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Elezioni regionali della Regione Marche e la sanità che non cambia

Elezioni regionali della Regione Marche e la sanità che non cambia

Il progetto del nuovo ospedale di Fermo da 70 milioni di euro i cui lavori dovevano iniziare ad Ottobre 2016 e finire a Giugno 2018 è in alto mare. Siamo nel 2020 inoltrato e si può dire che neanche hanno finito di spianare la terra. Le tempistiche teoriche sono state sforate di netto ed il titolo la sanità che cambia è l’emblema di una sanità che non cambia e se cambia di certo non è in meglio. Se le date fossero state rispettate l’emergenza COVID19 sarebbe stata meno invasiva per la rete ospedaliera delle Marche centrali. Dopotutto la campagna elettorale dell’attuale governatore delle Marche è stata finanziata da ospedali privati, cosa volevamo pretendere? Ma almeno non fatevi gli autogol. Inoltre questa amministrazione a trazione nordista “tira di frequente l’acqua verso i mulini di Pesaro” dimenticandosi spesso del centro-sud della regione che ha meno peso politico nei palazzi centrali. Ricci e la Morani pesano anche mediaticamente nella televisione commerciale di Mediaset. È sicuro quindi che il prossimo presidente della regione Marche sarà con certezza matematica una personalità al di sopra dell’asse Ancona Sud dove l’establishment tira a sorte le vesti delle Marche come fossero Brands.

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