I segreti dietro la SEO di Google [parte 1]


Iniziamo dal titolo.Se qualcuno vi svela i segreti nascosti dietro la SEO di Google o è un impostore, il che riguarda la maggioranza dei casi o lavora proprio nel settore e nella multinazionale,e in questo caso sta commettendo un reato per divulgazione non permessa.Vi dico subito di non far parte di queste due categorie,mi piace essere chiaro,molto chiaro.La categoria a cui appartengo è quella di coloro che cercano di capire.Quanto affermerò in seguito deve essere considerato come ipotesi non come certezza ed in quanto tale va presa con le dovute precauzioni del caso.Badate bene a chi vi vende certezze,è solo marketing.Quando si parla di SEO Google di preciso nessuno sa come funziona in quanto gli algoritmi sono fortemente complessi e molto variabili nel tempo , ma si può risalire al modo di pensare dell’algoritmo partendo dai risultati ottenuti nelle ricerche SERP.  Un po’ come fanno gli ingegneri di reverse engineering (ingegneria inversa) quando debbono copiare un dispositivo prodotto da altri concorrenti avendo a disposizione solo l’oggetto senza conoscere il suo schema di funzionamento. Attenzione però non vi basta andare direttamente nel motore di ricerca e digitare quello che volete analizzare(una parola chiave,una query) poiché Google vi ha già “schedati” e “memorizzati” modificando quindi i risultati di ricerca in base alle vostre preferenze/esigenze e cronologie temporali memorizzate dal browser nella sua memoria interna(non a caso si chiama Search Engine Optimization, tutto ruota nell’ottimizzazione). Google vi ha studiato e ha ottimizzato i risultati più consoni alle vostre esigenze. Per poter quindi fare un’analisi “incontaminata” dalle precedenti ricerche dobbiamo prima di tutto svuotare la cache nelle impostazioni del browser e successivamente sempre dalle impostazioni di Google Chrome avviamo nuova finestra di navigazione in incognito. Da qui in poi i nostri risultati nelle ricerche non terranno conto del passato e quindi non modificheranno il futuro. Siamo in completo anonimato come se fossimo un utente qualsiasi del web in cerca di qualcosa e naturalmente speriamo che quel qualcosa ci conduca al nostro sito. Ma come diavolo fa Google a posizionarci? Se non possiamo dare una risposta precisa e dettagliata a questa domanda possiamo immaginare quali siano i parametri principali da tenere in considerazione che rappresentano la traduzione in termini numerici del comportamento degli utenti nel vostro sito: tempo di permanenza , frequenza di rimbalzo, numero di pagine visualizzate, etc. etc . Ovvero uno dei primi compiti di Google è quello di fungere da vero e proprio trasduttore. Un trasduttore in fisica non è altro che un componente in grado di trasformare/convertire un segnale di un certo tipo in un segnale di un altro tipo al fine di poter essere studiato. I sensori sono tutti dei trasduttori,basti pensare al sensore di temperatura che trasforma il livello di temperatura in un livello di tensione elettrica (un’ampiezza di tensione). Una cosa simile fa Google convertendo dei segnali comportamentali (il comportamento degli utenti sul sito visitato) in parametri numerici capaci di essere trattati,rielaborati,studiati. Dopo aver effettuato la trasduzione sarà compito dell’algoritmo di fare i calcoli ed analizzare un numero elevato di parametri che alla fine ci debbono dare come risultato una posizione nel motore di ricerca. La velocità dei cambiamenti nel mondo di internet è veramente impressionante e quindi per stargli dietro l’algoritmo deve essere altrettanto “bravo” da analizzare i dati nel miglior modo ottimizzato possibile al fine di assicurare all’utente la migliore approssimazione possibile al livello di informazione richiesta. Un motore di ricerca di successo è quello che da all’utente ciò che l’utente cerca(nel migliore dei casi) o ciò che di più si avvicina a quello cercato dall’utente.

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Negative Seo: ribellarsi al lato oscuro dei blacklink dannosi


Seo negativa-black seo.png

Oggi vogliamo parlare di un fenomeno molto diffuso ma poco conosciuto dal grande pubblico che si ricollega ad alcuni articoli scritti in precedenza sui backlink dannosi.Tutto era partito dall’analisi attraverso strumenti di webmaster del mio sito web che dopo aver scalato il rank per molti mesi posizionandosi davvero a buon livello,ha subito un contraccolpo a prima vista inspiegabile.Il rank misurato con Alexa ha iniziato a peggiorare giorno dopo giorno sia a livello locale che a livello globale.

Rank Alexa.jpg

Questo ha fatto scattare il primo campanello d’allarme,qualcosa non quadrava.E’ iniziata allora la ricerca approfondita del problema per capire cosa e/o chi abbia scaturito questo effetto negativo.Ebbene la risposta è stata trovata grazie anche all’aiuto di gruppi Facebook dedicati.Ogni giorno aumentavano backlink a siti di spamming che si occupano di mostrare le posizioni dei siti nel web e il loro stato(attivo/non attivo) e che danno origine a un sistema di compravendita.Potete osservare in questo grafico un esempio di siti dannosi:

Negative Seo Backlink.jpg

Un vero e proprio mercato di URL dove la qualità la fa il rank e la popolarità.Questi siti in realtà sono una rete facente capo alla stessa organizzazione dislocata a quanto sembra in India/Iran,che attraverso questa pratica danneggia volontariamente o involontariamente il lavoro di moltissimi webmaster.L’effetto negativo conosciuto in letteratura come negative Seo è dovuto al fatto che questi backlink riconosciuti come dannosi dai motori di ricerca penalizzano i siti web a cui questi fanno riferimento.Insomma parliamo di negative Seo e Dangerous Backlinks,una parte del lato oscuro del web.

Possiamo dire quindi che il Black Seo rappresenta uno strumento di vero e proprio danneggiamento a cui bisogna sapersi difendere.Il black Seo utilizza come veicolo il link building negativo che ogni giorno va a minare il nostro rank nei motori di ricerca.Insomma una vera e propria arma di distruzione che se usata di proposito può minare profondamente le basi gettate in molti anni di duro lavoro.Essere penalizzati per qualcosa fatto da altri è davvero insopportabile e bisogna armarsi per combattere questa cyber guerra!

Come risolvere la questione?

  1. Individuare quanto prima possibile la presenza dei backlink dannosi con gli appositi strumenti di webmaster (per esempio seoprofiler.com)
  2. Mandare un email minatoria minacciosa in lingua inglese in cui si chiede l’immediata cancellazione del sito
  3. Utilizzare Google Search Console per caricare la lista dei backlink dannosi(vedi come fare) in modo da ridurre la penalizzazione da parte di Google.

PAROLE CHIAVE PER APPROFONDIMENTI:

negative seo,dangerous backlinks,black seo

Articoli di riferimento: seonegativa.it

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Lumen5:Trasforma i post del tuo sito/blog in video


La piattaforma Lumen5 è un sistema di creazione video basato sull’intelligenza artificiale.Grazie ai suoi algoritmi permette di creare video-slideshow esteticamente interessanti da vedere in pochi semplicissimi passi.

Format Articolo Condivisione Facebook

Con Lumen5 potrai:

  • Creare video in pochi minuti. L’algoritmo di Lumen5 crea automaticamente il video al posto tuo, ti basta inserire il link di un articolo e lasciarlo lavorare.
  • Ottenere un processo di creazione automatico. Aggiungi feed RSS per ottenere video personalizzati direttamente nella tua email ogni giorno.
  • Aumentare l’engagement dei tuoi contenuti. I video infatti ottengono molti più like e, condivisioni e CTR. Pubblicare video su Facebook può portarti anche a moltiplicare per 10 la tua reach.

Il tool permette di fare crawling (analizzare i contenuti di un URL) e creare video da qualsiasi link presente nel web, aprendo così scenari pressoché infiniti per il tuo content marketing: immagina di poter creare “storie” composte da video partendo da semplici articoli testuali. Il tempo di rendering non è molto elevato(una decina di minuti per un video di 1 minuto con peso Your video is now rendering! It’ll take an estimated 70 to 80 minutes and you’ll get an email when it’s done”.Lumen5(link al sito) al momento è completamente  gratuito,sottolineamo al momento poichè in futuro se arriverà il successo crediamo che non lo sarà più.

Come funziona?

Il funzionamento è abbastanza semplice.Recatevi al sito di lumen5 e cliccate su sign up for free  per registrarvi.Una volta registrati andate sulla voce in alto a destra create video,incollate il link del vostro articolo e cliccate create.Seguite i passi successivi per modificare il testo,aggiungere e/o rimuovere sfondi e musica.Cercate di strutturare bene le frasi cercando di farle terminare in ogni slide e in modo da ottenere un riassunto conciso di quanto volete comunicare.Evitate video lunghi più di un minuto,perchè decentrerebbero l’attenzione(in genere 30/40 secondi sono ottimi per questo tipo di comunicazione video).Quando avete fatto pubblicate il lavoro e dopo qualche minuto potrete scaricarlo e condividerlo sui social o altre piattaforme.Non vi resta che provare,buon lavoro!

Qualche difetto:

Il risultato del video se strutturato bene è davvero fantastico ma non privo di imperfezioni.Quelle che ho notato personalmente sono:

  • la mancanza di sfumatura finale del sottofondo musicale (la canzone termina all’improvviso con uno stacco non carino).
  • a volte nel video alcune lettere possono uscire fuori dalla schermata e non essere visibili,quindi bisogna fare attenzione a vedere se effettivamente tutto funzioni nella preview
  • la mancanza di riconoscimento di parole chiavi scritte in grassetto da esaltare in fase di realizzazione video.Da un’itelligenza artificiale sinceramente me l’aspettavo invece non è presente.

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Backlinks: cosa sono e come scovarli


I backlinks (ovvero tradotto “link di ritorno“) sono dei collegamenti ipertestuali che portano ad una determinata pagina web. Inizialmente erano molto importanti per il calcolo della popolarità (pagerank) di un sito ed erano indispensabili per gli algoritmi dei motori di ricerca che generano la SERP (Search Engine Report Page ovvero”pagina dei risultati del motore di ricerca”). Successivamente questi algoritmi sono stati modificati e migliorati per ridurre le sempre più crescenti politiche di scambio/vendita/acquisto di backlinks per scalare i rank più velocemente. Quindi oggi come oggi possono essere molto utili ma anche molto dannosi se usati in maniera scorretta. Infatti per penalizzare i furbetti il nuovo sistema controlla da dove provengono i backlinks ovvero la bontà,l’affidabilità di un sito web.
Per esempio se un sito come ansa.it inserisce in uno dei suoi articoli un link al vostro sito web il vostro pagerank potrebbe subire un ottimo potenziamento.

COME VALUTARE IL NUMERO DI BACKLINKS AL VOSTRO SITO

Vediamo ora un esempio di come valutare il numero di backlinks al vostro sito.Colleghiamoci al sito moz.com e per esempio valutiamo i backlinks del sito ansa.it:

Moz esempio 1.jpg

Come possiamo vedere otteniamo 330.000 backlinks,un valore molto elevato proprio perchè essendo il sito conosciuto e molto affidabile viene citato da moltissime fonti.Possiamo anche vedere molte altre caratteristiche come la DOMAIN AUTHORITY e la PAGE AUTHORITY. 

La DOMAIN AUTHORITY valuta il potenziale del dominio nei motori di ricerca in base ad un algoritmo che analizza tutti i link. La PAGE AUTHORITY valuta il potenziale della pagina nei motori di ricerca in base ad un algoritmo che analizza tutti i link.Come sia sviluppato l’algoritmo e quanto possa essere affidabile non lo sappiamo.E’ sempre prendere tutti i dati con le dovute precauzioni ed essendo stime possono essere anche abbastanza distanti dalla situazione reale.

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Stimare il guadagno di un sito web: vediamo il valore di Google


Ti sei mai chiesto se stai prendendo la direzione giusta nel web?Per farlo devi analizzare continuamente i dati provenienti dal tuo sito in modo da ottenere il feedback necessario per apportare eventuali modifiche e aumentare page views e rank nel web. Alexa è uno degli strumenti molto utili di cui vi abbiamo parlato in diversi articoli (vedi articolo). Ma abbiamo a disposizione anche altre “armi” per tenere sotto controllo la nostra situazione. Un sito interessante e molto semplice si chiama worth.show . Inserendo l’indirizzo del tuo sito web nell’apposita barra di ricerca puoi ottenere gratuitamente una stima del tuo possibile guadagno (con le sole pubblicità).

Worth.Show.jpg

Vediamo quanto vale il colosso Google :

Worth.Show Google.jpg

Il valore stimato è più di tre miliardi di dollari!!Vediamo ora la stima giornaliera,mensile e annuale:

Worth.Show Google tabella.jpg

Scorrendo verso il basso possiamo ottenere informazioni generali,le statistiche sul traffico,il rank Alexa,il numero di pagine indicizzate,ecc..Ora provate con il vostro sito web!

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Social Search Engine: la ricerca web nei social


La ricerca delle informazioni può essere effettuata anche nei social.Si possono cercare articoli,keyword,persone pubblicati/presenti nei vari social network come: Facebook, Twitter, Steemit, Google Plus, Blogspot, LinkedIn e molti altri.E’ utile per vedere dove e come siamo posizionati,ma anche controllare la nostra privacy fuori dal network.

social search engine.jpg

SOCIAL SEARCH ENGINE LINK

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Vuoi fare la spesa senza fare la fila?Ti aiuta Google


E’ disponibile da poco una nuova funzionalità per le aziende in Google Business che permette ai visitatori di vedere,se la mole di dati è abbastanza sostanziosa,il grafico degli orari di punta,i dati sulle visite in tempo reale e la durata della visita di un’attività.Questa funzionalità è utile soprattutto per i luoghi molto affollati come i centri commerciali.Per vedere questa informazione basta fare una ricerca su Google e aprire la scheda dell’attività che compare sulla parte destra dello schermo(quella dove sono presenti le recensioni per intenderci).Ma come funziona?

Orari di punta e durata della visita

Per aiutare i clienti a pianificare la visita alla tua attività, Google può mostrare informazioni come orari di punta, aggiornamenti sulle visite in tempo reale e durata tipica della visita. Questi dati, che appaiono sotto le informazioni sull’attività normalmente visualizzate in Maps e nella Ricerca, aiutano i clienti a decidere quando recarsi presso la tua attività e a stimare quanto tempo sarà necessario per la visita.

Dati sulle visite

Per determinare gli orari di punta e la durata della visita, Google utilizza dati anonimi e aggregati relativi agli utenti che hanno deciso di attivare la Cronologia delle posizioni Google.Puoi disattivare la funzione Cronologia delle posizioni in qualsiasi momento. Se è disattivata, i luoghi che visiti non vengono più memorizzati.Se la disattivi per il tuo account Google, viene disattivata anche per tutti i dispositivi associati a quell’account. Gli orari di punta e la durata della visita vengono visualizzati se la tua attività riceve un numero sufficiente di visite da tali utenti. Queste informazioni non possono essere aggiunte manualmente alla tua sede; inoltre, non sono visibili se Google non dispone di una quantità sufficiente di dati sulle visite relativi alla tua attività.

orario maggior numero di visite.jpg

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SEO Extention per Google Chrome


Uno dei migliori strumenti che ho incontrato fin’ora in questo cammino per lo sviluppo SEO (Search Engine Optimization) è sicuramente questa estensione per Google Chrome. Potete installarla in pochissimi secondi cliccando qui. Avrete in questo modo comodamente a disposizione sulla barra strumenti la toolbar SEO in grado di darvi, cliccandovi sopra, parecchie informazioni sul sito che state visitando.Potrete osservare quindi:

  • Il numero di pagine indicizzate nei vari motori di ricerca
  • Il rank Alexa
  • Il rank traffic Alexa
  • Informazioni sulla disponibilità della sitemap.xml e sul file roots.txt
  • Visualizzare il codice sorgente del sito
  • Il livello di sciurezza
  • La localizzazione del sito (se è visibile, altrimenti se si utilizza un proxy, verrà visualizzata la localizzazione del proxy)
  • I vari link
  • La velocità del sito e molte altre caratteristiche

seo toolbar.jpg

Vi ricordo che potete anche vedere manualmente le pagine indicizzate su un motore di ricerca digitando:

  • site:nome_del_sito

Mentre per vedere i tutti i link indicizzati basta digitare sempre sul motore di ricerca:

  • link:nome_del_sito

Ora non vi resta che provare!Buona fortuna!

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SimilarWeb: potenziare il web marketing


SimilarWeb è una società di informatica fondata nel marzo del 2009 da Or Offer.Dalla sua sede centrale a Londra, nel Regno Unito, SimilarWeb fornisce servizi di web analytics, data mining e business intelligence ad aziende internazionali.Attraverso la sua piattaforma principale chiamata SimilarWeb, utilizza tecnologie apposite per raccogliere, misurare, analizzare e fornire statistiche sul coinvolgimento dell’utente per siti web e app.

Le domande lecite sono: come si può dare un giudizio imparziale al tuo sito web?Ovvero, come posso dire se effettivamente la strategia di marketing sta funzionando,sta migliorando o non funziona affatto?Abbiamo bisogno di strumenti in grado di fornirci tali informazioni.Non dimentichiamo mai il metodo scientifico sperimentale di Galileo Galilei:

  • la raccolta dati è sempre la prima fase nello studio di qualsiasi fenomeno che sia esso fisico,chimico,matematico,ecc..
  • La seconda fase è invece l’analisi dei dati raccolti.
  • La terza è l’elaborazione dei dati.
  • La quarta è l’attuazione di una politica/strategia di controllo del fenomeno.

Tali strumenti si basano su algoritmi in grado di definire in maniera più o meno precisa le visite su ogni sito web e stilare una classifica della posizione (o rank) del tuo sito a livello nazione e mondiale.Un competitor di SimilarWeb è Alexa di Amazon di cui vi avevamo parlato in questo articolo qualche tempo fa.

Effettuiamo la registrazione gratuita semplicemente utilizzando l’account Linkedin o Google.Ci verrà chiesta la conferma per sms. Una volta registrati inserendo il nostro sito web avremo preziose informazioni sulla nostra posizione nel mondo del world wide web. Le informazioni sono maggiori e più dettagliate rispetto alla registrazione gratuita di Alexa. Ecco degli screen riguardanti il mio sito:

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I dati ottenuti rispetto ad Alexa sono differenti, sia per il rank globale che nazionale:

  • Rank italiano su Alexa è 67.149 
  • Rank italiano su SimilarWeb è 184.875 
  • Rank globale su Alexa è 2.742.758        
  • Rank globale su SimilarWeb è 3.913.589

Questo è sicuramente dovuto ai diversi algoritmi di calcolo utilizzati.Ora tocca a voi,vi lascio il link di SimilarWeb e il link dei top site, per osservare chi è al top e prendere spunti, idee, strategie.Al momento la top 10 se l’aggiudicano:

  1. Google
  2. Facebook
  3. Youtube
  4. Yahoo
  5. Vk
  6. Wikipedia
  7. Twitter
  8. Live
  9. Baidu
  10. Amazon

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