Il giornalismo online va riformato: i 10 punti cruciali della cattiva informazione


consigliato da seremailragnoOggi come non mai siamo bombardati dall’informazione o meglio dai dati. La sottile ma sostanziale differenza tra informazione e dato dovrebbe essere sempre tenuta in considerazione. Il liberismo degli ultimi anni ha portato ad una degradazione dell’informazione sempre più mercé dei dati. Quali sono allora i meccanismi che vediamo quotidianamente nelle testate giornalistiche online poco affidabili dal punto di vista informativo? Iniziamo:

  1. La professionalità: gli articoli sono scritti sempre più spesso da non professionisti ovvero dai pubblicisti. Persino i direttori responsabili della testata sono spesso giornalisti pubblicisti, una cosa abbastanza assurda anche se prevista dalla legge.
  2. I dati: sempre più spesso per essere veloci nella pubblicazione dell’articolo si riportano informazioni letteralmente copiate da pagine istituzionali o partiti della politica locale senza avere la minima briga di verificarle o citare il link alla fonte. Il copia-incolla è un vizio molto diffuso in qualsiasi ambito.
  3. Le fonti: una mancanza comune. Le fonti sono alla base della pubblicazione di un articolo scientifico ma stranamente spesso non riportate o incomplete in articoli giornalistici. Una mancanza che non comprendo.
  4. La struttura spam & fake news: in molte di queste testate è presente una situazione alquanto assurda, ovvero sopra sono riportate le notizie e sotto sono presenti banner pubblicitari riportanti palesemente fake news, dai finti milionari in bitcoin al come vincere facile con il superEnalotto. Come è possibile che venga permessa una cosa del genere? Perché l’ordine dei giornalisti non interviente? Perché l’utente non viene protetto dall’informazione spazzatura? Dietro l’utente c’è l’essere umano e andrebbe rispettato: non cannibalizzato.
  5. L’uso improprio di articoli promoredazionali: spesso vengono fatte promozioni ad aziende o personaggi senza menzionare che si tratta di pubblicità. Quando viene specificato che l’articolo è pubblicitario lo si indicizza comunque in Google News violando le regole dell’informazione. Infatti gli articoli promoredazionali non possono essere presenti in Google News in quanto non rappresentano informazione ma sponsorizzazione!! Google News non ha una struttura in grado di immunizzarsi nei confronti di tale uso scorretto: le segnalazioni cadono al vento.
  6. Mischiare promozione con informazione: riprendendo il punto precedente si crea confusione nel lettore spacciando spesso promozione per informazione. Lo ritengo gravissimo. Un giornale serio dovrebbe distinguere nettamente le due cose e associarle a domini differenti. Mischiarle significa giocare sporco.
  7. Lo spam nei gruppi Facebook: i pubblicisti ma anche i professionisti hanno imparato a forzare in qualsiasi modo l’informazione. Si intrufolano in qualsiasi gruppo pur di spammare i loro articoli violando le netiquette di internet e delle Community. Le pagine facebook delle testate servono a quello, perché fare spam nei gruppi? Non è per nulla professionale. Una volta può succedere, due pure ma è diventata la regola, quindi vanno fermati dai Community Manager che però dormono.
  8. La gratuità dell’informazione online ha ridotto notevolmente la qualità: il modello di business dei giornali cartacei funzionava perché venivano acquistati. Il modello di business delle testate ha si abbonamenti ma non essendo obbligato l’utente può scegliere a differenza del cartaceo.
  9. Gli organi di controllo non vigilano abbastanza: se ci fossero degli organi di controllo competenti quanto detto finora sarebbe annullato o ridotto al minimo. Purtroppo hanno gli occhi chiusi.
  10. Mancanza di argomenti freschi, positivi, originali: spesso tutte le testate riportano informazioni uguali minando il pluralismo informativo e la qualità stessa dell’informazione. Poca differenziazione, poca qualità.

Google Play Store

Copyright©2019 Seremailragno.com by Michele Paoletti – michelepaol@gmail.com. All rights reserved.
La proprietà intellettuale dell’articolo non può essere copiata, riprodotta, pubblicata o redistribuita perché appartenente all’autore stesso.
È vietata la modifica e la riproduzione dell’articolo in qualsiasi modo o forma se non autorizzata espressamente dall’autore.

Recensione Zaino Antifurto Tigernu con ricarica usb


La Tigernu è un’azienda cinese che da qualche anno si è affacciata sul mercato internazionale fornendo a migliaia di clienti numerose attrezzature sia per il la vita quotidiana che per il business. I prodotti Tigernu ( nome completo Guangzhou Tigernu Leather Factory) sono prodotti di ottima qualità e fattura, soprattutto per quanto riguarda le sacche e gli zaini, spesso dotati di gadget e migliorie particolari che potrebbero senza dubbio suscitare l’interesse dei più esigenti. Abbiamo testato lo zaino porta notebook in tutte le sue tasche. Gli aspetti più caratteristici sono l’attacco per la ricarica usb incorporato, cerniere utilizzabili con lucchetto di protezione (fornito con lo zaino) contro i furti di malintenzionati, la tasca RFID SAFE, l’imbottitura e la compattezza. Ecco a voi la recensione:

Google Play Store

Copyright©2019 Seremailragno.com by Michele Paoletti – michelepaol@gmail.com. All rights reserved.
La proprietà intellettuale dell’articolo non può essere copiata, riprodotta, pubblicata o redistribuita perché appartenente all’autore stesso.
È vietata la modifica e la riproduzione dell’articolo in qualsiasi modo o forma se non autorizzata espressamente dall’autore.

Torna la Polentata al Castello edizione 2019 – Monte Urano


Torna una delle sagre più attese dell’anno: la polentata al Castello! Ecco in esclusiva la sigla di Raffaele Ciccaleni:

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝟖 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 , L’Alveare onlus organizza l’incontro dibattito “FARE per CRESCERE – Ripartiamo da qui, oltre la tecnologia” presso la sala riunioni del Comune. Un incontro sull’importanza dello sviluppo e miglioramento della manualità nei bambini.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟗 𝐞 D𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟎 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, nel centro di Monte Urano, presso i giardini pubblici, avrà luogo la tradizionale Polentata al Castello dell’Alveare onlus. Alla norcina, rossa, bianca o al baccalà, la Polenta sarà il piatto principale di questo evento. Non mancheranno, castagne, pizzette fritte, salsicce, braciole, patate e olive fritte. Gli stand saranno aperti, anche in caso di pioggia, sabato a cena, domenica a pranzo e cena, anche da asporto.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟗 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, alle ore 15, avrà luogo la “Gara del Dolce” (partecipazione gratuita), ospiti dell’evento Deborah di TRIPPAdvisor e Paolo di DajeMarche. A seguire, S.S. Messa del volontariato (18.30) con la partecipazione della Corale “Dolce Canto a Leo”, presso la chiesa di San Michele Arcangelo. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici e dalle 21.30 La Stanza in concerto – Tributo Rock alla musica italiana.

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟎 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, dalle 9 alle 20 “Mercatino Mirabilia” in Piazza della Libertà, con prodotti selezionati di artigianato artistico. Alle ore 10.30, per i più piccoli, sarà possibile partecipare al Corso gratuito di acquerello per bambini con il Prof. Raffaele Ciccaleni presso Piazza Marconi. Ore 11.30 apertura stand gastronomici.
Dalle 15 intrattenimento musicale con gli Still Glory band e a seguire il gruppo I Pupazzi ed intrattenimento per bambini. Nel pomeriggio sarà possibile degustare castagne e pizzette fritte.
Ore 19, Apertura stand gastronomici. La serata si concluderà con l’estrazione della “LOTTERIA della SOLIDARIETA” presso i Giardini Pubblici.

Polentata Monte Urano 2019

 

Il razzismo verso il maiale


Il maiale è un animale sfortunato perché troppo buono sia dal punto di vista animale che dal punto di vista culinario. Lo avete mai accarezzato? Lo avete mai stramato? Io si, ed era un piacere vederlo intostare il muso nella vasca con acqua e farina. Quei suoni onomatopeici di approvazione e affetto mi facevano tenerezza ngruc ngruc.

Ma il termine maiale viene spesso usato negativamente, associato anche a porco, alla persona che abusa. Il maiale non ha nessuna colpa se é buono sotto tutti i punti di vista. Mentre l’agnellino fa tenerezza e spesso genera rifiuto anche perché alcuni temono che se cotto male non sia buono. Il maiale é fottuto perché ingiustamente negativizzato non fa abbastanza pena come l’agnello e al palato é sempre buono. Questo è razzismo, diamo ai maiali una chance, mettiamoli sullo stesso livello degli agnelli perché anche loro pur essendo grandi sono indifesi, ma sono teneri (non dal punto di vista della masticazione ma affettivamente intendo 😑).

Atleta di Lisippo – Pedaso rivendica la statua trovata nelle sue acque territoriali


Il servizio di approfondimento sull’Atleta di Lisippo andato in onda ieri sera su Italia1 per la rubrica di Studio Aperto MAG. Remo Croci ricostruisce nei dettagli la vicenda della prestigiosa e contesa statua dello scultore e bronzista greco, ultimo tra i grandi maestri della scuola classica.
Nel ripercorrerne la tortuosa vicenda storica, le testimonianze ribadiscono un dato confermato anche nella ricostruzione data dalla recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione (Sent. Sez. Pen. 22/2019) dove, alla pagina 4, si legge: «nell’estate del 1964 una statua in bronzo, apparentemente risalente ad epoca della tarda classicità greca, fu agganciata in acqua, nel mare Adriatico 𝙞𝙣 𝙪𝙣 𝙩𝙧𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙖𝙣𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙞 𝙋𝙚𝙙𝙖𝙨𝙤».

Nel video l’intervista al Sindaco di Pedaso Vincenzo Berdini il quale, sulla base di questi dati di fatto, ha voluto rimarcare come nella vicenda legata al ritrovamento di questo prezioso reperto, non ci si possa proprio astenere dalla necessità di approfondire i margini e le conseguenze di un incontrovertibile (e purtroppo trascurato) ruolo da coprotagonista per il nostro comune e il nostro territorio, senza per questo voler alimentare ostili sentimenti di rivalsa.

Link alla sentenza: Apri link