Il “censimento” per i Rom e la “schedatura” per gli italiani


Una comunità di 180 mila persone deve rispettare le leggi del Paese Italia: ogni individuo deve avere un’identità certificata, chiunque esso sia. Ogni individuo deve essere identificabile e trattato allo stesso modo indipendentemente dalla religione, razza, cultura, ecc.. altrimenti si è complici di un sistema illegale non tracciabile. Non si chiama razzismo ma legalità! Il solo censire non è condizione sufficiente, bisogna schedare per una questione di coerenza legislativa.

Le nuove carte d’identità elettroniche (CIE) emanate ci schedano (sia i dati anagrafici che biometrici)! Lo so bene in quanto rinnovata da poche settimane: vi prendono 3 impronte digitali dell’indice sinistro e 3 impronte digitali dell’indice destro tramite sensore ottico (poi ve la consegnano a casa dopo averla stampata a Roma)! Il documento digitale nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’ambito dei progetti di digitalizzazione ed innovazione della Pubblica Amministrazione. Contiene un microprocessore ad elevata tecnologia per la conservazione, in sicurezza, dei dati anagrafici e biometrici. Dunque se io cittadino italiano sono schedato tutti coloro che risiedono in Italia temporaneamente o permanentemente debbono esserlo. Questione di giustizia, coerenza, applicazione delle regole, la logica non c’entra un cavolo col razzismo. Non rispettare le regole significa alimentare l’ingiustizia, la diseguaglianza etnica/sociale che sfociano nel razzismo. Il razzismo è quindi molto spesso una conseguenza della mancata giustizia e le statistiche (strumenti matematici non razzisti ma analitici) dicono che i Rom vivono statisticamente di elemosina e micro-criminalità (senza considerare l’inquinamento arrecato alla società con roghi e mancata raccolta differenziata che grava sull’intera comunità che paga le tasse). Se non vi piacciono le regole del gioco, le regole matematiche, le regole della giustizia, cambiate gioco (=nazione o pianeta).

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Il caso del ladro ucciso dal carabiniere a Monte San Giusto su Matrix


Servizio di Maria Chiara Carbone

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La bellezza é SOGGETTIVA?No,la bellezza è GAUSSIANA


Senza addentrarci troppo nei valori quadratici medi e nelle varianze,se prendiamo un campione abbastanza alto di uomini e chiediamo loro un parere,il risultato sarà sicuramente una curva gaussiana.Il perchè,il percome,il benché deriva dalla distribuzione dei pesi di ogni singolo uomo e pur essendo tutti noi diversi diamo dei risultati che si attestano attorno ad un valore medio ,il quale presenta un picco di probabilità maggiore rispetto tutti gli altri.Voi non ci crederete ma è così e facendo esperimenti empirici potete provarlo purché il campione sia abbastanza grande da poter vedere il formarsi della distribuzione gaussiana il cui andamento continuo diviene sempre più chiaro man mano il numero di campioni aumenta.Cosa c’entra tutto questo con l’immagine sopra?Miss Italia 2016 con elevata probabilità non sarebbe stata presa nemmeno in considerazione a olympia bikini 2016 essendo lontana da quel valore medio di strafighe toniche e definite mostrate in foto.

In conclusione:tutto è relativo al contorno,tutto é mediato.Quali sono i fattori che ci spingono alla media??La correlazione,il vivere insieme e subire medesime influenze mediatiche tali da ottenere il prototipo di figa media.Se fossimo isolati e incorrelati e privi di un’educazione comune probabilmente la gaussiana non si formerebbe.Si spiega così il potere dei mass media,i mediatori di massa,coloro che creano i prototipi su misura per calzare a pennello ai geni del marketing.