Perforazioni,piattaforme e sversamenti tossici autorizzati nel mare Adriatico: il devastante progetto di Bianca & Luisella


Via Bianca & Luisella

Il progetto Bianca-Luisella (richiedente ENI) prevede l’installazione di una piattaforma (nel tratto di mare tra Marche ed Emilia Romagna) adibita alla produzione di gas denominata Bianca-Luisella, la perforazione e messa in produzione di 8 nuovi pozzi e l’installazione di 3 condotte sottomarine per il trasporto del gas dalla piattaforma Bianca-Luisella alla piattaforma Brenda, al fine di realizzare un drenaggio ottimale delle riserve di idrocarburi (gas metano al 99,77%) dei giacimenti Bianca e Luisella, ubicati nel Mare Adriatico Centro-Settentrionale (fonte: ministero dell’ambiente).

Dati Bianca-Luisella

Dati Bianca-Luisella 2

Dati Bianca-Luisella 3

I campi Luisella e Bianca mineralizzati a gas metano,sono ubicati nell’offshore Adriatico marchigiano (25Km Nord-Ovest di Pesaro) ad una profondità d’acqua compresa tra 40 e 50 metri all’interno della concessione A.C12.AG. Lo schema di sviluppo previsto per ottimizzare il recupero delle riserve dei due campi prevede la perforazione di 8 pozzi, 3 su Bianca e 5 su Luisella, da eseguirsi su una piattaforma ubicata circa a metà tra le due culminazioni.Progetto Bianca e Luisella

La commissione tecnica per la verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS (iniziata il 19 Luglio 2013 e conclusasi il 28 Novembre 2017) si è espressa a riguardo dichiarando parere favorevole non solo alla concessione ma anche allo scarico in mare:

Parere favorevole Bianca-Luisella

Si ritiene che il primo pezzo riportato in figura debba essere sostituito con il secondo:

Glicole Mare Adriatico

Il Glicole Dietilenico viene largamente impiegato per la rimozione dell’acqua dal gas naturale essendo altamente igroscopico ovvero in grado di catturare le molecole d’acqua. Il DEG (nome IUPAC: 2,2′-ossodietanolo), descritto dalla formula di struttura –HO-CH2-CH2-O-CH2-CH2-OH, è un composto alifatico con due gruppi ossidrilici (-OH) nella molecola.Si autorizza lo sversamento in mare di questa sostanza tossica (anche se dicono che a basse dosi non lo sia) per i pesci e per l’uomo (quando invece dovrebbe essere recuperata e ritrattata senza disperderla nell’ambiente).Ecco quanto emerge dalla scheda di sicurezza del Glicole Dietilenico:

Glicole Dietilenico

CL50: Concentrazione in aria che provoca la morte nel 50% degli animali da esperimento, se inalata per un determinato periodo di tempo.

L’ENI ha l’approvazione (in fondo troverete i documenti completi) per il rilascio in mare di materiale tossico sia per gli animali che per gli esseri umani, in modo CONTINUO e/o INTERMITTENTE per gli 11 anni della durata della concessione (e questa è solo una delle varie sostanze tossiche che verranno riversate nell’ambiente marino provocando inevitabili danni ambientali e di conseguenza ricadute sul turismo).

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
l’ultimo animale libero ucciso.
Vi accorgerete…
che non si può mangiare il denaro

(cit. Proverbio Indiano americano)

Effetti del GLICOLE DIETILENICO sull’uomo: il caso studio di Panama

Scheda di sicurezza Glicole Dietilenico

DOCUMENTI: Progetto Piattaforma Bianca-Luisella

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La pericolosità del Glicole Dietilenico e gli effetti sull’essere umano


La World Health Organization definisce il glicole dietilenico come un liquido incolore,inodore, tossico per l’uomo (Diethylene Glycol (DEG) is a colourless and odourless liquid and a human toxicant). Nel settembre del 2006, un medico panamense riportò un numero insolito di pazienti con insufficienza renale acuta inspiegabile, frequentemente accompagnata da grave disfunzione neurologica. I pazienti presentavano tipicamente sintomi come dolori addominali,nausea, vomito, disagio epigastrico e diarrea, seguiti alcuni giorni dopo da oliguria (diminuita escrezione urinaria) o anuria (mancata emissione di urine da parte dell’apparato urinario), anoressia e affaticamento. Molti pazienti esibirono uno spettro di effetti neurologici, tra cui le paralisi dei nervi cranici (FONTE: Outbreak of acute renal failure in Panama in 2006: a case-control study). Si cercò quindi di capire la fonte di questi problemi fisici. I campioni di farmaci e di urina raccolti dai pazienti trattati e di controllo furono analizzati per la presenza di DEG. Undici farmaci liquidi nei loro contenitori originali furono ricevuti dal laboratorio per l’analisi, tra cui cinque etichettati come antistaminico ed espettorante, due come espettoranti, tre come antiacidi e uno come preparazione vitaminica. Questo studio evidenziò il più grande avvelenamento di massa degli adulti DEG negli ultimi 70 anni. I risultati epidemiologici e di laboratorio accusarono uno sciroppo per la tosse liquido con prescrizione, prodotto da un impianto di produzione farmaceutica dell’ospedale CSS, come causa dell’epidemia a Panama.

La presenza di DEG fu finalmente confermata in un singolo lotto di produzione etichettato come glicerina che era stato importato a Panama dalla Cina tramite un broker europeo. La glicerina contaminata identificata nello sciroppo per la tosse implicato era stata anche utilizzata nella produzione di almeno un altro farmaco liquido prescrivibile e due creme per uso topico. Queste scoperte portarono al richiamo di oltre 60.000 farmaci presumibilmente contaminati dal DEG (Diethylene Glycol) e allo screening diffuso per la disfunzione renale in consumatori potenzialmente esposti. Nell’aprile del 2007, erano stati identificati 119 casi clinici, di cui 78 morirono nonostante l’emodialisi e le cure di supporto (tasso di mortalità del caso 65,5%). Arresto cardiaco, shock e aritmia cardiaca sono state le cause più comuni elencate per queste morti.

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