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Cicloturismo nella Regione Marche: tra piste ciclabili e strade gravel

Cicloturismo nella Regione Marche: tra piste ciclabili e strade gravel

Un giro alla scoperta della riviera adriatica sulle ciclovie che costeggiano il mare. In questo video vengono attraversate le piste ciclabili appartenenti alla Ciclovia Adriatica ma anche le stradine gravel che si possono incontrare lungo il tragitto. I percorsi su terreno battuto, che abbiamo attraversato, si trovano nella pineta di Porto Sant’Elpidio e nel parco dei laghetti di Porto Potenza Picena. Da Porto Sant’Elpidio si è arrivati alla fine di Porto Recanati attraversando Civitanova Marche e Porto Potenza fino ad arrivare a pochi passi dall’inizio di Numana. Questo video vuole essere d’aiuto ai cicloturisti che si avventurano o si vogliono avventurare nelle nostre zone. Continuiamo a sostenere e promuovere progetti ecosostenibili di pubblica utilità, scaricate la nostra APP UFFICIALE per rimanere sempre aggiornati. Accedi gratuitamente e scopri tutti i percorsi (QUI).

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L’ANALISI ED I VOTI

Possiamo concludere con un bene ma non benissimo. È stato fatto molto e si sta facendo molto in questa regione per il cicloturismo. Stiamo vedendo un vero boom di finanziamenti e progetti, quindi è solo questione di tempo. Ma andiamo ad analizzare i singoli tratti.

Monte Urano

Nel tratto monturanese non vi è ciclabile ma si può percorrere un bel tratto, da mtb/gravel, lungo il fiume Tenna ed attraversare il parco fluviale Alex Langer.

Sant’Elpidio a Mare (gravel e strada)

Il tratto monturanese si congiunge con quello di Sant’Elpidio a Mare dove ad un certo punto si esce dal boschetto per passare su una stradina secondaria parallela alla nazionale, molto tranquilla e panoramica. Si raggiunge il parco dove sono presenti dei laghetti artificiali molto belli e rilassanti, frequentati dai pescatori.

Le Marche in bike

Porto Sant’Elpidio

Da Sant’Elpidio si arriva nella riviera. A Porto Sant’Elpidio la novità è proprio l’essere diventata totalmente ciclabile, tanto da ottenere proprio nel 2021 la bandiera gialla ed essere il primo comune fermano ad ottenere tale riconoscimento. Si meriterebbe pertanto un voto pari a 9 ma c’è un ma; purtroppo le condizioni della ciclabile in molti tratti sono veramente pessime, tra rattoppi e spaccature della pista che farebbero cadere qualsiasi bambino alle prime armi. La manutenzione è il grave problema che attanaglia da sempre questa città. Inoltre ogni tanto vi sono delle curve brusche no-sense. Questo è il motivo per cui il voto scende di due punti (è un vero peccato, la manutenzione è importante per la sicurezza, nonchè l’estetica turistica) ma ne guadagna 0.5 per via delle fontanelle pubbliche presenti nei punti giusti arrivando al voto finale di 7.5.


Tra Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche

Tra Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche il voto finale è 3. Manca un ponte ciclopedonale ed al termine della ciclabile di Porto Sant’Elpidio bisogna attraversare un sottopasso a senso unico molto stretto per andare sulla nazionale. Oltre ad essere pericoloso è inconcepibile che ancora non si sia posto rimedio con un bel ponte.

Civitanova Marche

Arriviamo ora a Civitanova Marche. Anche questa città è totalmente ciclabile tanto da ottenere anche lei la bandiera gialla. La pista è meno rovinata di Porto Sant’Elpidio e si ha il vantaggio di avere un porto turistico molto apprezzato ed apprezzabile sia a piedi che in bici, grazie anche ai murales realizzati nel progetto “Vedo a colori”. Numerose sono anche le associazioni, enti privati e pubblici che promuovono la cultura della bici. Voto finale 8 e potrebbe ottenere 0.5 punti in più se avesse maggiori fontanelle pubbliche.

Civitanova Marche - Vedo a colori

Porto Potenza Picena

Per quanto riguarda invece Porto Potenza Picena la città è penalizzata dalla ferrovia troppo vicino alla costa e da uno sviluppo cementizio che si è spinto oltre i limiti etici (vedi palazzaccio sul lungomare all’ingresso della città). Molto bella la piazzetta, ed il lungomare pavimentato che si può attraversare in bici stando attenti ai pedoni. Si dovrebbe investire di più su questa città che ha molte infrastrutture semiabbandonate sulla nazionale. Il degrado urbano andrebbe sistemato, e qualcosa si sta muovendo. La ciclabile poi riprende accanto alla nazionale con tutti gli aspetti negativi dell’aria. Molto bello il Parco dei Laghetti ad accesso pubblico con piste da cicloturismo dedicate che gli fa guadagnare uno 0.5 arrivando al voto finale di 6.5. Ottimo l’impegno per la promozione turistica degli ultimi anni.

Tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati

Tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati si va ancora sulla nazionale per via di uno sviluppo errato degli anni passati. Voto finale 4.5, perché c’è oramai ben poco da fare.

Porto Recanati

Arriviamo ora a Porto Recanati a cui diamo un voto finale di 7 anche se potrebbe fare di più nel lato Nord che si collega a Numana. La città ti accoglie con l’imponente Hotel House oramai di fama nazionale, e lì raggiungi picchi di velocità massima ah ah ah, scherzo! Prendendo la stradina che porta all’ex Green Leaves ti ritrovi sul lungomare. Molto frequentato nella sua parte centrale presenta casine caratteristiche molto colorate ed apprezzate dai turisti in tutte le stagioni. Proprio da questo luogo si vede molto bene il Conero e l’aria tira molto fitta. Anche qui abbiamo un mostro dell’era cementizia e della chimica di importante rilevo come lo è l’Ex Fim a Porto Sant’Elpidio. Si chiama Capannone Nervi, è stato costruito nel 1955 ed era una fabbrica di concimi chimici. La particolarità di questi edifici storici, o meglio bestioni senza anima, è che hanno un forte impatto visivo ma poi ti ci abitui e li prendi come riferimento. Rappresentano un’era oramai finita ma che è ancora lì a testimoniare che c’è stata. Alla fine di Porto Recanati abbiamo guardato l’orario ed era arrivata l’ora di ritornare a casa.

Numana

Per quanto riguarda Numana anche se non ci siamo arrivati durante quel tour l’abbiamo visitata sempre in bici ed ovviamente è qualcosa di spettacolare. Affacciarsi dalle rocce direttamente sul mare è veramente bello. Ecco l’articolo: Numana – Le 5 migliori cose da fare e vedere nella riviera del Conero – Seremailragno.com

Ciclotourism - Marche Tourism

Conclusioni finali

La conclusione è che sicuramente rispetto agli anni passati c’è stato un notevole miglioramento ma che come diceva Gianni Morandi: si può dare di più! Possiamo chiudere dicendo che prese singolarmente le città hanno un’ottima ciclabilità e la criticità principale è rappresentata dai punti di collegamento tra loro. Questo fa pensare una comunicazione flebile e poco efficace tra le varie amministrazioni comunali, soprattutto nel passato. Speriamo che l’articolo vi sia piaciuto, se vi va di condividerlo ne saremo felici. Un saluto cari cicloturisti e cicloturiste!

I PROGETTI IN CORSO DI SVILUPPO

Strade di Marca è un progetto costruito per rilanciare il territorio attraverso la bici gravel che permette di attraversare qualsiasi tipo di terreno non eccessivamente impervio. Un viaggio ecosostenibile alla scoperta di parchi, piazze, strade e borghi. Lo stile gravel permette ai ciclo-viaggiatori di vivere le emozioni che il territorio marchigiano può offrire pedalando con lentezza, in libertà e serenità. Scopriamo nuovi sentieri, li rendiamo pubblici, li condividiamo con la Community.
Water Dispensers Project è il secondo progetto per la condivisione delle sorgenti di acqua ad accesso pubblico visibili sul nostro sito web (nell’apposita sezione) e sulla nostra app ufficiale.

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