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Cosa vedere a Ponzano di Fermo – Strade di Marca

Cosa vedere a Ponzano di Fermo – Strade di Marca

Ponzano di Fermo è un comune italiano di circa 1.600 abitanti della provincia di Fermo, nella Regione Marche. È interessante esplorarlo in bici per via dei saliscendi e delle vedute mozzafiato. La visuale dal castello sembra fuoriuscita da un dipinto del rinascimento. È un borgo da visitare sicuramente per gli amanti della storia e del territorio collinare marchigiano. Gran parte delle info sono tratte dal sito ufficiale del comune integrando il tutto con dei contenuti multimediali e la mappa per raggiungerlo in bici. Abbiamo messo insieme i contenuti degli utenti del web per poter creare un risultato il più completo possibile. Ci sono salite abbastanza importanti dal punto di vista atletico quindi è consigliabile un’e-bike per le persone poco allenate che volessero esplorarlo in bici partendo dalla costa o dall’interno fermano.


Il territorio del Comune di Ponzano di Fermo, comprendente tre nuclei urbani (il Capoluogo Ponzano e le Frazioni di Torchiaro e Capparuccia), ha una superficie di Kmq. 14,38 e sorge a 248 metri sul livello del mare. Si estende su tre dorsali collinari tra i fiumi e torrenti: Tenna, Ete Vivo, il Rio tra Ponzano e Torchiaro, il Cosollo, il Posenzano. Il più antico documento che riporta il nome di Ponzano risale al 1059 ed è contenuto nell’atto con cui un certo Longino, detto Brictulo, dona  al vescovo di Fermo Ulderico cento moggi di terra con casali sulla strada che da S. Maria Mater Domini  (S.Marco) andava al fiume Ete attraverso il fosso sotto Ponzano detto Rio Petroso. Ma più importanti documenti e testimonianze rivelano che questa zona era abitata ancor prima del 1059. La presenza della chiesa romanica di S.Maria Matris Domini  (oggi detta di S.Marco) ci porta al tempo del tardo Impero Romano. Infatti in questa chiesa si conservano reperti archeologici di quel tempo: un sarcofago, una iscrizione sepolcrale, un capitello corinzio. Nel 1214 Ponzano esisteva già organizzato come Castello di una certa importanza  perché proprio in quell’anno il marchese Aldovrandino, figlio di Azzo d’Este, glielo conferma insieme ai castelli di S.Martino in Plumbarano, Longiano (nel territorio di Fermo al confine con quello di Ponzano), Montone, S.Cipriano.

I territori di questi Castelli col passar degli anni furono annessi alla Città di Fermo, mentre il Castello di Ponzano conservò sempre territorio e comunità distinti, non tanto perché favorito da un impianto di miglior difesa naturale, quanto perché vivificato da una realtà che gli altri non avevano: la Pieve di S.Maria Mater Domini. La costruzione del Torrione con la porta d’ingresso che oggi ammiriamo, ci portano al sec. XV. La sua erezione si è resa necessaria dopo le distruzioni ed i saccheggi del 1415 e del 1443. È il classico Torrione di vedetta e di difesa eretto sull’entrata principale del Castello, con fornici a sesto acuto e con merli di parte ghibellina. Attraverso un basso loggiato si accede all’interno di quello che fu l’insediamento urbano dell’antico “castrum”.

Nonostante le ristrutturazioni dei secoli successivi al XV, è ancora riconoscibile la struttura architettonica che doveva avere cinque secoli fa, con piccoli vicoli a destra ed a sinistra, la piazzetta e la via in ripida  china che divideva in due l’agglomerato delle case. Il 5 aprile 1570, Papa Pio V°, con Motu Proprio, separa il Castello di Ponzano dalla Giurisdizione della Città di Fermo, lo costituisce “Terra”, con facoltà d’eleggersi un proprio Podestà con funzioni di Pretore. Da questo specifico episodio ha preso spunto la Rievocazione Storica  “Da Castello a Comune Libero-1570” che viene svolta a Ponzano l’ultima domenica di luglio di ogni anno. L’attuale denominazione di Ponzano di Fermo è stata assunta il 24 Agosto 1862.

Per disposizione Governativa, tutti i Comuni con eguale denominazione, per evitare equivoci, furono invitati a recare aggiunte alla principale denominazione ed il Consiglio Comunale deliberava di “completare il nome del Comune con la aggiunta della sua Centrale Fermo, espimendosi Ponzano di Fermo”.

Chiesa Sacro Cuore di Gesù (1978)

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù si trova nella frazione Capparuccia del comune di Ponzano di Fermo. E’ una Chiesa molto giovane in quanto la sua inaugurazione risale al 31 Dicembre 1978, quando Mons. Cleto Bellucci celebra la prima messa nella nuova Chiesa. Il progetto tecnico viene redatto dal Geom. Alessandro Santarelli di Fermo.
I lavori iniziati nel 1972 e poi sospesi per mancanza di fondi, vengono ripresi solo nel 1977 tra alti e bassi e portati a compimento grazie all’aiuto di tutta la popolazione residente. La struttura è semplice e lineare, costruita prevalentemente in cemento armato, non possiede particolari segni stilistici.

Madonna delle Cataste

Col toponimo “Madonna delle Cataste” si vuole indicare una zona del territorio di Ponzano di Fermo all’estremo limite della Contrada Schito, sulla sponda destra del fiume Ete Vivo. Nel sito è presente un rudere di forma circolare per ricordare presunte apparizioni della Madonna, che la credulità popolare dice siano avvenute ad un uomo e ad alcune donne che si trovavano al lavoro nei campi, nella primavera del 1921.

Porta d’ingresso (seconda metà sec. XV)

La frazione di Torchiaro è presente nell’elenco dei Castelli fermani, redatto dal Cardinale Albornoz del 1356. Un tempo comune a sé, fu annesso dopo il 1860 alla Comunità di Ponzano. L’abitato posto su di un colle, è fortificato da un’alta muraglia aperta nella Porta che da accesso all’antico Castello. Due vie ci introducono nell’assetto urbano, semplice e ristretto. Ad Est, la stretta Via Ripe da Sole, corre per tutta la lunghezza dell’abitato sul crinale della valle del Cosollo (il torrente); l’altra Via, la principale, chiamata Via Porta (l’antica Via S. Giovanni) conduce alla Piazza antistante la Chiesa dei Ss. Simone e Giuda.

San Marco (sec. XII)

Chiesa romanica di S.Maria Mater Domini, attualmente nota con il nome di S. Marco. Un sarcofago ed alcuni resti conservati nella chiesa sono databili all’età imperiale romana, e alcuni studi attestano che la chiesa fu costruita dai monaci Farfensi all’incrocio di due direttrici viarie antiche, più precisamente all’incrocio del II decumano sinistro (a sud di Fermo) con il XII cardine anteriore ad ovest di Fermo, l’attuale provinciale Ponzanese.


Chiesa S. Maria (1792)

La Chiesa di Santa Maria realizzata ai piedi della rampa che immette nel vecchio incasato del Castello, occupa lo spazio dell’antica Chiesa dedicata a Santa Maria a “Pede Pontis”, distrutta e sostituita dall’attuale nel 1792. La semplice facciata in mattoni è opera dell’architetto Pietro Augustoni, un Comasco seguace del neoclassicismo e attivo nell’area fermana.

Fonte Moscogna

La Fonte ubicata a 500 metri circa dal centro abitato di Ponzano, sulla provinciale 180 che conduce alla frazione Capparuccia, è citata già nel Catasto del 1537 e successivamente trascritta in documenti ufficiali di metà Ottocento con il nome “Fonte Moscone” (da cui nella forma dialettale: Fonte Moscò). L’acqua sgorga da un caratteristico faccione di pietra detto Lù Mascuru. Per la perennità del flusso divenne fonte per eccellenza dei Ponzanesi.

Castello

Al borgo medievale chiuso da mura, si accede con una rampa, che unisce il vecchio castello all’antica chiesa di S. Maria a “Pede Pontis”. La Chiesa, distrutta e sostituita dall’attuale nel 1972, cela nel nome il suo ruolo a protezione del ponte d’ingresso del castello.

Castello di Ponzano di Fermo Ponzano di Fermo

Fonte Marina

Citata nei documenti del secolo XVI, è posta nella parte orientale dell’abitato di Torchiaro e fiancheggiava la “strada Fonte Marina”, classificata, questa, come strada comunale di 224 metri di lunghezza, secondo la ricognizione viaria del 1886 ed era collegata alla strada comunale Forasterieri” che saliva verso il paese. La “Fonte Marina” era sita in un percorso obbligato per coloro che provenivano dalla città di Fermo o dal mare. La struttura si compone di due vasche ed un lavatoio. Questa fonte, insieme all’altra detta “Fonte Carpineto”, posta nella parte occidentale dell’abitato, serviva al rifornimento di acqua potabile e come lavatoio pubblico.

Chiesa S. Simone (1827)

La Chiesa, ricostruita nel 1827 su progetto dell’architetto Alessandro Vassalli di Monte San Giusto, presenta un interno a navata unica, semplice e austero. Sull’altare maggiore, in legno d’abete intagliato, verniciato e dorato è stata sistemata la residenza della Madonna delle Grazie, costruita pure in legno di abete e pioppo bianco, con intagli e dorature di pregevole fattura (sec. XVIII).

Palazzo Consiglio Comunale (1901)

Il Palazzo Comunale è stato progettato dall’Ing. Alessandro Mercuri di Fermo dietro incarico conferitogli dal Comune di Ponzano il 16 aprile 1901. L’approvazione del progetto definitivo risale al 22 novembre 1903 dopo alterne vicende fatte di ripensamenti e opposizioni di alcuni consiglieri comunali, preoccupati dall’eccessiva spesa che alterava il Bilancio comunale e precludeva servizi ed opere di utilità per la popolazione.


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