CR7 DAY Trends – Tweet Case Study


Heatmap Cristiano Ronaldo

CR7 Day

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WordPress, Twitter e Facebook: la mancata standardizzazione del tracking


click
Sopra Twitter, sotto WordPress: incongruenza tra click e visualizzazioni. Ho utilizzato un articolo su Cristiano Ronaldo poiché molto responsive grazie alla cultura “pallonara”

Un problema non indifferente riguardante WordPress, Twitter e Facebook, ma non solo, è dato dall’impossibilità da parte dell’utente di avere un riscontro sull’effettivo percorso dei click in ingresso. I metodi di tracciamento (in gergo tecnico conosciuti con la parola chiave TRACKING, ovvero tracciamento dei dati) utilizzati dalle varie piattaforme digitali sono differenti e non seguono un unico standard. Questo fa si che se ricevete ad esempio 50 click all’articolo su Twitter (e questo lo potete verificare in maniera molto semplice da Twitter stesso) ve ne ritrovate ad esempio solo 30 in WordPress. Vi è mai capitato di analizzarlo? Provare per credere! Il motivo di tale differenza è dovuto al diverso metodo di conteggio effettuato (come confermato dagli ingegneri stessi). Stessa cosa accade per Facebook. Per gli editori risulta essere un bell’inghippo in quanto non si riesce a capire con assoluta precisione il numero di click ottenuti da un canale di informazione piuttosto che un altro. I bacini di raccolta degli utenti social come Facebook, Instagram, Twitter, Youtube potrebbero essere piuttosto difficili da analizzare a causa di questa importante differenza nell’algoritmo di conteggio. Ci troviamo a combattere con l’indeterminazione come quel povero Heisenberg.

Tale problematica determina un quesito: di chi mi fido? Come faccio a sapere che una piattaforma non pompi in eccesso o in difetto i click? Chi mi garantisce la correttezza dei dati raccolti? Come posso tutelarmi? Non posso avere un riscontro tramite confronto indiretto. Se invece le piattaforme utilizzassero lo stesso metodo avrei la possibilità di verificare empiricamente se vi siano differenze o meno e segnalarle alle autorità competenti. Secondo il mio parere questo è un grave problema di trasparenza nel mondo del Web che andrebbe quanto prima risolto poiché avvantaggia le piattaforme a discapito della trasparenza nei confronti di autori/editori. L’Europa cosa ne pensa?

Approfondimento: Statistiche di WordPress.com

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La malattia delle recensioni forzate nell’e-commerce e lo spam digitale


Gli asiatici vogliono inondare i vari e-commerce della loro merce spesso scadente e inaffidabile, utilizzando mezzi digitali nati con scopi positivi e trasformati in mezzi di attacco globale come l’email tramutata in email spamming e le recensioni tramutate in recensioni pompate. I mezzi di comunicazione vengono così attaccati per essere utilizzati impropriamente al fine di massimizzare il profitto e la vendita di grandi catene di produzione a discapito dei consumatori. La Repubblica Popolare Cinese ha bisogno di vendere grandi quantità di prodotti a basso prezzo per poter ottenere un ampio margine di ricavo. Per fare questo utilizza impropriamente internet e gli strumenti messi a disposizione nel web. A causa di questo sistema la qualità dei prodotti venduti nei più blasonati e-commerce si è notevolmente ridotta nel tempo così come la bontà delle recensioni, che molto spesso sono dei veri e propri baratti in cambio di un prodotto scontato o addirittura gratuito (naturalmente con recensione positiva). Il trucchetto è semplice: il cinese ti contatta via email per chiederti se sei interessato a recensire un suo prodotto dicendoti che verrai rimborsato dell’acquisto effettuato una volta scritta e approvata la recensione. Se accetti entri nel sistema malato. Potrà questo meccanismo portare non dico al declino ma a pesanti perdite nel lungo periodo? Si ritornerà alla ricerca del prodotto di qualità? Come reagiranno le piattaforme? La recensione verificata che senso ha se poi la verifica viene fatta da colui con cui ti sei messo d’accordo per ottenerla? Insomma, è necessario un serio intervento per evitare che l’utente finale venga effettivamente truffato da manipolazioni truccate del mercato online.

Esempio 1:

Ciao
Ho trovato la tua email sulla piattaforma Amazon e penso che tu sia un acquirente affidabile, obiettivo ed esperto I critici. Al fine di fornire ai nostri clienti il caso migliore, speriamo di sentire i vostri pensieri e opinioni sui nostri prodotti.
Abbiamo veramente bisogno del tuo commento onesto. Se vuoi, puoi rispondere a questo indirizzo email e io insegnerò
Come hai misurato, abbiamo molti prodotti, ci saranno sempre alcune aree che ti interessano. Dopo aver completato la valutazione, il nido sarà rimborsato, equivale a darti denaro gratis.
Se sei interessato a loro. Per favore dimmelo
Grazie in anticipo!
Cordiali saluti!
Esempio 2:

Caro amico, Come stai? Abbiamo letto le tue recensioni dettagliate e professionali e le trovi eccellenti. Alleghiamo un link al prodotto e ti invitiamo a testare e valutare questo prodotto. È un set di Tubo Doccia 2M Argento.

 

1. Resistenza alla pressione alta, tubo esterno in acciaio inox, finitura cromata

2. Connettore ottone massiccio, 1/2 “IPS, adatta alla maggior parte soffioni

3. Anti-esplosione EPDM tubo interno, non tossico, inodore

4. Tubo di interblocco doppio, 2,0 metri lungo

5. Tubo flessibile antipiega per facilità d’uso e la regolazione

La prego gentilmente di dirci se siete interessati a testare con foto o un video?Quanto tempo ci vuole per voi per inserire il commento? Grazie per il tuo tempo.Non vediamo l’ora di sentire da voi presto. Vi auguro una buona giornata! I migliori saluti, Jessica

JBL FLIP 3 – Speaker Bluetooth Portatile


Domenica 1 Luglio – Test, presentazione e rapida recensione dello speaker bluetooth JBL Flip 3. Il migliore nel rapporto qualità/prezzo.

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Range di frequenza: 85 – 20000 Hz
Potenza di uscita (RMS): 16W
Rapporto segnale/rumore (SNR): 80 dB
Interfaccia: Bluetooth (4.1)/USB
Tempo di carica: 3.5 h
Durata batteria: 10 h
Sistema audio: 2 canali
Voltaggio della batteria: 3.7 V
Capacità batteria: 3000 mAh
Peso: 450g
Ingresso cavo Aux: Si
Resistenza Acqua: Si 
Controllo volume: fisico e da remoto via bluetooth
Dimensioni: Profondità 64mm, Altezza 64 mm, Larghezza 169 mm (non 10/12 come dico nel video)
Ricaricabile via USB: Si
Cavi inclusi: Micro-USB (caricatore non incluso)
Profili Bluetooth: A2DP,AVRCP,HFP,HSP  

PERCHÈ CONSIGLIARLO:

  • Bassi pazzeschi
  • Distorsione assente o non percepibile
  • Compattezza, estetica e qualità dei materiali
  • Prodotto di fascia alta a prezzo intermedio
  • Collegamento bluetooth rapido all’accensione (1-2 secondi)

UPGRADE FLIP 4:

  • La nuova evoluzione ha una durata batteria maggiorata di due ore
  • Ha una risposta in frequenza leggermente più ampia: 70 – 20000 Hz
  • Bluetooth 4.2 invece di 4.1

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Network Marketing: quando raccontare balle fa crescere il network ma non le aziende


Il vero business del network marketing è fondato sulla “fuffa”, sul cercare persone sotto di te che cerchino a loro volta altre persone da fare entrare nel sistema “fuffa” (mentre prima avveniva tutto analogicamente tramite i rapporti sociali, ora si utilizza anche internet ovvero i rapporti social e strumenti di email marketing per raggiungere quante più persone possibili; a chi di voi non è mai capitato di vedere le sponsorizzazioni di questi millantatori di successo?). Il sostentamento piramidale è garantito fondamentalmente dalla catena di S. Antonio che devi creare e alimentare per raggiungere un punteggio e salire di livello. È tutto studiato matematicamente, quindi se dopo 1000 punti sali di livello vuol dire che avrai fatto incassare x all’azienda e portato y clienti all’interno. Naturalmente tu non avrai guadagnato nulla e qui molti mollano; se z agenti mollano il network avrà incassato z*y clienti gratuitamente. Poiché è statisticamente consolidato che ci sarà una percentuale alta di coloro che abbandonano, ci sarà anche un alta percentuale di introito gratuito per il network (bella inculata, avete lavorato gratis). Ovviamente il livello è un appagamento da concedere all’agente in cambio di clienti e quindi denaro. La creazione di competizione e livelli permette di ottenere con successo denaro. Se vuoi scavalcare i gradini iniziali e salire direttamente ad un livello superiore non devi far altro che pagare qualche migliaia di euro poiché in questo modo andrai direttamente a sopperire/sostituire il meccanismo di introito dalla catena di S. Antonio mettendo i soldi di tasca tua (una specie di colui che per diventare influencer ed essere pagato dalle aziende per influenzare compra 50.000 follower su Instagram, invece di dover creare contenuti originali e la propria cricca di seguaci veri). Il sistema è perfettamente strutturato al fine di garantire l’auto sostentamento grazie al sempre maggior numero di persone che entrano nel “business” (quello vero e proprio e non quello di facciata; la difficoltà iniziale è proprio quella di partire, ma una volta partiti si può viaggiare su grandi numeri), sia di aziende che privati. Fino a quando le persone entrano nel sistema piramidale e quindi investono capitale sociale nel network, va tutto a gonfie vele (per il network). Nel momento in cui il meccanismo si ferma arrivano i dolori. La banale legge economica del successo è semplice: le entrate debbono essere maggiori delle uscite destinate a stipendiare i networker dei piani alti. Attraverso corsi di perfezionamento di network marketing, incontri in luoghi lussuosi (per rafforzare la credibilità/fomentazione dei networker e per consentire l’ostentazione del successo verso la clientela e potenziale clientela presente nei social) ci si specializza sempre di più nella comunicazione e programmazione neurolinguistica per convincere la gente (attraverso veri e propri agenti o venditori porta a porta che però usano conferenze e non porte) ad entrare nell’azienda e ad aumentare il livello di competenze/indottrinamento di quelli già presenti all’interno (perché più il tuo referente contribuisce ad alimentare la catena e più tu riuscirai a guadagnare e salire ulteriormente di livello). Ogni cliente può diventare un potenziale dipendente non stipendiato sulla base delle ore di lavoro. Salendo molti step si inizierà probabilmente ad intravedere un piccolo introito che all’inizio sarà attorno ai 300/400€ ma aumentando la scalata aumenterà sempre di più. Questo invoglia chiaramente a proseguire, andare avanti ed a essere sempre più affamati di aziende, a migliorare, a convincere sempre più individui facendo parlare i presidenti che prendono 2000/3000€. Sono i presidenti che vi parleranno del sogno proibito: raggiungere il loro livello e non dover più lavorare. Salendo la piramide si riducono il numero di persone appartenenti al livello e chiaramente aumenta lo stipendio percepito per garantire il funzionamento aziendale, sfruttando un simil schema Ponzi rivisitato in chiave moderna. È chiaro come temporalmente il livello piramidale superiore subirà una saturazione più veloce rispetto al corrispettivo livello inferiore dove a mano a mano aumenterà il numero di persone. Quindi è vero che il sistema garantisce un guadagno economico anche molto alto per chi è in alto ma il vero meccanismo di autofinanziamento tenuto all’oscuro di tutti verrà inevitabilmente a collassare nel momento in cui non entreranno più persone (i finanziatori) all’interno del mercato creato. Infatti è proprio grazie alle convenzioni con persone ed aziende che pagano diverse migliaia di euro, pubblicità e partner di ampia visibilità, che si riesce a tenere in piedi il sistema. Coloro che riescono veramente a guadagnare sono quelli che entrano all’inizio quando il mercato è ancora vergine ma hanno anche l’onere di investire avendo molte più incertezze di chi entra dopo; in sostanza credere per primi nel progetto è conveniente se poi il progetto avrà successo (lapalissiano). I venditori hanno la possibilità, attraverso un percorso di “crescita personale”, (capacità di portare persone all’interno del proprio network) di fare subito carriera ed essere gli ignari promotori di un qualcosa spacciato per un qualcosa di stratosferico. Il sistema funziona e continuerà a funzionare ancora per diversi anni, raggiungerà un picco esplosivo e poi ci sarà la fase calante che determinerà l’implosione finale ed il fallimento. Nel frattempo ne saranno nati altri. Le tecniche utilizzate maggiormente:

  • Il porta un amico (gli amici non possono dirti di no)
  • Le conferenze organizzate grazie al porta un amico
  • Il guadagno immediato è irrisorio, di punti percentuali insignificanti ma viene presentato come un’opportunità imperdibile
  • Lo schema è piramidale, con vari livelli di carriera
  • Fomentazione a go go
  • Giacca e cravatta
  • L’invito dei presidenti nelle occasioni importanti
  • L’ostentazione nei social (giacca e cravatta, 10 hashtag, 20 tag, frasi motivazionali del cazzo, foto con macchine di lusso e aerei in affitto, foto in piscina in affitto, foto in accappatoio con vista Singapore in affitto, figa in affitto)
  • Autoeccitazione, autocompiacimento, autoproclamazione come leader di successo
  • Schema Ponzi rivisitato in chiave moderna
  • Utilizzo delle pubblicità del network in grandi eventi come garanzia di successo del prodotto/servizio che si sta vendendo (cosa che non ha senso logico ma fa effetto)
  • Vivrai di rendita e non dovrai più lavorare (un classico)
  • Video motivazionali del cazzo (un altro classico)
  • Frasi motivazionali del cazzo (un classicissimo)
  • Dire di non cercare su internet perché tanto troverai sempre chi rema contro. Se cerchi la parola truffa nome_azienda tanto troverai sempre un risultato negativo qualunque azienda si tratti
  • Gli introiti maggiori avverranno dopo diversi anni

Approfondimenti: Approfondimento 1Approfondimento 2

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Google AdWords si rivoluziona in Google Ads


Vi avevamo già anticipato di come Google sita facendo grandi cambiamenti nella sua piattaforma. La rivoluzione digitale prosegue:

Ti abbiamo inviato questo messaggio perché hai un account AdWords attivo.

All’inizio di questa settimana abbiamo annunciato che Google AdWords sta diventando Google Ads. Il nuovo brand Google Ads comprende l’intera gamma di campagne sulla rete di ricerca, Display, video, app e altro ancora. Grazie a queste risorse, puoi connetterti con un numero maggiore di consumatori che utilizzano Google, nonché i siti e le app dei nostri partner, per trovare informazioni e svolgere varie attività.

A partire dal 24 luglio 2018, inizierai a vedere il nuovo brand Google Ads (inclusi nome e logo) nell’interfaccia del prodotto, nel Centro assistenza, nei documenti di fatturazione e in altri contesti. Inoltre, il nostro URL cambierà da adwords.google.com a ads.google.com.

Non devi fare nulla e i cambiamenti al branding di Google Ads non avranno alcuna ripercussione sulla navigazione, i rapporti o il rendimento delle campagne. Se hai domande o vuoi contattarci, visita il Centro assistenza.

Cordiali saluti,

il team di Google AdWords (a breve Google Ads)