A tutto Gas: espropri, abbattimenti e depositi per 220 Km


Vi avevamo già parlato lo scorso anno del tronco relativo al gasdotto da 24” San Marco-Recanati, che correrà per 34,5 km da Monte Urano (FM) sino a Recanati (MC). Il condotto e le relative opere connesse (bretelle, impianti, attività complementari etc) partiranno il 10 Marzo 2019, per concludersi il 13 Ottobre successivo. Lo ha annunciato la Società Gasdotti Italia in un avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea, in cui precisa che il valore stimato dei lavori è di poco superiore ai 20 milioni di euro (Iva esclusa).
L’intera Dorsale Costiera Adriatica (oltre 220 Km) sarà quindi costituita dal:

  • Tratto San Marco-Recanati (34,5 Km)
  • Tratto Cellino-San Marco (75 Km)
  • Tratto Larino-Chieti (113 km)

Sfilamento tubazioni metanodotto

Un’opera devastante per il territorio marchigiano e abruzzese che comporta inevitabili ripercussioni ambientali ben visibili ad occhio nudo sull’intero tratto. In un territorio a rischio idrogeologico veniamo costantemente perforati e “minati” da gas ad alta pressione senza troppi indugi.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Direzione Generale per la Sicurezza
dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture
Energetiche

Il direttore generale:
VISTO il decreto del Ministero dello sviluppo economico 11 marzo 2016 recante l’autorizzazione alla costruzione ed esercizio con accertamento della conformità urbanistica e dichiarazione di pubblica utilità ex D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, nonché con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate alla realizzazione del metanodotto “Cellino – Teramo – S. Marco, II tronco DN
500 (20”) – DN 200 (8”), DP 75 bar”;
VISTA la nota prot. n. 19831 del 3 agosto 2018, con la quale la Divisione V della DGSAIE del Ministero dello sviluppo economico, in considerazione dell’urgenza dell’intervento, ha approvato la “Variante di tracciato per elevate criticità geomorfologiche
in comune di Monterubbiano (FM), V519-P540B,
localizzata tra la contrada Molino e la contrada Crocifisso”;
VISTA l’istanza del 9 agosto 2018, prot. n. 63413 del 10 agosto 2018, con la quale la Società Gasdotti Italia S.p.A., codice fiscale e partita IVA n. 04513630964, con sede legale in Via della Moscova, n. 3 – Milano – (sede amministrativa ed operativa in
Frosinone – Via dei Salci, 25) – ha chiesto a questa Amministrazione, ai sensi degli artt. 22, 52 quinquies e 52 octies, del Testo Unico, per i terreni ubicati nel comune di Monterubbiano (FM), V519-P540B, localizzati tra la contrada Molino e la contrada
Crocifisso, indicati nel piano particellare allegato all’istanza:
a) l’imposizione di servitù di metanodotto sulle aree indicate in colore rosso nel piano particellare;
b) l’occupazione temporanea delle aree necessarie per la corretta esecuzione dei lavori indicate in colore verde nel piano particellare; con determinazione urgente delle indennità provvisorie;
CONSIDERATO che l’opera, che la variante in oggetto riveste carattere d’urgenza ai fini di garantire maggiore sicurezza e stabilità dell’area;

RITENUTO che:
– il vincolo preordinato all’esproprio dei terreni interessati dai lavori di costruzione del metanodotto decade, salvo proroga, alla data del 11/03/2021;
– è necessario consentire che i lavori di realizzazione della condotta per il trasporto del gas naturale siano eseguiti senza soluzione di continuità, secondo una progressione continua della posa in opera del metanodotto;
– le criticità geomorfologiche rendono necessaria una variante in corso d’opera del tratto di metanodotto già precedentemente autorizzato tra i vertici V519-P540B localizzato tra la contrada Molino e la contrada Crocifisso;
– la costituzione della servitù di metanodotto è imposta a garanzia dei requisiti di sicurezza necessari per la realizzazione, l’esercizio e la manutenzione della condotta ai sensi del richiamato decreto ministeriale 17 aprile 2008;
– le indennità proposte dalla Società istante per l’occupazione temporanea e la costituzione di servitù di metanodotto a favore delle Ditte proprietarie catastalmente identificate nel piano particellare sono ritenute congrue ai fini della determinazione urgente dell’indennità provvisoria;

DECRETA

Articolo 1
A favore della Società Gasdotti Italia S.p.A. sono disposte la servitù di metanodotto e l’occupazione temporanea dei terreni in comune di Monterubbiano (FM), V519-P540B, localizzati tra la contrada Molino e la contrada Crocifisso,
interessati dal tracciato del metanodotto “Cellino – Teramo –
S. Marco, II tronco DN 500 (20”) – DN 200 (8”), DP 75 bar” e riportati nel piano particellare con l’indicazione delle Ditte proprietarie dei terreni sottoposti all’azione ablativa.

Articolo 2
L’asservimento dei terreni, sottoposto alla condizione sospensiva che siano ottemperati da parte della Società Gasdotti Italia gli adempimenti di cui ai successivi articoli 5
e 6, prevede quanto segue:
la posa di una tubazione per trasporto idrocarburi gassosi interrata alla profondità di circa 1 (uno) metro, misurata dalla generatrice superiore della condotta, nonché di cavi accessori per reti tecnologiche;
– l’installazione di apparecchi di sfiato e cartelli segnalatori, nonché eventuali opere sussidiarie necessarie ai fini della sicurezza;
– l’obbligo di non costruire opere di qualsiasi genere, come pure fognature e canalizzazioni chiuse, a distanza inferiore di 12,50 (dodici e cinquanta) metri dall’asse della tubazione, nonché di mantenere la superficie asservita a terreno agrario,
con la possibilità di eseguire sulla stessa le normali coltivazioni senza alterazione della profondità di posa della tubazione;

  • l’occupare, anche per mezzo delle sue imprese appaltatrici e per tutto il tempo occorrente, l’area necessaria all’esecuzione dei lavori con diritto di accedere liberamente in ogni tempo alle proprie opere ed ai propri impianti con il personale ed i mezzi necessari al fine della sorveglianza, manutenzione ed esercizio del gasdotto, nonché di eventuali modifiche, rifacimenti, riparazioni, sostituzioni e recuperi;
  • l’inamovibilità delle tubazioni, dei manufatti, delle apparecchiature e delle opere sussidiarie relative al gasdotto di cui in premessa, di proprietà della Società Gasdotti Italia S.p.A. e che pertanto avrà anche la facoltà di rimuoverle;
  • l’obbligo di astenersi dal compimento di qualsiasi atto che costituisca intralcio o pericolo per i lavori da eseguirsi;
  • l’obbligo di astenersi dal compimento di qualsiasi atto che possa costituire pericolo per l’impianto, ostacoli il libero passaggio, diminuisca o renda più scomodo l’uso e l’esercizio
    della servitù;
  • i danni prodotti alle cose, alle piantagioni ed ai frutti pendenti durante la realizzazione del metanodotto sono quantificati nell’indennità di occupazione temporanea determinata con il presente decreto di imposizione di servitù di metanodotto mentre in occasione di eventuali riparazioni, modifiche, recuperi, sostituzioni, manutenzione, esercizio del gasdotto, saranno determinati di volta in volta a lavori ultimati e liquidati dalla Società Gasdotti Italia S.p.A. a chi di ragione;
  • la permanenza a carico dei proprietari dei tributi e degli altri oneri gravanti sui fondi;
    Articolo 3
    Le indennità provvisorie per la servitù di metanodotto e l’occupazione temporanea dei terreni enunciati nel precedente articolo 1, da corrispondere congiuntamente agli
    aventi diritto, sono state determinate in modo urgente, ai sensi dell’articolo 22 del Testo Unico, conformemente all’articolo 44 e all’art. 52 -octies del medesimo D.P.R. 327/2001, nella misura indicata nei piani particellari delle Ditte proprietarie.

Articolo 4
Il presente decreto è trascritto senza indugio presso i competenti Uffici a cura e spese della Società Gasdotti Italia S.p.A., nonché pubblicato per estratto, a cura della stessa
Società, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nel Bollettino Ufficiale della Regione nel cui territorio si trova il bene. L’opposizione di terzi interessati è proponibile entro
trenta giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto.

Articolo 5
La Società Gasdotti Italia S.p.A. provvede alla notifica del presente decreto alle Ditte proprietarie con allegato il piano particellare individuale, unitamente ad un invito a presenziare alla redazione dello stato di consistenza e presa di possesso dei terreni, specificando con un preavviso di almeno sette giorni le modalità ed i tempi del sopralluogo ed indicando anche il nominativo dei tecnici da essa incaricati.

Articolo 6
I tecnici incaricati dalla Società Gasdotti Italia S.p.A. provvederanno a redigere il verbale di immissione in possesso dei terreni, in contraddittorio con il soggetto espropriato, o con un suo rappresentante, descrivendo lo stato di consistenza dei terreni sottoposti all’azione ablativa, eventualmente anche in assenza dei proprietari invitati.

 

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Dopo 5 anni il ponte di Rubbianello non è stato ancora ricostruito


Il ponte che collega la città di Rubbianello a quella di Montefiore dell’Aso è crollato nel Dicembre 2013 ma tutto è ancora come prima. Il problema dei ponti non è tanto la gestione pubblica o privata ma tecnica, economica, burocratica e di controllo. Com’è possibile che in 5 fottutissimi anni non sia stato possibile ricostruire un ponte che ha arrecato molti danni economici alle numerose aziende agricole presenti nel territorio della Valdaso?

Ponte

Nelle testate online si leggeva “il ponte sarà presto realtà”; peccato che presto non sia un entità quantificabile.

cese

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