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Matteo Gracis censurato da Facebook e bannato per un mese

Matteo Gracis censurato da Facebook e bannato per un mese

Avere un canale di comunicazione di proprietà serve per sfuggire alla censura dei social sempre più aggressiva. Tanti i nomi di coloro che vengono censurati e bannati momentaneamente o perennemente. Post eliminati, video cancellati. Se non sei allineato ti fanno fuori. Ma non è una novità. Quando non è così agiscono con la mano invisibile dello shadow ban e con la riduzione forzata dell’engagement rate. Insomma o esplicitamente o impicitamente si viene colpiti dal sistema sempre più performante grazie all’intelligenza artificiale posta nelle mani sbagliate del potere. La tecnologia è un’arma a doppio taglio che nasce quasi sempre in ambito militare per operazioni di spionaggio, difesa, attacco.

Matteo Gracis bannato da Facebook


Dalla pagina Telegram di MATTEO GRACIS:

Ieri tardo pomeriggio ho fatto una diretta streaming sul mio profilo Facebook. Diretta che in poche ore è stata vista da oltre 30 mila persone e condivisa da 5 mila di loro, prima che venisse cancellata. Già perché questa mattina mi sono svegliato con la comunicazione che il video era stato rimosso e io bloccato nuovamente per 1 mese. Avrei (ancora una volta) infranto le norme della community. La diretta era titolata “Covid e antinfiammatori: adesso come la mettiamo?!” in cui mostravo i seguenti articoli (fate attenzione alle date):

1) La Repubblica del 16 marzo 2020

Coronavirus: “Non prendete antinfiammatori per proteggervi”

2) L’Indipendente del 20 gennaio 2022

Cure domiciliari Covid, ripristinate tachipirina e vigile attesa

3) Quotidiano Nazionale del 26 agosto 2022

Covid, lo studio: gli antinfiammatori riducono del 90% i ricoveri

4) AskaNews del 26 agosto 2022

Lo studio su Lancet: con gli antinfiammatori per curare il Covid-19 i ricoveri si riducono del 90%. Tutti articoli disponibili online e che potete trovare su un qualsiasi motore di ricerca. Nella mia diretta ponevo questa domanda: “Ora chi paga?” Perché qualcuno dovrà rispondere per tutto quello che è successo e che oggi sappiamo si sarebbe potuto evitare con dei semplici antinfiammatori.

Nella mia diretta mostravo inoltre un’uscita del virologo Bassetti che di recente ha dichiarato “Curo il Covid con l’aspirina da aprile 2020” e mi chiedevo pubblicamente perché non l’avesse detto prima. Voleva tenere questo “segreto” tutto per sé? No perché non c’è alcuna traccia di dichiarazioni simili nei due anni precedenti.

C’è invece quella del Dottor Stramezzi (datata Marzo 2021) in cui diceva chiaramente “Covid, al primo sintomo subito l’aspirina. Così salvo i miei pazienti” e nella mia diretta mostravo come tale medico fu schernito e come i suoi colleghi che da anni urlano di prendere in considerazione le cure domiciliari e precoci (a partire proprio dagli antinfiammatori), siano stati perseguitati, radiati, messi spalle al muro.

E infine mostravo anche il mio appello-denuncia del giugno 2021, sulle cure ostacolate dal Ministero della Salute.

Mi domandavo quante persone si sarebbero potute salvare, in quanti non sarebbero morti e quanti non avrebbero mai messo piede in un ospedale. Riflettevo sul fatto che utilizzando quindi gli antinfiammatori per contrastare il Covid nella sua fase iniziale, avremmo probabilmente evitato ospedali saturi, emergenze sanitarie, lockdown e tutto quello che ne è seguito, nonché tutti i danni economici e sociali causati dalle restrizioni.

Si sarebbe potuto, FORSE, evitare TUTTO.

Oggi, fine Agosto 2022, si legge sulla stampa che la comunità scientifica ufficiale concorda: “a uccidere i malati è l’infiammazione, non il virus. Con terapia il rischio di ospedalizzazione si riduce dell’85-90%”.

E io oltre le domande poste sopra ne ponevo e ne pongo un’altra, l’ultima: se questa notizia fosse emersa prima, ci sarebbe comunque stata una campagna di vaccinazione di massa? Le persone sarebbero state disposte a vaccinarsi (una, due, tre, ecc volte) contro un virus che si poteva contrastare con un’aspirina?

Facebook ha rimosso il mio video con questa motivazione: “Non consentiamo la divulgazione di informazioni false che potrebbero provocare danni fisici. In alcuni casi, secondo le organizzazioni sanitarie riconosciute, queste informazioni potrebbero fuorviare le persone su come curare o prevenire una malattia o potrebbero spingerle a non cercare cure mediche”.

Paradossale perché io parlavo proprio di cure nel video, ma probabilmente a Facebook non è ancora giunta notizia dello studio del Lancet e non ha aggiornato le proprie “linee guida”.

O veramente credono di limitare la nostra sete di VERITÀ e GIUSTIZIA rimuovendo un video su un social? Dai su.

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