fbpx

Le inutili disinfestazioni comunali antizanzara mettono a rischio ambiente, cittadini e la credibilità delle istituzioni

Le inutili disinfestazioni comunali antizanzara mettono a rischio ambiente, cittadini e la credibilità delle istituzioni

Una pratica che va avanti da anni è quella delle disinfestazioni promosse dai vari comuni spruzzando pesticidi sul suolo pubblico e privato. Una procedura inutile, costosa, contro l’ambiente e la salute dei cittadini. Perché ancora si utilizza questa pratica anni 70′ nel 2021? Le ordinanze comunali dovrebbero vietare l’utilizzo dei pesticidi invece li promuovono e legittimano. È inutile passare con l’altoparlante ad annunciare la disinfestazione, di tenere chiuse porte, finestre e rinchiudere gli animali. Come se una volta spruzzato tutto possa essere riaperto senza conseguenze per la salute di persone ed animali. Poi il giorno dopo si organizza il Green Festival ed altri 5 eventi Plastic Free per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di essere eco-friendly, con quale credibilità nei confronti dei cittadini? Visto che il giorno prima si autorizzava a spruzzare ettolitri di pesticidi chimici in migliaia di metri quadrati di città! Ci rendiamo conto che questa cosa non è plausibile?

Cosa ha comportato questa pratica negli anni? Le zanzare sono sparite dal territorio? No, anzi sono sempre più ignoranti, incazzate e resistenti. Il metodo utilizzato è perciò completamente inutile in termini di costi/benefici ma lo si utilizza ancora oggi. Dov’è il vero coraggio di un sindaco che prende iniziativa e decide di opporsi a questa pratica post-moderna? Si continua a praticarla per inerzia, per il semplice fatto che si è sempre fatta da anni senza porsi il problema sul risultato, sull’ambiente, sui cittadini. È stato sempre fatto non lo giustifica anzi aggrava la posizione, perché solo uno stupido può pensare di dare una risposta simile. Allora mi domando come possiamo cambiare il mondo se nessuno cambia le proprie abitudini durante l’evoluzione? Come si può pretendere di promuovere l’ ecologia se il primo cittadino è la prima persona delle istituzioni a promuovere l’ utilizzo pubblico di pesticidi? Non parliamo di filosofia, ma di realtà logica ed ecologica. È forse un caso che la parola “ecologica” contiene la “logica”? Non credo. Non è perché le zanzare stanno sugli zebedei a tutti allora vale fare di tutto tanto il fine giustifica i mezzi. Non funziona così il mondo o per lo meno non dovrebbe funzionare così. È ORA DI DIRE BASTA CON I PESTICIDI ANTIZANZARA che vengono spruzzati circa due/tre volte ogni estate nei comuni di tutta italia!

                                Firmato Seremailragno.comFirma qui la petizione


Riportato anche il comunicato del WWF.


Ogni anno, per le attività agricole e in ambito urbano, l’Italia da sola utilizza il 50% di tutti gli insetticidi consumati nell’Unione Europea. In città, infatti, è una pratica tipicamente italiana quella di adottare sostanze contro la zanzara tigre. Nell’ambito della campagna nazionale “Cambia La Terra”, WWF, European Consumers, Equivita, Anchise e FederBio sono unite per ottenere un cambiamento delle amministrazioni e dei cittadini sullo spargimento di sostanze gravemente tossiche per strada e in molti altri luoghi come case, giardini, scuole, o ospedali. Descrivere la zanzara tigre come potenziale vettore di malattie (ad esempio la Chikungunya e la Dengue e la Culex pipiens come vettore della West Nile virus) giustifica l’utilizzo del costante spargimento di veleni nelle ordinanze comunali, ma il territorio dell’UE appare largamente indenne da casi autoctoni (che possono essere causa di epidemie) di queste malattie.
Questo spargimento di sostanze tossiche nell’ambiente appare quindi immotivato. Le zanzare che si riescono ad uccidere con le irrorazioni, poi, sono solo una parte infinitesimale della popolazione, mentre gli insetticidi usati nelle disinfestazioni sono responsabili di uno stato di avvelenamento generale che determina un forte effetto negativo, non solo sulla salute umana, ma anche su quella della maggior parte degli altri organismi viventi: l’intera biodiversità. Gli studi attuali hanno evidenziato come, accumulandosi con gli altri inquinanti chimici presenti nell’ambiente, gli insetticidi potranno avere anche effetti cronici sinergici, dalle conseguenze imprevedibili.
Fra le categorie più a rischio per l’esposizione agli insetticidi ci sono i bambini, anche quando ancora nel grembo materno, gli anziani e i soggetti affetti dalla SCM (Sensibilità Chimica Multipla), una sindrome estremamente pericolosa e invalidante, riconosciuta negli Stati Uniti come malattia sociale con 37 milioni di malati, riconosciuta anche in Germania come malattia, ma non riconosciuta in Italia, dove i malati si sono riuniti nell’associazione Anchise.
La proliferazione della zanzara tigre può essere contrastata in modo efficace solo con la prevenzione e l’intervento sui focolai larvali, con metodi ecologici ed alternativi integrati. La cosa più importante è fornire ai cittadini una corretta informazione su come devono essere effettuate le disinfestazioni “biologiche” esistenti, efficaci e non dannose. Esistono diversi sistemi di lotta, tutti integrabili gli uni con gli altri: le istituzioni dovranno fare rete con i cittadini, coinvolgendoli attivamente e responsabilmente.

FONTE: WWF

Copyright © 2014-2021. All rights reserved. Seguici gratuitamente su Google News, dalla nostra APP e su YouTube.
I contenuti presenti non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti.

È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente da Seremailragno.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: