Utenti internet nel mondo: superati i 4 miliardi


Avete letto bene, 4 miliardi di utenti nel mondo di internet! Ne avevamo parlato in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo e vedere i dati) di quanto fossero in costante aumento gli utenti nel web. E a vedere i contatori l’effetto è impressionante!

  • Più di 4 miliardi di utenti nel web
  • Più di 1.900.000.000 di siti web
  • Migliaia di miliardi di email mandate al giorno

I numeri permettono di capire cosa sta succedendo. Il mondo di internet si sta saturando. Voi direte banale, ok ma ci avevate mai pensato? Questo significa che ogni utente avrà sempre più difficoltà a rendersi visibile nel web a causa della sempre più elevata competizione. Il web possiamo vederlo anche come un grande mercato globale; riuscirai tu utente a renderti visibile nel web più degli altri? Puoi farlo investendo, leggendo, utilizzando l’arma della conoscenza. Il che significa essere sempre aggiornato su tutto e prevedere le mosse prima degli altri. L’anticipo è la chiave di Volta per primeggiare nel web. Per farlo occorre conoscere il campo di battaglia e i “nemici” da studiare. L’ideale è non iniziare mai la battaglia ma se proprio fosse necessario bisogna essere pronti a combattere.

Sun Tzu aforisma

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Il pisciacane: la triste vita di un fiore ribelle


“Il pisciacane è un fiore che fa una vita triste. Cresce nelle crepe delle strade, non ha la terra buona e i cani gli pisciano in testa; eppure lui fiorisce e splende come un maledetto, perché questa è la risposta alla vita: fiorire nonostante tutto” [cit. Dio from Twitter]

Pisciacane

Il pisciacane è il nome comune di numerose piante, per lo più velenose o dannose, in particolare del dente di leone o soffione.

Etimologia: ← comp. di piscia (seconda persona dell’imperativo di pisciare) e cane, per le proprietà diuretiche di alcune di queste piante o per la credenza popolare che esse nascano dall’orina dei cani.

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Aforisma del giorno: asociale


Copertina Facebook Aforisma Idee

Asocialità come meccanismo di auto-protezione.

Scaricala e impostala come copertina Facebook .

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Ogni volta,ogni fottutissima volta


OGNI VOLTA,OGNI FOTTUTISSIMA VOLTA
Fabrizia è stata uccisa da un terrorista??
Cos’è il terrore?
(Mi sono domandato)
Fabrizia è stata uccisa dall’egoismo,
Fabrizia è stata uccisa da 40 anni di politica assente,
Fabrizia è stata uccisa da mazzette e corruzione,
Fabrizia è stata uccisa dal declino sociale,
Fabrizia è stata uccisa dall’incapacità di opporsi al sistema,
Fabrizia è stata uccisa da uno sviluppo incontrollato,
Fabrizia è stata uccisa dalla globalizzazione,
Fabrizia è stata uccisa dalla brama di potere,
Fabrizia è stata uccisa dal senso di onnipotenza,
Fabrizia è stata uccisa da un arma venduta
con lo scopo di uccidere e fare vittime.
Fabrizia è stata uccisa dai soldi.
Chi ha ucciso Fabrizia?
Addossare la colpa a qualcuno
è il nostro gioco preferito,
dopotutto non è mai colpa nostra
sempre degli altri
sempre di qualche “svitato”,
sempre di un gruppo di terroristi
a cui vendiamo armi.
La triste verità dobbiamo vederla,
tutti noi siamo responsabili della morte
di una ragazza innocente.
Ogni volta che ti volti,
ogni volta che te ne freghi,
ogni volta che cerchi di ingannare,
ogni volta che chiudi un occhio,
ogni volta,ogni fottutissima volta:
stai uccidendo Fabrizia.
(Michele Paoletti)
Fabrizia-Di-Lorenzo.jpg

 

Il seme dell’inganno


seme

Persi fiducia

il giorno in cui disse

“la befana non esiste”.

Fu un colpo basso

un rombo al petto

era vero o era un dispetto?

Per tutti quegli anni ero stato ingannato

caduto in macerie ciò che avevo pensato.

Allora è questa la lealtà?

Nascondere a me la realtà?

Da quel giorno iniziai a farmi domande,

i dubbi venivano giù a valanghe.

Fu l’inizio è vero,

non smisi mai più

di trovare risposte,

il mondo era grande,

e le realtà nascoste.

Caduto dall’alto era l’inganno,

fatto cadere dal mondo

in affanno.

Poi cresci,poi pensi

e ci ripensi.

Torni indietro e comprendi,

la vita scorre in avanti,

la comprensione all’indietro,

più invecchi e più capisci,

più ti spegni,più guarisci,

con il fiato in affanno

bruci il seme dell’inganno.

(Michele Paoletti)

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