Facebook – Coupon pubblicitario gratuito di 5€


Può accadere di vedere nella home principale di Facebook un coupon da utilizzare come importo pubblicitario per un post selezionato automaticamente dall’algoritmo e relativo alla propria pagina (tipicamente rappresenta un incentivo da utilizzare quando si è già creata una nuova pagina).
Il messaggio è il seguente: “Richiedi il tuo credito di 5€. Gli amministratori delle Pagine stanno mettendo in evidenza post simili al tuo per raggiungere più persone. Ti diamo un credito di 5€ per mettere in evidenza questo post”  
Funzionamento:
  • La tua offerta è valida per mettere in evidenza qualsiasi post su: la tua Pagina.
  • Ti mostreremo un post suggerito da mettere in evidenza che potrebbe aiutarti a raggiungere più persone.
  • Quando effettui il tuo ordine, un credito di € 5 verrà applicato al tuo account pubblicitario.
Una volta applicata al tuo account, il valore scade dopo 30 giorni. Clicca qui per le condizioni di utilizzo.

Credito pubblicitario Facebook

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Facebook news: introduzione visualizzazioni real-time


Facebook sta testando le visualizzazioni real-time nei video in riproduzione…

Visualizzazioni real time facebook

WordPress, Twitter e Facebook: la mancata standardizzazione del tracking


click
Sopra Twitter, sotto WordPress: incongruenza tra click e visualizzazioni. Ho utilizzato un articolo su Cristiano Ronaldo poiché molto responsive grazie alla cultura “pallonara”

Un problema non indifferente riguardante WordPress, Twitter e Facebook, ma non solo, è dato dall’impossibilità da parte dell’utente di avere un riscontro sull’effettivo percorso dei click in ingresso. I metodi di tracciamento (in gergo tecnico conosciuti con la parola chiave TRACKING, ovvero tracciamento dei dati) utilizzati dalle varie piattaforme digitali sono differenti e non seguono un unico standard. Questo fa si che se ricevete ad esempio 50 click all’articolo su Twitter (e questo lo potete verificare in maniera molto semplice da Twitter stesso) ve ne ritrovate ad esempio solo 30 in WordPress. Vi è mai capitato di analizzarlo? Provare per credere! Il motivo di tale differenza è dovuto al diverso metodo di conteggio effettuato (come confermato dagli ingegneri stessi). Stessa cosa accade per Facebook. Per gli editori risulta essere un bell’inghippo in quanto non si riesce a capire con assoluta precisione il numero di click ottenuti da un canale di informazione piuttosto che un altro. I bacini di raccolta degli utenti social come Facebook, Instagram, Twitter, Youtube potrebbero essere piuttosto difficili da analizzare a causa di questa importante differenza nell’algoritmo di conteggio. Ci troviamo a combattere con l’indeterminazione come quel povero Heisenberg.

Tale problematica determina un quesito: di chi mi fido? Come faccio a sapere che una piattaforma non pompi in eccesso o in difetto i click? Chi mi garantisce la correttezza dei dati raccolti? Come posso tutelarmi? Non posso avere un riscontro tramite confronto indiretto. Se invece le piattaforme utilizzassero lo stesso metodo avrei la possibilità di verificare empiricamente se vi siano differenze o meno e segnalarle alle autorità competenti. Secondo il mio parere questo è un grave problema di trasparenza nel mondo del Web che andrebbe quanto prima risolto poiché avvantaggia le piattaforme a discapito della trasparenza nei confronti di autori/editori. L’Europa cosa ne pensa?

Approfondimento: Statistiche di WordPress.com

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Tab Facebook personalizzate: cosa è cambiato dalle Api versione 2.11


Errore

L’API Graph è il metodo principale per permettere ai dati di entrare e uscire dalla Piattaforma Facebook. Si tratta di un’API di basso livello basata su HTTP che le app possono usare per effettuare query sui dati, pubblicare notizie, gestire inserzioni, caricare foto ed effettuare altre operazioni in modo programmatico. L’API Graph rappresenta il metodo principale tramite cui le app possono leggere e scrivere nel social graph di Facebook. Tutti i nostri SDK e i nostri prodotti interagiscono in qualche modo con l’API Graph, mentre le altre API sono sue estensioni, pertanto è fondamentale capire come funziona l’API Graph stessa.

Informazioni di base

Il nome API Graph deriva dal concetto di “social graph”, ovvero una rappresentazione delle informazioni presenti su Facebook. Questa è composta da:

  • nodi, ovvero oggetti singoli, come utenti, foto, Pagine o commenti.
  • segmenti, connessioni tra una raccolta di oggetti e un singolo oggetto, ad es. le foto di una Pagina o i commenti su una foto.
  • campi, dati relativi a un oggetto, ad es. il compleanno dell’utente o il nome di una Pagina.

Di solito, usi i nodi per ottenere dati circa un oggetto specifico, usi i segmenti per ottenere raccolte di oggetti su un singolo oggetto e usi i campi per ottenere dati su un singolo oggetto o su ogni oggetto di una raccolta.

Aggiornamento

A partire dalle Api 2.11 rilasciate il 7 novembre 2017 sono state apportate diverse modifiche. In particolare quello che riguarda l’aggiunta di tab personalizzate. Le tab non sono altro che le categorie presenti in una pagina Facebook (a differenza di quelle di default come Post, Informazioni, Foto, Video, ecc… quelle personalizzate possono essere gestite in maniera più approfondita dagli sviluppatori). Per poter aggiungere una tab personalizzata prima della nuova release bastava semplicemente cercare nella barra di ricerca Facebook la parola iframe o static html per veder comparire una serie di applicazioni che ci permettevano di personalizzare le tab. A partire dalle Api 2.11 non tutti possono effettuare questa modifica. Infatti la creazione di tab personalizzate è ora disponibile solo per le Pagine con almeno 2000 fan o per le pagine gestite da app aggiunte alla whitelist (ovvero presenti nella barra di ricerca). Tuttavia le tab personalizzate esistenti non saranno interessate dalla modifica. Se provate ad aggiungere ugualmente la tab senza soddisfare i criteri vi comparirà un messaggio di errore come quello mostrato nella figura sopra: “This page does not have permission to install the custom tab”.

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Facebook inizia a testare “Today In”, un nuovo spazio di notizie attendibili


Notizie FacebookFacebook scende in campo e decide di prendere delle forti contromisure per combattere la disinformazione iniziando a sperimentare un nuovo sistema di certificazione delle news implementato nella sua applicazione per smartphone. “Today In“, questo è il suo nome, è uno spazio virtuale dedicato proprio alle notizie locali. Al momento i test sono limitati e in fase di svolgimento per: Binghamton,Olympia,Peoria,Billings,Little Rock New OrleansGli utenti che si localizzeranno in quelle zone potranno accedere alla sezione e vedere le informazioni pubblicate dai media locali oppure avvisi di emergenze diramati dalle autorità.

Campbell Brown Reporter

Mentre il social network utilizza l’intelligenza artificiale per far apparire le notizie, le testate online che compaiono verranno approvate e controllate da un team di esperti (News Partnerships), guidato da Campbell Brown (ex reporter e conduttrice di Nbc). Basterà questo a limitare il diffondersi di fake news?Non di certo ma è già un primo passo per migliorare la qualità.

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