Sabato 19 e Domenica 20 Ottobre 2019 – 30° Castagnata e 11° Sagra de lu pulentò ndegghiatu


Sabato 19 e Domenica 20 Ottobre 2019 a Monte Urano nell’adiacente Chiesa di San Giovanni Battista, avrà luogo la 30° edizione della Castagnata e l’11° sagra del tradizionale “Pulentò ‘ndegghiatu cottu su lu furnu a legne”, piatto tipico locale da assaporare nei comodi stand gastronomici allestiti per l’occasione dal comitato festeggiamenti quartiere San Pietro. Oltre a questi prodotti, sarà possibile gustare caldarroste, pizzette fritte, salsicce casarecce, braciole, cotoletta di pollo al forno, panini, crocchette di patate, patatine fritte e il celebre vino cotto.

Gli stand gastronomici saranno aperti Sabato a cena e Domenica a pranzo e a cena, anche da asporto. Il pomeriggio domenicale verrà allietato dalla musica della Macchiati Band. Vietato mancare a questo annuale appuntamento!

Castagnata 2019 Monte Urano

Come raggiungerci: Contrada S. Giovanni, 77, 63813 Monte Urano FM

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Calzaturificio Elisabet vendita campionario 2019


consigliato da seremailragno

Da Venerdì 11 a Domenica 13 Ottobre 2019, il Calzaturificio Elisabet come ogni anno aprirà le porte della propria azienda di Monte Urano (Zona Industriale di Monte Urano, Viale I Maggio, 35) per dare inizio a una speciale vendita di campionario con tre giorni all’insegna della moda e dello stile.


 

Non perdere l’occasione per acquistare a prezzi di fabbrica i modelli delle collezioni uomo/donna/bambino con i marchi Andrea Morelli, Walkey, Lolway, Alviero Martini 1A Classe, Beyond.

 

 

Le edizioni precedenti hanno sempre riscosso molto successo ed i prodotti sono di ottima qualità a prezzi veramente convenienti. Per tale motivo l’evento è consigliato e testato da Seremailragno.com (clicca qui per seguire la pagina Facebook).

Calzaturificio Elisabet
Calzaturificio Elisabet vendita campionario
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L’acqua è vita – Dibattito presso l’Università Politecnica delle Marche


Il 4 Ottobre presso l’aula magna dell’Università Politecnica delle Marche avrà luogo il dibattito sull’acqua. Per l’occasione verranno distribuite ai partecipanti le borracce di alluminio per ridurre il consumo di bottigliette di plastica, verso un futuro plastic free. Saranno presenti le più importanti istituzioni, dal sindaco di Ancona Valeria Mancinelli al presidente della regione Luca Ceriscioli e l’intervento conclusivo sarà affidato ad Alessia Morani sottosegretaria al ministero dello sviluppo economico. Nel mezzo interverranno professori e ricercatori dell’università per mostrare l’importanza di questo bene prezioso necessario per la vita e per la sopravvivenza di ogni specie. Dobbiamo imparare a conoscere, apprezzare e rispettare l’acqua nella vita di tutti i giorni per rimodulare la cultura popolare verso una riduzione degli sprechi ed ottimizzazione dei consumi. Basta cambiare le nostre piccole abitudini quotidiane, sia nel privato che nel pubblico, per ottenere grandi benefici per l’intera comunità.

L'acqua è vita Univpm

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Rito per l’Amazzonia in sofferenza – Al Parco Alex Langer di Monte Urano


Alex Langer
Parco Fluviale Alex Langer di Monte Urano

Domenica 22 Settembre alle ore 15:30 presso il parco fluviale Alex Langer di Monte Urano incontro con Atucà Guaranì. Atucà, rappresenta le comunità indigene Xavante, Guaranì, Xucarramalho dell’Amazzonia e del Matogrosso. I Guaraní sono divisi in diversi sottogruppi tra Brasile, Bolivia, Paraguay e Argentina. Tutti condividono una credenza religiosa secondo la quale il valore della terra è posto sopra ogni cosa. È una persona semplice Atucà, “figlio della terra”, come ama ricordare. Nella selva tra Argentina, Bolivia e Paraguay ha vissuto la sua infanzia. La ricorda spensierata, curiosa, fino all’arrivo di garimperos (cercatori d’oro), latifondisti d’ogni tipo e mercenari, finanziati o assoldati da multinazionali per operare un vero e proprio massacro. La sua storia e quella del suo popolo è depositata lì. Sottolinea le problematiche reali del territorio, l’estinzione come atroce fenomeno di “morte lenta”, che ha ucciso pian piano. Racconta il “potere della violenza” e la macabra superiorità dell’economia globalizzata su un popolo che si è sempre comportato secondo una filosofia di vita pacifista e rispettosa dell’ambiente.

Evento organizzato dalle Associazioni (link evento FB) con il patrocinio del comune di Monte Urano:
Piccolo Grande AlberoUn punto MacrobioticoGaStorto, gruppo di acquisto solidale di Fermo

Rito per l'Amazzonia in sofferenza

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La Bandiera Lilla non si compra ma si paga


Domanda: La città di Monte Urano merita davvero un riconoscimento per il “turismo accessibile” a persone con disabilità?

Il Comune di Monte Urano è stato il secondo nella regione Marche ed il primo della Provincia di Fermo ad “ottenere” la Bandiera lilla (il 12 Aprile 2019, come si suol dire a “cocco di pippa” per le elezioni del 26 Maggio), un vessillo attribuito dall’omonima cooperativa che, dal 2012, premia e supporta quei Comuni, si legge sul sito web, che con lungimiranza, prestano una particolare attenzione a questo target turistico. L’ottenimento della bandiera lilla è stato annunciato dall’Amministrazione comunale con molta soddisfazione ma abbiamo un forte dubbio sulla reale corrispondenza della struttura cittadina alle esigenze delle persone con disabilità confermato dalla frase-clausola riportata proprio sul sito del comune:

Un Comune BANDIERA LILLA non è ovviamente un Comune accessibile in ogni sua parte. Siamo infatti convinti che “non ne esistano” per caratteristiche geografiche o presenza di palazzi antichi o particolari conformazioni urbanistiche dei centri storici.

Per sugellare il fatto che non siamo pronti alle esigenze dei disabili mi viene in mente per esempio l’ingresso/accesso tortuoso per recarsi dal medico di famiglia.

Domanda: Come ottenere la Bandiera Lilla?

Se un Comune lavora seriamente da anni sull’accessibilità non vi siano particolari problemi nell’ottenere il riconoscimento. È stato predisposto un modello di autovalutazione preliminare reperibile cliccando qui. Se la maggior parte delle risposte alle domande nel modello sono positive vi sono buone possibilità che otteniate la Bandiera Lilla (Fonte: bandieralilla.it).

Domanda: Come si svolge la valutazione?

Attraverso la compilazione di un questionario online che, se superato, conduce all’analisi territoriale svolta, su appuntamento, da valutatori inviati dalla cooperativa (Fonte: bandieralilla.it).

Domanda: Ogni quanto il comune deve pagare la quota di valutazione per essere valutato?
Ogni due anni: il riconoscimento è biennale e così la valutazione, per cui anche l’adesione e la relativa quota valgono per due anni (Fonte: bandieralilla.it).

Domanda: Quanto deve pagare il comune per essere valutato?

Le quote di valutazione sono proporzionali al numero di abitanti. Si versa una quota per compilare i moduli e una quota successiva se si viene accettati. In sostanza anche se non si viene accettati si deve pagare per la compilazione dei moduli (Fonte: bandieralilla.it).


A finire nel mirino sono i **** euro pagati dal Comune, in base a una convenzione stipulata con Bandiera lilla, per la “valutazione” dei principali luoghi pubblici e turistici della città da parte dei responsabili del progetto. Il sopralluogo consistite nella simulazione di “percorsi per disabili in tutti i luoghi di interesse: spiagge, piazze, giardini, chiese, palazzi storici, impianti sportivi, museo e biblioteca comunale”.
In realtà la bandiera non è un riconoscimento a quanto è stato fatto ma è un modo per dire “convenzione”, una convenzione con cui il Comune si impegna a versare alla suddetta associazione soldi pubblici che anziché essere utilizzati per rafforzare il PEBA (Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche) servono a pagare un servizio (che alla fine è marketing turistico) alla cooperativa (vedi qui il caso di Pomezia).
È vero, la Bandiera Lilla non si compra ma è richiesto un contributo sostanzioso alla cooperativa onlus che comprende le verifiche tecniche sui requisiti minimi per ottenere la certificazione e una serie di servizi che inseriscono il comune in una rete informativa e turistica nel web. Quindi la Bandiera Lilla non si compra ma si paga! Il Comune di Monte Urano e le testate giornalistiche locali si sono dimenticate di dirlo ai cittadini, una grave omissione di trasparenza pre elettorale. Per questo vi diciamo: avete inconsapevolmente contribuito ad acquistare la Bandiera Lilla. Nella mia opinabile opinione lo ritengo uno scivolone che sinceramente non mi stupisce ma mi rattrista. Il marketing è una cosa, la cruda realtà un’altra. Quando all’amministrazione non fa comodo rispondere ai cittadini sui fatti del paese allora dice di lavorare in silenzio ma a ridosso delle elezioni si sbandiera (eh già, non solo metaforicamente) a più non posso. Ho quindi imparato in questi anni che le omissioni sono il loro modus operandi di default per riuscire a vincere; è comodo perché se menti ti possono accusare e puoi perdere di credibilità ma se ometti te la cavi sempre. Ecco perché durante l’omelia cristiana il prete pronuncia: <<Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieriparoleopere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa>>.

(pausa di riflessione)

Per concludere e completare il discorso ecco la mappa di chi ha pagato per ottenere la Bandiera Lilla:

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