N-€uro Speaker’s Corner – Official Trailer


N-€uro Speaker’s Corner è la nuova creazione diretta ed interpretata da Paolo Rocchi. I video mostrano come le aspettative spesso si scontrano con la realtà del mondo che ci circonda. Si può ancora credere nei propri sogni? Quanto costa raggiungerli? Paolo con i suoi multi personaggi racconta con ironia esperienze di vita vissute nel territorio fermano con un’ottica tutta da ridere.

Sono più importanti i “Sogni” o i “Soldi”? Di certo qualche buontempone avrà pensato: Io sogno per vince li “Sordi”…..ecco, per chi ha questa utopia che lo rende “Sordo”, noi abbiamo una valida alternativa.

cit. Paolo Rocchi

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Trullallero trullallero – Saltarello marchigiano


S A L T A R E L L O (tradizionale)

Trullallero trullallero
Tutte le donne lo porta lo pelo
Quelle piccole non ce l’ha
Quann’è grande lo metterà
Quelle vecchie ce l’ha biango
Quelle giovane ce n’ha tanto
Pure la bella mia ne porta ‘n fiocco
Me pija le madonne jelo carpo
Me pija le madonne jelo carpo

Diasilla diasilla
Como sta bisogna dilla
Fòri lo pesce dendro l’anguilla
Dendro l’anguilla fòri lo pesce
Più lo tocchi e più me cresce

Diasilla diasilla
Como sta bisogna dilla
C’ho ‘n animale roscio e nero
Vòle boccare do’ che c’è ‘l pelo
C’ha la testa da cardinale
Bocca dendro e non fa male
Bocca dendro e non fa male

C’ho ‘na sorcaccia intrepida
Niscosta in casa c’ho
Tutta la notte rosiga
El cassetto del comò
E gira de sopra de sotto
Fa un bugo ‘ntel muro con facilità
Sia maledette le sorche de tutte le qualità
Sia maledette le sorche de tutte le qualità

Trullallero trullallero
Tutte le donne lo porta lo pelo
Quelle piccole non ce l’ha
Quann’è grande lo metterà
Quelle vecchie ce l’ha biango
Quelle giovane ce n’ha tanto
Pure la bella mia ne porta ‘n fiocco
Me pija le madonne jelo carpo
Me pija le madonne jelo carpo

Sulla finestra tua ci sta li vasi
Tutti li giovanotti s’è confusi
Tutti li giovanotti s’è confusi

Tutti li giovanotti s’è confusi
Séde la più bellina ma quasi quasi
Séde la più bellina ma quasi quasi

Lo benediga lo fiore de canna
La calamida la tiene la donna
La calamida la tiene la donna

La calamida la tiene la donna
Gira che vòi gira’ l’òmo lo ‘nganna
Gira che vòi gira’ l’òmo lo ‘nganna

Tutta la notte me lo sento dritto
Lo capezzale da capo lo letto
Lo capezzale da capo lo letto

E più je digo che se staga zitto
Più isso me se ‘rrizza pe’ dispetto
Più isso me se ‘rrizza pe’ dispetto

Se me ce fai veni’ a batte la ghianda
C’agghio una perteghetta un palmo longa
C’agghio una perteghetta un palmo longa

C’agghio una perteghetta un palmo longa
Non te ce fo ‘rmanne’ mango una fronna
Non te ce fo ‘rmanne’ mango una fronna

La mia bellina me l’ha fatta giusta
Me l’ha fatta vede’ da la finestra
Me l’ha fatta vede’ da la finestra

Poi me l’ha ditto magna sci te gusta
Magnede ‘n accidente che te spacca
Magnede ‘n accidente che te spacca

Scopri altre canzoni in dialetto marchigiano:

La Pa.St. Entertainment sta tornando con una nuova parodia


Sta per uscire la parodia dell’anno della Pa.St. Entertainment (il titolo sarà una sorpresa). Dopo il successo inaspettato di Domanno del 2015, Ha chiamato Vincè del 2016 ed È Sparitu del 2017, un nuovo tormentone in dialetto marchigiano sta per arrivare sulle piattaforme social pronto per la primavera/estate 2018. Seguite la Pagina Facebook e il Canale Youtube della Pa.St. Entertainment per rimanere sempre aggiornati…

Pa.St. Entertainment Live

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MEME: MICAM 2018


La domanda che tutti i marchigiani operanti nelle industrie calzaturiere fanno ai loro padroni di ritorno dalla fiera di Milano dedicata alla calzatura è sempre la stessa. Tra crisi e preoccupazioni, il destino di molte famiglie si decide al Micam (Mostra Internazionale Calzature Accessori Macchinari). Ps: “jita” è voce del verbo “jire” e in italiano si traduce con “andata”.

MICAM fiera

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Macerata Posse – I Vincisgrassi


I Vincisgrassi sono un gruppo musicale di Macerata di genere pop-demenziale in dialetto marchigiano. Il gruppo, fondato nel 1993 da Maurizio Serafini, Paolo Mencoboni e Luciano Monceri, prende il nome da un tipico piatto marchigiano simile alle lasagne al forno. Testi e melodie delle canzoni si avvicinano allo stile di Elio e le storie tese. I testi, a volte puramente demenziali, in alcuni casi trattano problematiche della realtà di provincia dimostrando come I Vincisgrassi siano acuti osservatori, taglienti e spietati stornellatori e soprattutto profondi conoscitori e studiosi del tessuto sociale. Due delle canzoni più note sono “Macerata Posse” e “Cossè vene da fora” in cui il gruppo espone, nella prima, una critica alla propria città e, nella seconda, tratta della città marinara di Civitanova e della sua problematica della prostituzione.

Nel 2006 il gruppo ha visto il distacco di Paolo Mencoboni, tastierista e voce. Questi è stato rimpiazzato da Roberto Marcucci, con il quale poi l’inseparabile duo Serafini-Monceri ha realizzato l’album Marducati. Dal tour 2007 si è avvicendato al posto di tastierista Simone Cicconi. Negli spettacoli dal vivo, hanno unito la musica al cabaret ideando il Mario e Neno osceno show. Lungo l’estate 2008 hanno messo in scena attraverso la provincia di Macerata il Che cappella Dour/tour.

MACERATA POSSE

Macerata, Macerata, ogni passo una cacata e se ‘ncontri un ca’ pe’ strada, quasci che te piscia addossu, perché non ji datu l’ossu. “Ma perché non je li datu?” Perché quissu c’ha la rogna,c’ha la rogna su le ma’. Te se pole anche ‘ttaccà. Pussa via bruttu marguttu mamma mia quanto scì bruttu. Sarai vellu tu,ch’i magnato fino a ieri. “Ho magnato un po’ de struttu l’ho magnato co’ lo pa’, te potessi anche strozzà!!

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, quattro ca’ e ‘na coata e de quissi quattro ca’, cinque adè democristià
Tutti preti e pretaroli, simo ‘rmasti noandri soli co’ la vojia de cantà co’ la vocca spalancata
Qui non succede niente, ve pijesse ‘n’accidente medicazzi e avvocati, jete a mori ‘mmazzati.

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, ogni fica è mpomatata e se tu la vai a toccà te ce ‘rmane su le ma’
Tre centimetri de stuccu che te pare un barbatruccu vanne cocca a rimedià, co’ li fiji de papà. Quilli scì c’adè carini, non je manga li quatrini ma je manca lu cervellu, non sia mai, anche lu cellu. Quissi c’ha la mizzubisci, lo profumo tropicale e se veste da Missoni, ma je manga li cojoni.

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, magna sembre l’ insalata e risparmia li quatrì, poi li spenne pe’ vestì
Ce se ‘rveste solo fori, ‘l’apparenza più signori ma cend’anni a lu camì, tu si sembre un contadì. Basta come documenti li tre quattro appartamenti che si ffatto pe’ li fiji, lu podere e li conigli. Ch’ atra cosa da spappà, vo’ sapè la verità nonostante li quatrì, tu si sembre un contadì. 

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca

Macerata, Macerata, vella jende che ce stà ci stà quilli criticò che te ‘llatta li cojò
E se proi a fa checcosa, te ce gufa pure sopra all’occasioni più ‘mportanti quissi stà sembre davanti. Non se sa che ce stà a fa, basta solo che ce sta, non je ‘mporta se è ‘na lagna, l’importante è che se magna. Quissi adè l’intellettuali che se rtroa ne li locali là non magna e mango ve’, ma ai patrò je sta anche vè. Perché adè tutti una razza, e quissi chi li ‘mmazza e ce vene da penzà: “Jete tutti a fadigà!!”

Macerata, Macerata posse, posse pijatte ‘n gorbu, un gorbu che te spacca  

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