Travel Blogger per un giorno a Porto Sant’Elpidio [parte 2]


Il fulcro centrale di tutto il discorso era scoprire il genere femminile a Pse (Porto Sant’Elpidio) godendosi ogni angolo selvaggio rimasto incontaminato[link parte 1]. Lo spirito di avanscoperta stava cedendo,mentre le gambe erano abbastanza allenate da incitare la parte razionale a non arrendersi e proseguire in avanti verso nuovi lidi ancora sconosciuti.

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I legni trasportati dalla forza mai arrendevole del mare avevano creato un paesaggio semi desertico come se quei grossi ceppi incastonati tra loro e diventati parte integrante della sabbia fossero stati dei grossi animali smembrati dalle iene,divenuti carcasse e lasciati in balia del nulla (di seguito piccolo spazio bianco per dare l’effetto del nulla).

In lontananza la piattaforma di petrolio creava un po’ di sconcerto,i miei occhi che volevano perdersi nell’infinità,della riga dell’orizzonte che separava il blu ad elevato contrasto dal blu chiaro,erano in realtà stoppati da quella diamine di costruzione artificiale rossa a testimoniare l’incapacità umana di conciliarsi e vivere in simbiosi con la natura.Almeno coloratela di blu per mimetizzarla suggeriva la parte più irrazionale di me,ma poi subito dopo la ragione la redarguì motivando il colore rosso per ovvie ragioni,non tanto ovvie alle capacità cognitive del cuore.Il sole era dietro le mie spalle,e tra me e le mie spalle tante belle nullità. Di tanto in tanto con lo sguardo periferico osservavo la mia ombra longilinea sulla battigia camminare libera e felice,mentre io faticavo con le mie nike running a rimanere in superficie affondando nel miscuglio di sassi e sabbia che sembravano voler intrappolarmi proprio come quei tronchi bagnati dall’acqua. Proseguendo verso nord il paesaggio era sempre più “nature” e qualche pescatore scapestrato con le reti verdi in mano faceva dei rituali strani a me ignoti chissà se per invocare gli Dei come nell’antichità,prostrarsi a loro per una pesca abbondante o per lanciare le reti in lontananza,fatto sta che proseguii dritto per la mia strada(ignota).

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Ero giunto al capolinea di Porto Sant’Elpidio (piccola parentesi,senza essere sconcertato dal fatto che Porto Sant’Elpidio non ha un porto,mi aveva sempre colpito,infatti la confondevo con Sant’Elpidio a mare che invece non ha un mare…bah) e scorgevo lo stadio di Civitanova.Le due città erano in realtà separate dal rigolo d’acqua del fiume che si riversava con molta calma in mare.Nessun ponticello di attraversata, nessun collegamento, ma una netta separazione naturale,come se l’uomo avesse volutamente abbandonato l’idea di unire le due città.

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L’imponente Monte Conero,sempre presente in lontananza timido osservatore silente e sempre più vicino ai miei sensori visivi,era in realtà ancora parecchio lontano alla mobilità delle mie gambe.Era giunto il momento di fare marcia indietro e ripercorrere a ritroso tutto il tragitto,il che era una cosa buona perché altrimenti avrei proseguito fino a sfinimento: quando le gambe sfidano la mente la mente sfida le gambe,e tutto viene portato al limite delle capacità psico-motorie.La presenza del genere femminile era assente anche qui e forse era questo il motivo di così tanta calma??Col sole sempre più basso e il passo sempre più spedito la via del ritorno diveniva una meta ambita dalla testa ai piedi passando per le rotule stanche,dato che la passeggiata aveva stimolato la vescica,la fame,la stanchezza,il rammarico,per non parlare della voglia di acqua fresca rigorosamente gassata con una fettina di limone.

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Il guardo volto all’infinito


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Scatto suggestivo all’interno di una chiesa,dietro una finestra con due parti di vetro assenti.Lo sguardo rivolto agli Appennini semi imbiancati dalla candida neve di fine Marzo.

(28/03/2016 Sarnano,Marche,Italia)
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Uno dei più brillanti fisici italiani, ricercatore del CERN di Ginevra, sarà ospite a Monte Urano


Fisico Maurizio PieriniUno dei più brillanti talenti italiani del Cern sarà ospite sabato 26 Marzo alle ore 21:30 a Monte Urano presso la sala delle riunioni del palazzo comunale (corso Giuseppe Mazzini). Un evento più unico che raro nel nostro paese di poco più di 9000 anime.
Ma scopriamo insieme chi è Maurizio Pierini:
Cittadino monturanese sino al compimento degli studi universitari.
Laureato in Fisica alla Sapienza 2001, Dottorato in Fisica delle particelle elementari 2004 lavorando all’esperimento BaBar a Stanford Postdoc al laboratorio dell’acceleratore lineare di Orsay (Parigi) nel 2005 poi postdoc per l’Università del Wisconsin, sempre lavorando all’esperimento BaBar.
Trasferito al CERN di Ginevra nel 2007, prima come research fellow,poi come membro del research staff dal 2009.
Collaborazione con il California Institute of Technology e il Fermilab di Chicago (2015)
Da allora, lavora all’esperimento CMS all’LHC.

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CMS detector at the LHC

Nel Dicembre 2004 premiato con la medaglia d’oro della presidenza della Repubblica. Nel Luglio 2009 Premiato dalla Societa’ Europea di Fisica con lo Young Particle Physics Prize.
Nel 2013, in quanto membro dell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), riceve il premio della Societa’ Europea di Fisica per la scoperta del bosone di Higgs.
Attualmente si occupa di ricerca di nuovi fenomeni fisici ad alta energia, analizzando i dati prodotti all’LHC.

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“In questi anni mi sono occupato delle varie fasi di raccolta, distribuzione e analisi dei dati, cioè delle collisioni prodotte dall’acceleratore e registrate dal nostro rivelatore di particelle. Mi interesso di ricerca di fenomeni fisici predetti ma ancora non osservati: nuovi tipi di forze, nuove dimensioni, nuove particelle, produzione di materia oscura.Dopo una prima fase di rodaggio, dalla scorsa estate l’acceleratore sta producendo collisioni al massimo dell’energia (corrispondente a 13000 volte la massa del protone). Noi ci siamo ripresi da un letargo di un anno e mezzo in cui abbiamo riparato alcune parti del rivelatore e migliorato la nostra capacità di catturare dati in tempo reale”

(Maurizio Pierini)

Argomento che sarà trattato nell’incontro:
le stelle …. dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo: un’odissea di 2000 anni ai confini della conoscenza umana.
(Introduce: Gilda Traini. L’incontro è organizzato dal Centro Sociale San Crispino)

Maurizio Pierini fisico

La fuga dei cervelli è un problema italiano abbastanza serio,ma per fortuna ogni tanto ritornano! Intervista:

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Nel blu dipinto di blu


Là,dove i piccioni confinano con i gabbiani ed il mare è sempre più blu,
là dove nel fissare il rovesciarsi del mare mi vieni in mente tu,
io seduto sui sassi sprofondo nel blu dipinto di blu,
dove il cielo e il mare collassato nell’orizzonte
a evidenziare quella linea infinitamente sottile che ci separa,
così lunga e così fine come il tempo che non ha mai fine.
E questo scroscio dell’acqua cosi’ forte,forte mi fa riflettere,
uno spiraglio dal cielo si apre e un raggio inizia a deflettere,
tutto si fa più chiaro tutto meno blu ma nei miei pensieri rimani sempre e
solo tu,
nel blu dipinto di blu.

(M. Paoletti)

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