La folla psicologica nei delitti


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Nel delitto di Noemi Durini si è creata una folla psicologica pronta al linciaggio di colui che secondo la loro giustizia sommaria,ovviamente senza processo,era l’assassino e meritava di essere giustiziato nell’immediatezza. Nel caso particolare dei delitti le folle psicologiche sono sempre molto violente e vendicative. Solo le forze dell’ordine hanno impedito che la folla commettesse un vero e proprio omicidio.La folla non fa indagini,la folla non ragiona,la folla è guidata dall’irrazionalità del sentimento bieco,violento,auto-fomentato.La folla agisce subito e d’istinto,mossa dal desiderio di offrire la propria vendetta su un piatto caldo. La folla è pronta a farsi giustizia da sola grazie alla de-responsabilizzazione che essa stessa offre. Ognuno nella folla si sente più forte e de-responsabilizzato al punto da fare ciò che da solo non avrebbe mai il coraggio di fare. La folla offre un rifugio per scatenarsi,un rifugio per essere violenti,un rifugio per giudicare.La folla nel momento in cui si costruisce annienta l’uomo ed il suo raziocinio.La folla psicologica ha scatenato negli anni i fatti più sanguinari,come guerre,genocidi,risse,rappresaglie,appoggiata da leader capaci di aizzarle e manipolarle a proprio piacimento.La folla psicologica è sempre una bomba ad orologeria,può esplodere da un momento all’altro in una violenza amplificata dal potere offerto dall’anonimato.

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La generazione hoverboard del cazzo


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In questa foto un esemplare a caso di disagiato sociale

Li vedi andare dritti a testa alta sicuri di sé questi piccoli mocciosi borghesi moderni con l’hoverboard da 300€. Come se quella testa alta volesse trasmettere il loro status sociale agli altri bambini “poveri”,per salutarli con profondo cinismo dall’alto del loro oggetto tecnologico. Quando ti passano davanti sfrecciando a tutta velocità senti dentro di te una specie di brivido misto tra pena,ribrezzo e disprezzo per quella povera creatura a suo malgrado incolpevole di essere stata partorita da due cretini (perché se hai un minimo di cervello questa cagata a tuo figlio non la compri). È la nuovissima generazione hoverboard. Dopotutto questa è solo un’evoluzione prevedibile e subdola della generazione smartphone,iniziata nei primi anni 2000,una gara al cellulare sempre più piccolo e con funzionalità crescenti evolutasi fino ad oggi e tramutatasi in circa 15 anni con la generazione smartphone da 700€. La filosofia più costa e più è migliore è fissata oramai nella testa di tutti forse perché la mignotta più gnocca della nazionale la pagano di più? Ma da allora la tecnologia ha cercato di ampliare sempre più il raggio d’azione non solo in termini di prodotti ma anche in termini di età. Oggigiorno vedere una bambina di 7 anni con il cellulare in mano è normalità mentre prima dovevi aspettare di compiere 14/15 anni per averlo. Che cazzo ci faccia una bambina con il cellulare a quell’età non voglio nemmeno saperlo. La globalizzazione e il marketing spinto hanno quindi contribuito a far esplodere aggressivamente il fenomeno tecnologico a qualsiasi limite di età. Anche perché i bambini sono facilmente suggestionabili e l’arma migliore per spingere i genitori a comprare il loro oggetto del desiderio è l’effetto virale per cui quando l’amichetto si fa l’hoverboard tu ti senti una merda a non averlo e inizi ad implorare mamma e papà per fartelo trovare sotto l’albero a Natale. Così l’effetto domino ha inizio e l’amico dell’amico si comporta allo stesso modo espandendo il fenomeno a macchia d’olio. È un oggetto necessario?Ne abbiamo veramente bisogno?Lo dobbiamo comprare a nostro figlio?Ne possiamo fare a meno?Quali sono i vantaggi?Perché acquistarlo?Sono queste le domande che un genitore dovrebbe farsi prima di avere solo l’idea di poter acquistare l’ hoverboard. In realtà non lo fanno,perché imitano il comportamento dei genitori con cui hanno parlato alla riunione insegnanti. E dal dialogo hanno scoperto che loro figlio e pochi altri sono gli unici in classe a non avere l’ hoverboard e quindi si è sentito un cattivo genitore oppure si è sentito ferito nell’orgoglio colpito dalla lama della competizione genitoriale. Quindi uscito amareggiato di li a poco andrà a comprare l’hoverboard non perché lo ha spinto la logica (anche perché la logica non lo avrebbe mai spinto) ma perché lo ha spinto il sentimento inconsapevole contagiato dall’aberrazione sociale. È la generazione hoverboard del cazzo (del cazzo perché l’hoverboard non serve a un cazzo e perché quelli che ci salgono sopra si sentono cazzo).

Ecco esposti i motivi per cui non dovresti comprare l’hoverboard a tuo figlio:

  • È inutile(nel contesto in questione,sarà chiarito sotto)
  • Ripeto è inutile
  • Ripeto ancora è inutile (ripetere è sempre importante)
  • Tuo figlio ha le gambe per camminare e correre,fallo camminare e correre
  • Compragli una bici,l’attività fisica è importante e uno strumento passivo come l’hoverboard non fa consumare alcuna caloria a tuo figlio ma energia elettrica(quindi la tua corrente,i tuoi soldi e quindi indirettamente CO2 nell’ambiente)
  • Con la stessa cifra potresti comprare degli ottimi libri (tra cui Siddharta di Hermann Hesse) da far leggere a tuo figlio durante l’estate invece dell’inutile,ripeto inutile hoverboard 
  • L’hoverboard non ha senso per lo meno nel contesto in cui stiamo focalizzando l’attenzione.Può avere senso per spostarsi in una grande azienda per motivi lavorativi.Il contesto è un’aspetto fondamentale da tenere sempre in considerazione.
  • Non vuoi acquistarlo, ti stanno spingendo ad acquistarlo (non cadere nella trappola del marketing)
  • Spiega a tuo figlio perché è uno strumento inutile e dannoso
  • Spiega perché i borghesi sono poveri dentro e non è la ricchezza a rendere l’uomo un uomo

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Generazioni opposte spinte agli estremi


Passeggiando in centro ascolti una voce seguita da una moltitudine di voci provenienti dalla finestra dell’appartamento al quinto piano di un vecchio palazzo fatiscente; è la novantenne con il rosario di tv2000 a tutto volume. Nel contempo osservi nel bel mezzo del viale delle ragazzine bivaccare con shorts e 3/4 di chiappe al di fuori di quello che dovrebbe essere un indumento coprente. Uno spaccato di vita che riassume due epoche totalmente opposte separate da due guerre mondiali,dalla fame,dalla miseria,dal sacrificio e dalla generazione intermedia del 68,quella che ha spaccato in due il pensiero sociale. In pochi anni si sono sbriciolati secoli e secoli di tradizioni,credenze,valori e usanze. Quegli shorts sono il simbolo del declino sociale,della perdita del senno,della mancanza di contegno. Sono il sottolineare dell’assenza di un’autocritica,sono la mancanza di una propria libertà di espressione,sono la conferma di una moda che non bada al contenuto ma all’apparenza superficiale dei tempi moderni. È il famoso comportamento per imitazione, imitare una persona per somigliargli, a far si che una moda si sviluppi e faccia breccia nello shopping sfrenato femminile. La moda è uno strumento per controllare e manipolare le masse.  Ma spostando lo sguardo verso destra dietro l’ombra dell’albero, ecco seduta su una panchina una donna orientale con il velo integrale. Oltre allo scontro generazionale vi è uno scontro culturale,come se spazio e tempo fossero collassati in un unica dimensione per evidenziare i lati opposti dell’aspetto umano. Una bilancia quando è soggiogata dalle malattie del mondo perde l’equilibrio e si sposta ad uno degli estremi. La vecchietta che ascolta tutto il giorno il rosario fa parte di un estremo,come la ragazzina incurante di cosa sta mostrando in pubblico fa parte di un estremo,come la stessa donna coperta dal velo integrale fa parte di un estremo. È proprio necessario spingersi agli estremi?

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Bufale di successo: tra ipnosi e psicosi collettiva


Come si costruisce una BDS (Bufala Di Successo)?Perchè una BDS ha successo?Come diventa virale una BDS?Quali sono i meccanismi che eleggono una BDS?

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Facebook era un social bellissimo dove potevi provarci con la gnocca stando comodamente seduto davanti a un computer e all’inizio “cuccavi” pure per via della novità che piace. Poi è iniziata una lenta trasformazione quando si è vista la potenza dell’influenza sulle persone. Le aziende si sono riversate sui social, la politica si è riversata sui social propinando e potenziando le idee demagogiche e utopiche, le pubblicità sono diventate sempre maggiori di pari passo agli introiti e alle crescenti pagine più o meno trash. Quelli che hanno capito per primi la potenza di Facebook hanno creato un vero e proprio impero del business dove guadagnare scrivendo “boiate” è divento un vero e proprio lavoro anche se per pochi eletti consapevoli o meno di quanto stessero facendo. Poi il mercato è iniziato a saturare sempre di più,acchiappare like è diventato sempre più difficile e Facebook ha raggiunto il picco del successo; successivamente è iniziata una lenta fase decrescente in termini di novità del social per via anche dell’avvento di Instagram, altra piattaforma molto influenzale che ha messo a nudo in tutti i sensi soprattutto quello fisico piuttosto che quello letterale, le persone. Quando Facebook introduce delle novità non lo fa a caso ma perché capisce che sta perdendo colpi,e quando parliamo di colpi parliamo di interesse e quindi soldi! Un bel giorno qualcuno capì di poter fare denaro con le fake news e iniziò a dare sfogo alla fantasia dando origine ad un fenomeno virale in cui la diffusione di notizie false soprattutto nelle fasi primordiali del fenomeno ha fatto cadere nella trappola moltissime persone facendo credere cose assurde e impensabili,facendo leva sull’inganno. Il primo aspetto dell’inganno riguarda il nome del sito fake sempre molto simile ad uno già esistente e attendibile. Ma cosa sono le fake news? Le fake news non sono altro che notizie trappola clamorosamente false ma che hanno in se una profonda credenza popolare, in grado di far cadere e quindi cliccare l’utente social su di esse e trasportarlo nella sua pagina web dove grazie alle moltissime pubblicità e all’elevato numero di utenti caduti in trappola si riesce o meglio si riusciva a creare un vero e proprio malloppo economico semplicemente scatenando la fantasia del fake!

Tutte le fake news hanno successo?No.Vi sono ingredienti per rendere una bufala un successo. La parola chiave è suggestione. La suggestione è un fenomeno psicologico per cui un convincimento, un’idea, un’aspirazione si impongono alla coscienza per azione diretta o indiretta di un’altra personalità o comunque in virtù di una forza esterna cui non si riesce a opporre una resistenza valida. E’ un fenomeno che manda in tilt la coscienza,la ragione e fa prevalere la parte irrazionale dell’inconscio spesso padroneggiata da sentimenti come la paura. Le suggestioni vengono utilizzate dall’ipnotizzatore durante una seduta ipnotica per portare il soggetto nei meandri più profondi dell’animo. Abbiamo quindi tre soggetti chiave:

  • Il curatore o ipnotizzatore
  • L’ipnotizzato che può essere un singolo individuo o una folla di persone
  • Le suggestioni

Il primo soggetto da la notizia. Chi legge la notizia da per scontato che sia vera. Questo fatto implica una fiducia istantanea e un’accettazione immediata del vero. L’instaurazione della fiducia e la/e suggestione/i porta/no l’ipnotizzato in uno stato alterato molto simile a quello ipnotico anche se a livelli molto molto leggeri e impercettibili.

Vediamo la bufala dell’ago sulla pompa dei distributori di benzina. E’ una delle ultime bufale che si sono diffuse in maniera virale e il perché è molto semplice da comprendere. L’immagine crea una fortissima suggestione,manda completamente in pappa il cervello e l’effetto è ancora più potente per via dei numerosi cerchi rossi che evidenziano l’ago. A causa di questa fortissima suggestione il soggetto completamente devastato dalla paura inizia a leggere il testo. Viene suggestionato nuovamente quando viene scritto il luogo del presunto ritrovamento: “in provincia di Verona”. E poi via un’altra suggestione “è stato appurato” crea il panico nell’individuo,ma la domanda che dovrebbe farsi è “chi lo ha appurato?”,”quali sono le fonti?”,ovviamente non vengono date risposte a queste domande nel post proprio perché la suggestione non necessita di verifica, basta e avanza a fare il suo dovere. E poi ancora un’altra suggestione ancora più potente: “si tratta di un ago di siringa infettato dall’HIV” . Ma non finisce qui,ultime due suggestioni  per rendere il post virale e farlo condividere ai soggetti ignari di cosa stanno leggendo: “state attenti quando fate rifornimento” e “passate parola” . Abbiamo un totale di 2 suggestioni tramite immagine e 5 suggestioni tramite testo. L’immagine colpisce sempre per prima: noi viviamo di immagini,ragioniamo in immagini,memorizziamo immagini. Il nostro cervello è in continua elaborazione di frame ma solo alcuni lo cortocircuitano. Mai farsi prendere dalla paura e dal panico,sono questi gli interruttori del black out. Il lume della ragione va sempre alimentato dalla costante informazione su come la manipolazione influenza l’uomo. Ma la cosa più pericolosa è che una notizia falsa può diventare vera nel momento in cui questa viene accettata e presa di esempio da qualche squilibrato!Insomma una psicosi collettiva di un fenomeno inventato può dare origine al fenomeno stesso.

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Evoluzione sociale:ieri,oggi,domani


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Evoluzione sociale in 3 foto: ieri,oggi,domani.E’ autoesplicativa.

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Cuissard(in slang ventògnè):gli stivali che fanno impazzire uomini e donne


Sono la nuova moda del momento,i re della stagione invernale 2016/2017 e impazzano tra le star televisive e non solo,sono i CUISSARD (etimologia:voce francese,derivazione da cuisse ‘coscia’) stivali sopra il ginocchio che arrivano appunto alla coscia da cui prendono il nome e si possono trovare di varie tinte e materiali,ma il velluto e il camoscio la fanno da padrone.Nel centro Italia potrebbero essere rinominati usando un falso francesismo come i ventògnè (etimologia:voce umbro-marchigiana,dal latino viginti unguis,dall’italiano venti unghie,termine atto a indicare la posizione della donna a pecorina quando per l’appunto si trova a terra e appoggia sia mani che piedi=2o unghie in totale).Infatti mentre il termine cuissard focalizza l’attenzione sull’aspetto,ventògnè focalizza l’attenzione sul primo pensiero maschile quando vede il tutto.

collezione in foto di Madame Cosette(link)

Molto affascinanti e sexy,sono sicuramente il regalo di Natale che tutte le vostre ragazze vorrebbero ricevere e scartare davanti al camino la sera della Vigilia.Il ventògnè è un must,un dovere.Il ventògnè non è per tutte,ha dei requisiti stringenti.Il ventògnè fa selezione.Il ventògnè è versalite.Il ventògnè lo puoi usare a casa per far “ingrifare” l’uomo,lo puoi usare in piazza per far fissare gli altri uomini mentre il tuo fa sguardi minacciosi,lo puoi usare mentre tuo marito porta a spasso il passeggino e tu ti atteggi mostrando la più recondita “milfaggine” in tutta la sua interezza e confermando che anche dopo un figlio vali ancora,il ventògnè lo puoi usare quando vai a fare la spesa perchè in un luogo dove tutto è in vendita anche la figura femminile deve sapersi vendere(nell’accezione positiva del termine),o lo puoi usare in discoteca dove il ventògnè da il massimo di se e dell’espressione aggressiva femminile.

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Sarah Balivo(link) a sx e Caterina Balivo a dx (link) indossano Madame Cosette(link)

Come avete visto dalle immagini possiamo abbinare questo stivale in diversi modi ma ciò esula dalle mie competenze.Comunque eviterei di coprire la coscia con un leggings in quanto il cuissard ha proprio come scopo l’esaltazione della coscia e se la copri non riesci ad esaltarla a dovere come quando ti presentano il pollo coperto con la carta stagnola,comodo perchè non si raffredda ma non si fa.L’ideale è una calza scura?Chiara?Fate voi.

Passiamo all’analisi dell’interesse sul web in Italia nel susseguirsi degli anni.Come possiamo vedere otteniamo un picco proprio nell’attuale momento storico-culturale:

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Andamento negli anni dal 2004 ad oggi

Se andiamo a ridurre l’arco temporale nell’anno corrente,otteniamo il picco di dicembre:

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Andamento nei mesi da dicembre 2015 a dicembre 2016

Ovvero da inizio settembre è cambiato il trend che da stabile è andato in salita,proprio a causa dell’arrivo della nuova stagione autunno-invernale!Abbiamo confermato quanto ci aspettavamo,ma entriamo ancor più nel dettaglio a livello regionale.Nel podio abbiamo TOSCANA,LIGURIA,EMILIA-ROMAGNA.

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E nel mondo??Nel mondo tutto abbastanza stabile,ha subito una leggera spinta a marzo 2016 e ottenuto dei picchi dal 24-30 luglio e dal 9-15 ottobre,probabilmente quando si stavano promulgando le novità in arrivo nella stagione autunno-inverno.

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La bellezza é SOGGETTIVA?No,la bellezza è GAUSSIANA


Senza addentrarci troppo nei valori quadratici medi e nelle varianze,se prendiamo un campione abbastanza alto di uomini e chiediamo loro un parere,il risultato sarà sicuramente una curva gaussiana.Il perchè,il percome,il benché deriva dalla distribuzione dei pesi di ogni singolo uomo e pur essendo tutti noi diversi diamo dei risultati che si attestano attorno ad un valore medio ,il quale presenta un picco di probabilità maggiore rispetto tutti gli altri.Voi non ci crederete ma è così e facendo esperimenti empirici potete provarlo purché il campione sia abbastanza grande da poter vedere il formarsi della distribuzione gaussiana il cui andamento continuo diviene sempre più chiaro man mano il numero di campioni aumenta.Cosa c’entra tutto questo con l’immagine sopra?Miss Italia 2016 con elevata probabilità non sarebbe stata presa nemmeno in considerazione a olympia bikini 2016 essendo lontana da quel valore medio di strafighe toniche e definite mostrate in foto.

In conclusione:tutto è relativo al contorno,tutto é mediato.Quali sono i fattori che ci spingono alla media??La correlazione,il vivere insieme e subire medesime influenze mediatiche tali da ottenere il prototipo di figa media.Se fossimo isolati e incorrelati e privi di un’educazione comune probabilmente la gaussiana non si formerebbe.Si spiega così il potere dei mass media,i mediatori di massa,coloro che creano i prototipi su misura per calzare a pennello ai geni del marketing.

Il libero arbitrio va confinato


La dignità e il vero aspetto femminile vengono spazzati via

in nome di un “dio”,chiamato latino americano.

E’ l’impudicizia figlia di valori morti ammazzati dalla fine del patriarcato.

Tornerà il periodo della vizza sulle gambe,del granoturco sui ginocchi,del proibizionismo più marcato?

Il buon senso va imposto agli empi peccatori incapaci di gestire l’immenso mondo del libero arbitrio.

L’ipocrisia dei termini [parte 1]


Nella nostra società si sono estinti da pochi anni i bidelli,gli spazzini,gli handicappati e gli obesi.Sono comparsi il personale ata,gli operatori ecologici,i diversamente abili,i curvy.È cambiato qualcosa?Come possono dei termini cadere in disuso perché ritenuti offensivi ad una “categoria”?Chi li ha ritenuti tali e perché?Basta con l’ipocrisia dei termini,basta con l’impellente necessità di dover cambiare inutilmente le cose tramandate nel tempo.Nessun termine può mai essere offensivo se l’associazione che gli viene data non lo è.E’ infatti l’ASSOCIAZIONE che può rendere offensiva una persona o gruppo di persone visto che un TERMINE é intrinsecamente insignificante come la MONETA,é il fatto che tutti noi abbiamo accettato di dare un VALORE alla moneta ad aver reso la moneta di valore,e di conseguenza se tutti noi accettiamo un termine col giusto valore ovvero con un’associazione non offensiva allora quel termine risulterà tale.

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Sorridi,domani andrà peggio 


Come ci si sente con un divaricatore di vagina in bocca?Vulnerabili,impotenti incapaci di inghiottire la salivazione,la porta spalancata tra mondo interno ed esterno e la paura di soffocare.Sensazioni amplificate dal rumore,a frequenze elevate,del fastidioso trapano dentistico.La luce bianca sparata in faccia sembra quella del tunnel verso l’aldilà,i battiti aumentano,la concentrazione si deconcentra,una timida goccia di sudore esce dalla fronte e scende verso il basso in segno di arresa.È solo una pulizia dentale,vai tranquillo.E a voi che non ridete mai e non rispondete mai ai miei buonasera vi auguro un divaricatore in bocca.SMILE 🙂