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Nunzia Alessandra Schilirò – Le donne, il regime e la libertà di espressione

Nunzia Alessandra Schilirò – Le donne, il regime e la libertà di espressione

Salire sul palco di una manifestazione per esprimere un proprio pensiero personale oggi come oggi è diventato un atto di coraggio, quando invece dovrebbe essere la normalità. Eppure Nunzia di coraggio ne ha avuto da vendere visto che tolti i panni da vice questore è salita sul palco da cittadina libera e fedele alla Costituzione Italiana per esprimere il suo pensiero.
Le conseguenze, di questa azione normale, non si sono fatte attendere: attacchi dei telegiornali, provvedimento disciplinare, attacchi della politica. Il tutto perché? Perché si è contrari al pensiero di regime che vuole imporre in maniera totalitarista il proprio diktat senza obiezioni: lo Stato dispotico e corrotto. Ecco oggi siamo arrivati a questo nella “Repubblica Italiana” dove vige la “democrazia”. Eppure sentiamo sempre parlare di solidarietà femminile, potere alle donne, parità di genere. Poi quando una donna non strumentalizzata a dovere dai media nazionali sale sul palco senza essere al servizio del regime allora diventa un nemico e sparisce la solidarietà femminile? Ecco tutto questo per dire che la parità di genere oggi viene confezionata dal regime quando fa comodo loro. La libertà di espressione è completamente minata dalla pressione e repressione, dal ricatto, dall’obbligo di rigare dritti. Dov’è la solidarietà dei colleghi? Oggi ti cacciano dal lavoro se la pensi diversamente, ti cacciano dal lavoro se non hai il greenpass, oggi ti cacciano dal lavoro se non dimostri di essere un pupazzo che accetta tutto.

L’Italia è un paese dove puoi vedere in televisione le dirette di una ventina di sconosciuti rifatti e gonfiati di botulino in una casa con delle telecamere, 22 persone milionarie che corrono dietro un pallone ma non le dirette dove migliaia di persone manifestano in piazza. Vengono solo ripresi 20 secondi ed etichettati nei telegiornali come verrà mostrato. Puoi votare chi far uscire dalla casa del Grande Fratello, il miglior giocatore in campo ma non puoi eleggere chi ti governa perché tanto arriva sempre il governo tecnico. È veramente trash tutto questo, fuori da ogni logica possibile ed immaginabile. Informazione, politica e comunicazione sono corrotte, commerciali e dispotiche.

Sui social Nunzia scrive:

Io non penso di meritare tutte queste attenzioni… Ho solo detto che ho giurato sulla Costituzione e intendo rispettare quel giuramento… Io non guardo la televisione, ma gli amici mi inviano ciò che stanno dicendo di me… Addirittura il tg di Rai uno… che dire? Che io ringrazio con tutto il cuore tutte le migliaia di persone che mi stanno contattando. Abbiate pazienza, prima o poi, riuscirò a leggere e a rispondere a tutti o almeno ci proverò. Vi arriverà senz’altro, intanto, tutta la mia gratitudine. È bello apprendere dai giornali, anziché dalla propria amministrazione, di essere già sotto procedimento disciplinare. Sono molto serena. Ieri mi è capitata l’occasione di esercitare i miei diritti previsti dalla Costituzione e l’ho fatto. Il mestiere che svolgo è pubblico. Ho ricevuto quattro premi dalla società civile per i miei risultati professionali. Sono stata in moltissime trasmissioni televisive rappresentando l’amministrazione. Google dedica alla professione che svolgo molte pagine. Ieri ero solo una libera cittadina che esercita i propri diritti. Se l’amministrazione non gradisce la mia fedeltà alla Costituzione e al popolo italiano, mi dispiace, andrò avanti lo stesso. Ho scelto il mio mestiere, perché credevo che non ci fosse niente di più nobile del garantire la sicurezza di ogni cittadino, in modo che chiunque fosse libero di esprimere il proprio vero sé. Se questo mi viene negato, il mio mestiere non ha più senso. Andrò avanti sempre, con o senza divisa, per amore del mio Paese.

Ecco cosa scrive la presentatrice, giornalista, speaker e direttrice di Radio Linea la marchigiana Beatrice Silenzi che ha introdotto Nunzia sul palco della manifestazione a riguardo della solita manipolazione dell’informazione dei servizi Rai (pagati da noi contribuenti, motivo per cui il canone andrebbe abolito):

Vi lasciamo uno degli ultimi scritti di Nunzia, “La ragazza con la rotella in più”:

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