivolti per una richiesta di consulenza”.“Maresciallo, dove lo avete conservato?”,chiesi io impaziente di vedere il presunto meteorite. Lì, rispose il graduato, indicando la camera di sicurezza della caserma dove solitamente vengono rinchiusi i malfattori!E cosi potei fare la conoscenza di quello che sarebbe passato alla storia come
il meteorite di Fermo, 10 chili di roccia scura appartenente a chissà quale asteroide,
della fascia principale, schizzato via dalla sua abituale dimora fra Marte e Giove, sceso
giù a spirale, e, infine, risucchiato dalla forza d’attrazione terrestre.
Mentre la pietra venuta dal cielo se ne stava al sicuro in gattabuia, giunse finalmente
a Fermo l’atteso ricercatore del CNR, il grande esperto di meteoriti Giordano Cevolani,
allora in servizio presso un istituto dell’ente con sede a Bologna che si chiamava
Fisbat (Fenomeni fisici e chimici della bassa e alta atmosfera). Intervistai anche lui.
“Pensi che io i meteoriti me li vado a cercare in Antartide − mi dichiarò ancora incredulo dell’eccezionale ritrovamento −.

Facciamo ogni anno campagne di ricerca fra i sedimenti ghiacciati, raccogliamo piccoli
meteoriti e li analizziamo per capire da dove vengono. E ora ce ne arriva uno direttamente
qui da dieci chili!”.
Cevolani ricostruì cosi il suo coinvolgimento nell’avventura di Fermo. “Era il primo
ottobre. Ho ricevuto una telefonata da colleghi dell’Istituto che avevano raccolto
la segnalazione da Fermo. Andate, hanno trovato un grosso meteorite a Fermo, esortavano.Impossibile, ho risposto io, chissà che cos’è. Comunque, il tempo di organizzare la spedizione, caricare gli strumenti e siamo partiti, io e il mio collega Romano
Serra. Pioveva a dirotto lungo tutto il tragitto e siamo rimasti impantanati. Alla fine
abbiamo raggiunto la caserma dei carabinieri.
Appena l’ho visto, in bella mostra,su un tavolo, ho cominciato a tremare per
l’emozione. All’esterno presentava la tipica crosta da fusione, dovuta all’attrito con
l’atmosfera. L’ho esaminato da vicino. Dove qualche crepa lasciava intravedere l’interno,
si distinguevano i caratteristici noduli cristallini che noi chiamiamo ‘condruli’.
Insomma, mi è bastato un esame sommario per rendermi conto che si trattava di
uno dei più begli esemplari di meteoriti che avevo visto fino a quel momento. Era troppo
bello per dividerlo a pezzi e distribuirlo fa vari musei e laboratori. Accogliendo
la richiesta del sindaco di Fermo, ne abbiamo staccato un piccolo frammento, necessario
a effettuare le analisi di laboratorio e classificarlo”.

meteorite 2.jpg
I primi risultati furono già disponibili tre mesi dopo la caduta del meteorite e resi
noti nel corso di una giornata di studio che si tenne a Fermo nel dicembre del 1996,
quando studiosi come Gianmario Molin dell’universita di Padova, Giuseppe Bonino
dell’Istituto di Cosmogeofisica del CNR di Torino e lo stesso Giardano Cevolani, hanno
fornito un primi identikit con le caratteristiche chimico-fisiche del corpo celeste.
Il meteorite di Fermo è risultato il terzo più importante in termini di peso (10.2
chilogrammi) fra i 12 caduti nel nostro Paese nel corso del Novecento. È stato classificato come una condrite H 3 – 5, cioè un meteorite pietroso a elevato contenuto in ferro che mostra al suo interno i tipici condruli.La loro presenza equivale all’impronta degli eventi che hanno caratterizzato, oltre 4.5 miliardi di anni fa, la nascita del nostro
Sistema solare. L’ipotesi più accredita è che mentre i pianeti si accrescevano, attirando
per gravità i frammenti sparsi, il Sole nascente ha emesso una vampata che ha prodotto
all’interno dei grandi blocchi rocciosi delle piccole fusioni parziali: i condruli
appunto. Il meteorite di Fermo è quindi un residuo di materiale primordiale che riempiva
lo spazio interplanetario e che non ha partecipato ai successivi processi di aggregazione
avvenuti nei corpi maggiori. Il meteorite di Fermo è stato pure sottoposto allo
studio degli isotopi cosmogenici, quelli generati dal flusso dei raggi cosmici galattici.
Poiché tale flusso è fortemente influenzato dal campo magnetico solare, gli isotopi
recano informazioni sulle variazioni dell’ attività solare. Nel meteorite di Fermo sono
stati identificati gli isotopi sodio 22 e titanio 44 che hanno registrato, rispettivamente,
le variazioni undecennali e secolari della nostra stella.In risposta a un preciso desiderio della cittadinanza, il meteorite si puo’ ammirare esposto in una sezione dei Musei Scientifici di Villa Vitali, in viale Trento, 29, nel centro storico di Fermo.

(PARTE DELLA FONTE:Unione Astrofili Italiani)

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
I contenuti presenti  non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

8° Fiera dell’elettronica a Fermo


Con un’area di 1800 metri arriva insieme alla fiera dell’elettronica anche il Cosplay(Facciamo vivere il Cosplay a Fermo)!!!
Potrete trovare, giochi da tavolo, giochi su consolle, tornei, raduni, fumetti, gadget, scuola di fumetto, scherma medievale, nintendo e molte altre cose!!!!
Di certo non può mancare la gara cosplay 😉
Ingresso 7€
Ridotto cosplay 4 €
Abbonamento cosplay 7 €
Per il ridotto Cosplay, basta presentarsi in cassa mostrando il costume.
camerini e guardaroba custodito.

fiera elettronica.jpg
EVENTO: LINK