Ritorno al futuro 4: la bufala per nostalgici


Ritorno al Futuro 4

 

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Prontopro: dove i professionisti pagano anche per ottenere lavoro


Prontopro nasce nel 2015 come startup (è uno strumento di marketing), elogiata da millionaireeconomyupninjamarketing, startupitalia è una piattaforma dove il professionista può iscriversi per offrire lavoro e il cliente può trovare il professionista richiesto. Come funziona, chi ci guadagna, qual’è il business plan? Il funzionamento è abbastanza semplice:

  1. Il professionista si iscrive al sito web scegliendo i servizi in grado di offrire alla potenziale clientela
  2. Il cliente fa una richiesta di lavoro
  3. Ai professionisti inerenti arriva tramite email la richiesta evasa dal cliente
  4. I professionisti decidono se rispondere o meno alla richiesta (utilizzando crediti, possono partecipare fino ad un massimo di 5 professionisti. Se non si partecipa non si paga nessun credito, ma è chiaro che non si otterrà sicuramente lavoro)
  5. Il cliente sceglie il professionista che ritiene più consono in base a come si presenta e a una serie di parametri

Una grande parte dell’introito per la piattaforma è dato dal sistema per cui si paga per partecipare ad un’asta dove il cliente sceglie il professionista.

Alcuni punti da analizzare e aspetti da chiarire

  1. I clienti di Prontopro nella maggior parte dei casi vogliono risparmiare denaro ma anche tempo per cercare un professionista e si rivolgono alla piattaforma poiché comoda e alla portata di tutti
  2. Vi è un’asta a ribasso tra competitor? Assolutamente no, il cliente sceglie liberamente il professionista da assumere, basandosi principalmente su un mix di: prezzo, presentazione del professionista e recensioni ricevute. Tuttavia, il professionista potrebbe pensare di ridurre il suo margine per rendere maggiormente appetibile l’eventuale ingaggio rispetto ai competitor
  3. In sostanza vi sarà un accordo tra cliente e lavoratore interposto da un intermediario, la piattaforma, che gestisce, fa incontrare e assegna al termine il “collegamento” tra la domanda e l’offerta
  4. Chi ci guadagna effettivamente? Tutti se tutto va per il meglio, ma la piattaforma attraverso questo network di dimensioni sempre maggiori e pacchetti di crediti venduti riesce ad ottenere introiti da capogiro (3 milioni di euro nel 2016). Si tratta di Business (dove vi vendono i pacchetti state sicuri che il business spinto è il core dell’attività). Il merito va sicuramente alla genialità di uno dei suoi fondatori Marco Ogliengo, torinese, laureato in International Management alla Bocconi di Milano e in International Business presso la Fudan University di Shanghai con esperienze in McKinsey, Rocket Internet (Berlino) e Zalora (Taiwan). Marco ha capito come digitalizzare il mercato del lavoro e renderlo alla portata di smartphone
  5. Viene fatto email marketing per cercare nuovi clienti nel web (andrebbe spiegato meglio il funzionamento del servizio cosa che viene fatta successivamente quando si viene contattati da un consulente)
  6. Sorge una domanda: i prezzi dei crediti da acquistare per partecipare potrebbero essere troppo alti rispetto al compenso che si otterrebbe dal lavoro svolto? No!! I crediti per rispondere alle richieste sono proporzionali al preventivo medio di quel tipo di servizio, dunque sono ponderati per permettere al professionista di non andare in perdita rispondendo alle richieste, ma di riuscire comunque, entro tot preventivi, a portare a termine un lavoro che lo farà guadagnare più di quanto ha speso
  7. Il costo dei crediti aumenta all’aumentare della popolarità della piattaforma
  8. ProntoPro offre un’ottima assistenza ai professionisti in caso di problemi o chiarimenti

Opinioni dal web 

Post pubblici di gruppi Facebook potete trovarli digitando Prontopro nella barra di ricerca Facebook. Lascio a voi la libertà di leggerli o meno senza esserne troppo influenzati. Potrete scegliere questo strumento di marketing per ampliare la vostra fetta di mercato e i potenziali clienti. I dipendenti di ProntoPro sono molto cordiali nell’assistenza, ringrazio Lorenzo del reparto marketing e comunicazione per i chiarimenti forniti telefonicamente in quanto avevo scritto molte inesattezze che ho provveduto a correggere e di cui mi scuso per la superficialità con cui avevo trattato l’argomento (serve per imparare e migliorare). Per qualsiasi informazione potete contattarli direttamente. Grazie per l’attenzione.

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Tab Facebook personalizzate: cosa è cambiato dalle Api versione 2.11


Errore

L’API Graph è il metodo principale per permettere ai dati di entrare e uscire dalla Piattaforma Facebook. Si tratta di un’API di basso livello basata su HTTP che le app possono usare per effettuare query sui dati, pubblicare notizie, gestire inserzioni, caricare foto ed effettuare altre operazioni in modo programmatico. L’API Graph rappresenta il metodo principale tramite cui le app possono leggere e scrivere nel social graph di Facebook. Tutti i nostri SDK e i nostri prodotti interagiscono in qualche modo con l’API Graph, mentre le altre API sono sue estensioni, pertanto è fondamentale capire come funziona l’API Graph stessa.

Informazioni di base

Il nome API Graph deriva dal concetto di “social graph”, ovvero una rappresentazione delle informazioni presenti su Facebook. Questa è composta da:

  • nodi, ovvero oggetti singoli, come utenti, foto, Pagine o commenti.
  • segmenti, connessioni tra una raccolta di oggetti e un singolo oggetto, ad es. le foto di una Pagina o i commenti su una foto.
  • campi, dati relativi a un oggetto, ad es. il compleanno dell’utente o il nome di una Pagina.

Di solito, usi i nodi per ottenere dati circa un oggetto specifico, usi i segmenti per ottenere raccolte di oggetti su un singolo oggetto e usi i campi per ottenere dati su un singolo oggetto o su ogni oggetto di una raccolta.

Aggiornamento

A partire dalle Api 2.11 rilasciate il 7 novembre 2017 sono state apportate diverse modifiche. In particolare quello che riguarda l’aggiunta di tab personalizzate. Le tab non sono altro che le categorie presenti in una pagina Facebook (a differenza di quelle di default come Post, Informazioni, Foto, Video, ecc… quelle personalizzate possono essere gestite in maniera più approfondita dagli sviluppatori). Per poter aggiungere una tab personalizzata prima della nuova release bastava semplicemente cercare nella barra di ricerca Facebook la parola iframe o static html per veder comparire una serie di applicazioni che ci permettevano di personalizzare le tab. A partire dalle Api 2.11 non tutti possono effettuare questa modifica. Infatti la creazione di tab personalizzate è ora disponibile solo per le Pagine con almeno 2000 fan o per le pagine gestite da app aggiunte alla whitelist (ovvero presenti nella barra di ricerca). Tuttavia le tab personalizzate esistenti non saranno interessate dalla modifica. Se provate ad aggiungere ugualmente la tab senza soddisfare i criteri vi comparirà un messaggio di errore come quello mostrato nella figura sopra: “This page does not have permission to install the custom tab”.

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Sagra de li vincisgrassi cotti su lu furnu a legne 2018 [programma+storia]


Dal 20 al 24 Giugno 2018, come ogni anno a Monte Urano, ci sarà la 24° Sagra de li vincisgrassi cotti su lu furnu a legne in onore della festa di San Giovanni Battista a cui la Chiesa accanto è dedicata (con l’effige di San Giovanni Decollato posta sopra l’altare). Una festa che richiama gli antichi sapori di una pietanza molto famosa nella regione Marche e apprezzata in tutto il mondo. Di essa si è molto scritto e parlato, nell’intento di scoprire l’origine autentica. Alcuni ne fanno derivare il nome da quello del generale austriaco Windsh Graetz che nel 1799 cinse d’assedio Ancona, attribuendo la paternità al suo cuoco personale; altri sostengono che già nel 1781 la ricetta compaia in un libro di cucina del cuoco maceratese Antonio Nebbia, in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate “princisgras” (grasso da principi) riportando la ricetta denominata “salsa per il princisgras”. Le radici del termine vincisgrassi derivano infatti dal latino vincio (che significa legare) e crassus (che significa untume/interiora). La ricetta originale del Nebbia prevedeva i seguenti ingredienti:

  • prosciutto crudo
  • tartufo
  • parmigiano
  • salsa a base di latte 
  • farina
  • con i quali si condiscono gli strati di pasta all’uovo

Nella ricetta originale non è presente quindi né il pomodoro né la besciamella, ingredienti tipici del piatto moderno. Con il tempo il pasto ha subito modifiche legate ai luoghi e alla tradizione locale molto variabile da paese a paese (proprio come i dialetti). Se dubbia è quindi l’origine del nome e dell’ideatore, certa è la fama che li accompagna fin dai primi anni ’30, periodo in cui la pietanza divenne molto popolare anche sulle tavole modeste.

Sagra Vincisgrassi Monte Urano
Testo di Vincisgrassi – Scatto della Sagra Monturanese

Nella sagra di Monte Urano troverete la ricetta tradizionale del luogo in cui i vincisgrassi (rossi) cotti esclusivamente sul forno a legna sono ricchi di elementi ad alto valore nutrizionale con materie prime scelte e di qualità, preparati da vergare con esperienza alle spalle.


Non mancherà la consueta Gara della Briscola:

Gara Briscola Monte Urano


Come raggiungere la Sagra:

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Mr. Rain – Ipernova [Testo+Video]


Dicono che ognuno ha quattro sosia
E per cercarle tutte e quattro ho
fatto il giro del mondo e mi sono perso
Ognuna di queste persone era meglio di te
Ma solo con te riuscivo ad essere me stesso
Ci siamo uccisi ogni giorno per ricominciare
Giocavamo a farci male e non capivi che
Se ti guardavo negli occhi mi vedevo
migliore di ciò che sono, riflesso nella tua iride
Comunque vada andrò dritto per la mia strada
Sarai sempre la colonna sonora della mia vita
Tra tutte le persone sei la sola che colma
perfettamente lo spazio che ho tra le dita
Ricordati di me anche se di me non ci sarà più niente
Il cielo sta piangendo ma nessuno sente
È come se ci stessimo aspettando da sempre
Ma…

Quante canzoni serviranno per scordarmi di te
Siamo sette miliardi di persone ma tu hai scelto me
Comunque vada, anche se sarà finita
Sarai sempre la colonna sonora della mia vita
Ci siamo persi insieme
Ci siamo persi insieme

Il cuore lo perdi una volta sola
Passiamo il resto del nostro tempo a pensare solo a una persona
Tutte quelle che verranno non saranno
nient’altro che repliche di una storia che so a memoria
Tu sei l’errore più grande che ho fatto
Un libro aperto letto dall’ultima pagina alla copertina
Eri un errore così bello che non farlo
Era lo sbaglio più grande della mia vita
Ho scritto il tuo nome sulla mia pelle
Così con il passare del tempo invecchieremo insieme
Dovrò imparare a convivere con la
consapevolezza che forse un giorno non ti potrò più avere
Mi dispiace devo andare
Rimarrò nascosto dentro i tuoi ricordi
Anche se questo non è ciò che vuoi
Nessuno potrà mai capire quello che eravamo

Quante canzoni serviranno per scordarmi di te
Siamo sette miliardi di persone ma tu hai scelto me
Comunque vada, anche se sarà finita
Sarai sempre la colonna sonora della mia vita
Ci siamo persi insieme
Ci siamo persi insieme

Produced by Mr.Rain – Written by Mr.Rain – Mix & Master: Marco Zangirolami Executive – video producer: Mr.Rain Directed by Enea Colombi – Editing & Color: Enea Colombi – Assistant director: Giuseppe Torsello

 

L’indignazione è spesso contro-logica


Il termine indignato è molto di moda e l’indignazione è all’ordine del giorno. Ma quali meccanismi attiva l’indignazione?? L’indignazione “sveglia” i sistemi dell’aberrazione sociale scatenati dall’irrazionalità, dal profondo sentimento negativo represso (odio, rancore, rabbia, invidia, violenza) che disabilita la coscienza umana. L’indignazione è diventata quindi un mezzo di propaganda molto utilizzato per fare notizia in quanto bypassa la logica del libero pensatore. Mettere alla base della notizia una foto o un video (la multimedialità visiva incide molto sull’utente destinatario dell’informazione) che creano indignazione sociale porta molto spesso la notizia al successo.

Selfie donna investita treno

La scena sopra riportata da tutti i quotidiani, blog, telegiornali è un esempio lampante di come l’indignazione possa fuorviare dal vero colpevole nascosto: il regista. La scena infatti si compone di 3 attori principali:

  • i soccorritori con la donna investita -> indichiamoli con A
  • l’autore del selfie -> indichiamolo con B
  • il regista (di cui nessuno parla, ovvero colui che ha effettuato lo scatto) -> indichiamolo con C

Allora utilizzando la logica se B commette reato nel fotografare se stesso in quanto include nella sua foto A senza avere il consenso, a maggior ragione C è doppiamente colpevole in quanto immortala nella scena A e B senza avere alcun consenso. Ecco quindi dimostrato come il regista è il vero colpevole di questo evento! Il titolo doveva essere: scatta una foto a chi si sta scattando un selfie con una donna appena investita dal treno. Questo perché il fotografo improvvisato poteva tranquillamente rimproverare il ragazzo per la magagna di cattivo gusto senza dover pubblicare nulla di quell’evento (sarebbe stato un signore, un saggio). Non lo ha fatto, ha dato in pasto ai media la scena per far scatenare l’odio civile represso. Il regista della scena è stato un essere meschino, irresponsabile e certo di poter fare lo scoop dell’anno con quella sua foto del cazzo non ha risparmiato l’indignazione, pane quotidiano prelibato per chi fa informazione. La condivisione dell’indignazione può fare più danni dell’indignazione stessa, in quanto fomenta la rabbia e genera meccanismi a catena.

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Twitteraudit: alla scoperta dei fake


Twitteraudit

Come fare a verificare, la qualità media dei propri followers (o di quelli altrui) in Twitter, e vedere se siamo davvero seguiti da esseri umani dotati di account Twitter, e non da utenti generati a macchina (in gergo tecnico chiamati bot come la classica “tettona” super figa che ti inizia a seguire), senza alcuna consistenza reale? Tra gli strumenti disponibili sul web a questo scopo è particolarmente interessante TwitterAudit, un tool che, previa autenticazione mediante l’utilizzo del proprio account Twitter, è in grado non solo di dirci quanti Fake Followers compongono l’insieme dei nostri seguaci, ma anche di dare un punteggio statistico sulla qualità media di chi ci segue (o segue un altro account di cui vogliamo avere un audit), a partire da un campione che per moltissimi di noi supera abbondantemente il numero complessivo di seguaci: ben 5000.

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