Un giro ad Alteta di Montegiorgio nei ruderi della Chiesa di San Rocco


Sfidando le temperature estreme sotto il sole di un Sabato di Agosto siamo giunti nei ruderi della Chiesa abbandonata di Alteta nel comune di Montegiorgio.

Garmin

Qualche scatto all’interno:

Comune autonomo sino al 1869, conserva la struttura di castello medievale con la suggestiva piazza XXV Aprile su cui si affaccia il Palazzo Merli. Castello poligonale di piccola entità edificato sulla sommità di un colle con cinta muraria che segue la forma dell’altipiano e un unico accesso sul lato sud. Gli edifici pubblici (Comune), religiosi (chiesa di San Zenone), civili (palazzo Tiracorda) sono edificati addossati alle mura castellane. Nella parte centrale si trovano edifici a schiera delimitati da una via a “ferro di cavallo” che inizia e termina sulla corte del castello su cui si affacciano la chiesa ed il palazzo del Comune. La Chiesa di San Zenone, elegante facciata ottocentesca bipartita in senso orizzontale da una fascia marcapiano e tripartita in senso verticale da doppia serie di paraste. La sommità è chiusa da un timpano verticale. Appena fuori, di cui restano, suggestivi scorci, il perimetro, è dedicata a San Rocco, databile ai secc. XV-XVI.

Chiesa di San Rocco Alteta

Alteta era uno dei castelli, fra cui Cerreto, Francavilla, Magliano di Tenna, Monte San Pietrangeli, Monteverde, Rapagnano, su cui Montegiorgio aveva giurisdizione, riconfermata dal Rettore della Marca, Rinaldo, duca di Spoleto, nei primi decenni del secolo XIII (1229). Si trattava di un’appartenenza di breve durata perché Montegiorgio tornò ad essere sottoposto a Fermo con il rinnovo dei patti del 1293, che prevedeva la restituzione a Fermo del castello di Alteta. Quest’ultimo venne ocupato nel 1413 dai Malatesta, mandati nelle Marche dal papa Gregorio XII per combattere il Migliorati, signore di Fermo, nominato dall’antipapa Giovanni XXIII Rettore della Marca. Per impedire il ritorno di Carlo Malatesta nella Marca, il Migliorati si alleò con Ancona e Camerino e riconquistò tutti i castelli perduti, tra cui quello di Alteta. Nel periodo del Regno d’Italia napoleonico, Alteta fu uno dei Comuni che dipendevano da Montegiorgio, capoluogo di cantone, all’interno del Dipartimento del Tronto. All’atto della Restaurazione pontificia, Alteta era appodiato di Montegiorgio, sede di un governatore, nel distretto di Fermo, all’interno della Delegazione apostolica di Fermo. Con il riparto territoriale del 1835, Alteta aveva come appodiato Cerreto e dipendeva dal governo di Montegiorgio. In base alla statistica numerativa della popolazione dello Stato pontificio del 1857, Alteta aveva come suo appodiato Cerreto, all’interno della provincia di Fermo. Con l’Unità d’Italia entrò a far parte della provincia di Ascoli Piceno, circondario II di Fermo, mandamento III di Montegiorgio. Con decreto reale in data 4 aprile 1869, il Comune di Alteta venne soppresso ed aggregato a Montegiorgio. Parecchi anni dopo, gli abitanti di Alteta ottennero la ricostituzione della loro autonomia comunale, con decreto reale del 30 luglio 1896. Fu, allora, Montegiorgio a ricorrere al Consiglio di Stato ed un nuovo decreto reale, dell’8 aprile 1900, decideva l’aggregazione definitiva di Alteta a Montegiorgio.

Si accede all’antico incasato attraverso la caratteristica porta castellana che ci immette sulla piazza principale e davanti a noi si alza la facciata della chiesa di San Zenone con il suo campanile. Nella struttura sovrastante l’ingresso fortificato si trovava l’ex palazzo comunale. Sempre nell’ampio spiazzo si affacciano dei palazzi nobiliari mentre una stretta via percorre un tracciato ad anello che collega la parte restante del castello occupata dalle abitazioni. Gradevole è la strada che costeggia l’esterno del paese dove è possibile ammirare la campagna fermana e la cinta muraria con la sua singolare pseudo torre angolare che sorge dietro Borgo San Rocco esteso sotto il paese e che trae il nome dalla chiesa ivi eretta ormai ridotta a rudere. Sul retro del borgo la veduta del giardino del palazzo Tiracorda completa il giro di questo interessante paese, a torto, poco conosciuto.

 

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Novità: l’app Cardiogram si integra con i dispositivi indossabili Garmin


Garmin ha annunciato la compatibilità dell’app Cardiogram con tutti i dispositivi indossabili dell’azienda dotati di rilevazione di frequenza cardiaca ottica, compresi i dispositivi Fēnix, Forerunner e la serie Vívo. L’app, che fornisce approfondimenti avanzati basati sui dati dei dispositivi indossabili, aiuta gli utenti a capire meglio come l’attività e il sonno influenzano la loro salute generale.

Cardiogram e Garmin

Il co-fondatore di Cardiogram Johnson Hsieh ha dichiarato: “Tramite l’integrazione diretta mediante l’API Garmin Health, Cardiogram ha accesso ad una vasta gamma di metriche avanzate generate dai dispositivi smart”. Cardiogram ha collaborato con il Dipartimento di Cardiologia presso l’Università della California negli Stati Uniti per combinare i dati della frequenza cardiaca provenienti dai sensori ottici e il suo algoritmo basato sull’intelligenza artificiale DeepHeart, per rilevare le principali condizioni di salute. Attraverso studi multipli, è stato rilevato che DeepHeart è in grado di rilevare:

  • Fibrillazione atriale
  • Apnea notturna
  • Ipertensione
  • Condizioni mediche del diabete.

Travis Johnson, leader globale del prodotto di Garmin Health, ha dichiarato: “Garmin Health è entusiasta di lavorare con un’azienda innovativa come Cardiogram in questa ricerca innovativa che si allinea con gli studi di apnea e AFib già in corso. La combinazione dei dati dei sensori di alta qualità dei dispositivi Garmin con le potenti funzionalità di Cardiogram DeepHeart fornirà ai nostri clienti informazioni significative sulla salute che possono migliorare la loro vita quotidiana e opportunità per ridurre i costi dell’assistenza sanitaria”. Il segmento fitness Garmin sviluppa tecnologie per migliorare e promuovere stili di vita sani e attivi.

Garmin Health fornisce soluzioni che sfruttano i dispositivi indossabili Garmin e i dati dei sensori prodotti per l’utilizzo nei mercati del benessere aziendale, della salute della popolazione e del monitoraggio dei pazienti.

Come scaricare e sincronizzare Cardiogram con Garmin

Per i dispositivi Android collegarsi al Google Play Store (clicca qui) e installare l’app (nb: prima leggi sulle info dello Store se il tuo dispositivo è compatibile). Una volta installata l’app vi verranno richiesti i dati di accesso dell’account Garmin e l’autorizzazione per condividere le informazioni in modo da sincronizzare i dati. Una volta dato il consenso il gioco è fatto.

Cardiogram

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Garmin Connect: aggiunta la mappa di calore dei percorsi popolari


In Allenamento->Mappa di calore dei più popolari troverete i percorsi più gettonati del vostro territorio. Finalmente Garmin ha seguito quanto fatto da Strava aggiungendo l’impostazione direttamente in Garmin Connect.

Garmin Connect Heatmap

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Come generare l’heatmap della tua attività sportiva


Cos’è e perché utilizzare una mappa di calore (o heatmap)

heatmap calcio
Heatmap di una partita di calcetto registrata con il Garmin Forerunner 235

Un’ heatmap è una rappresentazione grafica dei dati dove i singoli valori contenuti in una matrice sono rappresentati graficamente tramite i colori. Avevamo già visto in un precedente articolo come visualizzare intere heatmap di aree globali e come questo strumento fu utilizzato per scovare basi americane segrete. Nel caso di un’attività sportiva ogni valore della matrice rappresentato ad esempio da un vettore di coordinate della posizione occupata nel tempo può essere trasformato in colore. Ogni volta che si incontra lo stesso dato (stesse coordinate) il colore aumenta di intensità ad indicare una sorta di densità della posizione nel tempo. In questo modo il rosso più acceso indica le zone maggiormente battute, mentre il verde rappresenta le posizioni in cui la nostra presenza è ridotta. Via dicendo abbiamo i colori intermedi come giallo e arancione che indicano posizioni battute mediamente.

heatmap Garmin

Sicuramente avrete visto almeno una volta nella vita una mappa di calore. Tale rappresentazione quando è utile? Quando vogliamo visualizzare nella nostra attività sportiva la cadenza di una variabile (ad esempio la posizione). È chiaro che la rilevanza è maggiore quando si effettuano più e più volte dei circuiti, infatti non avrebbe molto senso l’heatmap di un tracciato aperto percorso una sola volta. Un’attività sportiva interessante da valutare con la mappa di calore è ad esempio il calcio, dove è possibile vedere se le nostre posizioni occupate nel tempo sono corrette oppure no.

Come creare una mappa di calore

Utilizzando Strava o Garmin Connect connesso a Strava (ovvero i vostri due account Garmin e Strava debbono essere sincronizzati; è possibile farlo dalle impostazioni online di entrambe le piattaforme) possiamo riuscire a visualizzare la mappa di calore di un nostro percorso integrando semplicemente un app denominata strava-football-app! Ecco come fare:

1) Collegatevi al seguente sito (N.B. il link la prima volta ha funzionato come si può vedere dagli screen sotto, poi nelle volte successive ha visualizzato application error)

2) Cliccate su Connect with Strava

Heatmap Strava

3) Cliccate su Generate Heatmap

Mappa di Calore Strava

4) Il gioco è fatto! Avrete la vostra mappa di calore! Ma non finisce qui! Infatti cliccando su Generated Animated potrete vedere in tempo reale la vostra posizione come varia nel tempo e a quale velocità!! Lasciate 5 stelle all’articolo se vi è stato utile, grazie.

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Software BaseCamp di Garmin: personalizza i tuoi percorsi


Cos’è Basecamp?

BaseCamp è un software realizzato e distribuito da Garmin utilizzato per la gestione ottimale dei propri percorsi GPS. Permette tutta una serie di funzionalità veramente utili sopratutto per coloro che affrontano luoghi impervi come la montagna, in cui ogni riferimento è importante al fine dell’orientamento e della gestione delle tappe di riferimento (chiamate in gergo tecnico waypoint e segnalate solitamente con delle bandierine rosse).

I waypoint

Un waypoint è essenzialmente un punto di riferimento nello spazio fisico (possono essere rocce, strade, edifici, sorgenti, corsi d’acqua, ferrovie, ecc…) utilizzato per qualsiasi tipologia di navigazione. I tipi di coordinate (ovvero i riferimenti numerici che identificano univocamente un punto nello spazio fisico) utilizzate può variare a seconda dell’applicazione: per la navigazione terrestre queste coordinate geografiche sono espresse in longitudine e latitudine, mentre nella navigazione aerea, comprendono anche l’altitudine. Sapersi orientare comprende quindi anche il saper leggere, inserire e gestire le coordinate, di vitale importanza quando ci si trova dispersi in un bosco e non si sa come procedere.

Pianificare un viaggio

Utilizzando BaseCamp puoi pianificare:

  • viaggi in auto
  • viaggi in moto
  • passeggiate
  • corse in bici
  • escursioni
  • alpinismo
  • ecc…

All’apertura del software BaseCamp ti verrà chiesto di selezionare il tuo profilo attività:

Profilo attività BaseCamp

Ed una volta scelto il profilo opportuno si accede ad una serie di operazioni che possono essere effettuate:

  • pianificare un percorso
  • creare un’avventura Garmin
  • cercare avventure caricate da altri nella community
  • assegnare dei georiferimenti (o geotag) alle foto
  • contrassegnare waypoint e tracce dal computer per poi trasferirli sul dispositivo

Strumenti BaseCamp

Crea le tracce dei tuoi percorsi (o scaricale dal tuo GPS, puoi accedere all’account Garmin Connect da BaseCamp) per visualizzare il profilo altimetrico e lo sviluppo dell’itinerario, in modo da poter stimare il livello di difficoltà di un’escursione o di una corsa in bici.

  • Pianifica l’itinerario panoramico perfetto per il tuo prossimo viaggio su strada, assicurandoti che il navigatore ti guidi attraverso determinati waypoint.
  • Riproduci un’animazione di percorsi e tracce sulla cartografia in 3D, salva e condividi la tua avventura.

Breve introduzione per iniziare a personalizzare il proprio tragitto

La mappa di base è una mappa molto scarna con le strade e città principali. Per avere quindi delle mappe dettagliate con strade secondarie, sentieri e maggiori riferimenti bisogna installarle (possiamo farlo gratuitamente dal sito openmtbmap.org). Iniziamo quindi con lo scaricare e successivamente installare la mappa italiana (basta chiudere BaseCamp e fare doppio click sul file scaricato per avviare automaticamente l’installazione, una volta installato aprite BaseCamp e selezionate la mappa installata nel menu Mappe). Fatto questo andiamo prima di tutto a creare la nostra cartella dove inseriremo i file, andando in file->nuova->cartella elenco e diamo il nome che desideriamo. Fatto questo andiamo sempre su file->nuovo->Elenco e diamogli un nome per iniziare a creare il nostro percorso. A questo punto avremo bisogno degli strumenti principali per il disegno e sono quelli indicati in figura:

  1. Inserisci nuovo waypoint
  2. Crea nuovo percorso
  3. Crea nuova traccia

Strumenti per il disegno

Quindi per l’appunto possiamo iniziare ad inserire i waypoint che vogliamo, e che ci compariranno sia nella mappa sia nell’elenco (nella parte in basso a sinistra). Poi possiamo andare a creare il percorso e/o la traccia.

Attenzione ai termini utilizzati: qual’è la differenza tra percorso e traccia?

La differenza sostanziale tra i due termini è che selezionando due punti nella mappa, il percorso mi crea automaticamente attraverso l’autorouting, una curva arzigogolata che segue i sentieri, le strade,ecc.. mentre la traccia mi crea direttamente una linea retta tra i due punti selezionati. La traccia è cioè quella che i matematici definiscono la spezzata (segmento) che meglio approssima in maniera lineare una curva (in questo caso rappresentata dal percorso). Per ogni traccia o percorso creato abbiamo dei parametri identificativi come:

  • la distanza
  • le coordinate dei punti di partenza e arrivo
  • la rotta del tratto

Da un percorso ad una traccia

Uno strumento utile presente all’interno di in questo tool è proprio crea traccia da percorso che permette di unire una serie di spezzate che meglio approssimano la curva del percorso.

Come modificare un percorso esistente?

Possiamo modificare i percorsi registrati con il nostro dispositivo Garmin semplicemente esportando il percorso da Garmin Connect in formato .Gpx:

Esporta percorso in Gpx

ed importandolo in BaseCamp (da file->importa) per apportare le dovute modifiche. Possiamo vedere anche tutti i dettagli dell’attività come in Garmin Connect:

Frequenza cardiaca

Esplora il terreno

BaseCamp visualizza i dati topografici delle mappe in 2D o 3D sullo schermo del computer, comprese le curve di livello e profili altimetrici. È possibile anche caricare le cartografie dallo strumento, o importare le mappe scaricate o acquistate su DVD o scheda microSD™. Garmin offre un’ampia serie di carte topografiche dei sentieri, che coprono gran parte di Europa e del resto del mondo, pronte all’uso in BaseCamp.

Assegna georiferimenti alle foto

BaseCamp consente di creare foto con georiferimenti, associandole a waypoint specifici. Puoi visualizzare lo scenario esatto in qualsiasi luogo. Trasferisci le foto al dispositivo portatile, pubblica le foto direttamente su Picasa o invia direttamente le foto con georiferimenti tramite e-mail ad amici o familiari, così che in futuro possano raggiungere i tuoi luoghi preferiti.

Crea e condividi le tue avventure

Garmin Adventures fornisce un modo interattivo e gratuito di condividere escursioni, corse in bici, viaggi su strada e molto altro. Utilizzando BaseCamp, è possibile combinare registri traccia, waypoint, foto con georiferimenti, video di YouTube®e molto altro all’interno di un’avventura che verrà pubblicata online. Puoi inoltre inviare tramite e-mail un collegamento alla tua avventura ad amici e familiari, condividerla sui siti di social media o pubblicarla sui tuoi forum preferiti. BaseCamp consente di inoltre di seguire le tracce di altri viaggiatori, permettendoti di cercare e scaricare avventure.

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Utili:

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