Giorgio Monticelli: il fondatore di Yallers


YallersItalia

Yallers è un’associazione di promozione sociale. Obiettivo principale dell’associazione è la scoperta e la valorizzazione del territorio, quello italiano in particolare.
Il nome Yallers, nato dalla fusione dell’inglese you all (voi tutti) e del francese aller (andare), rappresenta le basi su cui si fonda l’attività dell’Associazione: andare e vedere con con i propri occhi tutto il bello che esiste nel mondo, partendo dall’Italia.
Yallers è un invito a incontrarsi e condividere la passione per il territorio, i viaggi e la fotografia. Sproniamo le persone a uscire di casa, a scrollarsi di dosso il torpore della vita quotidiana e dedicare il tempo libero a coltivare le proprie passioni insieme agli altri.

Giorgio MonticelliIn Yallers il sig. Monticelli ,esperto in comunicazione e digital social innovation, si occupa del coordinamento del Consiglio direttivo, della gestione dei fornitori, del rapporto con gli Enti e Pubblica Amministrazione, del rapporto con le aziende private e la ricerca di nuove partnership a livello nazionale.
Gestisce e implementa il sito web legato all’associazione.
Fornisce direttive per la promozione dell’associazione in ambito social e gestisce direttamente il canale Facebook e la pagina Instagram @yallerseurope.

YallersEurope

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Facebook inizia a testare “Today In”, un nuovo spazio di notizie attendibili


Notizie FacebookFacebook scende in campo e decide di prendere delle forti contromisure per combattere la disinformazione iniziando a sperimentare un nuovo sistema di certificazione delle news implementato nella sua applicazione per smartphone. “Today In“, questo è il suo nome, è uno spazio virtuale dedicato proprio alle notizie locali. Al momento i test sono limitati e in fase di svolgimento per: Binghamton,Olympia,Peoria,Billings,Little Rock New OrleansGli utenti che si localizzeranno in quelle zone potranno accedere alla sezione e vedere le informazioni pubblicate dai media locali oppure avvisi di emergenze diramati dalle autorità.

Campbell Brown Reporter

Mentre il social network utilizza l’intelligenza artificiale per far apparire le notizie, le testate online che compaiono verranno approvate e controllate da un team di esperti (News Partnerships), guidato da Campbell Brown (ex reporter e conduttrice di Nbc). Basterà questo a limitare il diffondersi di fake news?Non di certo ma è già un primo passo per migliorare la qualità.

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Gestione Inserzioni Facebook: analisi delle PRESTAZIONI di una campagna


Intro: Nel gestire una campagna pubblicitaria su Facebook conoscere tutti i parametri o quelli più importanti è necessario al fine di evitare un esito inefficiente e dei risultati insoddisfacenti magari a causa di costi elevati. Quindi è bene evitare quello che fanno molti utenti ovvero creare una campagna investendo un sacco di soldi senza alcun scrupolo di conoscere le metriche. Se fate così imboccherete inevitabilmente la strada dell’insuccesso. Puoi fare le cose con raziocinio, quindi perché non farle?!!Andremo ad analizzare perciò le metriche più importanti per ogni sezione. La prima sezione sarà quella delle PRESTAZIONI. Tutti questi parametri li ritroverete nella sezione del menù denominata Power Editor:

Insight Facebook

CAPITOLO 1: LE PRINCIPALI METRICHE PER L’ANALISI DELLE PRESTAZIONI

 RISULTATI

DEFINIZIONE: Il numero di volte in cui la tua inserzione ha ottenuto un risultato, in base all’obiettivo e alle impostazioni che hai selezionato.

Modalità di utilizzo

La metrica Risultati mostra le prestazioni della tua campagna pubblicitaria in base agli obiettivi di business e alle impostazioni che hai scelto. Puoi usarla per confrontare le prestazioni di campagne simili e identificare le aree di opportunità per ottenere risultati migliori. In base alle impostazioni della tua campagna e del tuo account pubblicitario, i risultati potrebbero non riflettere gli addebiti che ricevi per la tua inserzione. Esempio: se hai selezionato Conversioni come obiettivo, i tuoi risultati potrebbero calcolare il numero di acquisti effettuati, ma tu potresti ricevere l’addebito per il numero di impression ottenute dall’inserzione.

Modalità di calcolo

La metrica calcola il numero di risultati ricevuti in base alle impostazioni della tua campagna. Esempio: se hai selezionato Conversioni come obiettivo della campagna, la metrica Risultati potrebbe mostrare il numero di acquisti effettuati come risultato della visualizzazione della tua inserzione. Per i risultati in cui può passare un po’ di tempo tra quando qualcuno vede l’inserzione e quando esegue l’azione, Facebook usa una finestra di attribuzione predefinita per calcolare i risultati che vengono registrati entro 1 giorno dalla visualizzazione o 28 giorni dal clic sull’inserzione. Se cambi le impostazioni della finestra di attribuzione per il tuo account pubblicitario, i risultati saranno calcolati all’interno della finestra di attribuzione che imposti.

COPERTURA

DEFINIZIONE: Il numero di persone che hanno visualizzato le tue inserzioni almeno una volta. La copertura è diversa dalle impression, che possono comprendere più visualizzazioni delle tue inserzioni da parte delle stesse persone.

Modalità di utilizzo

La copertura ti indica quante persone hanno visto il tuo messaggio durante una campagna pubblicitaria. Le persone potrebbero non cliccare sempre sulle tue inserzioni, ma potrebbero interagire con la tua azienda quando vedono il tuo messaggio.La copertura può essere influenzata da:

  1. offerta
  2. budget
  3. targetizzazione del pubblico

Modalità di calcolo

Questa metrica viene calcolata usando dati campionati.

Tipologie di copertura

Esistono due tipologie di copertura:

  • Copertura organica
  • Copertura a pagamento

IMPRESSION

DEFINIZIONE:  Il numero di volte in cui le tue inserzioni sono state visualizzate sullo schermo.

Modalità di utilizzo

Le impression (o impressioni) rappresentano una metrica comune usata dal settore del marketing online. Le impression misurano la frequenza con cui le tue inserzioni sono rimaste visibili sullo schermo per il pubblico di destinazione.

Modalità di calcolo

Un’impression viene calcolata in base al numero di volte in cui un’inserzione viene visualizzata su uno schermo per la prima volta. Esempio: se un’inserzione è visibile sullo schermo e una persona scorre verso il basso, quindi scorre di nuovo verso l’alto visualizzando nuovamente la stessa inserzione, l’impression sarà 1. Se un’inserzione è visibile sullo schermo in due momenti diversi dello stesso giorno per una persona, le impression saranno 2. Dato che le impression sono calcolate nello stesso modo per le inserzioni che contengono immagini o video, non è necessario che il video venga riprodotto per calcolare l’impression. In questo modo, si mantiene coerenza nella registrazione delle impression quando le campagne pubblicitarie contengono video e immagini.

In alcuni casi in cui non è possibile determinare se le inserzioni sono sullo schermo, ad esempio nei feature phone, le impression vengono conteggiate quando le inserzioni vengono mostrate sui dispositivi.

Le impression non vengono conteggiate se provengono da traffico non umano che rileviamo, ad esempio da fonti non umane (come un bot), oppure se si verificano perché Facebook fa ottenere più impression all’inserzionista rispetto a quelle previste per il suo budget.

COSTO PER RISULTATO

DEFINIZIONE:  Il costo medio per risultato generato dalle tue inserzioni.

Modalità di utilizzo

La metrica Costo per risultato indica se hai raggiunto gli obiettivi impostati nella tua campagna pubblicitaria in modo conveniente. Puoi usarla per confrontare le prestazioni tra diverse campagne e identificare le aree di opportunità. Questa metrica può aiutarti a determinare la tua offerta per i gruppi di inserzioni in futuro.

Questa metrica può essere influenzata da diversi fattori, tra cui:

  1. l’offerta nell’asta
  2. il pubblico di destinazione
  3. il tipo di ottimizzazione
  4. le creatività
  5. il messaggio dell’inserzione
  6. la programmazione

Modalità di calcolo

La metrica viene calcolata come l’importo speso in totale diviso per il numero di risultati.

COSTO PER RISULTATO= IMPORTO SPESO/ RISULTATI 

N.B. l’approssimazione visualizzata è fatta per eccesso dato che si utilizzano solo due cifre significative dopo la virgola.

IMPORTO SPESO

DEFINIZIONE:  La quantità di denaro totale stimata che hai speso per la campagna, il gruppo di inserzioni o l’inserzione durante la sua programmazione.

Modalità di utilizzo

L’importo speso ti consente di vedere la somma spesa rispetto al budget massimo per l’intervallo di tempo che stai controllando. Può comprendere importi già fatturati e importi fatturabili per cui la fattura non è stata ancora creata.

Modalità di calcolo

Questa metrica viene usata come numeratore per il calcolo di tutte le metriche relative al costo per azione o al costo per risultato. Se attualmente le tue inserzioni sono attive, questi numeri potrebbero rappresentare una stima, dal momento che possono essere necessarie fino a 48 ore per l’elaborazione dei risultati delle inserzioni.

PUNTEGGIO DI PERTINENZA

DEFINIZIONE: Rappresenta una metrica di valutazione caratterizzata da un punteggio che va da 1 a 10 che stima in che modo il tuo pubblico risponde alla tua inserzione. Questo punteggio viene mostrato dopo che la tua inserzione ha ricevuto 500 impression. È visibile solo quando guardi i report per le inserzioni e non viene visualizzato per i gruppi di inserzioni e le campagne.

Modalità di utilizzo

Il tuo punteggio di pertinenza stima l’interesse suscitato dalla tua inserzione nelle persone che desideri raggiungere(ovvero il pubblico di destinazione). Maggiore è il punteggio di pertinenza, migliori sono considerate le prestazioni.

Se il punteggio di pertinenza della tua inserzione è elevato, aumenta la probabilità che le altre inserzioni vengano mostrate al pubblico di destinazione.

Modalità di calcolo

Le inserzioni con un punteggio di pertinenza di 1non vengono considerate pertinenti per il tuo pubblico. Le inserzioni con punteggi di 10 vengono considerate estremamente pertinenti per il tuo pubblico.

Basiamo i punteggi di pertinenza su diversi fattori, tra cui:

  • Le prestazioni della tua inserzione
  • Feedback positivi (ad es. installazioni dell’app, clic, visualizzazioni del video) che prevediamo da parte delle persone che vedono la tua inserzione
  • Feedback negativi (ad es. qualcuno che clicca su “Non desidero vedere questo contenuto” sulla tua inserzione)

VISUALIZZAZIONI DEL VIDEO DI 3 O PIU’ SECONDI

DEFINIZIONE: Il numero di volte in cui il tuo video è stato visualizzato per un totale di almeno 3 secondi o per la quasi totalità della durata, qualunque azione si sia verificata per prima.

Modalità di calcolo

La metrica calcola quando il video è stato visualizzato per un totale di almeno 3 secondi o per il 97% della sua durata, qualunque azione si sia verificata per prima. Ad esempio, se una persona guarda un video di 2 secondi per 1,94 secondi o un video di 3 secondi per 2,91 secondi, verrà calcolata una visualizzazione del video di 3 secondi. Spesso le persone interrompono la visualizzazione prima della vera fine di un video, quando scorrono i crediti o i contenuti si dissolvono, pertanto il 97% viene considerato l’intera durata del video.

Si può aggiungere andando in fondo alla tabella anche un’altra metrica interessante come VISUALIZZAZIONE DEL VIDEO DI 10 O PIU’ SECONDI che io ho inserito e spostato accanto a quella di 3 secondi per avere un’idea migliore del coinvolgimento del video realizzato.

TEMPO DI VISUALIZZAZIONE MEDIO DEL VIDEO

DEFINIZIONE: Il tempo medio di visualizzazione di un video.

Modalità di calcolo

La metrica viene calcolata come il tempo di visualizzazione totale del video diviso per il numero totale di riproduzioni del video, comprese le riproduzioni successive alla prima.

TEMPO DI VIS. MEDIO DEL VIDEO= TEMPO DI VIS. TOT./NUM. TOT. RIP. VIDEO

AZIONI

DEFINIZIONE: Il numero totale delle azioni eseguite dalle persone attribuite alle tue inserzioni. Le azioni comprendono interazioni, clic o conversioni.

Modalità di calcolo

La metrica comprende le azioni registrateattribuite alle tue inserzioni. Si tratta di una somma di azioni relative alle interazioni (ad esempio reazioni ai post o visualizzazioni dei video), clic sui link e conversioni (ad esempio aggiunta di articoli al carrello nel sito Web o acquisti offline).

FREQUENZA

DEFINIZIONE: Il numero medio di volte in cui ogni persona ha visto la tua inserzione.

Modalità di utilizzo

La metrica Frequenza ti consente di creare notorietà e ricordo mostrando diverse volte il tuo messaggio alle persone all’interno del pubblico di destinazione. La metrica Frequenza ha una media di 1 o 2 per gruppo di inserzioni o può essere più elevata, a seconda del budget, delle dimensioni del pubblico e della programmazione.

Tuttavia, è importante monitorare la frequenza insieme ai risultati e al punteggio di pertinenza per assicurarti che le stesse persone non vedano le tue inserzioni troppo spesso durante una campagna. Se le prestazioni diminuiscono con l’aumento della frequenza, il pubblico di destinazione potrebbe considerare noiosa l’inserzione e potrebbe essere consigliabile modificarne le creatività o la targetizzazione.

Modalità di calcolo

La frequenza viene calcolata come le impression divise per la copertura. Questa metrica viene calcolata usando dati campionati.

FREQUENZA=IMPRESSION/COPERTURA

È chiaro che la frequenza assume valori maggiori o uguali a 1 in quanto il numero di impressioni è sempre maggiore o al massimo uguale alla copertura.

FEEDBACK POSITIVO E FEEDBACK NEGATIVO

DEFINIZIONE: Un punteggio stimato basato sul numero di interazioni previste con la tua inserzione (ad esempio, reazione a un post, clic su un link) che ti consentono di raggiungere il tuo obiettivo. Il livello di feedback positivi della tua inserzione può essere:

  • Pochi
  • Valore medio
  • Molti

Più è alto il livello di feedback positivi della tua inserzione, migliore è la relativa previsione di risposta.

DEFINIZIONE: Un punteggio basato sul numero di volte in cui le persone hanno nascosto la tua inserzione o hanno scelto di non vedere più le tue inserzioni. Il livello di feedback negativi della tua inserzione può essere:

  • Pochi
  • Valore medio
  • Molti

Se la tua inserzione riceve molti feedback negativi, significa che le persone hanno indicato che non vogliono più vederla. Quindi questo significa che bisognerà aggiustare i parametri per fare in modo di ridurre il feedback negativo e aumentare quello positivo. Un esempio può essere quello di incrementare la platea di pubblico di destinazione (il target) poiché in questo modo si riduce la probabilità che l’inserzione venga vista dalla stessa persona.

SCARICA LA MINI GUIDA GRATUITA IN FORMATO PDF:

Guida inserzioni Facebook.jpg

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Network: creare connessioni nell’impresa 4.0


networkSiamo in piena era dei network. Ovunque vi giriate,ovunque navighiate,vi sarà visibile o nascosto un network. Chi ha successo oggi?Gli stessi che avevano successo ieri,solo che sono cambiate le modalità. Trent’anni fa era difficile creare delle connessioni (vi era il classico rappresentante porta a porta per pubblicizzare un prodotto o un servizio). Oggi formare un network grazie anche ai social media è diventato molto più veloce. Questo ha generato delle difficoltà negli imprenditori di piccole e medie imprese a causa proprio dei grandi network di vendita in grado di fornire un prodotto/servizio ad un prezzo molto più vantaggioso. Se si vuole sopravvivere nel mercato,bisogna studiare come evitare lo scontro con i grandi colossi e magari puntare su servizi non delocalizzabili come il turismo o prodotti di nicchia di alta qualità. In questa nuova rivoluzione industriale sono ottimizzazione,automazione,connessione(e spazi virtuali cloud storage),ricerca & sviluppo, le parole chiavi principali da tenere sotto controllo. Ottimizzazione dei tempi,della velocità,automatizzazione dei processi industriali,tecnologia spinta,riduzione della manodopera,digitalizzazione dei servizi e creazioni di rami d’impresa liquidi, sono alcuni dei task applicati alla grande impresa 4.0. È chiaro come la differenze tra il prodotto/servizio dell’artigiano e quello della multinazionale siano caratterizzati dalle diverse economie di scala e dalla diversa quantità degli investimenti.

Format Articolo Condivisione FacebookLa grande recessione finanziaria del 2008 è stata anche un punto di separazione e di preparazione industriale per l’inizio di una nuova epoca ancora più globalizzata e digitalizzata. I ricchi sono diventati sempre più ricchi,le diseguaglianze sono aumentate e le classi medie sono state spolpate. Il benestante è diventato più facoltoso perché ha sfruttato la recessione per investire e acquisire nuove fette di mercato,mentre l’imprenditore piccolo/medio è diventato più povero perché non ha potuto investire,ha subito delle perdite ed è quindi rimasto più indietro nel mercato. Molte imprese sono quindi uscite dal mercato stesso e le grandi aziende si sono appropriate delle fette rimanenti cercando l’espansione e confermando la loro posizione di supremazia. Chi è riuscito a superare la crisi ne è uscito rafforzato e forse è stata proprio una crisi finanziaria speculativa indotta al fine di far arricchire i ricchi e recuperare il denaro perso dalle banche sottraendolo ai meno facoltosi.

Format Articolo Condivisione FacebookTornando ai grandi network,di cosa stiamo parlando?Di tutte le aziende che creano una rete di contatti,rete di prodotti,rete di servizi con un fine specifico. Amazon,Ebay,Eprice,Uber,Trivago,BlaBlaCar,Cashback World,LinkedIn,Google,Facebook,Instagram,Snapchat,Twitter,Adwords,WordAds,ecc.. sono i più grandi esempi di come creare delle connessioni al fine di ottenere un grande profitto economico. Generare connessioni è diventato l’obiettivo principale delle grandi aziende e per farlo si avvalgono a loro volta di generatori di network all’interno di altri network ovvero di “influencer” che sfruttano la loro popolarità e capacità di influenzare le persone per ottenere dei compensi economici. Più sei in grado di influenzare e più sei pagato. I sistemi di analisi come Google Analytics permetto di vedere l’effetto di un “influencer” e il ritorno dell’investimento analizzando una grande mole di parametri. Tutto è controllato e tutto è studiato. L’analisi di una grande quantità di dati fa parte di questa nuova industrializzazione altamente digitalizzata. Tutto è diventato molto più astratto e intangibile. Oggi il guadagno non si fa sull’acquisto dei beni immobili (come accadeva un tempo) ,perché sono diventati un costo più che un beneficio, ma sull’investimento in capitale umano intellettualmente avanzato. Lo specialista skillato è l’investimento dell’impresa 4.0.

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Edizione non presente nella ricerca di Google Play Edicola


Capita spesso che, dopo aver pubblicato l’edizione in Google Newsstand Producer, non si riesca, eseguendo la ricerca al suo interno, a trovare la propria fonte di notizie. Perché?

Le nuove edizioni non fanno parte del catalogo di Google Play Edicola e quindi non vengono restituite nelle ricerche, suggerite agli utenti o aggiornate frequentemente. Il team di Google Play Edicola decide quali edizioni includere nel catalogo fra quelle che soddisfano le norme di inclusione. Quindi ti consiglio di verificare la conformità della tua edizione alle norme di inclusione.

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50€ di carburante GRATIS grazie a Tinaba


Tinaba bonusVi avevo già parlato nell’articolo precedente riguardante Tinaba come fare a guadagnare 5€ e oltre (leggi qui). Io mi sono applicato il minimo sindacabile e voi? Nonostante ci fosse un po’ di scetticismo per via di qualche problemino software(e non scetticismo dovuto al dare soldi gratis), i continui aggiornamenti hanno reso migliore la procedura anche se ancora non siamo al top di livello. Quindi?Quindi sono andato a fare i 50€ gratuiti di carburante!Come si raggiungono queste cifre?Portando amici/sconosciuti in Tinaba. Ogni utente che completa la registrazione guadagnerà e vi farà guadagnare 5€. Quale strategia usare per convincere la gente a iscriversi?Beh ognuno ha il suo asso nella manica. È facile o difficile far iscrivere un utente?Dipende. Dipende dalla strategia scelta e dalla saturazione del mercato. Migliore è la strategia e prima si agisce e maggiore sarà l’introito.È la basilare legge della domanda/offerta,si punta sul cavallo vincente quando si crede che possa vincere e non quando si è sicuri che vinca (sarebbe troppo facile!Eh che cavolo!). Bisogna essere capaci di capire le potenzialità di un fenomeno,qualsiasi esso sia (vedi fenomeno delle criptovalute,entrare in un mercato saturo è pericoloso e spesso controproducente sopratutto per il novizio;gli speculatori ci vanno a nozze con i finti esperti che vogliono guadagnare facile leggendo 2 righe). Come è andata?Bene!L’operazione è andata a buon fine anche se con qualche intoppo telematico per via di bug ancora non risolti. Quando inserivo la cifra 25€ Tinaba non andava avanti e tirava fuori problemi di connessione. Sopra i 25€ bisognava fare la richiesta di utilizzo come dispositivo principale e accettarla tramite codice (inviato al momento del rifornimento ma arrivato con qualche ora di ritardo e attivato quindi successivamente).Ho effettuato perciò 3 operazioni: 2 da 20€ e una finale da 10€. “Oh non mi lamento mica,per 50€ guadagnati gratis è pure un lusso”!Ecco per gli scettici il video dell’ultima operazione da 10€:

 

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Inserire un link ipertestuale su un’immagine in WordPress


Vi sarà capitato o vi capiterà di chiedervi come inserire un immagine cliccabile con link incorporato. È utile in moltissimi casi ed esteticamente piacevole,per questo ora vedremo come raggiungere questo scopo in WordPress utilizzando il widget html.

1-Andare nella sezione Temi e cliccare su Personalizza:

Temi Personalizza WordPress

2-Andare in Widget selezionare dove posizionare il blocco ad esempio barra laterale e cliccare su aggiungi widget:

Aggiungi widget html

3- Aggiungi Html personalizzato:

Html personalizzato WordPress

4- A questo punto dovrai compilare il box con il codice html dedicato a raggiungere lo scopo desiderato ovvero un’immagine “linkabile” il cui link viene aperto in una nuova finestra del browser. Non temere ti spiego passo passo come fare senza naufragare nelle righe di codice. Bastano delle semplici righe ma prima dovete caricare la vostra immagine nella sezione aggiungi media:

Aggiungi media wordpress

e dovete salvarvi l’url dell’immagine andando su modifica e copiandolo:

Url media wordpress

5- Fatto questo quarto passaggio siete a buon punto e potete tornare nel widget e iniziare ad aggiungere il codice.Vi serviranno solo 2 tag e qualche attributo:

  • il tag  …  (è usato per indicare o ancorare un particolare punto in un file HTML o per associare un collegamento ipertestuale alla porzione di documento racchiusa tra il tag di apertura e quello di chiusura, che può essere del semplice testo o una immagine, oppure una sequenza di elementi)
    L’assenza di contenuto tra i tag  e  è visto come un errore da alcuni browser, ma la maggior parte dei browser ignora questo difetto
  • href (attributo href – indica il percorso (relativo o assoluto) del documento collegato)
  • target (attributo target – consente di impostare un link verso un frame, specificando il nome del frame, oppure di aprire un link in una nuova finestra del browser specificando il valore predefinito_blank)
  • il tag  (notiamo come il tag  è un tag senza un contenuto, per questo non ha un elemento  di chiusura. Rappresenta il principale elemento per inserire un’immagine in una pagina HTML)
  • src (attributo src-sta per source (origine), è l’indirizzo (URL) del file che vogliamo mostrare)
  • alt (attributo alt-è il testo alternativo, ovvero il testo che appare se, per qualche motivo, il client non riesce a mostrare l’immagine. Possiamo anche omettere questo attributo, ma risulta utile per l’accessibilità e per i motori di ricerca quindi è bene inserirlo sempre)

A questo punto inserite il codice(non ho potuto inserire il testo altrimenti viene riconosciuto come html e fa casini ecco perché ho inserito lo screenshot):

Immagine ipertestuale wordpress

6- A questo punto pubblicate il tutto.Quando aprirete il sito vedrete l’immagine caricata(se non la vedete premete F5 per aggiornare la cache del browser),quando vi cliccherete si aprirà in una nuova finestra l’url da voi inserito!Beh avete terminato la procedura!Ottimo lavoro,lasciate un like se vi è stato utile l’articolo,seguite il sito per scoprire nuovi modi per migliorare la vostra immagine o quella della vostra azienda nel web.

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Pingbacks: cosa sono e come disabilitarli


Cos’è un pingback?

Un pingback è un tipo speciale di commento che viene creato quando si inserisce un link ad un altro articolo del blog, purché l’altro blog sia impostato per accettare i pingback. Per creare un pingback, basta collegarsi ad un altro articolo del blog di WordPress. Se quell’articolo ha abilitato il pingback, il proprietario del blog vedrà apparire un pingback nella sua sezione dei commenti.

Pensa a loro come se fossero dei commenti automatici,vediamoli meglio con un esempio:

La persona A pubblica un articolo.
La persona B pubblica il proprio articolo, incluso un link all’articolo della Persona A.
WordPress.com invia automaticamente un pingback all’articolo della Persona A, facendo così in modo che la Persona A sappia che qualcuno si è collegato a loro.
L’articolo dell Persona A mostra quindi uno speciale tipo di commento che si collega all’articolo della Persona B. I pingback appaiono mescolati con altri commenti sui vari post/articoli.

Si possono disabilitare i self-ping?

Si. I self-ping (o auto-ping sono i pingback che si verificano quando si inserisce un link all’articolo del proprio blog,insomma quando si “pinga” se stessi) sono utili ad alcuni, fastidiosi per altri. Perché disabilitarli?:

  1. Per evitare di essere considerati come commenti ed essere mischiati insieme ai commenti reali degli utenti.
  2. Per evitare la noiosa notifica ogni volta che si inserisce un link interno al proprio articolo

Come disabilitare i self-ping?

Puoi impedire al tuo blog di eseguire il ping a stesso utilizzando una versione abbreviata del tuo URL per il link. Normalmente quando si crea un link, viene utilizzato l’intero URL incluso http: //. Ciò causerà un auto-ping.Quindi per impedire i self-ping, rimuovi il dominio dal link, mantenendo solo lo slug (la parte dell’ URL che viene dopo “.com“).

Ad esempio invece di questo: http://en.blog.wordpress.com/2009/03/26/twitter-widget usa solo questo: /2009/03/26/twitter-widget. Nota: l’editor visivo può aggiungere nuovamente le informazioni sul dominio al collegamento. Per verificare, passa all’editor HTML e assicurati che il collegamento sia visualizzato correttamente nell’attributo href per il link prima della pubblicazione. Inoltre, la struttura di collegamento relativa suggerita sopra funziona solo all’interno del blog stesso. I link non saranno validi se usati al di fuori del blog, come nelle email di iscrizione. Molti servizi richiedono un “ping” da parte tua per sapere che hai aggiornato in modo che possano indicizzare i tuoi contenuti. WordPress.com gestisce tutto per te. Quando pubblichi, inviamo un ping utilizzando Ping-o-Matic!, è un servizio che esegue il ping di diversi provider di ricerca contemporaneamente, incluso My Yahoo! e Google Ricerca Blog. I ping vengono inviati automaticamente se si dispone di un blog pubblico. Se il tuo blog è privato o se blocchi i motori di ricerca, i ping non verranno inviati. 

Disabilitare i pingbacks

Puoi disattivare i pingback sui singoli articoli tramite il modulo Discussione sulla tua pagina -> Aggiungi nuovo o Modifica post:

Disabilitare i pingbacks

Fonte: Pingbacks,Self-Ping

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Cosa rappresenta Google Quick Searchbox referral?


google.android.googlequicksearchbox-referral

Analizzando i referral link (collegamento referente,ovvero che ha il compito di indirizzare un utente verso una determinata pagina) del tuo sito web (in WordPress o Google Analytics) sicuramente ti sarà capitato di vedere la stringa: com.google.android.googlequicksearchbox. Le visite provenienti da questo referral infatti vanno conteggiate come visite organiche provenienti dalla ricerca su Google.Referral COM.GOOGLE.ANDROID.GOOGLEQUICKSEARCHBOX

Ma a cosa si riferisce?

Questo referral link, non è da considerarsi assolutamente come spam come potrebbe sembrare di primo acchito, ma come traffico proveniente dalla Google Quick Search ovvero dalla finestra di ricerca rapida mediante dispositivi Android e per questo va inserito a tutti gli effetti all’interno del traffico organico ricevuto dal tuo sito grazie all’ottimizzazione SEO. La finestra di ricerca rapida, presente come App sugli smartphone Android, per ricercare determinate query su motore di ricerca Google (per intenderci il widget di ricerca presente nella parte superiore del sistema Android) è la responsabile della generazione di questo referral. Questo accade nelle versioni Android più obsolete,mentre in quelle successive il problema(di non riconoscerlo come traffico organico in Google Analytics) è stato risolto opportunamente dagli sviluppatori.

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Cyber guerra: 5 aspetti della terza guerra mondiale virtuale [parte 1]


Intro: Al giorno d’oggi il web è diventato parte integrante della nostra vita (purtroppo o per fortuna,a seconda dei punti di vista). Questo significa che dobbiamo conoscere le regole,le trappole,i trucchi e quanto più si possa sapere di questo nuovo mondo virtuale molto spesso sconosciuto nella sua profonda struttura . Dobbiamo conoscere il web non da utenti comuni ma da utenti skillati.

La deviazione sociale

La deviazione sociale verso un uso inconsapevole di alcuni “strumenti” dettata dall’influenza dei media al fine di incrementare l’aberrazione sociale ha portato i teenager (ma non solo) a farsi le foto simulando labbra chirurgicamente rifatte e a postarle ogni due secondi su un social network di nome Instagram al fine di aumentare l’autocompiacimento istantaneo destinato a non perdurare nel tempo e ad avere persino effetti negativi sulla vita reale dove filtrimanipolazioni scompaiono e da super figa virtuale diventi cesso a pedali obeso in meno di 2 secondi. La finzione è un must sempre più in auge e quindi va sfruttata a nostro favore,portando a nostro vantaggio il WWW e questa massa veramente ampia di sociopatici virtuali malati di bit. È una sorta di partita a nascondino giocata nel campo virtuale del mondo globale. Ma poiché il mondo virtuale influenza nettamente quello reale in moltissimi casi e moltissimi aspetti è bene tenere a mente quali siano i nodi cruciali.

La legge della domanda e dell’offerta: il mercato è ovunque

Oggi farsi la foto a culo di gallina non rende più come una volta poiché il mercato è saturo. Chi ha avuto successo con queste foto molto spesso a limite della decenza è perché è entrata nel mercato al momento giusto sfruttando i nodi della comunicazione vecchio stile: “Tira più un pelo di f… che un carro di buoi”!Hanno preparato il campo quando vi era ancora poca offerta e al momento del boom di domanda erano già pronte ad offrire quello che il mercato chiedeva: principalmente tette e culi. Un po’ come quanto succede oggi per i bitcoin di cui si parla tanto. L’ingresso in scena al momento giusto ovvero nell’istante in cui gli altri non sono ancora entrati è uno degli aspetti cruciali riguardanti qualsiasi campo della vita quotidiana. Essere i primi è un vantaggio,del resto anche in questo caso il detto popolare conferma: Chi picchia per primo picchia due volte (il parallelismo dettato dalla saggezza popolare va sempre tenuto in mente in quanto racchiude il succo di molti argomenti importanti). Nel momento del boom di domanda inizieranno ad entrare nuove bocche a culo di gallina nel global market place vedendo il successo dei primi. Il loro comportamento sarà per imitazione come per gli esperimenti fatti con le scimmie, si tenta di entrare in regime concorrenziale. Ps: la scimmia è più intelligente dell’uomo in quanto si comporta come l’uomo avendo però un’intelligenza inferiore. La bravura del sistema moderno di globalizzazione mediatica sta proprio nello spegnere i sistemi cognitivi e rendere l’uomo del tutto simile ad una scimmia senza lume di ragione.

La velocità

Siamo tutti malati di internet,siamo tutti bombardati di informazioni e siamo costantemente monitorati,controllati,osservati,studiati al fine della definizione di un piano di business per le multinazionali. Siamo pedine ingenue della terza globalizzazione mondiale combattuta sul campo virtuale. E la parola chiave di questa terza epoca riguarda i big data. La grande mole di dati viene scambiata in gran segreto tra le varie aziende e costituisce un prodotto preziosissimo negli aspetti decisionali.Tutte quelle informative sulla privacy sono enormi puttanate di facciata per rassicurare l’utente ignaro. Pensate forse che Facebook vi dia un servizio gratuito senza ottenere nulla in cambio?

La velocità nel mondo è aumentata.Perché?Perché i tempi di percorrenza si sono ridotti sempre maggiormente e quindi per percorrere lo stesso spazio oggi si impiega moltissimo tempo in meno rispetto 50 anni fa!Banale direte,banale in effetti.La fisica insegna: Velocità=Spazio/Tempo e questo implica come una riduzione del tempo aumenti la velocità di scambi,di pensiero,di affetti,di azione,di vita(la velocità insieme al clima di incertezza produce stress,malattie e malessere del corpo). L’aumento della velocità è sicuramente un fattore negativo dal punto di vista umano ed etico. Non siamo nati per essere della catene di montaggio,ma siamo nati per vivere il nostro tempo ad una velocità tale da poter apprezzare appieno la bellezza del mondo. Insieme all’aumento della velocità degli scambi sono incrementate le velocità delle ingiustizie, dei furti, dell’inottemperanze,delle corruzioni,ecc… Ogni prodotto/servizio ha dovuto incrementare di velocità per non uscire dal mercato globale. Basti pensare al successo di Amazon. Il servizio di consegna ad altissima velocità è una delle chiavi di volta del colosso sempre più alla conquista del mondo intero (con tutti i suoi lati negativi conquistati con anni di battaglie del socialismo e dai sindacati oggi rammolliti e corrotti dal denaro: riduzione del personale,riduzione in schiavitù,pagamento delle tasse fuori dal paese in cui operano,ecc…)

Il controllo dei dati

Facebook,Instagram e Whatsapp facenti capo ad un unico soggetto di nome Mark Zuckerberg si sono accaparrati una mole di dati e pubblicità impressionante. Potrebbe definirsi un totalitarismo virtuale silenzioso. Questi tre servizi fanno capo a delle aziende private specializzate nella vendita di dati e pubblicità. I dati vengono venduti in gran segreto ad altre aziende,a servizi di spionaggio,servizi segreti,politici e a chi ha il bisogno di perseguire un obiettivo di dimensioni globali. Le pubblicità rappresentano invece il lato lecito della facciata,la punta dell’iceberg visibile a tutti,capaci di far vincere campagne elettorali e spostare assetti politici e macroeconomici. Tutto è registrato, tutto è elaborato e tutto è memorizzato dai server sparsi nel mondo. Ma la cosa più importante è che ogni strumento tecnologico in grado di connettersi al world wide web è diventato una vera e propria arma pronta ad entrare in azione per scalfire informazioni in gran segreto. Non dimentichiamoci la nascita di Internet. Internet nasce al CERN di Ginevra tra il 1990 e il 1991 ovvero da un progetto Europeo dei più grandi scienziati in circolazione. Lo scopo era sicuramente quello di dare un contributo positivo a tutta la comunità. Lasciando da parte il finto buonismo di alcune istituzioni infiltrate nelle comunità, secondo me ma anche secondo quanto dice la storia del ‘900 la ricerca nasce, sotto certi ambiti, per potenziare la tecnologia degli apparati militari. Qualsiasi tecnologia prima di approdare nel mercato comune è stata ampiamente utilizzata in ambito militare: gps,radar,telefoni,telegrafi,computer,internet stesso,armi…

In particolare quello che oggi più di ogni altra cosa è diventato quasi parte integrante della persona(un po’ come le mutande) è rappresentato dallo smartphone. Sempre connessi=sempre spiati. Il programma televisivo le Iene ha mostrato diverso tempo fa come attraverso l’introduzione di un software opportuno nel cellulare sia possibile attivare l’ascolto,lo scatto fotografico,il gps, ecc… Siamo in guerra,una guerra silenziosa,nascosta ma esistente. La libertà e la privacy sono messe a dura prova da uno sviluppo quasi incontrollato della tecnologia e dalla collusione tra politica,multinazionali e finanza.

L’aumento delle diseguaglianze,il ritorno degli estremismi e il pericolo sociale

Questo ultimo aspetto è la conseguenza della guerra virtuale,il focolaio per un possibile scoppio di una guerra globale o micro guerre locali. Per capire bene il tema bisognerebbe partire dalla storia del ‘900. In particolare dagli eventi principali associati agli ultimi 100 anni di storia. Anche qui dovremmo capire le motivazioni che hanno portato alla follia globale della 1° e 2° guerra mondiale,la crisi economica del ’29,il boom economico dal 1950 fino al 1973,e la crisi petrolifera del 1973 che ha determinato un periodo di crisi energetica (indotta per aumentare i prezzi del petrolio e quindi i guadagni delle multinazionali) e di instabilità fino ad arrivare alla crisi finanziaria del 2008 (mentre tutte le crisi precedenti erano di motivo economico qui entra la finanza a trascinare giù l’economia), e dove c’è la finanza significa che qualcuno ha speculato di brutto. Hanno venduto la merda spacciandola per oro e quando la merda si è rivelata a loro,le tubazioni del bagno sono scoppiate. Come si misura la diseguaglianza in una società? Con il coefficiente di Gini, un parametro che varia da 0 a 1 (0 significa eguaglianza assoluta e 1 diseguaglianza assoluta,in poche parole più è basso il coefficiente e migliore è l’uguaglianza sociale). Quando la società reale inizia a stare male e lo si può vedere dall’aumento del coefficiente, sul mercato si crea un’offerta di nome estremismo principalmente della destra ultra nazionalista. I sentimenti si sballano quando manca il pane e l’odio aumenta a dismisura. La folla aizzata dagli estremisti annienta l’identità dei singoli e diventa violenta. Insomma la diseguaglianza determina un’impoverimento economico e culturale,terreno fertile per il ritorno degli estremismi e per la nascita di un nuovo pericolo sociale già visto,lo stesso che fu la concausa delle più sanguinose guerre della storia mondiale. 

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