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Monte Urano e lo Streaming pubblico: la resa dei conti

Monte Urano e lo Streaming pubblico: la resa dei conti

“Le sedute del Consiglio Comunale rappresentano la massima espressione dell’attività istituzionale e democratica dell’organismo cittadino. 
Lo streaming garantisce maggiore trasparenza e consente un’ampia partecipazione dei cittadini al governo pubblico”. Sono queste le parole riportate nella petizione online (clicca qui) proposta non molto tempo fa da Cambiamo M.U.sica per ottenere lo streaming online delle sedute consiliari.

Cambiamo M.U.sica

Ma ahimè noi esseri umani abbiamo un problema di memoria nel ricordare, e quindi tornando ancora indietro nel tempo, ci sovvien che la proposta fu bocciata anche negli anni precedenti quando sempre l’opposizione questa volta capitanata dal Movimento 5 Stelle lanciava la medesima idea digital-democratica rimasta inascoltata. Torniamo quindi nel 2014 quando il consigliere Alessandro Quinzi disse: “Questo emendamento è mirato alla maggior partecipazione dei cittadini, quindi la possibilità della diretta streaming che è stata chiesta da più parti, anche dall’Associazione Alveare o dal Cicerone, mi sembra di averlo visto su qualche articolo che è stato pubblicato. Quindi la registrazione di tutti i Consigli Comunali non solo audio ma anche video, da potere poi pubblicare sul sito del Comune, l’ultimo aspetto era quello di rendere aperti tutti i Consigli Comunali all’intervento dei cittadini riservando un piccolo spazio temporale anche appunto all’intervento privato”. Il consigliere Laura Cognigni  della lista civica Direzione Monte Urano: “Volevo dire che noi siamo d’accordo su questo emendamento perché faceva parte anche del nostro programma, sia per una maggiore partecipazione dei cittadini al Consiglio Comunale, anche sempre per il discorso che facevamo all’inizio di questo Consiglio per fare in modo che l’informazione possa andare anche dentro le case, per chi non vuole uscire o non ha la possibilità. Quindi in questo modo informare chiunque voglia, in maniera maggiore, di quello che viene fatto adesso. Perché questa sera qualcuno c’è ma poi sappiamo che fra qualche mese non ci sarà più nessuno e quindi portare le nostre decisioni, tutto quello che riguarda il paese come è stato all’epoca per la televisione, dentro le case dei cittadini, secondo me è una cosa molto positiva”. Il Sindaco Moira Canigola: “Portare le persone al Consiglio Comunale dipende anche da noi. Voglio dire, dipende da quello che discutiamo, da come lo discutiamo, da come riusciamo ad essere più positivi nei confronti della cittadinanza. Io credo che il territorio di Monte Urano è un territorio talmente piccolo e ridotto che chi vuole può partecipare tranquillamente a queste sedute di Consiglio. Non siamo in una città per cui non c è la possibilità di spostarsi eccetera. Così come tutte le sedute sono pubbliche e di segreto non c è niente, nel senso che si può verificare che qualche discussione possa essere fatta a porte chiuse, ma questo è soltanto nel caso in cui si tratti di persone di nominativi, insomma, di cui è bene non parlare insomma in maniera pubblica, per problematiche eccetera. Vi assicuro che in 10 anni, per esempio, che sono stata seduta su questi banchi, poi la consigliera Cognigni ne avrà memoria, non si è mai verificato un caso di Consiglio Comunale a porte chiuse. Quindi voglio dire, il Consiglio è pubblico, è aperto, cerchiamo di fare partecipare in qualche modo abbiamo sempre pubblicato i manifesti, data ampia pubblicizzazione di questo momento importante. Credo che la presenza proprio fisica abbia anche un altro senso. Abbia anche un contatto ed un senso proprio di appropriatezza e di presenza all’interno del Consiglio che va al di là della trasmissione in streaming della seduta. Gli atti sono pubblici, è una pubblicità massima ed un apertura, alla trasparenza massima di tutta questa seduta consiliare. Ripeto sta a noi renderla più interessante e fare in modo che la gente partecipi a questo momento importante di condivisione. Credo anche, questa è una mia considerazione personale, non riporto ma chiedo che il gruppo se ne faccia carico: Credo che con questa storia di streaming, internet eccetera, stiamo arrivando ad un livello di individualismo che secondo me è anche troppo elevato.

Movimento 5 Stelle Monte Urano
Movimento 5 Stelle Monte Urano
Don Luigi
Don Luigi dal Corriere Adriatico

L’articolo del Corriere Adriatico riportava inoltre l’analogia tra Peppone e Camillo:

“In questo caso, Peppone è il sindaco del centro calzaturiero Moira Canigola mentre don Camillo è don Luigi, parroco di San Michele Arcangelo. Il sindaco (e la maggioranza composta dai giovani) ha bocciato la proposta della minoranza di trasmettere in diretta streaming le sedute del consiglio comunale, mentre il parroco è favorevole all’utilizzo della tecnologia e sfrutterebbe volentieri Internet per diffondere le celebrazioni religiose anche se, ha precisato, “dall’altro lato dovrebbero esserci anche anziani hi-tech capaci di poter vedere e ascoltare”. Insomma, la millenaria Chiesa vince sui giovani politici.”

Peppone e Don Camillo

Siamo ora nel 2020, un’epoca segnata dal Coronavirus e possiamo concludere sul fatto che lo streaming era necessario sia prima (per raggiungere malati, disabili, i loro assistenti e tutti coloro che fisicamente non potevano recarsi in comune per problematiche familiari), ma a maggior ragione oggi per una comunicazione agile, trasparente, democratica, alla portata di tutti e di tutte le piattaforme digitali. Questa maggioranza deve accettare oggettivamente il fatto che ora lo streaming non è un più un mezzo da considerare complementare (come lo si poteva pensare prima) ma sostitutivo alla presenza fisica impossibilitata dalla pandemia, post-pandemia e future situazioni simili. Don Luigi è stato di parola e la messa è andata online:

Lo streaming è anche un modo per ottemperare al vessillo della bandiera Lilla per la lotta alle barriere architettoniche, sostegno delle disabilità, inclusione sociale grazie anche al digitale, che è vero come dice Moira isola se usato male ma avvantaggia se usato bene. È un po’ come il vino, un bicchiere a pasto fa bene, una bottiglia ti ubriaca. Concludo con uno spazio riflessivo e auguro a tutta l’amministrazione comunale nonché ai cittadini monturanesi una serena Pasqua, magari ci facciamo tutti gli auguri in diretta streaming, ah no ops scusate no dirette.

(SPAZIO PER LA RIFLESSIONE E FINALE LILLA)

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