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Il Gravel Biker

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CHI È IL GRAVEL BIKER E QUAL’È LA FILOSOFIA GRAVEL?

Le persone sono stanche di vedere il professionista scalare montagne senza problemi, con una potenza nelle gambe devastante. La gente vuole vedere la fatica, il sudore, tu che non ce la fai, la tua sofferenza, la debacle, il momento in cui stai per mollare ma continui uguale e ti prendi per il culo facendolo ridere. Alla gente non importa un cazzo del tuo successo e della tua bravura, anzi lo detestano proprio. Loro amano i tuoi fallimenti ed insuccessi, il dissing, le tue sfighe, gli imprevisti. La gente vuole la realtà nuda e cruda di colui che non è pronto alle sfide ma si butta nella mischia con autoironia, con follia e alla fine arriva in cima come il pro ma magari con 1 ora e mezzo di ritardo devastato e trasfigurato in volto mentre gli altri ripartono belli freschi dopo il pranzo e ti dicono: “Ma sei arrivato adesso?!”. La gente vuole lo spettacolo, ed Il Gravel Biker da spettacolo. Come la gara di formula uno in cui Fisichella vinse perché tutti gli altri si schiantarono. Fu una gara clamorosa, ero piccolo e gli incidenti dei piloti sul bagnato ricordo che mi gasavano. Il Gravel Biker è real, senza finzione, senza doping farmaceutico o mediatico. Questo è Il Gravel Biker, un bastardo meticcio del tutto simile al tarassaco: non ha mezzi né posizione favorevole, cresce nelle crepe delle strade, non ha la terra buona e spesso gli manca la luce, i cani gli pisciano in testa. Eppure, lui fiorisce e splende sempre come un maledetto, perché questa è l’unica risposta possibile alla sfiga: fiorire nonostante tutto.

La bici mi ha insegnato che l’ultima pedalata che riesci a dare non è mai l’ultima. C’è sempre una pedalata in più che puoi tirare fuori dalle poche energie rimaste, c’è sempre una motivazione in più che puoi trovare, c’è sempre un obiettivo più lontano che puoi raggiungere. La bici è come la vita: può essere dura come la salita di Sarnano, può toglierti la catena come mi è successo in discesa a folle velocità, può buttarti a terra come mi è accaduto qualche settimana prima gonfiandomi il gomito, ma l’importante è rialzarsi senza paura, rimettere la catena sporcandosi le mani e continuare a pedalare verso l’obiettivo che sembra irraggiungibile. Niente è impossibile se lo ritieni possibile. Più è alto il dislivello, più bella sarà la veduta, più grande il tuo successo personale. Questa è la filosofia gravel che significa in italiano ghiaia. Questa è la bici gravel. La ghiaia ha delle insidie che l’asfalto non ha. La bici gravel è quel mezzo ibrido che ti permette di andare un po’ ovunque senza troppi limiti. Il Gravel Biker è il ciclista da ghiaia che ama anche l’asfalto, il terreno battuto, le strade bianche, la polvere, l’acqua, l’imperfezione del manto stradale. Bene, questa è la nostra filosofia. PS: la satira fa parte di noi, ma molti non la capiscono.

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