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Bitcoin: correlazione tra volume di ricerca e valore di mercato


Premessa: parlare di Bitcoin o in generale delle criptovalute esula dallo scopo di questo articolo. Si vuole focalizzare l’attenzione sulla correlazione (evidente) tra andamento delle ricerche nei Search Engine (volume di ricerca) andamento del titolo in borsa (valore di mercato). Analizzando il confronto tra i due grafici vediamo come la curva nel tempo,pur essendo riferita nel primo caso al tasso delle ricerche e nel secondo caso al valore del titolo,subisce un andamento simile:

Bitcoin Andamento

Andiamo perciò a creare una sovrapposizione molto “spartana” con un programma di grafica giusto per avere un’idea migliore:

Popolarità e valore dei Bitcoin

Il volume delle ricerche è correlato all’informazione divulgata.Oggi molto più di ieri con Internet l’informazione (sempre più veloce e real-time) ha un ruolo preponderante nel far oscillare i prezzi del mercato. Una fake news diffusa globalmente può avere risultati molto più deleteri di quanto possa essere una real news proprio perché la notizia falsa è creata ad hoc per destabilizzare il “sentiment”,la parte irrazionale dell’individuo. L’informazione è essa stessa un bene immateriale da cui poter trarre un profitto economico materiale. L’astrattismo della parola influenza la realtà dei fatti. Cos’è il potere se non la capacità di manipolare,gestire e controllare le masse?Con i soldi puoi comprare i mezzi di informazione con i quali ampliare il potere (vedi un noto politico italiano ancora in politica). Essere “padrone” dell’informazione e quindi trarne un considerevole profitto economico,prestigio,credibilità,fama,notorietà si traduce in potere. Chi governa l’informazione,può decidere di investire su un bene/servizio prima di divulgare la notizia al grande pubblico conoscendo gli effetti del mercato. Se l’informazione è riservata e quindi non può essere pubblicata ma si specula comunque allora si parla di insider trading (=lo sfruttamento di informazioni non di dominio pubblico, la cui divulgazione avrà effetti nelle quotazioni di titoli, per effettuare operazioni in Borsa traendo vantaggio dalla loro conoscenza anticipata).

Spesso la parola insider trading compare nei casi di conflitto d’interesse. Riuscire ad ottenere informazioni riservate è una grande fonte di guadagno economico perché permette di investire anticipando le oscillazioni del mercato. Allora diventano chiari alcuni casi all’apparenza insensati. Se da una parte ci sono giornali e giornalisti che pagano fior di quattrini per “estorcere notizie in esclusiva”,dall’altra parte negli ultimi anni si sono visti diversi casi sospetti di fuga di notizie,casualità o una messa in scena per far oscillare i mercati e speculare?

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Studio quantitativo:meglio acquistare un cappuccino o un giornale?


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Capita,poche volte ma capita,di aprire un giornale cartaceo e sfogliarlo.Capita,ma ancora meno di poche volte,di acquistare un giornale per informarsi a grandi linee sulla situazione sociale/politica/economica locale.Al costo di un solo cappuccino si può avere tra le mani parecchia informazione (di qualità discutibile),un malloppo di diverse pagine che una volta erano talmente grandi da essere addirittura scomode da spaginare.Insomma parecchi alberi abbattuti e scannati per informarci della “situation”magari davanti a una tazza di caffè bollente.Non vogliamo focalizzare l’attenzione sulla qualità di informazione riportata perchè occorrerebbe un’analisi lunga,laboriosa,attenta ai minimi particolari e che risulterebbe abbastanza soggettiva(forse).L’analisi la vogliamo fare invece sulla quantità e tipologia di informazione analizzando il numero totale di pagine e suddividendolo in base alla tipologia di appartenenza.Abbiamo scelto il quotidiano locale,il Corriere Adriatico e abbiamo fatto 2 conti rapidi rapidi.La domanda è :se dovessi essere al bar e avere solo 1,20€ in tasca prenderesti un cappuccino o acquisteresti un giornale all’edicola più vicina??Per poter rispondere alla domanda bisogna fare un’analisi costo/beneficio ma poichè il costo è equivalente l’analisi si sposta sul beneficio.Ammesso e concesso che per te il beneficio di bere un cappuccino sia comparabile all’acquisto di un quotidiano,procediamo alla comparazione.Come si può veder dall’immagine sopra che spero sia abbastanza chiara se a noi,come penso alla maggior parte delle persone,interessa solamente la cronaca locale,il costo del quotidiano dovrebbe essere di 0,17€ ma visto che a causa del marketing spudorato esso viene a costare 1,20€,la risposta alla domanda che poteva essere scontata ora non lo è perchè è stata comprovata:acquistate un cappuccino e infischiatevi del giornale,ma la maggior parte di voi sicuramente starà scroccando il giornale al bar senza porsi effettivamente il problema!Bravi!Ma facciamo un passo indietro sul cappuccino che sicuramente vi sarà sfuggito dalla “focalization”.Un cappuccino di 125g di latte di vacca pastorizzato intero ha 82 calorie ma se ci aggiungiamo lo zucchero per ipotesi 5g arriviamo a 102 calorie.Ma se amiamo il dolce e ne mettiamo 10g arriviamo a 121 calorie.La domanda è allora 1,20€ per 121 calorie(507kjoule) è giusto,è troppo o è poco??(calcolo delle calorie).Proviamo a fare una comparazione con un prodotto che mangiamo tutti i giorni a pranzo:la pasta.Dobbiamo conoscere quanto costa un pacco di pasta,riportare il costo per gli stessi grammi del cappuccino e comparare le calorie.In questo caso la comparazione del beneficio riguarda l’apporto calorico e non l’apporto nutrizionale.Fate i conti e avrete la risposta effettiva di quanto dovrebbe costare un cappuccino se paragonato allo stesso apporto calorico di un bene di uso comune come la pasta!

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