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La grande truffa statale sul concorso docenti: ecco come funziona

La grande truffa statale sul concorso docenti: ecco come funziona

Lo Stato è diventato una specie di società quotata in borsa che deve fatturare milioni e milioni di euro per non dover fallire. Anche le Università statali a causa dei continui tagli subiti negli ultimi 20 anni hanno trasformato sempre di più il loro status di istituti di formazione in una sorta di società per azioni, dove l’obiettivo è trovare fondi per continuare a sopravvivere. Si è tagliato alle scuole perché esse non forniscono un contributo economico nel breve termine che serve al governo di turno per dimostrare il suo buon governo. Se ci fate caso poiché il cambio dei governi è diventato rapidissimo nessuno fa investimenti mirati e oculati nel lungo periodo. Inoltre i tagli alle scuole hanno intaccato poco il target degli elettori. Ecco quindi che le Università per sopravvivere hanno bisogno di strategie sempre più remunerative, rapporti con i privati che finanziano, partecipare a bandi europei, ecc… L’alleanza con i privati se da un lato è positiva perché è un collegamento diretto con le aziende da l’altro lato può portare a conflitti d’interesse, e abusi di vario genere.

Spesso come accade tra due potenti invece di farsi la guerra è più conveniente allearsi, poiché il profitto è maggiore, come spiegato in tutti i libri di macroeconomia. Stato ed Università si sono alleati perché condividono un obiettivo comune: i soldi. La domanda cruciale è: “Quanto una persona è disposta a spendere soldi??”, in questo caso la risposta è semplice perché l’aspirante professore è molto disposto a spendere soldi in quanto rappresenta il suo futuro e quindi di conseguenza se ne approfittano chiedendo un prezzo piuttosto alto (in economia vedere la rigidità della domanda al prezzo).

Costo del corso per i 24 CFU

Come funziona la truffa?

Beh è abbastanza semplice, ed avviene tramite il passa parola. In sostanza il modus operandi degli ultimi anni è il seguente:

  1. Il ministro dell’istruzione dichiara la necessità di assumere nuovi docenti
  2. I mezzi di comunicazione mainstream riportano la notizia su giornali, quotidiani online, ecc…
  3. L’aspirante professore legge la notizia e viene infatuato ed attratto
  4. La trappola è pronta: le Università iniziano a sponsorizzare nei social i corsi per docenti da 24 CFU, utilizzando la notizia emanata dallo Stato e ripresa dagli organi di stampa. I 24 CFU sono necessari per poter partecipare ai concorsi. Questi corsi hanno il costo di circa 500€. Supponiamo che ogni università facendo 2 corsi ogni anno con la partecipazione di 1000 persone possa incassare 500.000€. Se moltiplicate il tutto per il numero di Università che erogano tali corsi fioccano MILIONI DI EURO
  5. Lo Stato naturalmente passa ad incassare e chiede alle Università una parte di quel denaro sotto forma di tasse.
  6. Poi che succede? Niente. Semplicemente niente. L’anno passa, il concorso viene rimandato e gli aspiranti professori rimangono col cerino in mano e con 500€ in meno.
  7. L’anno successivo l’ennesima dichiarazione del Ministro dell’Istruzione o di chi ne fa le veci. Ed il ciclo riparte.
  8. Nel frattempo molti di quelli che avranno preso i 24 CFU avranno trovato un lavoro alternativo e di conseguenza difficilmente faranno il concorsone negli anni avvenire. Ecco quindi che entrano sempre nuovi aspiranti professori che fanno il corso dei 24 CFU e c’è un ricambio costante.
  9. La truffa permette a Stato ed Università, diventati ormai dei sistemi di monetizzazione senza scrupoli, di fare cassa a discapito di coloro che aspiravano alla carica di professore. Inizia la frustrazione, perché lo Stato e l’Università hanno bruciato la loro speranza.
  10. Questa è la storia della grande truffa statale che si ripete ogni anno, e la dichiarazione sui concorsi rappresenta una sorta di turbativa del mercato perché paventa un’offerta alla domanda che mai arriverà. QUESTA È LA GRANDE TRUFFA DEL SISTEMA.

La truffa dei corsi è sempre in voga e grazie ad internet sta diventando sempre più digitale. Il vantaggio della digitalizzazione? Beh aumentare notevolmente la fetta di mercato, mantenere prezzi alti, utilizzare il marketing online, truffare più rapidamente con meno rischi. Cosa avrebbe dovuto fare lo Stato se fosse stato onesto? Abbassare la soglia massima del costo dei 24 CFU ed inserire un pagamento successivo alla partecipazione al concorso. Esempio ti do 200€ per il corso dei 24 CFU e poi 100€ solo se partecipo al concorso. Ma questo ovviamente non viene fatto per ovvi motivi economici. Si vuole far sempre cassa sulle spalle dei poveracci.

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