Il vino dealcolato (dealcoholized wine) è un vino dal quale è stato rimosso, parzialmente o completamente, l’alcol mantenendo il più possibile le caratteristiche organolettiche tipiche della bevanda originale. Il processo di dealcolazione può avvenire attraverso diverse tecniche, tra cui l’osmosi inversa, la distillazione sottovuoto o la filtrazione a membrana, tutte studiate per estrarre l’alcol senza compromettere eccessivamente il sapore e gli aromi del vino.
Perdita del corpo del vino
Nonostante l’assenza di alcol, questo tipo di vino conserva diverse delle proprietà del prodotto tradizionale, come il bouquet aromatico e le note fruttate o speziate, seppur con una minore intensità. La sua struttura tende a risultare più leggera e meno complessa rispetto a quella di un vino alcolico, poiché l’alcol svolge un ruolo chiave nella percezione della rotondità e del corpo della bevanda. Dunque l’assenza di alcol si sente nel corpo del vino.
Motivi per l’utilizzo del vino dealcolato
I motivi per cui si sceglie un vino dealcolato possono essere vari: c’è chi lo preferisce per ragioni di salute, per necessità legate a restrizioni dietetiche o semplicemente per ridurre il consumo di alcol senza rinunciare al piacere di un calice di vino. Questo prodotto è sempre più apprezzato anche dagli automobilisti e da chi desidera gustare un buon vino senza le conseguenze dell’alcol.
Sebbene in passato i vini dealcolati fossero spesso criticati per il loro sapore poco convincente, oggi la tecnologia ha fatto grandi passi avanti, consentendo di ottenere prodotti più equilibrati e piacevoli. Restano comunque alcune differenze rispetto ai vini tradizionali, soprattutto per quanto riguarda la persistenza aromatica e la sensazione in bocca, ma molte cantine stanno investendo nella ricerca per migliorare ulteriormente la qualità di queste alternative.
Non si dovrebbe chiamare vino
Sebbene in Italia ora la legge permetta la produzione di vino dealcolato, a nostro avviso non si dovrebbe chiamare vino. Magari un termine del tipo avino, per indicare l’assenza proprio di alcool nel vino.
Dal 1° gennaio 2025, l’Italia ha dato il via libera alla produzione di vini dealcolati e parzialmente dealcolati (decreto ministeriale numero 672816 del 20 dicembre 2024). Con la firma del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il 18 dicembre scorso, è arrivata l’approvazione definitiva, superando limiti e controversie.