Porto San Giorgio: incendio al Circo Orfei


Un camion del circo Orfei è stato divorato dalle fiamme di un incendio sulle cui origini sono in corso le indagini. Il fatto è accaduto poco dopo le 9.30 di oggi a Porto San Giorgio ed il rogo ha creato una colonna di fumo nero che si è innalzata in cielo. In un mio precedente articolo avevo sottolineato come in questi spettacoli circensi si debba vietare lo sfruttamento animale. Nonostante tutto continuano le “macabre rappresentazioni teatrali” nel territorio fermano senza l’opposizione di nessuno. Speriamo che l’episodio possa riportare alla luce dell’opinione pubblica il vero problema etico. BASTA CON LO SFRUTTAMENTO ANIMALE.

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Diego Fusaro incanta Rocca Tiepolo


Rocca TiepoloIl mare dentro è il nome dedicato al Festival approdato a Porto San Giorgio in questi giorni di fine Luglio. Tra gli innumerevoli ospiti della manifestazione dedicata al mare questa sera è toccato al filosofo Diego Fusaro uno dei pochi filosofi italiani capace di vendere libri e posizionarsi in classifica tra i libri più venduti. Fusaro, introdotto da Gino Troli, ha ripreso le narrazioni dell’acqua, del mare, dei suoi innumerevoli nomi e della storia legata agli antichi scritti di filosofi greci.

L’ economia dell’acqua, del talasso [dal gr. ϑαλασσο-, forma assunta in composizione da ϑάλασσα «mare»; lat. scient. thalasso-]. Primo elemento di parole composte, derivate dal greco o formate modernamente nella terminologia scientifica, che significa «mare» o indica in genere relazione col mare.


Porto San Giorgio Rocca

Anassimandro, Talete, Eraclito, ecc fino ad arrivare ad Hegel molto citato da Fusaro. Il tema del mare non poteva non toccare l’argomento per eccellenza riguardante i migranti; a richiesta sopratutto della platea con domande inerenti: Fusaro sottolinea come negli ultimi decenni siano scomparse le parole immigrati ed emigrati, che indicavano la direzionalità del flusso migratorio, sostituite nei primi anni 2000 dal participio presente del verbo migrare: migranti; la società è sempre più talassica, in continuo movimento nel mondo. Il capitalismo vuole cancellare le radici e le identità dei popoli. Dopotutto l’essere umano senza un’identità, senza un’idea di pensiero, senza un motivo per ribellarsi è simile ad un oggetto ad un prodotto da usare. Un po’ come quella privazione di identità relegata nel secolo scorso agli ebrei, identificati non più con un nome e cognome ma con una serie numerica.


Stiamo tutti diventando dei migranti, costretti dal sistema a spostarci sempre di più perdendo il contatto con quella che era la nostra cultura, i nostri ideali, le nostre battaglie vinte. L’annientamento dei diritti acquisiti è l’obiettivo primario del sistema capitalistico che vuole omologare e uniformare le masse.

Diego Fusaro Porto San Giorgio
Gino Troli e Diego Fusaro

 

Rocca Tiepolo - Porto San Giorgio

Peraltro, la storia greca fino alle guerre persiane può esser descritta in termini di potenza navale: da sempre, fin dalle sue origini, come testimonia Tucidide all’inizio de Le guerre del Peloponneso, dove dà conto dei primi progressi della marineria dell’Ellade, e poi via via nel resoconto puntuale delle vittorie dovute al dispiegarsi della sempre più sofisticata potenza navale di Atene, fino e oltre l’età di Pericle.
Atene, già alla vigilia della seconda guerra persiana, si era trasformata in una effettiva talassocrazia.

«È la talassocrazia ad imporre la forma democratica. Il dominio del mare esige
che abbia il comando “il popolo che muove le navi” (Costituzione degli Ateniesi, I, 2). Se,
per principio, il fine dell’utile vuole l’arché dell’“ignobile”, nella presente effettuale situazione della città la democrazia è imposta dall’esigenza di dominare il mare». (fonte: M. Cacciari, Geofilosofia dell’Europa)

Da ateniese ammiratore di Sparta, Platone considera tutto il pericolo insito in un’espansione eccessiva degli interessi commerciali, nella spinta al guadagno, nei trucchi dei mercanti, nei costumi importati dagli stranieri, nella corruzione che può imporsi nei bassifondi portuali. Al punto da sconsigliare alla polis il possesso di foreste in grado di assicurare legni adatti alla costruzione navale. Così, se il pino serve per la costruzione delle triremi, è un bene che manchi nel territorio della città ideale. In questi accenti, si avverte in Platone l’eco, qui sì talassofobica, di Isocrate che, confrontando la forza terrestre e quella navale, aveva osservato che la prima esige obbedienza, ordine e padronanza di sé, mentre la seconda non sarebbe che un insieme di tecniche. Motivazione che anche Platone in parte accoglie, ridimensionando le vittorie ottenute sul mare, ascrivibili soprattutto a fattori tecnici che, per quanto rilevanti, possono finire addirittura col supplire all’eventuale mancanza di coraggio dei combattenti.

Invece in generale gli intellettuali Romani non amavano il mare e Roma ha imposto la propria talassocrazia al Mediterraneo lasciando gestire e guidare la propria flotta da ”specialisti” originari soprattutto del bacino orientale, specie Fenici, i “carrettieri” della costa siriaca [Guarracino 2007]. Ciò detto, è anche vero che è stato centrale il ruolo di Roma nel rendere il Mediterraneo un mare che unisce, piuttosto che uno che divide:

la prima, e ultima, unificazione politica del Mare Nostrum si deve
appunto ai Romani. Ha ragione Braudel a ricordare che non è il
mare a unire, ma sono i suoi popoli a farlo.

Approfondimenti: Anche il mare sogna – Luciano De Fiore

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Garbì: il nuovo Gin prodotto nelle Marche


L’idea

L’idea nasce dal talento di quattro giovani sangiorgesi amici da sempre, ovvero Cristiano Del Rosso, Michele Ferrini, Guido Carlo Ragaglia e Carlo Santarelli, ed è semplice ma al contempo innovativa: creare un gin particolare in grado di raccontare la terra marchigiana mediante odori e sapori unici del territorio che si protrae dalle colline fino ad arrivare al mare. Per poter ottenere il risultato sperato ci sono voluti ben due anni di analisi, studi e sperimentazioni al fine di trovare il giusto equilibrio nel sapore finale. Sono state selezionate le migliori materie prime insieme ai migliori collaboratori in tutte le fasi della filiera, per assicurare elevati standard di qualità del prodotto finito.

Gli ingredienti

Nel distillato si può assaporare il gusto di ben dodici botaniche (in inglese botanicals, sono spezie o erbe aromatiche) del territorio marchigiano: ginepro (è l’unico che per legge deve essere presente nel Gin, il quale per definizione tautologica, deve sapere di bacche di Ginepro), mela rosa, angelica, coriandolo, cardamomo, frutta, menta, rosmarino, finocchietto, salvia, basilico, alcol di grano.

Design e sapore

Garbì Gin Marche

La bottiglia è una sorta di libro aperto e racconta una storia di vento, di mare e di magia. Il vento Garbì soffia le essenze e i sortilegi della maga Sibilla (la cui leggenda nasce nella notte dei tempi tra i ruderi dei monti Sibillini) ai naviganti d’adriatico e del mondo. Il bianco e nero unito all’insieme dei vari disegni rappresentati sulla bottiglia racconta in effetti una storia molto profonda: quella della regione Marche.

Si percepisce tutta la passione dei loro creatori: la natura in tutti i profumi intensi trasportati dal vento Garbì che scende dai monti Sibillini sino alle rive del mare Adriatico. Tra queste magiche montagne è stato raccolto il ginepro l’ingrediente essenziale da cui tutto ha inizio, e che dona al distillato la sua identità e l’inconfondibile impronta selvatica. Seguendo il fruscio del vento, le dolci colline hanno offerto le pregiate mele rosa, da cui stilla la botanica fruttata che rende il gusto sofisticato e unico. Al mare, sono dovute le essenze di macchia mediterranea con note di freschezza e sentori estivi. Il viaggio non è terminato ma continua: i giovani ragazzi salpati nel mondo della distilleria con il Garbì in poppa cercano nuovi porti dove poter attraccare per portare il loro sapore carico di storia e di spezie d’oltremare. Ora l’obiettivo è farsi conoscere, far assaporare il gusto, misto a quell’idea nata a Porto San Giorgio.

I cocktail

Al gin sono stati associati diversi cocktail in grado di esaltarne le fragranze come il Garbì Gitano, Garbì & Martini, Garbinos, Garbì Sour. Non resta che assaggiarli, magari in riva al mare, con il vento che accarezza la pelle e le botaniche che accarezzano delicatamente il palato. Buon Garbì a tutti!

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Porto San Giorgio – Street Food Festival 12-15 Aprile


Street Food Festival Porto San Giorgio

3° Edizione Street Food Festival a Porto San Giorgio. Dal 12 al 15 Aprile 2018 lungo viale Buozzi.


Camioncini e stand locali si preparano ad invadere Porto San Giorgio dal 12 al 15 Aprile prossimo per la 3° Edizione che si preannuncia appuntamento fisso nella primavera delle Marche. Tutti pronti per questi 4 giorni all’insegna del Cibo di Strada! Quest’anno sarà un edizione anche all’insegna della Birra Artigianale di Qualità, con presenti tantissimi birrifici d’eccellenza. L’obiettivo è sicuramente quello di superare le 70.000 presenze di un anno fa.

  • FOOD TRUCK
  • BIRRIFICI ARTIGIANALI
  • POSTI A SEDERE
  • INTRATTENIMENTO MUSICALE
  • ATTIVITÀ PER I BAMBINI

🍔 I PANINI GOURMET COL CIAUSCOLO
🍟 I FRITTI: olive, cremini e verdure
🌮 LA CRESCIA CINGOLANA
🍝 I MACCHERONCINI DI CAMPOFILONE
🥘 GLI GNOCCHI CON LA PAPERA
🍩 I DOLCI: maritozzi farciti, ciambellone della nonna e calcioni


Giovedì 12 Aprile in occasione dell’inaugurazione dello STREET FOOD di PORTO SAN GIORGIO [evento facebook], il Progetto Malafé accompagnerà l’apertura degli stand gastronomici a suon di musica e balli popolari della tradizione del Sud Italia [evento facebook].

Venerdì 13 Aprile il concerto di ‘Gallo Team’ vi aspetta a partire dalle 21,30 per portare sul palco tutto il meglio del rock italiano e non solo. Quattro musicisti con la M maiuscola per un live da non perdere [evento facebook]. Dalle 23:00 Silent Disco, la movida che non fa rumore. 3 consolle con diversi generi musicali, suonano Dj MATTEO DE ANGELIS e LUCA T [evento facebook].

Sabato 14 Aprile DEEJAY STREET con SPECIAL GUEST FROM RADIO DEEJAY arriva Deejay Aladyn [evento facebook].

Domenica 15 Aprile dalle ore 17,30 non perdete l’appuntamento con la band musicale più stravagante della Riviera: i Pupazzi [evento facebook].

Street Food Marche

Vi ricordo che potete scaricare l’app di Seremailragno.com direttamente nel Store ufficiale di Google.

Google Play Store

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Massoneria nelle Marche e legami con i Rotary Club


 Leggi l’articolo digitaleLegami tra Rotary club e massoneria

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Porto San Giorgio,lo scatto in mare da 40.000 visualizzazioni


Molo Porto San Giorgio.jpgGoogle mi comunica come uno scatto che feci a Porto San Giorgio,nemmeno renderizzato a dovere ha superato in 8 mesi le 40.000 visualizzazioni. Google è una bella vetrina e non avrei mai immaginato che una mia foto fatta a cane avrebbe potuto raggiungere un così ampio pubblico.

Google offre una grandissima opportunità di sviluppo se si conoscono le strade.È per questo che non bisogna affidarsi a tuttologi improvvisati(rivolto a chi non conosce il campo di battaglia),al fai da te dagli scarsi risultati(anche se io adoro l’homemade,di certo difficilmente porta a risultati ottimali).Un professionista si fa pagare perché gli obiettivi che raggiunge sono superiori a quelli di una persona ignorante nel senso buono del termine,ovvero colei che non conosce gli stratagemmi,le scorciatoie: il mondo del web.

Ma se seguirete il mio sito vi darò molti consigli su come ottenere ottimi risultati in poco tempo!Da dove partire?Dall’osservazione!Osservare è il primo punto del metodo scientifico sperimentale.L’opportunità è sempre davanti ai vostri occhi,solo che non la vedete perché ben nascosta…solo il tempo,il ragionamento proprio,l’applicazione della logica,la lettura e l’esercizio continuo vi apriranno la mente,per trarre le dovute conclusioni.Se il primo passo è l’osservazione,il secondo immediatamente successivo è il porsi delle domande.Purtroppo nel mondo odierno siamo osservatori passivi,vittime inespresse del sistema. Ci beviamo molto di quanto ci viene raccontato perché non ci poniamo delle domande,non mettiamo in discussione quanto ci viene raccontato.Lo spirito critico,la capacità di giudizio si forma nel tempo con la lettura,l’istruzione.Incrementare quindi il bagaglio culturale è essenziale per formare quanto detto e per avere delle nozioni importanti che ci permettano di restare nel mondo del mercato. Mi dispiace dirlo ma non siamo più esseri umani,siamo merce.Siamo alla pari di un prodotto e/o servizio.Allora quanto vali?Quanto ti richiede il mercato?Che prezzo puoi spuntare?Non sei capace?Sei fuori dal mercato!

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Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio a Porto San Giorgio


 

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Grande folla a Porto San Giorgio di fronte Caffè Mirò per l’arrivo di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio che nel tardo pomeriggio attorno alle 17:30 hanno fatto una breve sosta infiammando il cuore della gente.Una toccata e fuga per poi proseguire il tour seguiti da parecchi motociclisti verso Giulianova.Le indicazioni di Alessandro sono state chiare:”Disciplinati,stasera tutti a Giulianova!Prima regola per chi viene con noi,si fa la statale,si va piano perché chi va piano va sano e va al governo del paese,non vi inventate sorpassi azzardati,non ci parlate di interrogazioni parlamentari mentre stiamo andando perché è successo anche questo”. Insomma l’energia e il carisma dei leader del movimento 5 stelle hanno infuocato tutti sotto il cocente sole di Agosto.

“Il signore del ciauscolo dov’è?” cit. Di Battista

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