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Retroscena stellato da Ada La Zozza – STORIE DI FALLERIENZE

Retroscena stellato da Ada La Zozza – STORIE DI FALLERIENZE

Apriamo una nuova rubrica intitolata “Storie di Fallerienze” che narra le gesta di uomini e donne delle Marche zozze. Perché Fallerienze? Il termine Fallerienze è stato coniato nelle Marche Zozze (che per indole amano storpiare le parole), per indicare la zona Faleria di Porto Sant’Elpidio. La Fallerienze è quindi un luogo magico a partire dal nome, ma le storie che racconteremo avranno una spazialità molto più ampia. Ci piaceva come nome da dare alla rubrica perché rappresentativo del territorio fermano e delle sue tradizioni “storpianomi”.


Entriamo da Ada La Zozza (appellativo guadagnato con onore sul campo) che “cumincia a tosce” e alla terza bbotta esclama: “E che d’è un rospu?!?”. Io che a momenti collasso per terra dalle risate, non riuscivo più a respirà mentre con una mano mi scrollavo le mosche dalla faccia e con l’occhio destro osservavo Fausto dalla spina dorsale duramente segnata dalle ore di lavoro nel laboratorio creativo, entrare nella porticella del retroscena dove si preparano panini cotto, sottiletta e maionese stellati. Ecco queste sono le vere Marche Zozze che ci rappresentano e noi ce javamo co le Brigeston consumate da acquaplanning senza guida Michelin. Da Ada La Zozza le pareti sono intrise delle migliori storie post Le Dome, Zen, Fuglì (Baladì). Anche le MILF del latino americano in connubio con le GILF del Gilda sceglievano Ada La Zozza e mentre mangiavi il panino, con ancora il gin tonic in circolo, la milfona con la minigonna accavallava le gambe e ti faceva tirare nel pensiero un “Che MILF zioporcone!”.
Un giorno un ragazzo osò chiedere ad Ada: “Che c’hai solo quesse? (riferito alle paste)”, e Ada alzando il suo sguardo fulminante ed eloquente rispose: “E che tte ne pare pochee?”
Ada con cui oramai avevo stretto un feeling amichevole ancor prima di quello economico da pasta, panino e tramezzino mi raccontava che c’erano delle giovani donne ruspanti che ordinavano sempre i tramezzini con le uova al ritorno dalla discoteca. E come lo raccontava Ada con la risata finale era da due stelle Bridgeston senza discute. Non le abbiamo mai beccate ma le stimiamo ancora ovunque esse siano, e se per caso leggeranno questo articolo sappiate che siamo fiere di voi.

Dalle Marche zozze

LE 5 REGOLE DA OSSERVARE DA ADA LA ZOZZA

Regola n°1: non andare mai in bagno da Ada La Zozza.
Regola n°2: alle 3 di notte quello con la Moretti da 66 che se joca lo stipendio lla le macchinette è normale.
Regola n°3: quello che succede da Ada La Zozza rimane da Ada La Zozza.
Regola n°4: non guardare mai cosa c’è nel congelatore Sammontana (una volta uno ancora nciucco dalla discoteca lo aprì e lanciò il panino a Fausto; le risate ancora riecheggiano tra la Luce, la Fallerienze e Torre San Patrizio).
Regola n°5: rimani a debita distanza dai gelati freschi.

La leggenda narra che il Coronavirus dopo essere entrato da Ada La Zozza sia morto nel congelatore.

#AdaLaZozza grazie di esistere

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