Riduzione dei guadagni in WordPress a causa del GDPR


Il GDPR in nome della privacy ha colpito i creatori di contenuti europei proprio come anticipato nel precedente articolo. Questo rappresenta un vero e proprio attacco indiretto all’informazione. Vediamo un esempio pratico di quello che è successo comparando due mesi relativi esattamente a Novembre 2017 e Novembre 2018.

WordAds WordPress

Come mostrato dal grafico a barre nel Novembre 2017 i numeri sono stati:

  • 16.870 pubblicità 
  • 0.43$ CPM
  • 7.32$ di guadagno

Nel mese dell’anno successivo ovvero Novembre 2018 i numeri sono stati:

  • 80.554 pubblicità
  • 0.06 CPM
  • 4.89$

WordAds WordPress 2018

Ovvero le pubblicità offerte sono state circa 5 volte maggiori ma il CPM ha subito un crollo di ben 7 volte!!!! Se il CPM fosse stato lo stesso il guadagno sarebbe stato di ben 34$ invece di 4.89$.

Questo calo sostanzioso degli introiti colpisce chiaramente chi sopravvive con le sole pubblicità penalizzando di fatto anche l’informazione. Con una riduzione dei guadagni molti creatori di contenuti saranno scoraggiati ad andare avanti per la gioia dei colossi della comunicazione. Ecco questo è l’effetto dell’Unione Europea su chi crea contenuti: con la scusa di Facebook, stanno colpendo i pesci piccoli.

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WordPress: arriva il rivoluzionario plugin Gutenberg


È in arrivo una nuova e moderna esperienza di pubblicazione. Porta le tue parole, i tuoi contenuti multimediali, e le tue impaginazioni verso nuove direzioni con Gutenberg, il nuovo editor di WordPress mostrato in anteprima assoluta.
Editor Gutenberg

L’obiettivo di questo nuovo editor è di rendere l’aggiunta di contenuto con formattazione avanzata in WordPress semplice e piacevole. L’intero articolo è composto da blocchi di contenuto —un po’ simili ai mattoncini LEGO— che puoi muovere e con cui puoi interagire. Muovendo il puntatore noterai i vari blocchi evidenziarsi con bordi e frecce. Premi le frecce per riposizionare velocemente i blocchi, evitando la paura di perdere qualcosa durante il copia e incolla.


Un’immagine vale più di mille parole

Gestire immagini e media con la massima attenzione è l’obiettivo primario del nuovo editor. Migliorati alcuni aspetti come la facilità nell’aggiungere didascalie o di gestire la larghezza delle foto in maniera più semplice rispetto a prima.

Lo strumento di inserimento

Immagina che tutto quello che WordPress può fare sia disponibile velocemente e nella stessa posizione dell’interfaccia. Nessuna necessità di capire tag HTML e classi o ricordare le complicate sintassi degli shortcode. È l’anima che sta dietro allo strumento di inserimento —il pulsante (+) che vedi vicino all’editor— che ti permette di scorrere tutti i blocchi di contenuto disponibili e aggiungerli nel tuo articolo. Plugin e temi possono registrare i loro propri blocchi, offrendo così ogni tipo di possibilità per formattazioni avanzate e di pubblicazione.
Interfaccia di inserimento
Interfaccia di inserimento
Ad esempio l’opzione Most Used è davvero molto utile; in essa vengono mostrati gli strumenti maggiormente utilizzati nella compilazione del’articolo. Ecco un elenco di cosa puoi trovare in questo momento:
  • Testi e titoli
  • Immagini e video
  • Gallerie
  • Oggetti da incorporare provenienti da YouTube, Twitter o altri articoli di WordPress.
  • Blocchi di layout come pulsanti, immagini a tutto schermo, separatori, ecc ecc.
  • Ed elenchi come questo naturalmente 🙂

Modifiche visuali

Un enorme beneficio dei blocchi è che puoi modificarli dove sono e modificare il tuo contenuto direttamente. Invece di avere campi per modificare cose come la fonte di una citazione o il testo di un pulsante, puoi cambiare direttamente il contenuto. L’informazione corrispondente alla fonte della citazione è un campo di testo separato, simile alle didascalie sotto le immagini, così la struttura della citazione è protetta anche se selezioni, modifichi o rimuovi la fonte. È sempre facile aggiungerla di nuovo. I blocchi possono essere qualsiasi cosa di cui hai bisogno. Per esempio potresti voler aggiungere una citazione non invasiva come parte della composizione del tuo testo, oppure potresti preferire visualizzarne una gigante. Tutte queste opzioni sono disponibili con lo strumento di inserimento. Puoi cambiare la quantità di colonne delle tue gallerie trascinando un selettore nel “blocco inspector” della barra laterale.

Formattazione avanzata dei media

Se combini i nuovi allineamenti a larghezza ampia e a larghezza intera con le gallerie, puoi creare velocemente un layout multimediale molto avanzato: Certo, l’immagine a larghezza intera può essere molto grande. Ma qualche volta la situazione lo richiede.

Incorporare foto da altri siti web

La possibilità di incorporare foto e video è stata notevolmente potenziata in un’esperienza migliorata dal punto di vista della semplicità d’uso.
Scatti fotografici

È stato potenziato anche l’incorporamento dei post provenienti dai social

Basta semplicemente inserire il link che si vuole condividere e cliccare sul pulsante Embed.
Come migliorare la scrittura digitale

Esempio di incorporamento video da Vimeo

Monte Urano in bici

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Effetti negativi del GDPR: riduzione dei guadagni per i content creator


Problema

Hai notato una riduzione degli introiti da advertising (pubblicità) sul tuo sito web?? Beh se la maggior parte del tuo traffico, relativo al sito creato, proviene dall’Europa (soggetta quindi al GDPR) allora il problema potrebbe essere proprio quello!! Quando un utente non da il proprio consenso a mostrare gli annunci basati sui cookie nel proprio computer/smartphone (non accettando il classico banner dei cookie), vengono visualizzati annunci generici che hanno un pagamento inferiore rispetto agli annunci mirati. In sostanza l’utente negando o non accettando l’utilizzo dei cookie ti sta automaticamente e indirettamente penalizzando. Questo comporterà quindi una riduzione dei tuoi guadagni da entrate pubblicitarie nonostante le pubblicità mostrate siano comunque elevate!!

Soluzione

Probabilmente non hai attivato il widget Banner cookie sul sito o viene visualizzato in modo inopportuno (potrebbe non essere visibile se non viene effettuato lo scroll). Poni subito rimedio in modo tale che i visitatori possano accettare attraverso il widget gli annunci mirati. Questo consentirà di aumentare le tue entrate!

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WordPress, Twitter e Facebook: la mancata standardizzazione del tracking


click
Sopra Twitter, sotto WordPress: incongruenza tra click e visualizzazioni. Ho utilizzato un articolo su Cristiano Ronaldo poiché molto responsive grazie alla cultura “pallonara”

Un problema non indifferente riguardante WordPress, Twitter e Facebook, ma non solo, è dato dall’impossibilità da parte dell’utente di avere un riscontro sull’effettivo percorso dei click in ingresso. I metodi di tracciamento (in gergo tecnico conosciuti con la parola chiave TRACKING, ovvero tracciamento dei dati) utilizzati dalle varie piattaforme digitali sono differenti e non seguono un unico standard. Questo fa si che se ricevete ad esempio 50 click all’articolo su Twitter (e questo lo potete verificare in maniera molto semplice da Twitter stesso) ve ne ritrovate ad esempio solo 30 in WordPress. Vi è mai capitato di analizzarlo? Provare per credere! Il motivo di tale differenza è dovuto al diverso metodo di conteggio effettuato (come confermato dagli ingegneri stessi). Stessa cosa accade per Facebook. Per gli editori risulta essere un bell’inghippo in quanto non si riesce a capire con assoluta precisione il numero di click ottenuti da un canale di informazione piuttosto che un altro. I bacini di raccolta degli utenti social come Facebook, Instagram, Twitter, Youtube potrebbero essere piuttosto difficili da analizzare a causa di questa importante differenza nell’algoritmo di conteggio. Ci troviamo a combattere con l’indeterminazione come quel povero Heisenberg.

Tale problematica determina un quesito: di chi mi fido? Come faccio a sapere che una piattaforma non pompi in eccesso o in difetto i click? Chi mi garantisce la correttezza dei dati raccolti? Come posso tutelarmi? Non posso avere un riscontro tramite confronto indiretto. Se invece le piattaforme utilizzassero lo stesso metodo avrei la possibilità di verificare empiricamente se vi siano differenze o meno e segnalarle alle autorità competenti. Secondo il mio parere questo è un grave problema di trasparenza nel mondo del Web che andrebbe quanto prima risolto poiché avvantaggia le piattaforme a discapito della trasparenza nei confronti di autori/editori. L’Europa cosa ne pensa?

Approfondimento: Statistiche di WordPress.com

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Inserire un link ipertestuale su un’immagine in WordPress


Vi sarà capitato o vi capiterà di chiedervi come inserire un immagine cliccabile con link incorporato. È utile in moltissimi casi ed esteticamente piacevole,per questo ora vedremo come raggiungere questo scopo in WordPress utilizzando il widget html.

1-Andare nella sezione Temi e cliccare su Personalizza:

Temi Personalizza WordPress

2-Andare in Widget selezionare dove posizionare il blocco ad esempio barra laterale e cliccare su aggiungi widget:

Aggiungi widget html

3- Aggiungi Html personalizzato:

Html personalizzato WordPress

4- A questo punto dovrai compilare il box con il codice html dedicato a raggiungere lo scopo desiderato ovvero un’immagine “linkabile” il cui link viene aperto in una nuova finestra del browser. Non temere ti spiego passo passo come fare senza naufragare nelle righe di codice. Bastano delle semplici righe ma prima dovete caricare la vostra immagine nella sezione aggiungi media:

Aggiungi media wordpress

e dovete salvarvi l’url dell’immagine andando su modifica e copiandolo:

Url media wordpress

5- Fatto questo quarto passaggio siete a buon punto e potete tornare nel widget e iniziare ad aggiungere il codice.Vi serviranno solo 2 tag e qualche attributo:

  • il tag  …  (è usato per indicare o ancorare un particolare punto in un file HTML o per associare un collegamento ipertestuale alla porzione di documento racchiusa tra il tag di apertura e quello di chiusura, che può essere del semplice testo o una immagine, oppure una sequenza di elementi)
    L’assenza di contenuto tra i tag  e  è visto come un errore da alcuni browser, ma la maggior parte dei browser ignora questo difetto
  • href (attributo href – indica il percorso (relativo o assoluto) del documento collegato)
  • target (attributo target – consente di impostare un link verso un frame, specificando il nome del frame, oppure di aprire un link in una nuova finestra del browser specificando il valore predefinito_blank)
  • il tag  (notiamo come il tag  è un tag senza un contenuto, per questo non ha un elemento  di chiusura. Rappresenta il principale elemento per inserire un’immagine in una pagina HTML)
  • src (attributo src-sta per source (origine), è l’indirizzo (URL) del file che vogliamo mostrare)
  • alt (attributo alt-è il testo alternativo, ovvero il testo che appare se, per qualche motivo, il client non riesce a mostrare l’immagine. Possiamo anche omettere questo attributo, ma risulta utile per l’accessibilità e per i motori di ricerca quindi è bene inserirlo sempre)

A questo punto inserite il codice(non ho potuto inserire il testo altrimenti viene riconosciuto come html e fa casini ecco perché ho inserito lo screenshot):

Immagine ipertestuale wordpress

6- A questo punto pubblicate il tutto.Quando aprirete il sito vedrete l’immagine caricata(se non la vedete premete F5 per aggiornare la cache del browser),quando vi cliccherete si aprirà in una nuova finestra l’url da voi inserito!Beh avete terminato la procedura!Ottimo lavoro,lasciate un like se vi è stato utile l’articolo,seguite il sito per scoprire nuovi modi per migliorare la vostra immagine o quella della vostra azienda nel web.

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