Meme reali


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L’uscita in anticipo dai mondiali e il declino del brand Italia


Come si rifletterà l’uscita dai mondiali di Russia 2018 sull’economia italiana?È questa la domanda che molti si pongono.Forse è stata sottovalutata la vetrina più importante del mondo o forse è la conseguenza logica della mancanza di un progetto a lungo termine. Ma siamo sicuri che il problema non sia proprio la società italiana?Stiamo da anni perdendo prestigio in molti settori.Senza prestigio gli sponsor volano via.Senza sponsor dove si prendono i milioni di euro?Diritti televisivi,diritti d’immagine,gadget,abbigliamento,ammirazione,fascino,incassi,eventi,cene con maxi schermo,ecc…Persino le ricerche del termine Italy dal 2004 ad oggi sono scese anno dopo anno. Il brand Italia ha perso valore e questo purtroppo è un dato di fatto.Possiamo dare la colpa a chiunque ma la verità è che la colpa è solo nostra.La nostra ignoranza,arroganza,furbizia,voglia di fregare,omertà,l’incertezze delle pene,mancanza nel rispetto delle regole,incapacità di valorizzare il territorio,corruzione,concussione,malavita, tutti questi termini possono essere inglobati in un solo vocabolo: maleducazione.

Italy

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L’entrata in Europa,la chiusura dello zuccherificio Sadam,l’invasione dei cinesi e la fine dell’incubo a biomasse


Striscioni contro la centrale Campiglione.jpg

Intro – Cosa è successo negli ultimi trent’anni nel nostro territorio?Cercherò di riavvolgere il nastro della memoria,perché siamo dei “dimenticatori seriali” soprattutto di storia contemporanea.Si tira fuori la politica del 1945 ma ci si dimentica quella degli anni 2000.È più importante il passato o il passato remoto?Andando a logica una che me l’ha data ieri per me che viaggio nel presente è più incisiva di una che me l’ha data vent’anni fa.Ma secondo Einstein il tempo ha poco senso,tutto ruota attorno agli eventi e l’evento della seconda guerra mondiale è nettamente più importante di quelli che si sono susseguiti.Per rispondere correttamente alla domanda è meglio usare un dipende,scrollando di dosso tutte le responsabilità.Dipende dal contesto,da cosa stiamo analizzando,ecc…

Correva l’anno 2015, la battaglia oramai decennale in opposizione alla costruzione della centrale a biomasse di Campiglione di Fermo si stava inasprendo;mentre partecipavo alle discussioni e ai dibattiti organizzati dal Citasfe (Comitato Intercomunale per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Fermano).

fumo bianco.jpegRimembravo spolverando gli angoli dell’infanzia come il bianco fumo denso nelle notti d’estate veniva trasportato dal vento a riposarsi sopra le lenzuola della mia camera da letto.L’unico “vantaggio“,se così possiamo chiamarlo, era quello di poter camuffare le “puzzette” in quanto l’odore era del tutto simile a quello post piatto di fagioli borlotti.Il fetore nauseabondo nella lavorazione delle barbabietole, si sommava al costante rumore e all’inquinamento dei tir che ogni notte facevano la spola per scaricare il prodotto grezzo in quel losco sito in cui sorgeva l’azienda Sadam. La temibile scritta, visibile ancora oggi, domina l’ampio spazio dall’alto della sua spavalderia disinnescata. In quel tempo di tenera gioventù quando l’azienda era a pieno regime, i telegiornali passavano quasi ogni giorno le fantastiche avventure di guerriglia tra Saddam Hussein e non so quale schieramento. Quando scorrevano le immagini del dittatore,io come penso il 90% della popolazione locale della mia età,per assonanza associavamo il tizio a quel maledetto zuccherificio. La Sadam era negativa per la puzza,Saddam per come lo dipingevano i media, e mischiarli insieme era una sorta di routine giornaliera da giochi di parole.

Scenario centrale a biomasse Campiglione di Fermo

Crescevi,ti alzavi e ogni estate la puzza ti faceva compagnia;col tempo quella compagnia a volte irruenta si era fatta delicata a causa dell’abitudine talmente radicata da essere diventata parte integrante della tua vita,tanto che quando non la sentivi più ti iniziavano a venire i dubbi esistenziali.Certi giorni il cielo azzurro diventava bianco,sembrava di essere in paradiso se non fosse per l’aria satura che ti riportava nel lato più profondo dell’inferno. Le burla in dialetto fermano erano sempre in auge come “Puzzi più de lu zuccherificiu”,“Ma che si scoregghiato?? (in realtà no,era lu zuccherificiu)”,e via dicendo,la simpatia la faceva da padrone;tanto oramai non ci restava che ridere.

Euro.jpgPoi un giorno tutto d’un tratto l’Italia, che se non sbaglio era governata dall’Ulivo (un nome offensivo alla natura) di un certo P.,un maiale di fine anni 90′ meglio conosciuto come mortadella per quanto si ingozzava di denaro e per quanta fame ha fatto patire al popolo italiano,entrò nel più grande sbaglio(per come fu fatto) della storia contemporanea chiamato Unione Europea e unione monetaria. Così finì il periodo rose e fiori,e iniziò quello delle sole rose vendute da ambulanti abusivi, alla svendita del patrimonio italiano in nome dell’internazionalizzazione.Tutto si decise a tavolino nel palazzo dei poteri,alla velocità di un ladro in pieno regime di rapina e mentre la gente stava ancora comprando convertitori lira-euro incasinata nei processi mentali di conversione diventati psicopatologici il numero 1936,27 frastornava la razionalità anche dei più temerari.E così nacque il caos misto a paura nei portafogli degli anziani,che ragionavano ancora in lire ma dovevano pagare in euro;per non parlare delle partite a carte sotto Natale dove nascevano le diatribe per la puntata a bestia nella riconversione lira-euro.Un vero dramma soprattutto per quelli che bussavano col 3 secco e non stavano di mano.Fu così che nacquero 4 fazioni:

  • da una parte i tirchi quelli che col tre secco passano sempre quando la puntata è alta
  • da una parte i prudenti quelli che bussano solo se stanno di mano indipendentemente dalla puntata
  • da una parte i tirchi prudenti che bussano se la puntata è media e stanno di mano
  • da una parte i temerari che bussano sempre per far alzare la bestia,per conquistare l’onore

Mano invisibile di SmithLe sorti del popolo furono indegnamente segnate. Una pagina di storia oscura,per l’egemonia di una politica venduta alla finanza e al business da far-west dove controllore e controllato erano sempre gli stessi individui collusi.Da una parte c’era il mafioso B. dell’imprenditoria,delle speculazioni edilizie milanesi e del controllo sull’informazione che in quel tempo viaggiava ancora quasi interamente per via televisiva mentre dall’altro il venduto P. cercava di far soldi con i poteri forti dell’Unione Europea fregandosene di tutto e di tutti.E così nella spartizione di quote fu deciso che non potevamo produrre tutto quello zucchero!Eravamo forse troppo dolci per l’ “avvenente” futuro degli Stati Uniti d’Europa (il fascino di copiare agli americani persino i nomi sarà mica dovuto all’influenza di quella sessantina di basi militari che occupano il suolo italiano??In altri tempi si sarebbe chiamata occupazione).Il libero mercato se ne andò a farsi fottere senza nessuna protesta dell’opinione pubblica italiana soggiogata dallo spirito comunitario osannato da mortadella. La mano invisibile di Adam Smith fu sostituita da quella visibile di Bruxelles che mise sul lastrico parecchie famiglie.Dallo zuccherificio 150 dipendenti fissi furono mandati a casa più tutti quelli stagionali che operavano nei periodi di pieno regime.Fu un duro colpo per l’occupazione locale,una bastonata imposta dall’alto. Da un giorno all’altro senza nessun piano di riconversione studiato a tavolino,senza progetti,senza visione del futuro, si decise di fare tabula rasa colpendo il fulcro: lo strato sociale medio.L’egemonia europea,la delocalizzazione delle aziende(processo di declino iniziato negli anni 90′,portato avanti da traditori senza scrupoli,senza un minimo di etica col solo scopo di realizzare un profitto economico e senza l’opposizione né del popolo dormiente né delle istituzioni politiche),l’immigrazione incontrollata e mal integrata e la globalizzazione dei grandi colossi,sono i principali responsabili della distruzione dell’artigianato locale,della qualità dei prodotti,del ceto sociale medio.Questo processo di ristrutturazione europeo (quando sentite la parola ristrutturazione aziendale significa sempre taglio del personale) ha decretato il taglio di posti di lavoro perché costavamo troppo rispetto alla manodopera a basso costo cinese. Ma portare i semilavorati dall’Italia alla Cina era poco efficiente da un punto di vista logistico poiché si rimetteva il basso costo della manodopera sui tempi di spedizione e costi di trasporto.Allora si decise di fare la “furbata”. Ci furono rapporti segreti (ma anche alla luce del sole e li mostreremo dopo) tra la Cina sovrappopolata e il governo italiano.L’Italia richiedeva manodopera a basso costo per far fronte alla concorrenza del mercato e la riduzione del debito pubblico,la Cina voleva togliersi dalle palle un bel po’ di parassiti diventati troppi,insostenibili e un peso per la società che nonostante le tasse sul secondo figlio non riusciva a controllare le nascite. L’accordo ci fu e i cinesi furono merce di scambio spedita(non ho capito bene come) forse con la collaborazione della triade cinese ovvero l’organizzazione criminale a stampo mafioso tutta made in China. Sono talmente bravi a copiare che avranno pensato,“In Italia la mafia funziona alla grande perché non ce provemo pure nojatri!?” .

La mia supposizione spiegherebbe l’inspiegabile.Se andiamo ad analizzare i dati demografici (fonte ufficiale ISTAT) possiamo avere molta carne sul fuoco.Prendiamo un paese di riferimento come Monte Urano dove la calzatura ha attirato il flusso incontrollato e degradopostmezzadrile l’ha rinominata Repubblica Popolare Cinese:

  1. nel 2004 i cinesi rappresentavano il 6,29% contro il 20,51% di albanesi e  il 47,79% di marocchini. Ovvero erano in netta minoranza
  2. nel 2006 i cinesi rappresentavano il 11,23% contro il 22,83% di albanesi e  il 36,78% di marocchini. Ovvero erano ancora in netta minoranza
  3. nel 2008 i cinesi rappresentavano il 24,97% contro il 15.46% di albanesi e  il 29.02% marocchini. Ovvero i cinesi nel 2008 superarono gli albanesi e agganciarono i campioni marocchini
  4. nel 2009 i cinesi rappresentavano il 28,41% contro il 15.09% di albanesi e  il 27.52% marocchini. Ovvero i cinesi superarono gli albanesi e i marocchini vincendo la medaglia di campioni dell’immigrazione
  5. nel 2010 i cinesi rappresentavano il 30.26% contro il 15.23% di albanesi e  il 24.85% marocchini. Ovvero i cinesi nel 2010 si laurearono campioni di immigrazione

Se proprio vogliamo continuare possiamo vedere l’invasione graduale cinese perché di invasione si tratta in quanto mentre le percentuali di immigrati di altri paesi rimangono costanti o diminuiscono e complessivamente la % totale di stranieri si riduce, la % di cinesi (immigrati non riconosciuti dalla società come tali e dopo vedremo perché) schizza:

  1. 2011 i cinesi rappresentavano il 32.79%
  2. 2012 i cinesi rappresentavano il 32.17%
  3. 2013 i cinesi rappresentavano il 35.06%
  4. 2014 i cinesi rappresentavano il 38.52%
  5. 2015 i cinesi rappresentavano il 42.97%
  6. 2016 i cinesi rappresentavano il 43.81%
  7. 2017 i cinesi rappresentavano il 43.27%

Chi controlla questo flusso?Chi permette e ha permesso l’invasione silenziosa?

Cittadini stranieri a Monte Urano

I dati non mentono mai,a meno che non vengano truccati o siano mal acquisiti.Mister B. dopotutto con il suo A4 bianco piegato sulla mano destra sventolava e lanciava percentuali infondate ogni giorno sui suoi canali personali e la gente lo votava perché era credibile.Riusciva a conquistare la folla solo perché la folla si fidava e non andava a controllare i dati.Mister B. ha vinto con le menzogne,con il ladrocinio,sfruttando la disinformazione e l’ignoranza dettata anche dall’ancora assente World Wide Web che rivoluzionò il mondo. A Roma i cinesi arrivano nel secondo dopoguerra ma diventano una presenza visibile solo intorno agli anni 80′ come nel resto dell’Europa(riferimento: Come ci vedono e ci raccontano. Rappresentazioni sociali degli immigrati). Nel nostro paese da una spinta all’immigrazione l’accordo tra il governo della Repubblica e i governi della repubblica popolare cinese relativo alla promozione e alla reciproca protezione degli investimenti,firmato a Roma nel 1985 ed entrato in vigore nel 1987 (riferimento: Carchedi,1994,p.48). Un fine conoscitore dell’immigrazione cinese disse:

<<Gli emigrati cinesi sono persone che operano le proprie scelte migratorie nel quadro di strategie familiari di gestione del rischio sociale e di miglioramento del proprio status economico>>

Cinesi comunità.jpgSi emigra per migliorare le condizioni economiche con un’organizzazione complessa che si basa su nuclei familiari allargati che prestano denaro a chi emigra. L’immigrato lavorerà spesso senza remunerazione per il tempo necessario a ripagare il prestito.Quando finalmente si sarà liberato dai debiti contratti si preoccuperà di accumulare quanto gli serve per cominciare una sua attività autonoma.A questo punto il cerchio si chiuderà e colui che l’avrà chiuso ne aprirà uno nuovo prestando a sua volta denaro ad altri aspiranti migranti,rafforzando quella rete di aiuti reciproci che costituisce un vero e proprio network in gergo tecnico chiamato guanxi e sorregge l’intero sistema.Mi sono sempre chiesto una cosa.Quando si parla di extracomunitari nell’immaginario collettivo e nella realtà dei fatti i cinesi non vengono mai menzionati. Perché?La mia auto-risposta è la seguente: il sistema sopra citato permette nel silenzio sociale di fare entrare masse di immigrati senza creare caos nell’opinione pubblica poiché appena arrivano nel nostro paese iniziano a lavorare,si isolano,non danno nell’occhio(i vetri delle fabbriche vengono oscurati per non far vedere all’esterno le luci accese durante le nottate di lavoro e sfruttamento della manodopera). Ecco perché quando parli di extracomunitario il tuo cervello non visualizza un cinese ma un africano.L’africano arriva in Italia senza un network che lo sostiene,spesso da solo,senza disponibilità economica,all’avventura e come accade molto spesso la fine dell’africano senza un welfare state di tutela socialdemocratico ,senza sistemi di integrazione,falsamente accolto da cooperative malavitose a scopo di lucro e di sfruttamento degli incentivi pubblici,purtroppo la sua fine viene segnata e la necessità di sopravvivenza, lo spinge a delinquere,ad entrare nella malavita organizzata.Ecco perché secondo la logica moderna un cinese non è extracomunitario mentre un africano si.I mass media hanno contribuito a pitturare questo aspetto grazie alla leva della cronaca nera di cui la maggior parte dei giornalisti sopravvive e si auto alimenta(ma non è colpa loro se la negatività incuriosisce più della positività,è un nostro aspetto culturale da riformare senza alcun dubbio.Dopotutto la positività di un evento genera invidia mentre la negatività genera compassione.Siamo esseri compassionevoli che covano invidia fomentata dai social e dalle battaglie virtuali a colpi di commenti).Il tema del razzismo sempre in auge e la demagogia politica hanno completato l’opera a favore dell’estremismo.Ma dal punto di vista logico un cinese non è meno extracomunitario di un africano!!I cinesi entrano in concorrenza diretta e spesso sleale,distruggono il mercato locale abbassando i prezzi vendendo merce di qualità scadente e spesso tossica,fanno uscire le imprese locali e iniziano la conquista in pieno stile da gioco in scatola.I cinesi sono conquistatori di nazioni eppure la società non li vede come una minaccia sottovalutando tutti gli aspetti e prendendosela con quel povero africano fuggito dalla povertà e dalla miseria creata dalle multinazionali occidentali che hanno sfruttato e continuano a sfruttare la loro terra.Allora torniamo nel fulcro del tema: i cinesi hanno un network,una comunità,un sistema ben strutturato che permette loro di isolarsi e di non completare il processo di integrazione(ps:poi ci sono sempre le eccezioni,qui stiamo generalizzando l’aspetto in termini più ampi).È questo a rendere ingiustamente il cinese immune dall’essere considerato extracomunitario.

Tornando alla politica nazionale:

Topo GigioPiù recentemente se vi domandate come abbia fatto l’ex direttore di Studio Aperto che io chiamo Topo Gigio per la netta somiglianza, a vincere le elezioni,la risposta è sempre la stessa (non si impara mai dagli errori e dalla storia).Prima ha leccato facendo carriera negli studi M. (quando l’altro lecchino fu licenziato dal TG4 prese le redini di entrambi i TG) poi mister B. dopo aver visto il buon lavoro svolto nel gestire la disinformazione e nel mettere gli orsetti con la musica commovente alla fine di ogni servizio, come d’accordo ha lanciato mister G.T. (curiosità le iniziali reali coincidono proprio con quelle di Topo Gigio,un scherzo del destino) in politica e dal 2015 Topo Gigio è presidente della regione Liguria.

Chiudiamo questa piccola parentesi storico/politica/sociale analizzata dal mio punto di vista,da come l’ho percepita e da come la penso io, torniamo negli ultimi anni.Nelle carte dello scontro legale tra le fazioni contro centrale e quelle pro centrale (a favore erano il gruppo industriale Maccaferri,i nuovi costruttori ,gli ex lavoratori e i rispettivi sindacati) molti erano i conti che non tornavano e già si sentiva la puzza di bruciato come se la centrale fosse già entrata in funzione.I pro centrale erano palesemente quelli che aveano un interesse economico diretto e mettevano i soldi prima della salute (comprensibile in un certo senso ma non condivisibile dal punto di vista morale e sociale).Se la battaglia non fosse mai iniziata e se invece del buon senso fosse prevalso il menefreghismo ora sulle mie lenzuola si sarebbe adagiato il fumo nero e i microgrammi di ceneri non filtrate dal super filtro tecnologico i cui dati tecnici erano tenuti all’oscuro di tutti (per segreto industriale dicevano ma il motivo era semplice,loro sapevano benissimo come i risultati della scheda tecnica differivano dai risultati che si sarebbero ottenuti all’atto pratico ed erano anche convinti come una volta che la struttura sarebbe stata completata di certo nessuno li avrebbe più potuti fermarle). La curiosità mista ad assurdità riguardava la raccolta dei dati riguardanti l’inquinamento atmosferico per fare i calcoli di sostenibilità dell’intero sistema.I dati tecnici furono presi dalla stazione di rilevamento dell’aria di Civitanova Marche poiché quella di Campiglione era fuori uso.La cosa era veramente bizzarra come bizzarro fu l’atto con cui gli enti riconosciuti dalla regione Marche che dovrebbero in teoria proteggere l’ambiente e i cittadini diedero un timido parere in pieno stile Ponzio Pilato nella valutazione di impatto ambientale lasciando le palle a casa. Il Comune di Fermo, Comune di Grottazzolina,il Comune di Ponzano di Fermo e il Comune di Monte Urano diedero parere negativo.

Un bel giorno l’azienda PowerCrop annunciò: <<Con il decreto ministeriale del 23 giugno 2016 il progetto non ha più la sostenibilità economica>>. La perseveranza,la lotta,lo scontro,gli incontri, i dibattiti, vinsero contro il denaro.Fu così che finì un incubo che oggi pochi,domani credo nessuno ricorderà mai grazie anche al futuro scritto positivamente da Mister Bracalente (qui per l’approfondimento).Un grazie particolare a tutti i membri del comitato Citasfe e a tutti coloro che hanno contribuito ad evitare la distruzione di Campiglione di Fermo e del nostro territorio. Concludo con una citazione e una domanda(del 2015) inoltrata via email a cui nessuno degli enti mi ha mai dato risposta.

Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze.
(Joseph Campbell)

Questa è l’email che mandai prima all’ Arpam di Fermo che mi rimandò all’ Arpam di Ancona che non mi diede risposta:

La centralina rilevamento dell'aria Campiglione di Fermo

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Penis Park: Il parco dei peni


Il suo nome è HAESINDANG PARK ed è un parco originale e alquanto bizzarro, che si trova a Sinnam in Corea del sud. Una serie di sculture di pietra, in legno e in molti altri materiali sono poste in un parco naturale molto grande al di sopra di una collina. Si dice che nei pressi del luogo in cui è nato il parco un tempo si trovava un piccolo villaggio di pescatori e la leggenda narra la disgrazia di una giovane coppia di sposi che viveva in quel villaggio. Una notte, i due, mentre passeggiavano vicino la costa furono colti da una fortissima tempesta e la ragazza fu travolta dalla violenza di un’onda e trascinata in mare. Il giovane tentò di salvarla ma quando la raggiunse fu troppo tardi, la ragazza morì ancora vergine. Il giorno dopo i pescatori andarono a pesca e non presero niente, attribuirono l’evento allo spirito della giovane che non aveva consumato il suo matrimonio. Per questo motivo i pescatori intagliarono nel legno dei peni per renderle omaggio e ‘gratificarla’. Dopo quell’offerta la pesca magicamente riprese più ricca di prima.

Il parco è un successo soprattutto per le donne in cerca di consolazione che tra una posa e l’altra si scattano selfie del c…,insomma ci siamo capiti 🙂 È ora di organizzare l’aereo per Penis Park!!

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Autocertificazione in caso di rapporti occasionali


Visti i tempi che corrono gli uomini debbono prendere le giuste precauzioni,magari stampatene una copia e tenetela sempre a portata di mano in auto 😀

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Castiglione delle Stiviere,Katia Ghirardi,Ci metto la faccia


L’ennesimo video virale che stravolge internet e le ricerche fanno il boom.Basta mettere a confronto le 3 query di ricerca per capire l’effetto risonanza e l’irrefrenabile curiosità della gente:

Castiglione delle Stiviere

Effetto Castiglione delle Stiviere

Si tratta chiaramente di un plagio….perché l’originale è nata ben 7 anni prima.Ci avrà messo faccia,testa e il cuore ma di sicuro non ci ha messo l’originalità!

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La folla psicologica nei delitti


folle.jpg

Nel delitto di Noemi Durini si è creata una folla psicologica pronta al linciaggio di colui che secondo la loro giustizia sommaria,ovviamente senza processo,era l’assassino e meritava di essere giustiziato nell’immediatezza. Nel caso particolare dei delitti le folle psicologiche sono sempre molto violente e vendicative. Solo le forze dell’ordine hanno impedito che la folla commettesse un vero e proprio omicidio.La folla non fa indagini,la folla non ragiona,la folla è guidata dall’irrazionalità del sentimento bieco,violento,auto-fomentato.La folla agisce subito e d’istinto,mossa dal desiderio di offrire la propria vendetta su un piatto caldo. La folla è pronta a farsi giustizia da sola grazie alla de-responsabilizzazione che essa stessa offre. Ognuno nella folla si sente più forte e de-responsabilizzato al punto da fare ciò che da solo non avrebbe mai il coraggio di fare. La folla offre un rifugio per scatenarsi,un rifugio per essere violenti,un rifugio per giudicare.La folla nel momento in cui si costruisce annienta l’uomo ed il suo raziocinio.La folla psicologica ha scatenato negli anni i fatti più sanguinari,come guerre,genocidi,risse,rappresaglie,appoggiata da leader capaci di aizzarle e manipolarle a proprio piacimento.La folla psicologica è sempre una bomba ad orologeria,può esplodere da un momento all’altro in una violenza amplificata dal potere offerto dall’anonimato.

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La generazione hoverboard del cazzo


hoverboard.jpg
In questa foto un esemplare a caso di disagiato sociale

Li vedi andare dritti a testa alta sicuri di sé questi piccoli mocciosi borghesi moderni con l’hoverboard da 300€. Come se quella testa alta volesse trasmettere il loro status sociale agli altri bambini “poveri”,per salutarli con profondo cinismo dall’alto del loro oggetto tecnologico. Quando ti passano davanti sfrecciando a tutta velocità senti dentro di te una specie di brivido misto tra pena,ribrezzo e disprezzo per quella povera creatura a suo malgrado incolpevole di essere stata partorita da due cretini (perché se hai un minimo di cervello questa cagata a tuo figlio non la compri). È la nuovissima generazione hoverboard. Dopotutto questa è solo un’evoluzione prevedibile e subdola della generazione smartphone,iniziata nei primi anni 2000,una gara al cellulare sempre più piccolo e con funzionalità crescenti evolutasi fino ad oggi e tramutatasi in circa 15 anni con la generazione smartphone da 700€. La filosofia più costa e più è migliore è fissata oramai nella testa di tutti forse perché la mignotta più gnocca della nazionale la pagano di più? Ma da allora la tecnologia ha cercato di ampliare sempre più il raggio d’azione non solo in termini di prodotti ma anche in termini di età. Oggigiorno vedere una bambina di 7 anni con il cellulare in mano è normalità mentre prima dovevi aspettare di compiere 14/15 anni per averlo. Che cazzo ci faccia una bambina con il cellulare a quell’età non voglio nemmeno saperlo. La globalizzazione e il marketing spinto hanno quindi contribuito a far esplodere aggressivamente il fenomeno tecnologico a qualsiasi limite di età. Anche perché i bambini sono facilmente suggestionabili e l’arma migliore per spingere i genitori a comprare il loro oggetto del desiderio è l’effetto virale per cui quando l’amichetto si fa l’hoverboard tu ti senti una merda a non averlo e inizi ad implorare mamma e papà per fartelo trovare sotto l’albero a Natale. Così l’effetto domino ha inizio e l’amico dell’amico si comporta allo stesso modo espandendo il fenomeno a macchia d’olio. È un oggetto necessario?Ne abbiamo veramente bisogno?Lo dobbiamo comprare a nostro figlio?Ne possiamo fare a meno?Quali sono i vantaggi?Perché acquistarlo?Sono queste le domande che un genitore dovrebbe farsi prima di avere solo l’idea di poter acquistare l’ hoverboard. In realtà non lo fanno,perché imitano il comportamento dei genitori con cui hanno parlato alla riunione insegnanti. E dal dialogo hanno scoperto che loro figlio e pochi altri sono gli unici in classe a non avere l’ hoverboard e quindi si è sentito un cattivo genitore oppure si è sentito ferito nell’orgoglio colpito dalla lama della competizione genitoriale. Quindi uscito amareggiato di li a poco andrà a comprare l’hoverboard non perché lo ha spinto la logica (anche perché la logica non lo avrebbe mai spinto) ma perché lo ha spinto il sentimento inconsapevole contagiato dall’aberrazione sociale. È la generazione hoverboard del cazzo (del cazzo perché l’hoverboard non serve a un cazzo e perché quelli che ci salgono sopra si sentono cazzo).

Ecco esposti i motivi per cui non dovresti comprare l’hoverboard a tuo figlio:

  • È inutile(nel contesto in questione,sarà chiarito sotto)
  • Ripeto è inutile
  • Ripeto ancora è inutile (ripetere è sempre importante)
  • Tuo figlio ha le gambe per camminare e correre,fallo camminare e correre
  • Compragli una bici,l’attività fisica è importante e uno strumento passivo come l’hoverboard non fa consumare alcuna caloria a tuo figlio ma energia elettrica(quindi la tua corrente,i tuoi soldi e quindi indirettamente CO2 nell’ambiente)
  • Con la stessa cifra potresti comprare degli ottimi libri (tra cui Siddharta di Hermann Hesse) da far leggere a tuo figlio durante l’estate invece dell’inutile,ripeto inutile hoverboard 
  • L’hoverboard non ha senso per lo meno nel contesto in cui stiamo focalizzando l’attenzione.Può avere senso per spostarsi in una grande azienda per motivi lavorativi.Il contesto è un’aspetto fondamentale da tenere sempre in considerazione.
  • Non vuoi acquistarlo, ti stanno spingendo ad acquistarlo (non cadere nella trappola del marketing)
  • Spiega a tuo figlio perché è uno strumento inutile e dannoso
  • Spiega perché i borghesi sono poveri dentro e non è la ricchezza a rendere l’uomo un uomo

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Generazioni opposte spinte agli estremi


Passeggiando in centro ascolti una voce seguita da una moltitudine di voci provenienti dalla finestra dell’appartamento al quinto piano di un vecchio palazzo fatiscente; è la novantenne con il rosario di tv2000 a tutto volume. Nel contempo osservi nel bel mezzo del viale delle ragazzine bivaccare con shorts e 3/4 di chiappe al di fuori di quello che dovrebbe essere un indumento coprente. Uno spaccato di vita che riassume due epoche totalmente opposte separate da due guerre mondiali,dalla fame,dalla miseria,dal sacrificio e dalla generazione intermedia del 68,quella che ha spaccato in due il pensiero sociale. In pochi anni si sono sbriciolati secoli e secoli di tradizioni,credenze,valori e usanze. Quegli shorts sono il simbolo del declino sociale,della perdita del senno,della mancanza di contegno. Sono il sottolineare dell’assenza di un’autocritica,sono la mancanza di una propria libertà di espressione,sono la conferma di una moda che non bada al contenuto ma all’apparenza superficiale dei tempi moderni. È il famoso comportamento per imitazione, imitare una persona per somigliargli, a far si che una moda si sviluppi e faccia breccia nello shopping sfrenato femminile. La moda è uno strumento per controllare e manipolare le masse.  Ma spostando lo sguardo verso destra dietro l’ombra dell’albero, ecco seduta su una panchina una donna orientale con il velo integrale. Oltre allo scontro generazionale vi è uno scontro culturale,come se spazio e tempo fossero collassati in un unica dimensione per evidenziare i lati opposti dell’aspetto umano. Una bilancia quando è soggiogata dalle malattie del mondo perde l’equilibrio e si sposta ad uno degli estremi. La vecchietta che ascolta tutto il giorno il rosario fa parte di un estremo,come la ragazzina incurante di cosa sta mostrando in pubblico fa parte di un estremo,come la stessa donna coperta dal velo integrale fa parte di un estremo. È proprio necessario spingersi agli estremi?

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Bufale di successo: tra ipnosi e psicosi collettiva


Come si costruisce una BDS (Bufala Di Successo)?Perchè una BDS ha successo?Come diventa virale una BDS?Quali sono i meccanismi che eleggono una BDS?

Suggestioni delle fake news.jpg

Facebook era un social bellissimo dove potevi provarci con la gnocca stando comodamente seduto davanti a un computer e all’inizio “cuccavi” pure per via della novità che piace. Poi è iniziata una lenta trasformazione quando si è vista la potenza dell’influenza sulle persone. Le aziende si sono riversate sui social, la politica si è riversata sui social propinando e potenziando le idee demagogiche e utopiche, le pubblicità sono diventate sempre maggiori di pari passo agli introiti e alle crescenti pagine più o meno trash. Quelli che hanno capito per primi la potenza di Facebook hanno creato un vero e proprio impero del business dove guadagnare scrivendo “boiate” è divento un vero e proprio lavoro anche se per pochi eletti consapevoli o meno di quanto stessero facendo. Poi il mercato è iniziato a saturare sempre di più,acchiappare like è diventato sempre più difficile e Facebook ha raggiunto il picco del successo; successivamente è iniziata una lenta fase decrescente in termini di novità del social per via anche dell’avvento di Instagram, altra piattaforma molto influenzale che ha messo a nudo in tutti i sensi soprattutto quello fisico piuttosto che quello letterale, le persone. Quando Facebook introduce delle novità non lo fa a caso ma perché capisce che sta perdendo colpi,e quando parliamo di colpi parliamo di interesse e quindi soldi! Un bel giorno qualcuno capì di poter fare denaro con le fake news e iniziò a dare sfogo alla fantasia dando origine ad un fenomeno virale in cui la diffusione di notizie false soprattutto nelle fasi primordiali del fenomeno ha fatto cadere nella trappola moltissime persone facendo credere cose assurde e impensabili,facendo leva sull’inganno. Il primo aspetto dell’inganno riguarda il nome del sito fake sempre molto simile ad uno già esistente e attendibile. Ma cosa sono le fake news? Le fake news non sono altro che notizie trappola clamorosamente false ma che hanno in se una profonda credenza popolare, in grado di far cadere e quindi cliccare l’utente social su di esse e trasportarlo nella sua pagina web dove grazie alle moltissime pubblicità e all’elevato numero di utenti caduti in trappola si riesce o meglio si riusciva a creare un vero e proprio malloppo economico semplicemente scatenando la fantasia del fake!

Tutte le fake news hanno successo?No.Vi sono ingredienti per rendere una bufala un successo. La parola chiave è suggestione. La suggestione è un fenomeno psicologico per cui un convincimento, un’idea, un’aspirazione si impongono alla coscienza per azione diretta o indiretta di un’altra personalità o comunque in virtù di una forza esterna cui non si riesce a opporre una resistenza valida. E’ un fenomeno che manda in tilt la coscienza,la ragione e fa prevalere la parte irrazionale dell’inconscio spesso padroneggiata da sentimenti come la paura. Le suggestioni vengono utilizzate dall’ipnotizzatore durante una seduta ipnotica per portare il soggetto nei meandri più profondi dell’animo. Abbiamo quindi tre soggetti chiave:

  • Il curatore o ipnotizzatore
  • L’ipnotizzato che può essere un singolo individuo o una folla di persone
  • Le suggestioni

Il primo soggetto da la notizia. Chi legge la notizia da per scontato che sia vera. Questo fatto implica una fiducia istantanea e un’accettazione immediata del vero. L’instaurazione della fiducia e la/e suggestione/i porta/no l’ipnotizzato in uno stato alterato molto simile a quello ipnotico anche se a livelli molto molto leggeri e impercettibili.

Vediamo la bufala dell’ago sulla pompa dei distributori di benzina. E’ una delle ultime bufale che si sono diffuse in maniera virale e il perché è molto semplice da comprendere. L’immagine crea una fortissima suggestione,manda completamente in pappa il cervello e l’effetto è ancora più potente per via dei numerosi cerchi rossi che evidenziano l’ago. A causa di questa fortissima suggestione il soggetto completamente devastato dalla paura inizia a leggere il testo. Viene suggestionato nuovamente quando viene scritto il luogo del presunto ritrovamento: “in provincia di Verona”. E poi via un’altra suggestione “è stato appurato” crea il panico nell’individuo,ma la domanda che dovrebbe farsi è “chi lo ha appurato?”,”quali sono le fonti?”,ovviamente non vengono date risposte a queste domande nel post proprio perché la suggestione non necessita di verifica, basta e avanza a fare il suo dovere. E poi ancora un’altra suggestione ancora più potente: “si tratta di un ago di siringa infettato dall’HIV” . Ma non finisce qui,ultime due suggestioni  per rendere il post virale e farlo condividere ai soggetti ignari di cosa stanno leggendo: “state attenti quando fate rifornimento” e “passate parola” . Abbiamo un totale di 2 suggestioni tramite immagine e 5 suggestioni tramite testo. L’immagine colpisce sempre per prima: noi viviamo di immagini,ragioniamo in immagini,memorizziamo immagini. Il nostro cervello è in continua elaborazione di frame ma solo alcuni lo cortocircuitano. Mai farsi prendere dalla paura e dal panico,sono questi gli interruttori del black out. Il lume della ragione va sempre alimentato dalla costante informazione su come la manipolazione influenza l’uomo. Ma la cosa più pericolosa è che una notizia falsa può diventare vera nel momento in cui questa viene accettata e presa di esempio da qualche squilibrato!Insomma una psicosi collettiva di un fenomeno inventato può dare origine al fenomeno stesso.

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