La Bandiera Lilla non si compra ma si paga


La città di Monte Urano merita davvero un riconoscimento per il “turismo accessibile” a persone con disabilità? Il Comune di Monte Urano è stato il secondo nella regione Marche ed il primo della Provincia di Fermo ad “ottenere” la Bandiera lilla (il 12 Aprile 2019, come si suol dire a “cocco di pippa” per le elezioni del 26 Maggio), un vessillo attribuito dall’omonima cooperativa che, dal 2012, premia e supporta quei Comuni, si legge sul sito web, che con lungimiranza, prestano una particolare attenzione a questo target turistico. L’ottenimento della bandiera lilla è stato annunciato dall’Amministrazione comunale con molta soddisfazione, ma abbiamo un forte dubbio sulla reale corrispondenza della struttura cittadina alle esigenze delle persone con disabilità (mi viene in mente per esempio l’ingresso/accesso tortuoso per un disabile che sfortunatamente dovesse recarsi dal medico di famiglia), confermate dalla frase-clausola riportata proprio sul sito del comune:

Un Comune BANDIERA LILLA non è ovviamente un Comune accessibile in ogni sua parte. Siamo infatti convinti che “non ne esistano” per caratteristiche geografiche o presenza di palazzi antichi o particolari conformazioni urbanistiche dei centri storici.

Domanda: Come ottenere la Bandiera Lilla?

Se un Comune lavora seriamente da anni sull’accessibilità non vi siano particolari problemi nell’ottenere il riconoscimento. È stato predisposto un modello di autovalutazione preliminare reperibile cliccando qui. Se la maggior parte delle risposte alle domande nel modello sono positive vi sono buone possibilità che otteniate la Bandiera Lilla.

Domanda: Come si svolge la valutazione?

Attraverso la compilazione di un questionario online che, se superato, conduce all’analisi territoriale svolta, su appuntamento, da valutatori inviati dalla cooperativa.

Domanda: Ogni quanto il comune deve pagare la quota di valutazione per essere valutato?
Ogni due anni: il riconoscimento è biennale e così la valutazione, per cui anche l’adesione e la relativa quota valgono per due anni.

Domanda: Quanto deve pagare il comune per essere valutato?

Le quote di valutazione sono proporzionali al numero di abitanti. Si versa una quota per compilare i moduli e una quota successiva se si viene accettati. In sostanza anche se non si viene accettati si deve pagare per la compilazione dei moduli.


A finire nel mirino sono i **** euro pagati dal Comune, in base a una convenzione stipulata con Bandiera lilla, per la “valutazione” dei principali luoghi pubblici e turistici della città da parte dei responsabili del progetto. Il sopralluogo consistite nella simulazione di “percorsi per disabili in tutti i luoghi di interesse: spiagge, piazze, giardini, chiese, palazzi storici, impianti sportivi, museo e biblioteca comunale”.
In realtà la bandiera non è un riconoscimento a quanto è stato fatto ma è un modo per dire “convenzione”, una convenzione con cui il Comune si impegna a versare alla suddetta associazione soldi pubblici che anziché essere utilizzati per rafforzare il PEBA (Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche) servono a pagare un servizio (che alla fine è marketing turistico) alla cooperativa (vedi qui il caso di Pomezia).
È vero, la Bandiera Lilla non si compra ma è richiesto un contributo sostanzioso alla cooperativa onlus che comprende le verifiche tecniche sui requisiti minimi per ottenere la certificazione e una serie di servizi che inseriscono il comune in una rete informativa e turistica nel web. Quindi la Bandiera Lilla non si compra ma si paga! Il Comune di Monte Urano e le testate giornalistiche locali si sono dimenticate di dirlo ai cittadini, una grave omissione di trasparenza ed informazione che ha inevitabilmente contribuito ad influenzare le elezioni. Per questo vi diciamo: avete inconsapevolmente contribuito ad acquistare la Bandiera Lilla. La ritengo una PORCATA ELETTORALE che sinceramente non mi stupisce ma mi rattrista. Se fossi stato un disabile mi sarei sentito preso in giro perché usare la disabilità in maniera strumentale per far bella figura è ridicolo e offensivo nei loro confronti. Il marketing è una cosa, la cruda realtà un’altra. Quando all’amministrazione non fa comodo rispondere ai cittadini sui fatti del paese allora dice di lavorare in silenzio ma a ridosso delle elezioni si sbandiera a più non posso. Ho quindi imparato in questi anni che le omissioni sono il loro modus operandi di default per vincere ed è comodo perché se menti ti possono accusare e perdi credibilità ma se ometti te la cavi sempre.

(pausa di riflessione)

Per concludere la mappa di chi ha pagato per ottenere la Bandiera Lilla:

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Centrosinistra Monte Urano: le promesse elettorali vanno mantenute in un mandato


Primo punto: in uno scatto fotografico la scena può raccontare più di quanto effettivamente si possa immaginare. In un articolo è parte fondamentale della strategia di comunicazione. In questo screenshot pre-elettorale tratto da Cronachefermane.it si può osservare come la scena tradisce l’etica e la morale del pensiero plastic-free prima sbobinato e sottolineato dalla frase “Essere i primi a dare l’esempio”. È un lapsus freudiano parlare di plastic-free e inserire la foto con 2 bottigliette di plastica e 8 bicchieri di plastica?

(breve pausa di riflessione + screenshot)

Green Festival Monte Urano

Il messaggio traballa e fa sembrare al lettore attento che effettivamente non ci sia dietro un’etica ambientalista a cui si crede fermamente ma piuttosto una moda da rincorrere. Io spero di no, magari è un classico discorso populista ridicolo e ammetto che al 50% potrebbe esserlo ma c’è un 50% di errore scenico/morale. Quindi un suggerimento al Centrosinistra di Monte Urano è di credere veramente nella “capacità di innovarsi” (affinché non sia solo uno slogan elettorale), nell’ambiente, nei nostri polmoni verdi, nell’ecosostenibilità, nelle piste ciclabili. Altrimenti passa il messaggio di voler far credere senza crederci effettivamente (una forma di strumentalizzazione a fini elettorali).

Secondo punto: le promesse elettorali vanno programmate e realizzate durante l’intero mandato e non concentrate negli ultimi 6 mesi di fine mandato sforando i completamenti. Citando un esempio l’impianto di illuminazione a led ben impaginato nei giornali e nel giornalino pre-elettorale tutt’ora non è stato ancora completato (nel momento in cui scrivo l’articolo) lasciando le zone periferiche ancora con la vecchia illuminazione (finiti i soldi? Quanti mandati servono per terminare un impianto?). Avete le capacità politiche per farlo, fatelo. Il vostro problema sono le lungaggini, il voler spalmare gli interventi su un tempo il più ampio possibile. Bisogna darsi un limite e una programmazione efficace altrimenti si finisce come per il Cineteatro Arlecchino nel limbo dei non pervenuti. Oltretutto l’attesa è contro lo slogan “capacità di innovarsi” perché colui che innova è colui che riesce ad anticipare i tempi non colui che vive nell’attesa del “lo faremo” altrimenti si potrebbe cambiare lo slogan in “capacità di innovarsi, sci ma con calma Frà ce vo che te spetti”, beh allora sarebbe coerente.

Conclusione: ora da qualche mese dalla vincita delle elezioni ci aspettiamo che le promesse elettorali vengano mantenute e che il Parco Fluviale Alex Langer venga curato perché nelle foto scattate Sabato 24 Agosto la situazione è questa, ovvero un degli ingressi quasi inaccessibile ed esteticamente deturpato anche dalla presenza di tubi abbandonati nelle vicinanze (Una programmazione annuale degli interventi al parco?). Inoltre poiché viene costantemente violato il divieto di accensione dei fuochi per arrostare l’idea che suggerisco è di progettare 2/3 punti fuoco dove poter accendere la brace in totale sicurezza.

Il Green Festival deve essere 365 giorni l’anno e non durare solo quel paio di giorni di strumentalizzazione necessari per far bella figura; questo perché lo slogan termina con impegno, concretezza e affidabilità. È affidabile ciò che funziona bene in continuità nel tempo, tangibile con concretezza e figlio di un impegno programmatico.

Ringrazio l’amministrazione nonché amici del Centrosinistra e auguro loro un buon lavoro.

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