L’Africa è enorme: la scala utilizzata nelle cartografie comuni è errata


La notizia che vi lascerà a bocca aperta è che la vera e propria mappa dell’Africa non è quella che noi conosciamo! Se si rispetta la stessa scala di tutte le regioni del mondo, il continente africano è semplicemente enorme. Nelle rappresentazioni cartografiche, tutto è una questione di scala. Ahimè, la mappa dell’Africa non ha nulla a che fare con quella che abbiamo studiato nelle nostre scuole. Lo scrive anche The Economist e il Washington Post (filmato). Se manteniamo la stessa scala per rappresentare tutte le aree del mondo (come la logica dovrebbe suggerire), l’Africa è la più imponente del planisfero (se tutte le regioni del mondo, utilizzassero l’uniformità di scala) sarebbe grande come l’insieme dei più importanti continenti tutti messi assieme:

Africa in scala

Sull’argomento vi sono diversi articoli pubblicati tempo fa, secondo alcuni risultati della ricerca del geografo Jean-Paul Pougala, direttore dell’Istituto di studi geostrategici a Douala, Camerun. Il ricercatore ha spiegato il motivo per cui le mappe ufficiali, le cosiddette mappe del Mercatore (il nome del loro autore, il fiammingo Gerardus Mercator), sono false:

La Groenlandia appare più grande dell’Africa, mentre questa è 15 volte più grande, nella realtà. Il Camerun, per esempio, sembra essere della stessa dimensione della Svizzera, mentre in realtà è 11,5 volte più grande, che con i suoi 41.277 chilometri quadrati è inferiore alla dimensione di una delle 10 province del Camerun (475.000 km2). La Germania sembra due volte più grande del Mozambico, mentre in realtà, la Germania con i suoi 357.114 chilometri quadrati è meno della metà del Mozambico ha 801.590 chilometri quadrati. Il Belgio sembra più grande del Senegal, mentre in realtà, con i suoi 196.722 chilometri quadrati, è quasi sei volte e mezzo più grande, visto che ne ha solo 30.528“.

Il ricercatore aggiungeva che questi errori di scala non sono stati senza conseguenze, soprattutto dal punto di vista simbolico:

“L’Africa è un continente enorme con i suoi 30.418.873 chilometri quadrati, pari al 6% della superficie terrestre ed il 20,3% delle terre emerse. Mentre i 46 paesi Europei hanno una superficie totale di 5.917.619 chilometri quadrati, vale a dire, tutta l’Europa, dal Portogallo all’Ucraina è 4,4 volte più piccolo dell’Africa. Eppure, nell’immaginario collettivo, gli africani sono convinti di essere dieci volte più piccoli dell’Europa e di disporre di meno spazio vitale rispetto agli europei…Con questa carta a prima vista banale, l’Europa ha ben incapsulato, e con con successo, nelle teste degli africani, l’accettazione della sua presunta superiorità”.

La proiezione Gall–Peters è una proiezione cartografica rettangolare che mappa tutte le aree in modo che abbiano le dimensioni corrette l’una rispetto all’altra. Come ogni proiezione di area uguale, raggiunge questo obiettivo distorcendo la maggior parte delle forme. La proiezione prende il nome da James Gall e Arno Peters. A Gall viene attribuita la descrizione della proiezione nel 1855 ad una convention scientifica (pubblicò un Articolo su tale ricerca nel 1885).

Gall's orthographic projection

Peters ha portato la proiezione a un pubblico più vasto a partire dai primi anni ’70 per mezzo della “Peters World Map”:

Peters Map

Il nome “Gall-Peters projection” sembra essere stato usato per primo da Arthur H. Robinson in un opuscolo pubblicato dall’American Cartographic Association nel 1986.  Le mappe basate sulla proiezione sono promosse dall’UNESCO e sono anche ampiamente utilizzate dalle scuole britanniche. Nello stato americano del Massachusetts, le scuole pubbliche di Boston hanno iniziato a introdurre gradualmente queste mappe nel Marzo 2017, diventando il primo distretto scolastico pubblico negli Stati Uniti ad adottare le mappe Gall-Peters come standard. La proiezione di Gall-Peters raggiunse notorietà nel tardo XX secolo come il fulcro di una controversia sulle implicazioni politiche della progettazione di mappe. [Approfondimento: Wikipedia]

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Un pulviscolo casuale


Un pulviscolo casuale nell’aria ondeggiava spensierato, spostato dall’assenza o meglio essenza impercettibile della brezza.I miei occhi vagavano altrove,attratti dalla luna giallastra incredibilmente vicina al monte,come se fosse sbocciato un inconsapevole amore tra cielo e terra, sempre separato ed oltraggiato dall’impenetrabile orizzonte.

Luna sopra Fermo.jpg

E all’improvviso,la concentrazione scomparve,il guardo fu destato da una delicatezza,purezza e profondità di un mero insignificante pulviscolo vagheggiante;così leggero ma così complesso,pensai osservando l’intricarsi dell’oggetto su se stesso.Stava a fatica sul palmo della mia mano,sempre pronto a fuggire nell’aria per riguadagnarsi la libertà.

Un pulviscolo casuale nell'aria.jpg

E così l’impercettibile ebbe un peso sul mio pensiero. Sulla casualità,sull’amore,sui sensi. Su quanto significante possa essere anche un minuscolo pulviscolo trasportato dal vento.Tutto merita rispetto,perchè tutto creato per incastrarsi nel puzzle della vita.

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Evoluzione sociale:ieri,oggi,domani


Evoluzione sociale.jpg

Evoluzione sociale in 3 foto: ieri,oggi,domani.E’ autoesplicativa.

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L’estetica priva di contenuto


Viviamo in un epoca pompata,dove l’estetica spinta, ha sovvertito tutti gli schemi.L’apparire è un’ossessione.Il “to be or not to be” da dilemma si è tramutato in certezza e ovunque vi giriate noterete i not to be. Ma cosa ha spinto il genere umano a tutto questo?Perchè ci siamo venduti l’essere per osannare l’apparire?La risposta a mio avviso la possiamo trovare osservando le scimmie.Questi animali,nostri parenti stretti,si comportano proprio come noi, in un ecosistema diverso dal nostro tanto da far sorgere il dubbio sulla nostra effettiva evoluzione.Le scimmie imparano imitando.Applicano niente popò di meno che il metodo scientifico sperimentale,il cui primo punto fondamentale è proprio l’osservazione. Questo fenomeno di apprendimento per imitazione studiato dalla teoria dell’apprendimento sociale si è trasmesso anche al genere umano.Ora nel disquisire arriviamo al punto cruciale della differenza uomo-scimmia.L’uomo a differenza della scimmia dovrebbe avere una capacità assoluta di pensiero atto a porsi delle domande su ciò che è giusto e ciò che non è giusto imitare.Infatti mentre nel caso delle scimmie i comportamenti sono istintivi,naturali,positivi salvo rare eccezioni, nel caso dell’uomo questo non accade.Ecco quindi l’effettiva differenza,le maggiori sinapsi, il numero più elevato di collegamenti,un cervello più sviluppato dovrebbe e sottolineo dovrebbe fornirci una capacità notevole nel discernere ciò che è giusto.Questi collegamenti purtroppo vengono sabotati continuamente da spot televisivi,film,programmi,show,tutti sistemi di distrazione di massa con lo scopo fondamentale di distrarre l’uomo dal pensiero.Quello stesso pensiero che scaturì in Newton la domanda sulla gravità quando gli cadde in testa la mela.Torniamo allora all’estetica,all’amor del bello.L’estetica è un “arma” pericolosa, da maneggiare con cura.L’estetica pompata soprattutto del genere femminile ha distrutto milioni di cervelli maschili.La bellezza naturale della donna è stata soppiantata da una bellezza artificiale.Oggi è difficile incontrare donne eccessivamente brutte per via del camuffamento.La cosmesi ha fatto passi da gigante e i trucchi non hanno questo nome a caso.Il trucco sortisce lo stesso effetto di un trucco da palcoscenico.Il trucco è usato dal mago per ingannare lo spettatore e illuderlo anche se consapevolmente.Ma la consapevolezza viene spesso distorta e annebbiata dall’effetto stesso del trucco.Così si è più portati inconsciamente a credere più nella verità del trucco piuttosto che all’inganno dello stesso.Insomma la distorsione della realtà ha portato alla creazione di un mondo parallelo in cui tutti vogliono rifugiarsi per sopperire quei difetti del mondo reale.Questi due mondi li possiamo chiamare mondo conscio e mondo inconscio.Questo è quello che siamo divenuti.Per combattere ciò va usata l’arma più efficace al mondo:la consapevolezza.La consapevolezza di quello che siamo,del nostro essere.La consapevolezza che se vogliamo migliorare noi stessi non è per assomigliare a qualcuno.

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Porto Sant’Elpidio e la genialità


Da una “foto denuncia” di una pista ciclabile allagata può nascere un’opera d’arte.Su Porto Sant’Elpidio Speaker’s Corner (gruppo Facebook nato per dar voce a tutti i cittadini soprattutto elpidiensi ) accade anche questo.Un tocco di genialità e l’arte si scatena…

Ringraziamo Andrès Medori Jr. e Andrea Turrini per gli scatti.

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Ogni volta,ogni fottutissima volta


OGNI VOLTA,OGNI FOTTUTISSIMA VOLTA
Fabrizia è stata uccisa da un terrorista??
Cos’è il terrore?
(Mi sono domandato)
Fabrizia è stata uccisa dall’egoismo,
Fabrizia è stata uccisa da 40 anni di politica assente,
Fabrizia è stata uccisa da mazzette e corruzione,
Fabrizia è stata uccisa dal declino sociale,
Fabrizia è stata uccisa dall’incapacità di opporsi al sistema,
Fabrizia è stata uccisa da uno sviluppo incontrollato,
Fabrizia è stata uccisa dalla globalizzazione,
Fabrizia è stata uccisa dalla brama di potere,
Fabrizia è stata uccisa dal senso di onnipotenza,
Fabrizia è stata uccisa da un arma venduta
con lo scopo di uccidere e fare vittime.
Fabrizia è stata uccisa dai soldi.
Chi ha ucciso Fabrizia?
Addossare la colpa a qualcuno
è il nostro gioco preferito,
dopotutto non è mai colpa nostra
sempre degli altri
sempre di qualche “svitato”,
sempre di un gruppo di terroristi
a cui vendiamo armi.
La triste verità dobbiamo vederla,
tutti noi siamo responsabili della morte
di una ragazza innocente.
Ogni volta che ti volti,
ogni volta che te ne freghi,
ogni volta che cerchi di ingannare,
ogni volta che chiudi un occhio,
ogni volta,ogni fottutissima volta:
stai uccidendo Fabrizia.
(Michele Paoletti)
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