Il seme dell’inganno


seme

Persi fiducia

il giorno in cui disse

“la befana non esiste”.

Fu un colpo basso

un rombo al petto

era vero o era un dispetto?

Per tutti quegli anni ero stato ingannato

caduto in macerie ciò che avevo pensato.

Allora è questa la lealtà?

Nascondere a me la realtà?

Da quel giorno iniziai a farmi domande,

i dubbi venivano giù a valanghe.

Fu l’inizio è vero,

non smisi mai più

di trovare risposte,

il mondo era grande,

e le realtà nascoste.

Caduto dall’alto era l’inganno,

fatto cadere dal mondo

in affanno.

Poi cresci,poi pensi

e ci ripensi.

Torni indietro e comprendi,

la vita scorre in avanti,

la comprensione all’indietro,

più invecchi e più capisci,

più ti spegni,più guarisci,

con il fiato in affanno

bruci il seme dell’inganno.

(Michele Paoletti)

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Il sogno infranto di un bambino


Aveva speranza e fiducia nelle persone.
Credeva ciecamente nei loro sorrisi.
Il giorno in cui gli dissero:<<La befana non esiste>>,
le perse entrambe.
Non riusciva a credere in quelle parole.
Il suo sguardo si fece cupo,una lacrima iniziò a diramarsi lungo la sua guancia.
Aveva fortemente desiderato con intrepida gioia
quel dannato trenino elettrico,ma non arrivo’ mai.
trenino
Da quel giorno si promise di non credere più nelle persone e si chiuse nel suo silenzio. Dubitazione e inganno erano diventati troppo potenti,
e gli occhi innocenti di quel bambino avevano iniziato a capirlo,
a capire che per arrivare ai petali rossi bisognava affrontare
le innumerevoli spine.