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Inchiesta sulla mozzarella di bufala DOP - Seremailragno.com

Inchiesta sulla mozzarella di bufala DOP

Le immagini, del programma Rai di Michele Santoro “Animali come noi”, sono state raccolte in diversi allevamenti del Lazio che fanno mozzarella di bufala DOP : in un allevamento le zampe delle bufale vengono legate alle macchine per evitare che scalcino (pratica assolutamente illegale), e viene messo un sasso sulla macchina di mungitura per fare pressione sulla mammella e ottenere così più latte. I maltrattamenti sugli animali sono gravissimi, viene tolta loro la dignità e vengono trattati come macchine da produzione: un’allevatrice colpisce lo zoccolo di una bufala con un martello, dà bastonate di metallo sulle zampe degli animali, separa i piccoli nati dalle loro madri. In alcuni allevamenti, inoltre, vengono fatte punture di ipofamina per ottenere più latte dalle bufale. L’ipofamina è un farmaco che agisce direttamente sull’utero stimolando la lattazione, ma andrebbe somministrato sotto prescrizione veterinaria, anche perché può provocare gli aborti. Si indaga anche sulla fine che fanno i maschi delle bufale. Inutili per la produzione del latte e con una carne priva di sbocco commerciale, in alcune zone, come quella del casertano, diversi allevatori li abbandonano nelle campagne o li fanno morire di fame e di sete pur di risparmiare il costo del macello. Giulia Innocenzi trova una carcassa di bufalo nelle campagne di Casal di Principe, e viene immediatamente raggiunta dall’allevatore. Alla fine un blitz con le forze dell’ordine e con il parlamentare Paolo Bernini (Movimento 5 Stelle) in un allevamento di bufale, già sequestrato in passato per diverse irregolarità. Per concludere il reportage, Giulia Innocenzi intervista Roberto Battaglia, imprenditore agricolo del casertano e consulente di Eataly per la mozzarella di latte di bufala, sotto scorta da cinque anni per aver denunciato esponenti di spicco del clan Zagaria.

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Giulia Innocenzi,Paolo Bernini,Roberto Battaglia

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