Monte Urano – La violenza si nasconde dietro omertà e ipocrisia


Dopo i fatti del nigeriano che Venerdì scorso ha seminato il panico nella comunità di accoglienza la Speranza di Monte Urano, picchiando 4 ragazze richiedenti asilo, la risposta di Massimo Mazzaferro di Cambiamo M.U.sica non si è fatta attendere:

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Allarme erosione – Porto Sant’Elpidio (Sud) ha perso più di 20 metri di spiaggia in 18 anni


L’erosione costiera è una piaga che in questo paese non si riesce a risolvere perché i fondi stanziati sono sempre insufficienti. Inoltre la burocrazia e spesso i lavori mal fatti delle ditte a cui vengono appaltati provocano uno sperpero di denaro pubblico. Cosa è successo negli ultimi vent’anni (circa) nella parte Sud di Porto Sant’Elpidio (FM)?? Per cercare di comprendere il fenomeno dell’erosione mettiamo a confronto, grazie a Google Earth, le foto scattate dal satellite a partire dal 2001 sino ai giorni nostri. Nel video sotto mostrato è ben visibile l’erosione, all’incirca 25 metri in circa 18 anni ovvero quasi 1.5 metri all’anno, un dato che deve non solo far riflettere ma far intervenire perché la spiaggia della Faleria Sud è praticamente scomparsa e non sono state attuate le soluzioni preventive di cui si sente parlare nei giornali. Come si può vivere di turismo senza la spiaggia?

Nel 2005 è stato realizzato un sistema di opere di difesa per un tratto di 2365 m di litorale consistente in una barriera sommersa parallela alla linea di riva, senza varchi, chiusa alle due estremità da due pennelli in parte emersi ed in parte sommersi. In prossimità della foce del fosso Castellano veniva inoltre realizzato un pennello della lunghezza di 70 m oltre alla testata di chiusura. Come si è visto tale sistema ha fallito il suo operato. Nel tratto protetto dalla barriera sommersa, che ha una sommergenza di -1.20 m, è stato inoltre effettuato un parziale ripascimento, rispetto quanto previsto nel progetto generale, con materiale ghiaioso [1].  Inoltre negli anni 2015 e 2016 è stata eseguita la manutenzione straordinaria delle scogliere sommerse, con sistemazione della sagoma senza modifica della sommergenza, per complessivi 544 m, risultati da un rilievo batimetrico del 2014 i più danneggiati dalle mareggiate, su una lunghezza totale della scogliera di 2.3km . Il progetto di Fattibilità Tecnico Economica presentato nell’Agosto 2017 prevedeva la ricostruzione parziale della spiaggia emersa, da realizzare con ripascimento di ghiaie provenienti prioritariamente dall’alveo e dalla foce dei fiumi Chienti e Tenna [1]. La domanda rimane solo una: perché gli effetti di tali opere non sono visibili?? Google Play Store

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L’aumento dell’IVA era stato deciso e verrà accettato dalla folla psicologica


L’aumento dell’IVA in Italia era stato deciso a tavolino da parecchio tempo. Perché non è entrato in vigore sin da subito ma come clausola? Perché le “inculate” vanno sempre introdotte gradualmente con la vasellina in modo soporifero al fine di evitare le proteste che si potrebbero verificare in un’introduzione repentina. Quando si iniziò a parlare dell’aumento dell’IVA già sapevano che la sua introduzione sarebbe stata inevitabilmente fatta. Gustave Le Bon nel libro che ispirò Benito Mussolini e Adolf Hitler ovvero Psicologia delle folle (1895) spiega come si evitano le proteste della folla (basta fare la cosa più ingiusta ma che fa meno impressione):

La psicologia delle folle dimostra come queste ultime, per la loro natura impulsiva, siano assai poco influenzate da leggi e dalle istituzioni, e come nello stesso tempo siano incapaci di avere un’opinione qualsiasi al di fuori di quelle suggerite da altri. Si lasciano sedurre dalle impressioni che qualcuno è riuscito a far sorgere nel loro spirito (ogni riferimento a Salvini potrebbe non essere puramente casuale).

Se un legislatore, ad esempio, vuole imporre una nuova tassa, dovrà forse scegliere quella che è teoricamente giusta? Nient’affatto. La più ingiusta risulterà praticamente la migliore per le folle purché sia la meno appariscente e a prima vista la meno gravosa. Ecco perché un’imposta indiretta (ogni riferimento all’IVA potrebbe non essere puramente casuale) anche se esorbitante sarà sempre accettata dalla folla. Dato che viene prelevata quotidianamente su generi di consumo nella misura di frazioni di centesimo, non incide sulle abitudini e fa poca impressione. Se la si sostituisce con un’imposta proporzionale sui salari e sui redditi da pagarsi in un solo versamento sia pure dieci volte meno gravoso dell’altro solleverà unanimi proteste.

L’aumento dell’IVA fa ribrezzo, è fortemente ingiusto, anti demos e drasticamente gravoso per le fasce medio-basse ma fa poca impressione ed è apparentemente accettabile. La sua introduzione aumenterà le disparità sociali ed il divario tra ricchi e poveri che diventerà sempre più ampio definendo così i vincitori e i vinti nel mondo della globalizzazione. L’immigrazione ha una fortissima impressione in grado di generare destabilizzazione sociale e odio, la stessa destabilizzazione che non si crea con l’aumento dell’IVA nei confronti delle autorità plutocratiche. L’obiettivo di scatenare una guerra orizzontale tra poveri è finora ben riuscito complice la fame di click nel mondo dei social usati come arma di distrazione di massa.

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Shoelace – Google ci riprova con i “lacci delle scarpe”


Shoelace social networkDopo la chiusura di Google+ il team di “big G” ha deciso di tentare nuovamente nel mondo social con Shoelace. Questo nuovo social network è stato costruito da un piccolo team dell’area 120 ovvero l’officina di Google per i prodotti sperimentali. La loro missione è quella di utilizzare la tecnologia per facilitare la connessione tra le persone nel mondo reale, in questa società sempre più migratoria che cerca sempre nuovi contatti in nuovi luoghi da esplorare. Shoelace è infatti un’app mobile che aiuta a connettere gli utenti con interessi condivisi. È ottima per coloro che hanno recentemente cambiato città o che stanno cercando di incontrare altre persone che vivono nelle vicinanze. Mentre il l’obiettivo è portare Shoelace nelle città nazionali, il team ha deciso di concentrare inizialmente gli sforzi su New York City. Questo aiuterà a determinare cosa funziona e cosa no mentre si continuerà a lavorare per rendere l’app disponibile sempre a più persone. Nel frattempo clicca qui se desideri fare la richiesta per entrare in questa nuova community.

Shoelace Google

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Federico Quaranta sostituito senza motivo dalla conduzione di Linea Verde


Federico Quaranta affida il suo sfogo personale ad un post Facebook:

Federico Quaranta
Federico Quaranta

Non sono un attore, non ne sono capace, quello che si è visto a Linea Verde è sempre e solo la verità. Per me non era un programma da condurre ma il senso stesso della vita. Era il “MIO LAVORO” per il quale ho combattuto per anni e anni. Ho preteso da tutta la squadra (che ringrazio profondamente) un impegno massimo. Ho profuso tutte le energie possibili, non mi sono mai sottratto ne risparmiato, ho mollato tutti i freni ed ho lasciato trasparire tutte le emozioni più intime, vere e personali. Non ho mai considerato Linea Verde come un passaggio intermedio verso conduzioni apparentemente più prestigiose, (come accaduto altre volte), ma il traguardo di una vita professionale nata con Decanter su Radio2. Aver raggiunto il massimo gradimento mi stava servendo da stimolo propulsivo verso un miglioramento del programma stesso, per poterlo far diventare un format al passo con i tempi da proporre anche su mercati internazionali. Mi hanno sostituito senza una spiegazione dopo 9 mesi di conduzione (così come accaduto con Patrizio Rovesi dopo 7 anni di conduzione). Troverò un editore che avrà il coraggio di puntare su di me, sulla mia volontà e sulla mia dedizione, sullo studio, sulla vocazione e competenza e sul lavoro serio. Un editore che voglia ottenere risultati importanti e che valuti i suoi talenti solo in base al merito, lontano da altre logiche perverse che prevaricano anche la più lampante realtà. Il tempo è galantuomo e la qualità del lavoro paga sempre. Con stima Federico.

Noi sosteniamo Federico per le sue capacità e la sua passione, condividiamo e mettiamo l’hashtag #Iostoconfederico.

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