Giornalismo online:come si diventa mercenari dei padroni


Sempre più prepotentemente si è potenziata l’informazione sul web. Le testate giornalistiche online sono spuntate come funghi di pari passo alle fake news.Comprare un quotidiano è diventato quasi un atto obsoleto(in questo articolo spiegavo perché non è conveniente acquistarlo). Oggi lo hanno capito tutti ma all’inizio non ci si è accorti come la stampa online potesse essere una notevole spinta anche a livello locale verso un canale prescelto (chi imposta il canale prescelto?Il potere,la massoneria politica [leggi un approfondimento sulla massoneria fermana] e i soldi). Il perché è dettato dal fatto che non eravamo ancora pronti al passaggio digitale,nuotavamo ancora nella fase di transizione;mentre ora dato che anche i sessantenni e i bambini di 5 anni hanno imparato ad usare internet le barriere tecnologiche si sono distrutte come il muro di Berlino.

I quotidiani online locali si sono iniziati a popolare di ex giornalisti cartacei migrati verso questo nuovo mondo da scoprire. E una volta scoperto non essere poi così diverso da quello cartaceo hanno iniziato ad ingrassarsi con articoli a pagamento addirittura peggio della carta stampata non seguendo una linea giornalistica (adeguata a quello che è il focus) e imparziale come dovrebbe essere ma “a chi je da a magnà”. Da noi si dice “a chi me da a magnà je dico vabbu” (a chi mi da a mangiare lo chiamo papà).Purtroppo quelli che una volta erano giornalisti si sono trasformati (chi per necessità di sopravvivenza,chi per profondo cinismo) in mercenari digitali riconosciuti da un tribunale e da Google News,propinando informazione manipolata o deviata verso un’unica direzione che è quella di non “pistare” i piedi ai pesci grossi,gli affamati pescecani.E per non “pistare” i piedi ai pesci grossi intendo leccare il culo ai borghesi delle grandi aziende locali,sponsorizzandole dietro lauto compenso, e alla politica corrotta pilotata dagli stessi dirigenti di tali aziende. Ogni tanto ma veramente di rado aggiungono un articoletto sulla fazione politica avversaria perché altrimenti il padrone gli sottolinea che la campagna elettorale velata dietro testata giornalistica diventa troppo evidente e questo non va bene!Ora questa è solo una mia supposizione priva di ogni fondamento(prove tangibili) che traggo indirettamente leggendo certa roba(chiamarli articoli è brutto),perché stupido non credo di esserci nato. Chi vuole intendere intenda…

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Studio quantitativo:meglio acquistare un cappuccino o un giornale?


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Capita,poche volte ma capita,di aprire un giornale cartaceo e sfogliarlo.Capita,ma ancora meno di poche volte,di acquistare un giornale per informarsi a grandi linee sulla situazione sociale/politica/economica locale.Al costo di un solo cappuccino si può avere tra le mani parecchia informazione (di qualità discutibile),un malloppo di diverse pagine che una volta erano talmente grandi da essere addirittura scomode da spaginare.Insomma parecchi alberi abbattuti e scannati per informarci della “situation”magari davanti a una tazza di caffè bollente.Non vogliamo focalizzare l’attenzione sulla qualità di informazione riportata perchè occorrerebbe un’analisi lunga,laboriosa,attenta ai minimi particolari e che risulterebbe abbastanza soggettiva(forse).L’analisi la vogliamo fare invece sulla quantità e tipologia di informazione analizzando il numero totale di pagine e suddividendolo in base alla tipologia di appartenenza.Abbiamo scelto il quotidiano locale,il Corriere Adriatico e abbiamo fatto 2 conti rapidi rapidi.La domanda è :se dovessi essere al bar e avere solo 1,20€ in tasca prenderesti un cappuccino o acquisteresti un giornale all’edicola più vicina??Per poter rispondere alla domanda bisogna fare un’analisi costo/beneficio ma poichè il costo è equivalente l’analisi si sposta sul beneficio.Ammesso e concesso che per te il beneficio di bere un cappuccino sia comparabile all’acquisto di un quotidiano,procediamo alla comparazione.Come si può veder dall’immagine sopra che spero sia abbastanza chiara se a noi,come penso alla maggior parte delle persone,interessa solamente la cronaca locale,il costo del quotidiano dovrebbe essere di 0,17€ ma visto che a causa del marketing spudorato esso viene a costare 1,20€,la risposta alla domanda che poteva essere scontata ora non lo è perchè è stata comprovata:acquistate un cappuccino e infischiatevi del giornale,ma la maggior parte di voi sicuramente starà scroccando il giornale al bar senza porsi effettivamente il problema!Bravi!Ma facciamo un passo indietro sul cappuccino che sicuramente vi sarà sfuggito dalla “focalization”.Un cappuccino di 125g di latte di vacca pastorizzato intero ha 82 calorie ma se ci aggiungiamo lo zucchero per ipotesi 5g arriviamo a 102 calorie.Ma se amiamo il dolce e ne mettiamo 10g arriviamo a 121 calorie.La domanda è allora 1,20€ per 121 calorie(507kjoule) è giusto,è troppo o è poco??(calcolo delle calorie).Proviamo a fare una comparazione con un prodotto che mangiamo tutti i giorni a pranzo:la pasta.Dobbiamo conoscere quanto costa un pacco di pasta,riportare il costo per gli stessi grammi del cappuccino e comparare le calorie.In questo caso la comparazione del beneficio riguarda l’apporto calorico e non l’apporto nutrizionale.Fate i conti e avrete la risposta effettiva di quanto dovrebbe costare un cappuccino se paragonato allo stesso apporto calorico di un bene di uso comune come la pasta!

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