Il ricercatore Paolo Francavilla e i vincitori di BeamLineForSchools: Il senso della bellezza


SimmetrieLe simmetrie: abbiamo un universo che sembra giocare su questa contraddizione tra una simmetria perfetta che può sembrare in prima battuta come dovrebbe essere l’universo e il fatto che poi in realtà ci siano delle piccole imperfezioni che distruggono questa simmetria e sono queste piccole imperfezioni a rendere speciale il nostro mondo poiché fanno succedere tutti i fenomeni che noi vediamo. Possiamo osservare l’universo come fosse una grande scatola da gioco. Le regole a cui tutto l’universo è sottoposto,per quello che capiamo oggi, sono perfettamente simmetriche sulla carta,di un eleganza formale perfetta. Poi però i giocatori di questo game barano in qualche maniera e questo baro è ciò che rende tutto possibile. Le dinamiche oltre le regole sono quelle che ci permettono di parlare di questi strani fenomeni. La rottura degli schemi studiata nell’LHC e l’introduzione di imperfezioni prende il nome tecnico di rottura di simmetria elettrodebole e questo aspetto è quello che si trova alla base della scoperta del bosone di Higgs (parole di Paolo Francavilla).

Simmetrie della materiaLa scoperta del bosone di Higgs è proprio l’emblema in quanto ci conferma questa dinamica di rottura di simmetria. L’universo ha trovato il modo di scavallare le regole ferree per fare qualcosa di veramente eccezionale. Andare oltre è l’obiettivo e la sfida principale degli scienziati del CERN di Ginevra. Abbiamo un modello di nome Modello Standard che riesce a chiudere il cerchio fino a un istante dopo il Big Bang ma di tutto l’universo conosciamo solamente il 4%. La bellezza è nella perfezione o nell’imperfezione??Dopotutto spesso ci si innamora di una donna i cui aspetti attraenti sono proprio le imperfezioni che la rendono unica. Possiamo pensare di essere tutti simmetrici come le trame di un tappeto persiano,ma di tanto in tanto le simmetrie vengono rotte al fine di introdurre delle imperfezioni che rendono il tappeto unico nel suo genere. Un aspetto fondamentale della bellezza penso possa risiedere nell’originalità,poiché l’originalità dell’unico genera lo stesso stupore di un qualcosa mai visto prima.

Intervento del ricercatore Paolo Francavilla intervistato dal giornalista Adolfo Leoni

Il ricercatore Paolo Francavilla ha contribuito allo sviluppo di un progetto con gli studenti del liceo scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo. Il progetto ha vinto la competizione BeamLineForSchools del CERN (dedicata a tutti gli studenti delle scuole superiori.I ragazzi hanno vinto competendo tra 180 squadre di partecipanti provenienti da 43 paesi del mondo), e a Settembre Francavilla ha fatto loro da tutor accompagnando gli allievi al CERN coordinati dalla professoressa Maria Rita Felici per condurre l’esperimento previsto utilizzando il rilevatore costruito a scuola. Il loro esperimento: utilizzo di un rivelatore Cherenkov (costruito anche grazie al “rivelatore fai da te” ArduSipm, ideato da un ricercatore dell’INFN, vd. qui), in grado di osservare le particelle elementari che viaggiano più veloci della luce nell’ aria. Questo rivelatore, interamente assemblato con materiali low-cost facilmente reperibili, è stato testato sulla linea di fascio del CERN.

I giovani vincitori della competizione sono:

  • Alessandro Rongoni
  • Simone Giano
  • Davide Cartuccia
  • Marco Ricci
  • Simone Pierantozzi
  • Luca Ciucci
  • Roberta Barbieri
  • Letizia Manardi

Adolfo Leoni: <<Quale emozioni avete provato in questa grande città della scienza?>>

I ragazzi: <<È stata un’esperienza particolare,una di quelle che capitano poche volte nella vita,forse una. Abbiamo avuto modo di provare sulla nostra pelle quale sia il mondo degli scienziati e migliorare le nostre conoscenze e capacità grazie anche al support del tutor e dei vari fisici. Siamo stati a contatto con persone e cose che normalmente non abbiamo modo di vedere. È stata un’esperienza unica in cui ho notato come il gruppo e la collaborazione sono aspetti fondamentali all’interno del Cern, come sottolineato anche nel film >>.

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Uno dei più brillanti fisici italiani, ricercatore del CERN di Ginevra, sarà ospite a Monte Urano


Fisico Maurizio PieriniUno dei più brillanti talenti italiani del Cern sarà ospite sabato 26 Marzo alle ore 21:30 a Monte Urano presso la sala delle riunioni del palazzo comunale (corso Giuseppe Mazzini). Un evento più unico che raro nel nostro paese di poco più di 9000 anime.
Ma scopriamo insieme chi è Maurizio Pierini:
Cittadino monturanese sino al compimento degli studi universitari.
Laureato in Fisica alla Sapienza 2001, Dottorato in Fisica delle particelle elementari 2004 lavorando all’esperimento BaBar a Stanford Postdoc al laboratorio dell’acceleratore lineare di Orsay (Parigi) nel 2005 poi postdoc per l’Università del Wisconsin, sempre lavorando all’esperimento BaBar.
Trasferito al CERN di Ginevra nel 2007, prima come research fellow,poi come membro del research staff dal 2009.
Collaborazione con il California Institute of Technology e il Fermilab di Chicago (2015)
Da allora, lavora all’esperimento CMS all’LHC.

lhc
CMS detector at the LHC

Nel Dicembre 2004 premiato con la medaglia d’oro della presidenza della Repubblica. Nel Luglio 2009 Premiato dalla Societa’ Europea di Fisica con lo Young Particle Physics Prize.
Nel 2013, in quanto membro dell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), riceve il premio della Societa’ Europea di Fisica per la scoperta del bosone di Higgs.
Attualmente si occupa di ricerca di nuovi fenomeni fisici ad alta energia, analizzando i dati prodotti all’LHC.

cms2

“In questi anni mi sono occupato delle varie fasi di raccolta, distribuzione e analisi dei dati, cioè delle collisioni prodotte dall’acceleratore e registrate dal nostro rivelatore di particelle. Mi interesso di ricerca di fenomeni fisici predetti ma ancora non osservati: nuovi tipi di forze, nuove dimensioni, nuove particelle, produzione di materia oscura.Dopo una prima fase di rodaggio, dalla scorsa estate l’acceleratore sta producendo collisioni al massimo dell’energia (corrispondente a 13000 volte la massa del protone). Noi ci siamo ripresi da un letargo di un anno e mezzo in cui abbiamo riparato alcune parti del rivelatore e migliorato la nostra capacità di catturare dati in tempo reale”

(Maurizio Pierini)

Argomento che sarà trattato nell’incontro:
le stelle …. dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo: un’odissea di 2000 anni ai confini della conoscenza umana.
(Introduce: Gilda Traini. L’incontro è organizzato dal Centro Sociale San Crispino)

Maurizio Pierini fisico

La fuga dei cervelli è un problema italiano abbastanza serio,ma per fortuna ogni tanto ritornano! Intervista:

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