Novità: l’app Cardiogram si integra con i dispositivi indossabili Garmin


Garmin ha annunciato la compatibilità dell’app Cardiogram con tutti i dispositivi indossabili dell’azienda dotati di rilevazione di frequenza cardiaca ottica, compresi i dispositivi Fēnix, Forerunner e la serie Vívo. L’app, che fornisce approfondimenti avanzati basati sui dati dei dispositivi indossabili, aiuta gli utenti a capire meglio come l’attività e il sonno influenzano la loro salute generale.

Cardiogram e Garmin

Il co-fondatore di Cardiogram Johnson Hsieh ha dichiarato: “Tramite l’integrazione diretta mediante l’API Garmin Health, Cardiogram ha accesso ad una vasta gamma di metriche avanzate generate dai dispositivi smart”. Cardiogram ha collaborato con il Dipartimento di Cardiologia presso l’Università della California negli Stati Uniti per combinare i dati della frequenza cardiaca provenienti dai sensori ottici e il suo algoritmo basato sull’intelligenza artificiale DeepHeart, per rilevare le principali condizioni di salute. Attraverso studi multipli, è stato rilevato che DeepHeart è in grado di rilevare:

  • Fibrillazione atriale
  • Apnea notturna
  • Ipertensione
  • Condizioni mediche del diabete.

Travis Johnson, leader globale del prodotto di Garmin Health, ha dichiarato: “Garmin Health è entusiasta di lavorare con un’azienda innovativa come Cardiogram in questa ricerca innovativa che si allinea con gli studi di apnea e AFib già in corso. La combinazione dei dati dei sensori di alta qualità dei dispositivi Garmin con le potenti funzionalità di Cardiogram DeepHeart fornirà ai nostri clienti informazioni significative sulla salute che possono migliorare la loro vita quotidiana e opportunità per ridurre i costi dell’assistenza sanitaria”. Il segmento fitness Garmin sviluppa tecnologie per migliorare e promuovere stili di vita sani e attivi.

Garmin Health fornisce soluzioni che sfruttano i dispositivi indossabili Garmin e i dati dei sensori prodotti per l’utilizzo nei mercati del benessere aziendale, della salute della popolazione e del monitoraggio dei pazienti.

Come scaricare e sincronizzare Cardiogram con Garmin

Per i dispositivi Android collegarsi al Google Play Store (clicca qui) e installare l’app (nb: prima leggi sulle info dello Store se il tuo dispositivo è compatibile). Una volta installata l’app vi verranno richiesti i dati di accesso dell’account Garmin e l’autorizzazione per condividere le informazioni in modo da sincronizzare i dati. Una volta dato il consenso il gioco è fatto.

Cardiogram

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Stravistix: una ricchissima estensione per Strava


Cos’è Stravistix?

Stravistix è un ottimo plugin per il browser che aggiunge funzionalità mancanti nel sito web di Strava (la famosa app/sito per registrare le varie attività sportive). In sostanza, Stravistix è un’estensione che permette di avere alcune statistiche aggiuntive sui propri percorsi, fornendo informazioni sia riguardo le proprie uscite, sia riguardo le uscite delle persone che segui.

A che serve conoscere tutti questi parametri? Ogni parametro ha un legame fisiologico con lo stato di salute del soggetto; conoscere i parametri ci permette di monitorare, analizzare, prevedere e programmare piani di allenamento mirati per lo sviluppo ulteriore delle capacità fisiche. Non dimentichiamo le parole di Newton: <<Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria>>. La sollecitazione del corpo con l’attività fisica provoca delle reazioni talvolta positive, talvolta negative. Ecco quindi che la conoscenza dei parametri e il loro utilizzo nella programmazione degli allenamenti può fare la differenza tra il professionista e il professionista vincente.

Installazione

  1. Apriamo il browser Chrome, chi non lo usa può scaricarlo direttamente quiverrete reindirizzati nella home page del software, scaricate il file di installazione ed avviate l’exe, seguite la procedura fino al completamento.
  2. Cliccate qui per installare l’estensione in Google Chrome
  3. Dalle impostazioni effettua l’accesso utilizzando i dati dell’account di Strava (vi ricordiamo che dalle impostazioni di Strava si possono sincronizzare tutte le attività registrate con il Garmin)
  4. Avvia la sincronizzazione utilizzando il pulsante in alto a destra

Stravistix per Strava

Avrai quindi accesso ai vari tipi di dati e informazioni, che puoi consultare per analizzare le tue prestazioni e/o risultati. Chiaramente più è evoluto il dispositivo Garmin che si indossa, maggiori saranno i dati immagazzinati. Per esempio:

Stravistix dati

Stravistix Statistiche

Strava Dati

Stima della potenza media (Estimated Average Power)

È una stima della potenza generata mediamente ed espressa in Watt. Sappiamo che la potenza media è data dal rapporto tra l’energia prodotta e l’intervallo di tempo corrispondente. La stima è dovuta al fatto che dei due parametri espressi, l’energia è il parametro approssimato in quanto corrisponde alle kcal consumate e convertite in Joule durante l’attività (calcolate tramite un algoritmo non troppo preciso) mentre l’intervallo di tempo si conosce in maniera esatta.

La frequenza cardiaca a riposto (Rest Heart Rate)

Sdraiati sul letto e misura il tuo valore di frequenza cardiaca. Consigliamo l’utilizzo di un misuratore di pressione professionale in grado di misurare anche la frequenza cardiaca. Io utilizzo l’Omron M7 Intelli.

Massima frequenza cardiaca (Max Heart Rate)

È la massima frequenza cardiaca raggiunta dal tuo cuore. Puoi valutarla indossando una fascia cardiaca e andando al massimo delle tue prestazioni. Oppure viene calcolata automaticamente impostandola di default in base alle attività sportive svolte in precedenza.

Time climbing (Intervallo di Tempo in salita)

Parametro autoesplicativo, indica l’intervallo di tempo trascorso in salita.

Andatura media in salita (Avg Climbing Pace)

Parametro autoesplicativo, indica l’andatura media in salita.

Heart Rate Reserve o HRR

HRR è la differenza tra la frequenza cardiaca a riposo (HRrest) e la frequenza cardiaca massima (HRmax).

HRR = HRmax – HRrest

Fonte: Polar

Punteggio di stress (Stress Score o Heart Rate Stress Score o HRSS)

Il punteggio di stress o stress score è un parametro indicante lo stato fisiologico, ed è il risultato di un test di tre minuti eseguito stando fermo, in cui il dispositivo Garmin analizza la variabilità della frequenza cardiaca per determinare lo stress complessivo. L’allenamento, il sonno, la nutrizione e lo stress generale della vita influiscono su come si comporta un corridore. Il range del punteggio di stress va da 1 a 100, dove 1 è uno stato di stress molto basso e 100 uno stato di stress molto elevato. Conoscere il tuo punteggio di stress può aiutarti a decidere se il tuo corpo è pronto per una dura sessione di allenamento o yoga.

Prima di poter visualizzare lo Stress Score, è necessario indossare la fascia cardio.

SUGGERIMENTO: Garmin consiglia di misurare lo stress score approssimativamente alla stessa ora e nelle stesse condizioni ogni giorno. È necessario rimanere in posizione eretta per effettuare il test dello stress score, poiché in questa posizione il test è più sensibile ai livelli bassi e medi di stress. Da sdraiato, i livelli moderati di stress potrebbero non essere rilevati, mentre stando in piedi viene applicato un leggero carico sul sistema cardiovascolare.

Impulso di allenamento (Training Impulse o TRIMP)

Banister ha sviluppato nel 1991, attraverso degli studi, il training impulse (TRIMP) per quantificare il carico di allenamento. Il TRIMP prende in considerazione l’intensità dell’esercizio grazie all’∆HR e la durata dell’esercizio (intervallo temporale). L’HR medio per la sessione di allenamento è ponderato in base alla relazione tra FC e lattato ematico come osservato durante l’esercizio incrementale e quindi moltiplicato per la durata della sessione.

TRIMP= T x ∆HR x y

  • dove T è l’intervallo di tempo espresso in minuti
  • sull’asse orizzontale delle ascisse abbiamo l’∆HR che prende il nome di fractional elevation e rappresenta l’elevazione frazionaria dell’HR
  • y è il fattore di ponderazione sotto indicato con weighting factor, ovvero un parametro che tiene in considerazione la generazione di lattato nel sangue in soggetti allenati rispettivamente maschi e femmine
  • sull’asse verticale delle ordinate abbiamo invece la blood lactate concentration (BLa) ovvero la concentrazione di lattato nel sangue

In soldoni come possiamo vedere dal grafico, all’aumentar dell’HR aumenta la concentrazione di lattato nel sangue che dovrà essere smaltita. Nei soggetti più allenati a parità di HR si produce una minor quantità di lattato nel sangue.

Blood-lactate-concentration
Fonte: link alla ricerca

HRSS e TRIMP

Le attività basate sulla frequenza cardiaca hanno i loro punteggi di stress elaborati con il metodo HRSS (Heart Rate Stress Score). Sono stati precedentemente elaborati utilizzando solo il metodo Training Impulse (TRIMP). Il metodo HRSS è raccomandato rispetto al TRIMP perché:

  • I punteggi HRSS sono ridimensionati per essere utilizzati con le zone di allenamento.
  • I punteggi HRSS possono essere confrontati direttamente con i punteggi Power Power Stress (PSS). Usano lo stesso riferimento o scala.
  • I punteggi HRSS possono essere confrontati direttamente con i punteggi di stress da nuoto (SSS). Usano anche lo stesso riferimento o scala.

Con questo cambiamento i tuoi punteggi HRSS saranno ~ 40-30% inferiori rispetto ai punteggi TRIMP. Anche i valori di fitness e stanchezza diminuiranno allo stesso tempo. È un comportamento previsto e normale. Fondamentalmente basti pensare che i punteggi TRIMP sono su “un’altra scala” e i punteggi HRSS sono sulla scala da confrontare con le zone di allenamento e altri punteggi PSS e SSS. E come TRIMP, l’HRSS dipende anche dalla durata e dall’intensità dell’esercizio e fornisce un buon indicatore per confrontare l’impegno tra le vari attività. Si consiglia inoltre di impostare la propria frequenza cardiaca di soglia lattacida LTHR nelle impostazioni dell’atleta per ottenere risultati migliori.

Frequenza cardiaca di soglia lattacida (LTHR – Lactate Theshold Heart Rate) 

È la frequenza cardiaca di soglia lattacida, ovvero è un indicatore della frequenza cardiaca, cioè dei battiti del cuore, che corrisponde al superamento della soglia aerobica verso l’attività anaerobica. Cosa significa e cosa accade durante lo sforzo fisico? Alla frequenza cardiaca LTHR si passa da una condizione di lavoro di tipo aerobico, cioè in presenza di ossigeno, ad una condizione più sfavorevole per l’organismo con una minore efficienza dal punto di vista energetico. Infatti, durante lo sforzo, il nostro organismo deve continuamente produrre la propria energia, sotto forma di molecole di ATP (adenosina trifosfato). Per farlo utilizza una via metabolica detta glicolisi, dove il glucosio (molecola di zucchero semplice formata da sei atomi di carbonio, che viene prodotta dalla degradazione del glicogeno o dei carboidrati introdotti con la dieta), viene scisso per produrre 2 molecole di ATP. Il residuo di tale scissione sono due molecole di piruvato (con 3 atomi di carbonio ciascuna).

  • In condizioni di lavoro aerobico il piruvato entra nei mitocontri dove viene ulteriormente fosforilato per ottenere altre molecole di ATP.
  • In condizioni di lavoro anaerobico invece il piruvato permane nel citosol cellulare, dove si trasforma in acido lattico tramite fermentazione lattacida. Quando l’acido lattico, dal muscolo viene spostato nel torrente ematico, prende il nome di lattato, dato che la sua struttura chimica viene modificata (perde uno ione H+).

Differenze tra lattato e acido lattico

Il lattato prodotto viene portato dal sangue al fegato, dove viene riconvertito in piruvato ma se lo sforzo è protratto per troppo tempo si ha l’accumulo di lattato, con conseguente calo della prestazione. Il lattato nel sangue (misurabile tramite prelievo), nelle persone sedentarie, corrisponde a circa il 55-60% del VO2max, negli atleti agonisti praticanti sport di resistenza anche 70-80%.

Si potrà quindi impostare un LTHR per l’attività di corsa e uno per l’attività di ciclismo. Se non sono impostati viene fatto un calcolo automatico (sulla base dei dati a disposizione) e il parametro LTHR viene settato di default.

Riferimenti

ASCENSAO, A., REBELO, A., OLIVEIRA, E., MARQUES, F., PEREIRA, L. & MAGALHAES, J. 2008. Biochemical impact of a soccer match – analysis of oxidative stress and muscle damage markers throughout recovery. Clinical Biochemistry, 41, 841-851.

BANISTER, E. W. 1991. Modeling Elite Athletic Performance. In: MACDOUGALL, J. D., WENGER, H. A. & GREEN, H. J. (eds.) Physiological Testing of Elite Athletes. Champaign, Illinois: Human Kinetics.

BUSSO, T. 2003. Variable dose-response relationship between exercise training and performance. Med Sci Sports Exerc, 35, 1188-95.

IMPELLIZZERI, F. M., RAMPININI, E. & MARCORA, S. M. 2005. Physiological assessment of aerobic training in soccer. J Sports Sci, 23, 583-592.

MORTON, R. H. 1990. Modeling human power and endurance. J Math Biol, 28, 49-64.

STOLEN, T., CHAMARI, K., CASTAGNA, C. & WISLOFF, U. 2005. Physiology of soccer – An update. Sports Medicine, 35, 501-536.

Intermittent exercise alters the heart rate-blood lactate relationship used for calculating the training impulse (TRIMP) in team sport players. Akubat I1, Abt G.

Google Play Store

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Come importare un file GPX in Google Maps


Premessa

Essendo l’articolo un tutorial a cui ho dedicato diverso tempo vi chiedo possibilmente di lasciare 5 stelle in alto a sinistra, grazie in anticipo :).

Google Maps e i file GPX

Hai mai pensato di rivedere i percorsi delle tue escursioni o uscite in generale, in maniera dettagliata sfruttando uno dei più potenti strumenti nel web offerto da Google ovvero Google Maps? L’integrazione dei nostri percorsi in G.M., permette infatti di sfruttare tutte le potenzialità messe a disposizione dal satellite, nonché di accedere in maniera semplice, veloce e dettagliata, a tutti i nostri file caricati. È utile sopratutto quando ci diamo all’avventura in posti semi-sconosciuti di cui vogliamo rivedere con maggiore dettaglio i dintorni del percorso, una volta terminata l’uscita (magari per prendere dei riferimenti e ricordare il tragitto). I file GPX (la cui sigla significa GPS eXchange e che possono essere esportati ad esempio da Garmin Connect come abbiamo visto nelle volte precedenti) rappresentano uno standard di memorizzazione delle informazioni (punti di un percorso, dei quali conosciamo le coordinate di latitudine, longitudine ed elevazione) relative a itinerari e sono fortunatamente compatibili con Google Maps.

Perché importare un file GPX in Google Maps

Per rendere i percorsi condivisibili a tutti quanti vogliano intraprendere lo stesso percorso (o solamente ai propri amici mantenendo il link riservato, visto che viene salvato in Google Drive). Essendo Google Maps diffuso a livello mondiale, puoi mettere a disposizione utili informazioni alla portata di tutti.

Google Maps e Google My Maps: che differenza c’è?

Per creare e modificare le tue mappe personalizzate da condividere online, utilizzerai Google My Maps mentre per visualizzare le mappe di My Maps utilizzerai Google Maps. In sostanza il 1° è un editor mentre il 2° un “visualizzatore” dei dati.

Come importare il file GPX

Una volta salvato nel proprio hard disk il file GPX (esportato da Garmin Connect o altra piattaforma) andiamo nel menù di Google Maps accedendo alla sezione “i tuoi luoghi”:

I tuoi luoghi Maps

poi clicchiamo su “MAPPE” e “CREA MAPPA”:

Crea Mappa Maps

e si aprirà la seguente finestra:

Importa percorso Google Maps

dove andremo ad importare il nostro file di estensione .GPX cliccando su “importa”. Fatto questo avremo ottenuto il nostro risultato e vedrete il vostro percorso, ad esempio:

Pista da running Molini di Tenna

A questo punto una volta aggiunto il titolo, scelta la tipologia di mappa base, possiamo condividere il nostro percorso (tramite link oppure tramite incorporamento del codice sul proprio sito web) con chi vogliamo cliccando su condividi. La mappa verrà salvata in Google Drive.

Per un accesso rapido ai tuoi percorsi ed entrare in Google My Maps puoi cliccare qui. Otterrai la seguente schermata dove sono salvate tutte le tue mappe private e pubbliche (nella sezione di proprietà) ma anche quelle di altri che hai aggiunto ai preferiti (nella sezione non di proprietà):

Google My Maps

Vediamo un esempio di mappa caricata ed elaborata:

Puoi seguire la pagina Garmin Sportwatch Italia per rimanere sempre aggiornato sulle mappe ed sui moderni sistemi di tracking indossabili.

Clicca qui per seguire l’edizione in Google News Google News Icon

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Relive: crea automaticamente video percorsi 3D da tracciati GPS


Relive è un sito web/applicazione che tramite i dati raccolti con il GPS abbina un modello 3D del terreno mappato, aggiungendo automaticamente le foto scattate durante il percorso. Elabora quindi autonomamente un video sulla propria uscita in pochi e semplici passi. Per ottenere il tutto è molto semplice:

  1. Andate al sito www.relive.cc
  2. Registratevi con un account Facebook, Google o Strava
  3. Aggiungete il permesso di connessione al vostro account gestore dove vengono registrate le vostre attività sportive (Es: Strava, Garmin, Polar)
  4. Riceverete nella successive attività alla registrazione i video elaborati per email e nella bacheca dell’applicazione smartphone

N.B. Se il percorso è troppo corto il video non viene creato

Relive

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Garmin Forerunner 235


Un orologio di fascia alta utilizzato da moltissimi runner a livello agonistico, per maratone e mezze maratoneGarmin è a livello mondiale uno dei miglior produttori del settore, abbiamo perciò deciso di testare il forerunner 235. Senza scendere troppo nei dettagli, quello lo lasciamo ai professionisti del genere con sistemi professionali di misurazione e confronto, il primo aspetto positivo è sicuramente il confort, perfetta indossabilità, cinturino ergonomico, schermo non ingombrante, ottima impermeabilità dichiarata fino a 5 atmosfere ovvero 50 metri (Garmin raccomanda di non premere tasti quando si è sott’acqua e quindi è bene non farlo). Anche il cavetto di collegamento per la ricarica e lo scambio dati è ben fatto e lo si può anche ricaricare lasciandolo al polso mentre stiamo lavorando col notebook (anche se durante la carica la frequenza cardiaca non viene registrata; è bene pulirlo dopo ogni attività per evitare che la sudorazione della pelle lasci residui salini che a lungo andare possono creare problemi sui contatti), peccato che Garmin non fornisca nella confezione un caricabatterie,con quel poco che costano oggigiorno non è una scelta che condivido,forse la strategia del reparto marketing era quella di ridurre all’osso i costi,”vabbè ci può stare”. La risoluzione dello schermo è senza grosse pretese ma nulla da dire a riguardo, si vede alla grande sotto il sole, meno in mancanza di luce ma grazie alla retroilluminazione non è sicuramente un problema (se proprio vogliamo infierire la situazione più penalizzata è quando ci troviamo nelle fasce di passaggio da notte a giorno e da giorno a notte e nelle giornate uggiose dove la luce non è abbastanza elevata da far prevalere la visione e il buio non è abbastanza buio da rendere determinante la retroilluminazione). L’interfaccia dell’orologio non è il massimo dell’intuizione e bisogna “smacchinare” un po(troppo per i miei gusti) se non ricordiamo dove si trovano alcune impostazioni, sicuramente potevano fare di meglio sotto questo aspetto, personalmente trovo la semplicità e l’intuito due aspetti necessari in un dispositivo del genere. Per quanto riguarda l’indoor abbiamo molte perplessità sull’effettiva correttezza dei dati,infatti non potendo utilizzare il GPS in luoghi chiusi per ovvi motivi di segnale,il sistema Garmin si avvale dell’accelerometro interno con tutti i suoi difetti nel conteggio dei passi e della distanza percorsa.Abbiamo fatto una prova di corsa indoor sul tappeto e i dati dell’orologio sulla distanza differivano rispetto a quelli forniti dal tappeto,di una quantità abbastanza differente.Per quanto riguarda l’outdoor il test è stato effettuato lasciando disattivato il glonass e come sistema di comparazione abbiamo scelto lo smarthphone asus laser 2 con l’applicazione runtastic. Beh, nell’outdoor è qualcosa di fantastico, aggancio del segnale Gps in qualche secondo davvero fulmineo! Durante la corsa si possono monitorare tutti i dati e rivederli successivamente sia tramite applicazione smarthphone (Garmin Connect) che tramite web (molto molto dettagliato,con mappa e dati completi). In merito debbo dire che l’applicazione mi ha un po deluso per via dei continui crash dovuti penso ad una non completa compatibilità con il mio cellulare e nonostante i continui aggiornamenti non sono riusciti a risolvere il problema. Inoltre manca di un’assistenza italiana con cui interagire. Per il lato web invece molto soddisfatto per la notevole quantità di dati ben dettagliati e disposti nell’interfaccia grafica. Il contapassi è molto utile e imposta automaticamente l’obiettivo giornaliero di passi e ci mostra la percentuale di raggiungimento. Per quanto riguarda la frequenza cardiaca non ho strumenti per confrontare i dati ma leggendo su internet si evince come le misure si comportino abbastanza bene quando ci sono lente variazioni mentre quando si va su continui e rapidi incrementi o decrementi di frequenza si riduce la precisione. Ma a livello indicativo ci siamo,poi se vogliamo una maggiore precisione del monitoraggio si può sempre aggiungere una fascia cardiaca esterna. In conclusione debbo dire che è un orologio veramente fantastico e ve lo dico dopo quasi un anno di utilizzo con un voto da 8/9 su 10. Ps: la durata della batteria è davvero ottima.

NOTA IMPORTANTE: sicuramente molti di voi avranno utilizzato nella fase iniziale lo smarthphone e le relative applicazioni dedicate, a partire da runtastic,strava,nike,ecc… Quindi la domanda è: tutte le attività precedenti andranno perdute quando passiamo a Garmin??? Fortunatamente no.Esiste infatti un’applicazione fenomenale di nome SYNCMYTRACKS che permette di importare dalle app precedenti a quella nuova tutte le attività fatte nei giorni, mesi, anni passati.Davvero fenomenale anche nella versione free!!!

Molto interessante la rilevazione della frequenza cardiaca h24, il monitoraggio del sonno e le notifiche che incitano al movimento quando stiamo troppo fermi! Altra fantastica possibilità è quella di installare app sullo smarthwatch, come:

  • Gymtimer (timer multiuso, ideale per la palestra)
  • Compass (bussola)
  • Quadranti dell’orologio personalizzati
  • Ecc..

Ci sarebbero molte altre cose da dire come la possibilità di collegare, grazie alla tecnologia ANT+, anche una fascia cardiaca esterna più precisa rispetto al sensore integrato.

In conclusione davvero un ottimo orologio che consiglio a tutti, è vero ci sono molti aspetti da migliorare ma Garmin ci sta mettendo mano con i vari aggiornamenti!

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