Mentana ha vinto e stravinto in Italia e nel mondo


Maratonamentana

A mezzanotte l’hashtag #maratonamentana ha raggiunto il picco di 1557 tweet/20min diffondendosi nel globo ma rimanendo principalmente in Europa e America. Ben 132.900 tweet e 84.900 retweets che hanno portato la trasmissione televisiva su La7 ad un boom del 15,2% di share superando Nicola Porro con Matrix fermo all’8,2% ma sotto al 21,8% dell’insuperabile Bruno Vespa con Porta a Porta. Ma il vincitore è Mentana che si conferma l’unico ‘no-stopper’ della scena elettorale radio-tv, restando saldamente al comando per oltre 12 ore di fila senza perdere lucidità e humor.

Maratona MentanaMaratona Mentana Tweet

Il successo di Mentana

Secondo le statistiche i vincitori del Retweet  sono:

  • Quel che è certo è che a 43 anni Matteo Renzi è già un ex! @ale_dibattista
  • Rendiamoci conto che avete votato #Lega che è contro le unioni civili, è contro il biotestamento, è contro l’uguaglianza. I diritti civili buttati nel cesso.Bravi. @SAsardanelcuor
  • Posso dirlo? Mi fa molto più paura oggi un paese con M5S come primo partito che quando il primo partito era Forza Italia.
    Perché capisco che Silvio Berlusconi possa rincoglionirti, ma per votare M5S devi proprio essere rincoglionito di tuo. @diodeglizilla
  • Nel 2009 Salvini cantava:

    Senti che puzza
    scappano anche i cani
    sono arrivati i napoletani
    o colerosi o terremotati
    voi col sapone non vi siete mai lavati.

    Nel 2018 Salvini è a oltre il 17% negli #exitpoll @iperborea_

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Torino, indagata la maestra che ha augurato la morte ai poliziotti: aveva in mano la birra sbagliata


La credibilità è importante. Come puoi urlare “mezza cartuccia del c***o” con in mano una Beck’s da 33 cl? L’atteggiamento verbale aggressivo non è conforme all’equipaggiamento. Ma non te l’hanno insegnato che in queste situazioni bisogna avere la Moretti da 66 cl? Inesperienza. Secondo me grazie a questo clamoroso errore di scelta l’avvocato della maestra elementare può giocarsi la carta dell’attenuante. [Articolo sarcastico]

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Dalle Marche le sorelle Feleppa conquistano la moda italiana


Feleppa Marchio

È inarrestabile il successo delle giovanissime stiliste Feleppa fondatrici della FELEPPA FV. Le fashion designer marchigiane, con i loro abiti, alimentano la sete da shopping di moltissime ragazze, grazie ad uno stile fresco, giovanile, elegante ed originale. I loro abiti si sposano perfettamente con il mondo dei social e in effetti i colori, i tessuti e i tagli, possiamo definirli perfettamente “instagrammabili”. I vestiti sono disegnati dalle gemelle Francesca & Veronica nel loro outlet di Morrovalle (MC) dove producono le loro collezioni. Il brand sta sfondando anche nel mondo del Gossip e molte vip/influencer amano indossare il design delle sorelle Feleppa. Il loro profilo Instagram è seguito da più di 63.000 follower e grazie alla comunicazione digitale gestita dalla terza sorella Federica, il loro brand acquisisce nuove potenziali clienti. Sorriso, carisma ed originalità, sembra essere questo il segreto dietro al successo di queste ragazze. Sono riuscite a fare della loro passione un lavoro apprezzato in tutta Italia.

Feleppa Vestiti

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Andiamo a prendere un caffè insieme?


Parliamone seriamente. Ovunque mi giro, donne vestite di pizzo. Quel finto vedo non vedo, lascia trapelare una completa visione mozzafiato. Il trend inverno 2017/2018 è stato caratterizzato da queste maglie infernali, che mettono in difficoltà qualsiasi uomo tradizionalista (quello a cui piace la cara amica chips). Per non parlare del prepotente ritorno in campo della calza a rete o anche quella puà, che di nuovo mettono in profonda difficoltà il testosterone maschile. E se poi contorniamo il tutto con una minigonna sportiva con alettone molto sopra alle ginocchia, possiamo raggiungere il livello peccatore seriale. Colui che quando vede una roba del genere non può far altro che esclamare un peccato. Se poi non esci e per sbaglio apri Instagram le cose peggiorano. Camion di pizzi, minigonne, scollature provocanti e foto seminude intitolate “ricordo dell’estate”, invadono le bacheche. È dura essere uomini. Dover resistere alle provocazioni di leggings, pushup, reggiseni imbottiti, pantaloni di pelle, rossetto, mascara, fard, sopracciglia rasate e poi disegnate, smalto, unghie ricostruite, estensioni per le ciglia. Ad un certo punto ti capita l’occasione giusta e allora hai due possibilità:

  • ci provi e lei penserà: questo cosa diavolo vuole, ci prova con tutte, è un morto di figa
  • non ci provi e lei penserà: questo non è un uomo, non ha le palle, che sfigato

Poi fai un bel respiro e ti presenti, 5 minuti di convenevoli e poi spari quel “che ne dici di andarci a prendere un caffè insieme?”.  E nello stesso istante in cui il tuo inconscio si sta gasando, saltando sul letto immaginario della gioia, il cervelletto con la sua razionalità percepisce nell’aria un segnale negativo, perché il “troppo facile” per lui non fa parte dell’esperienza di vita. Ed infatti è lui ad avere ragione e nel fottuto istante successivo la signorina esclamerà: “sono fidanzata”. Cioè mi hai fatto perdere mezz’ora e poi mi dici sono fidanzata?! La parte inconscia inizia a peccare, strappando tutti i cuscini immaginari, mentre la razionalità la sbeffeggia con un “te lo avevo detto”.

Il colpo di fulmine è quella botta di culo di nome: “si va bene”.

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3 Febbraio ore 13:00 Macerata raggiunge il picco nelle ricerche


L’anima delle folle non è facile a descriversi,poiché il suo modo di essere,varia non soltanto secondo la razza e la composizione della collettività,ma anche secondo la natura e l’intensità degli eccitanti capaci di agire su di esse (Gustave Le Bon-Psicologia delle folle 1895 Pag.48)

Un omicidio e un pluri tentato omicidio nel giro di pochi giorni. La semplice query di ricerca “Macerata”, mostra l’interesse nazionale e internazionale giunto al massimo livello (paria a 100) solo nel secondo caso ovvero il 3 Febbraio 2018 alle ore 13:00. La domanda che molti si sono posti è perché un omicidio ha suscitato meno interesse nelle ricerche di un tentato omicidio?Ma anche perché la stampa ha dato più peso al secondo evento piuttosto che al primo?In effetti nei giorni del ritrovamento della povera ragazza uccisa nel maceratese non si sono avuti picchi rilevanti. Le query di ricerca e le pubblicazioni editoriali sono in un certo senso concordi nel dare un maggior peso al secondo caso. Cercheremo quindi di motivare la situazione. I due eventi hanno nel complesso infervorito gli animi delle fazioni storiche. Ahimè ci portiamo dietro un grande fardello storico/politico troppo pesante per alcuni. Spesso la storia passata ritorna prepotente nel presente ed è questo il motivo per cui la storia va studiata,per evitare di commettere gli stessi errori del passato (non lo dico io,lo dicevano i romanticisti). Quindi la domanda a che serve studiare storia ha una risposta ben precisa e semplice: ad evitare e maturare dagli errori compiuti nella storia (conoscere per evitare è questa l’importanza della STORIA ed è questo anche il motivo per cui la STORIA negativa ritorna,ovvero la sua mancata conoscenza ne determina il peggiore dei sequel). Ma qui dovremmo aprire una parentesi importante,ovvero chi ha scritto la storia che stiamo leggendo? Non esiste una storia veritiera al 100% ma ogni storia è travisata,modificata,manipolata da colui che sta scrivendo la storia della storia(scusate il gioco di parole). Ecco quindi che conoscere lo scrittore che scrive la storia diventa molto spesso più importante della storia stessa. Chi ci assicura dell’imparzialità storica dello scrittore? Questo è un grande dilemma,che si potrebbe chiudere analizzando la storia da una molteplicità di fonti tali da mediare e minimizzare l’errore storico. Un tipico approccio ingegneristico insomma applicato alla letteratura. Ecco quindi che se la tua fonte storica è l’autobiografia di Adolf Hitler duemila domande dovresti fartele sulla correttezza storica degli scritti per non parlare del pensiero etico espresso.

Macerata News

Torniamo a parlare delle motivazioni di preponderanza del secondo evento rispetto al primo. Analizziamo:

  • il giorno e l’ora della sparatoria: sono di Sabato all’ora di pranzo,un giorno molto suscettibile in cui la gente ha tempo di informarsi,condividere e cercare spinta anche dai telegiornali
  • il clima di incertezza: il comunicato del sindaco di rimanere in casa e l’incertezza iniziale su chi fosse l’esecutore della sparatoria non ancora catturato,hanno generato un clima di paura,panico,frenesia di ricerche e massima attenzione nel seguire la vicenda
  • i temi toccati: il razzismo,il fascismo,la politica,l’accoglienza,l’integrazione. Sono i temi più scottanti di oggi. Il razzismo e il fascismo sono argomenti tornati molto in auge spinti sempre di più dalla nascita nuovi nuclei di estrema destra e dalle condizioni sociali ottimali per il ritorno degli estremismi. L’accoglienza e l’integrazione sono argomenti top trend spinti dall’immigrazione incontrollata degli ultimi decenni,dallo sfruttamento dell’immigrazione (ovvero speculazione immigratoria),pane per molte trasmissioni televisive.A un mese dalle elezioni la politica è più aggressiva che mai,ogni pretesto è buono per deviare l’acqua dell’opinione pubblica al proprio mulino.
  • la foto dell’esecutore ha creato suggestione: tutto ciò che colpisce le folle si presenta sotto forma di un’immagine impressionante e precisa (Gustave Le Bon-Psicologia delle folle 1895 Pag.97). Un uomo rasato con una svastica stilizzata sul capo e la bandiera italiana sulle spalle direi che crea abbastanza suggestione.
  • l’odio e le fazioni: l’odio viene fomentato,le fazioni si iniziano a schierare e contribuiscono ad un ulteriore incremento dell’odio stesso.
  • la goccia che fa traboccare il vaso: l’evento della ragazza uccisa da un uomo di colore ha incrementato il clima di odio in molte persone,che si sono sentite gratificate e in grado di giustificare il secondo evento come vendicativo. Quando cade il seme dell’odio è facile che attecchisca nelle menti più deboli fomentate da invasati di estrema destra.
  • i social network: “booster” dell’informazione,dell’informazione manipolata e della disinformazione, sopratutto quando si toccano temi sensibili. Il popolo digitale inizia a condividere quasi spasmodicamente attaccando,difendendo,commentando. Molto spesso i commenti sono offensivi,insensati,blateranti,spinti dalla necessità impellente di scrivere il proprio pensiero a caldo difeso dalla de-responsabilizzazione offerta da sequenze di bit codificate. In molti casi ci si spinge anche oltre dimenticando un particolare importante: la polizia postale.
  • l’istituzione di folle psicologiche e l’annullamento della ragione individuale: i fattori che determinano le opinioni e le credenze sono di due ordini: fattori remoti e fattori immediati (Gustave Le Bon-Psicologia delle folle Pag.110).

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Mein Kampf: “istruzioni per l’uso”


Ripercorrere la storia contemporanea sul Mein Kampf non è difficile, basta andare su Google Trends selezionare come nazione Italia e digitare Mein Kampf per riavvolgere i nastri della memoria italiana:

Mein Kampf

Vediamo un picco evidente e ci domandiamo cosa accadde in quei fatidici giorni del mese di Giugno 2016. Non è difficile comprenderlo, basta digitare sul motore di ricerca la query Mein Kampf Giugno 2016 ed ecco cosa otteniamo:

Mein Kampf in edicola

Si legge su ilfattoquotidiano.it:

Il Giornale, diretto da Alessandro Sallusti, regalerà il Mein Kampf (La mia battaglia), il libro di Adolf Hitler la cui pubblicazione è stata vietata fino al 2015, quando sono scaduti i diritti sul volume detenuti dal ministero delle Finanze del Lander della Baviera.

Si spiega quindi la controversia politico-sociale nata nel 2016. Le domande che sorgono spontanee sono se sia morale o non morale,eticamente giusto o non giusto,concesso o vietato,interessante o non interessante,normale o non normale acquistare il Mein Kampf. Andrebbe censurato? Andrebbe fatto leggere? Andrebbe pubblicizzato? Ci sono principalmente due macro categorie di persone: gli appassionati di storia/sociologia/biografia o semplicemente di lettura e gli estremisti. Ora se il libro viene letto da un’appassionato non succede nulla ma se cade nelle mani di una folla o di un singolo con evidenti segni di estremismo è chiaro che i risultati sono ben diversi. Possiamo dire che il Mein Kampf è come dare l’alcool ad un bevitore moderato o ad un alcolista. Se da una parte può non avere alcun effetto, dall’altra parte può avere effetti devastanti. È come dare una pistola a una guardia giurata o a un rapinatore. Innumerevoli esempi possono essere fatti. Tuttavia non possiamo dire che possedere il Mein Kampf fa del possessore uno spietato nazista come il possedere la Bibbia non rende il possessore un fedele cristiano, acquistare il Corano non rende perfetti islamici o possedere Dianetics non rende fanatici di Scientology. Bisogna distinguere il consapevole interesse dall’ interesse maniacale. E per creare persone consapevolmente interessate va usato uno strumento importante di nome cultura. Qualunque mente vergine di cultura può generare la nascita di un interesse maniacale nocivo.

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Il Gruppo IP avvia la partnership con Amazon


IP investe in automazione e tecnologia,cercando di rimanere a stretto contatto con l’evoluzione del mercato.Sempre più vicini al cliente grazie alla nuova partnership con Amazon. Potrete ritirare i vostri acquisti dal distributore IP ed approfittarne per fare rifornimento. Il primo Amazon locker è attivo sul Punto Vendita di Cesano Boscone a Milano. E tanti altri ne arriveranno molto presto.

Amazon Locker Ip

(Fonte:Twitter)

Cosa sapere su Amazon Locker

Amazon Locker è un punto di ritiro self-service dove potrai ricevere i tuoi acquisti Amazon. Potrai trovare Amazon Locker in Supermercati, Centri Commerciali, Stazioni di servizio. Durante il processo d’acquisto potrai scegliere Amazon Locker, verificare gli orari di apertura e di chiusura e scegliere la modalità di spedizione fra “Standard” o “1 giorno”. La modalità di spedizione 1 giorno è gratuita per gli iscritti ad Amazon Prime. Una volta che il tuo ordine verrà consegnato all’Amazon Locker selezionato, riceverai un’e-mail di notifica con le istruzioni e un codice univoco da utilizzare per il ritiro. Quando arriverai all’Amazon Locker, segui le istruzioni fornite sullo schermo e inserisci il tuo codice. Tutti i pacchi consegnati in un Amazon Locker dovranno essere ritirati entro 3 giorni di calendario. Se non sei in grado di ritirare il tuo pacco entro questo lasso di tempo, il pacco tornerà ad Amazon e verrà effettuato un rimborso totale in automatico. Solo gli ordini spediti da Amazon.it sono eligibili per spedizione ad Amazon Locker. Tutti gli altri ordini acquistati su Amazon ma venduti e spediti da terze parti non sono eligibili per la spedizione ad Amazon Locker. Attualmente gli Amazon Locker accettano pacchi di dimensioni fino a 42cm x 35cm x 32cm ed un peso massimo di 4.5kg.

L’evoluzione del mercato

Il mercato della distribuzione di carburante ha subito dei mutamenti abbastanza importanti per quanto riguarda i risvolti sociali. Dalla crisi petrolifera del 1973 ad oggi molte cose sono cambiate. I margini di guadagno si sono sicuramente ridotti,le accise sono aumentate e il cliente ha visto ridursi i servizi a lui rivolti pur pagando gli stessi importi se non cifre maggiori per fare il pieno di carburante. Il mestiere del benzinaio è andato a scomparire sempre di più,sostituito dalle fredde e precise colonnine self-service. Questo mutamento verso l’automazione ha sicuramente ridotto i posti di lavoro del mercato a bassa specializzazione (servizio diretto al cliente) a favore di quello a medio/alta specializzazione (progettazione,installazione,manutenzione). Da una parte abbiamo quindi avuto la riduzione dei rapporti umani (rapporto gestore/cliente),dall’altra abbiamo avuto l’estensione della distribuzione garantita a tutte le ore del giorno. Quello dei distributori di carburante è un caso studio interessante poiché rispecchia in anticipo i mutamenti della società. Presto anche le palestre aumenteranno le ore di apertura estendendole anche in orari notturni (nelle grandi città è stato già fatto) e così anche i supermarket,ecc…Perché analizzare i distributori di carburante?Perché sono stati i primi punti vendita gestiti da grandi multinazionali quando ancora la globalizzazione era un brodo primordiale.

Il futuro?

Beh è chiara l’evoluzione.Si vuole portare l’automatizzazione in tutti gli ambiti,riducendo i costi maggiori dell’essere umano.Il corriere non dovrà più arrivare a casa tua,ma semplicemente al distributore.Maggiore efficienza,minor tempo,costi minori. Insomma il prezzo minore pagato dal cliente si riflette con un maggior taglio di posti di lavoro a bassa specializzazione.La conseguenza?Un prezzo minore determina un disagio sociale maggiore in una società con bassa cultura tecnica.

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